{"id":116189,"date":"2023-03-19T17:06:06","date_gmt":"2023-03-19T16:06:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=116189"},"modified":"2023-03-20T18:08:19","modified_gmt":"2023-03-20T17:08:19","slug":"mostre-a-monaco-di-baviera-nicole-eisenman-what-happened","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=116189","title":{"rendered":"Mostre a Monaco di Baviera &#8211; Nicole Eisenman &#8211; What happened"},"content":{"rendered":"<h2>Nicole Eisenman &#8211; What happened<\/h2>\n<h3><span class=\"goog-text-highlight\">NICOLE EISENMANN.\u00a0<\/span>QUELLO CHE \u00c8 SUCCESSO<\/h3>\n<p><strong>Lavori critici sono quegli sugli elettori che si sono innamorati delle promesse populiste di Donald Trump &#8230;<\/strong><\/p>\n<p><strong>A cura di Monika Bayer-Wermuth e Mark Godfrey<\/strong><\/p>\n<p>Monaco &#8211; Museum Brandhorst<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.museum-brandhorst.de\">www.museum-brandhorst.de<\/a><\/p>\n<p>Dal 24 al 10 settembre 2023<\/p>\n<figure id=\"attachment_116198\" aria-describedby=\"caption-attachment-116198\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Mostre-1200-Nicole-Eisenman-Long-distance-2015-olio-su-tela-particolare.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-116198\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Mostre-1200-Nicole-Eisenman-Long-distance-2015-olio-su-tela-particolare-300x245.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Mostre-1200-Nicole-Eisenman-Long-distance-2015-olio-su-tela-particolare-300x245.gif 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Mostre-1200-Nicole-Eisenman-Long-distance-2015-olio-su-tela-particolare-1024x836.gif 1024w, 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class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Mostre-1200-Nicole-Eisenman-Selfie-2014-olio-su-tela-particolare.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-116199\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Mostre-1200-Nicole-Eisenman-Selfie-2014-olio-su-tela-particolare-262x300.gif\" alt=\"\" width=\"262\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Mostre-1200-Nicole-Eisenman-Selfie-2014-olio-su-tela-particolare-262x300.gif 262w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Mostre-1200-Nicole-Eisenman-Selfie-2014-olio-su-tela-particolare-895x1024.gif 895w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Mostre-1200-Nicole-Eisenman-Selfie-2014-olio-su-tela-particolare-768x879.gif 768w\" sizes=\"(max-width: 262px) 100vw, 262px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-116199\" class=\"wp-caption-text\">Nicole-Eisenman-Selfie-2014-olio-su-tela-particolare.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I punti pi\u00f9 rilevanti delle opere sono quelli:<strong>\u00a0 storico artistico, sociale, politico, profondamente umano. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nicole Eisenman (*1965) \u00e8 <strong>una delle protagoniste della scena artistica newyorkese dagli anni &#8217;90<\/strong> ed \u00e8<strong> oggi una delle artiste contemporanee pi\u00f9 influenti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin dall&#8217;inizio, il suo lavoro \u00e8 stato caratterizzato dalla<strong> giustapposizione di diversi materiali, formati e tecniche, da dipinti e opere su carta a murales e installazioni di grandi dimensioni.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tipicamente, Eisenman <strong>attinge da una variet\u00e0 di fonti, tra cui opere del Rinascimento, fumetti underground e murales socialisti degli anni &#8217;30 per citarne solo alcuni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte delle sue opere <strong>richiamano le esperienze delle comunit\u00e0 di New York.<\/strong>\u00a0Tuttavia, invece di essere documentari, sono <strong>molto fantasiosi e comici.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei suoi dipinti figurativi su larga scala dagli anni 2000,<strong> Eisenman fa riferimento al suo ambiente di vita, raffigurando la quotidianit\u00e0 in modi sia umoristici che compassionevoli<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Sono spesso ritratti di gruppo, eppure raccontano non solo di unit\u00e0 e connessione,<\/strong> ma anche di solitudine e alienazione all&#8217;interno della societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dalla met\u00e0 degli anni 2010, l&#8217;artista ha prodotto una serie di dipinti monumental<\/strong>i in cui <strong>fa riferimento alla tesa atmosfera politica negli Stati Uniti dopo le elezioni presidenziali del 2016.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni<strong> lavori critici sono quegli sugli elettori che si sono innamorati delle promesse populiste di Donald Trump<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri presentano comunit\u00e0 politicamente impegnate che lavorano insieme per affrontare una cultura sociale che si trova su un sentiero oscuro (&#8220;The Darkward Trail&#8221;, 2018).\u00a0Negli ultimi anni, anche le opere scultoree sono diventate pi\u00f9 importanti nella pratica di Eisenman.\u00a0<strong>Dopo aver lavorato inizialmente con il gesso all&#8217;inizio degli anni 2010, oggigiorno non c&#8217;\u00e8 materiale che l&#8217;artista non utilizza nelle sue sculture.<\/strong>\u00a0La loro materialit\u00e0 fa riferimento a temi queer che preoccupano continuamente Eisenman, insieme alla sua <strong>incrollabile posizione umanista e universalista.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I visitatori della mostra \u201cNicole Eisenman. What Happened\u201d saranno<strong> immersi in tre filoni narrativi intrecciati mentre esplorano lo spettacolo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima <strong>riguarda un&#8217;artista lesbica con convinzioni femministe che inizia a dipingere per una piccola comunit\u00e0 alternativa nella scena del centro di New York degli anni &#8217;90 e le cui opere sono ora celebrate a livello internazionale<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro racconto \u00e8 dedicato alla <strong>visione e al commento di Eisenman sulla societ\u00e0 statunitense e sulle crepe che la attraversano: l&#8217;impatto della presidenza di George W. Bush, la crisi economica del 2008 o lo spostamento a destra in politica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo stesso modo, Eisenman negozia l&#8217;onnipresenza degli schedari nella nostra vita quotidiana, i<strong>mmagina il paesaggio statunitense all&#8217;inizio della catastrofe climatica,<\/strong> e infonde nuova vita al genere della pittura storica catturando nelle sue <strong>immagini recenti movimenti di protesta come Black Lives Matter e Defund la polizia. Infine, in un terzo filone narrativo, la mostra mostra gli impressionanti esperimenti estetici formali, l&#8217;ambizione e l&#8217;ingegnosit\u00e0<\/strong> nella selezione dei materiali che contraddistinguono l&#8217;opera dell&#8217;artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad accompagnare la mostra \u00e8 <strong>un catalogo<\/strong> completo che documenta l&#8217;intera gamma del lavoro di Eisenman.\u00a0Nel suo saggio intitolato &#8220;What Happened&#8221;, Mark Godfrey fornisce una genesi completa del lavoro.\u00a0Nel suo testo, Monika Bayer-Wermuth esplora la questione della fluidit\u00e0 della materia e dei corpi allo stesso modo.\u00a0Oltre ai saggi dei due curatori, Chloe Wyma si dedica alle opere pi\u00f9 recenti di Eisenman e al suo ruolo all&#8217;interno dei discorsi politici nel mondo dell&#8217;arte degli ultimi anni.\u00a0Reminiscenze e brevi contributi di numerosi contemporanei completano il libro, che offre uno spaccato tanto profondo quanto personale dell&#8217;opera dell&#8217;artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"goog-text-highlight\">Una mostra del Museum Brandhorst in collaborazione con la Whitechapel Gallery di Londra<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nicole Eisenman &#8211; What happened NICOLE EISENMANN.\u00a0QUELLO CHE \u00c8 SUCCESSO Lavori critici sono quegli sugli elettori che si sono innamorati delle promesse populiste di Donald<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":116195,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,358],"tags":[26638,26637],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/116189"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=116189"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/116189\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":116203,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/116189\/revisions\/116203"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/116195"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=116189"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=116189"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=116189"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}