{"id":116329,"date":"2023-03-21T16:13:36","date_gmt":"2023-03-21T15:13:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=116329"},"modified":"2023-03-21T19:33:55","modified_gmt":"2023-03-21T18:33:55","slug":"weekend-a-pisa-tradizione-ed-eventi-per-il-capodanno-primavera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=116329","title":{"rendered":"Weekend a Pisa &#8211; tradizione ed eventi per il Capodanno \/ Primavera"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL CAPODANNO DI PISA CELEBRA LA PRIMAVERA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Calendario Pisano faceva iniziare l&#8217;anno il 25 marzo<\/strong> (<strong>festa dell&#8217;Annunciazione della Vergine Maria)<\/strong> <strong>anticipandone l&#8217;inizio di nove mesi<\/strong> e sette giorni rispetto al calendario tradizionale. Il primo documento che attesta l\u2019Anno Pisano ab Incarnatione Domini (o Christi)<strong> risale all&#8217;anno 985.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Il Calendario Pisano fu abolito nel 1749<\/strong> per decreto del Granduca Francesco Stefano di Lorena, con il quale fu ordinato che in Toscana il nuovo anno cominciasse<strong> il primo gennaio 1750, secondo il Calendario Gregoriano.<\/strong> <strong>Solo negli anni \u201980 del Novecento si ricominci\u00f2 a festeggiare con iniziative che coinvolgono l\u2019intera citt\u00e0 e molti borghi delle Terre di Pisa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il momento culminante delle celebrazioni \u00e8<strong> la cerimonia del raggio di sole nel Duomo di Pisa<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alle 11 parte dal Comune il corteo storico c<\/strong>omposto da rappresentanti del<strong> Gioco del Ponte, della Regata delle Repubbliche marinare, del Palio di San Ranieri e delle altre associazioni<\/strong> che concorrono al successo della giornata, e si recano in Duomo <strong>per osservare a mezzogiorno il passaggio del sole da una finestra della navata centrale<\/strong> che<strong> illumina la mensola a forma di uovo sul pilastro accanto al pulpito di Giovanni Pisano<\/strong>, capolavoro scultoreo della seconda met\u00e0 del 1200.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CILIEGI IN FIORE A LARI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Lari, borgo noto per il suo bellissimo Castello dei Vicari,<\/strong> domenica <strong>26 marzo si celebra La festa della fioritura<\/strong> che prevede passeggiate accompagnate in mezzo ai ciliegi in fiore e visite guidate al Castello. <strong>La ciliegia \u00e8 infatti una delle protagoniste indiscusse<\/strong> di questo territorio: ne esistono quasi 20 variet\u00e0 diverse, che vengono &#8220;celebrate&#8221; da 65 anni in giugno con la Sagra delle ciliegie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA FESTA DEI CAMMINANTI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 25 e 26 marzo<\/strong> si svolge la nona edizione della <strong>Festa dei Camminanti sul Monte Pisano, tra i fiumi Arno e Serchio fino al padule di Bientina.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fulcro della manifestazione \u00e8 <strong>il borgo medievale di Vicopisano. Ma sono in programma iniziative anche a Calci, Buti e Calcinaia.<\/strong> In programma<strong> due giornate ricche di appuntamenti:<\/strong> conferenze e mostre, laboratori del camminare per grandi e piccoli, vere e proprie camminate guidate,<strong> degustazioni con merende e cene. Il 24 marzo la festa sar\u00e0 anticipata<\/strong> da incontri dedicati a temi importanti, quale <strong>la disabilit\u00e0 e un approfondimento sulla via Micaelica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019ORTO BOTANICO PER CHI RESTA IN CITTA&#8217;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019Orto Botanico pisano \u00e8 il pi\u00f9 antico Orto Botanico universitario al mondo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Istituito nel 1543 come \u201cGiardino dei Semplici<\/strong>\u201d universitario dal medico e botanico Luca Ghini in origine sulle rive dell\u2019Arno, <strong>fu trasferito nel 1591 nella odierna sede vicino a Piazza dei Miracoli,<\/strong> per essere ampliato fino all&#8217;attuale estensione di tre ettari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019Orto Botanico \u00e8 organizzato in sette settori<\/strong>: Scuola Botanica, Orto del Cedro, Orto del Mirto, Serre, Piazzale Arcangeli, Orto Nuovo, Orto Del Gratta, ognuna accoglie una o pi\u00f9 collezioni organizzate su base scientifica per <strong>un totale di circa 6.000 piante provenienti dai cinque continenti:<\/strong> le succulente dei deserti africani e americani; le piante aromatiche della macchia mediterranea; le specie delle paludi toscane e numerosi alberi secolari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I<strong>l Museo Botanico, erede della Galleria istituita nel 1591 da Ferdinando I de\u2019 Medici,<\/strong> conserva ancora <strong>la Quadreria<\/strong>, <strong>composta di ritratti seicenteschi di illustri botanici,<\/strong> il Portone monumentale dell\u2019entrata alla Galleria e <strong>lo \u201cStudiolo\u201d per i semi dell\u2019Orto botanico.<\/strong> Il Museo \u00e8 collocato nei locali dell\u2019antica fonderia, <strong>detta \u201cPalazzo delle Conchiglie\u201d<\/strong> <strong>per l\u2019originale facciata decorata in stile grottesco.<\/strong> Orto e Museo Botanico fanno parte del Sistema Museale di Ateneo dell\u2019Universit\u00e0 di Pisa, nonch\u00e9 della Rete Museale Pisana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL CAPODANNO DI PISA CELEBRA LA PRIMAVERA Il Calendario Pisano faceva iniziare l&#8217;anno il 25 marzo (festa dell&#8217;Annunciazione della Vergine Maria) anticipandone l&#8217;inizio di nove<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":116331,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17779,7,9411,4,25186,15896],"tags":[26669,26670,26668],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/116329"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=116329"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/116329\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":116332,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/116329\/revisions\/116332"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/116331"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=116329"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=116329"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=116329"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}