{"id":116373,"date":"2023-03-23T17:43:55","date_gmt":"2023-03-23T16:43:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=116373"},"modified":"2023-03-23T20:23:59","modified_gmt":"2023-03-23T19:23:59","slug":"mostre-a-venezia-vittore-carpaccio-dipinti-e-disegni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=116373","title":{"rendered":"Mostre a Venezia &#8211; \u201c Vittore Carpaccio&#8221;. Dipinti e disegni \u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Mostra da non perdere ,<\/strong> anche per la sua collocazione <strong>nelle stanze private del Doge.<\/strong><\/p>\n<h1 class=\"francois-one editor-title\">VITTORE CARPACCIO. DIPINTI E DISEGNI<\/h1>\n<div class=\"date_default\">\n<p><strong>Dal 18 Marzo 2023 al 18 Giugno 2023<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>VENEZIA &#8211;<\/strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\"> Palazzo Ducale &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Piazza San Marco 1<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Orario:<\/span>\u00a0tutti i giorni 9.00 \u2013 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00). Le operazioni di chiusura del museo iniziano 30 minuti prima dell\u2019orario indicato<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span class=\"lato\">CURATORI:<\/span>\u00a0Peter Humfrey, con Andrea Bellieni e Gretchen Hirschauer<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_116377\" aria-describedby=\"caption-attachment-116377\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/mostre-1200-Venezia-Carpaccio.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-116377\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/mostre-1200-Venezia-Carpaccio-300x225.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/mostre-1200-Venezia-Carpaccio-300x225.gif 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/mostre-1200-Venezia-Carpaccio-400x300.gif 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-116377\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare per ingrandire &#8212; Vittore Carpaccio<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Tel.:<\/span>\u00a0+39 041 2715911<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0<a href=\"http:\/\/palazzoducale.visitmuve.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/palazzoducale.visitmuve.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VISITE A VENEZIA OLTRE LA MOSTRA<\/strong>:\u00a0 molte opere basilari del Capaccio sono troppo fragili per poterle spostare. L&#8217;unico ciclo rimasto dei lavori del maestro a Venezia si trova<strong>\u00a0nella sede originaria, la Scuola di Giorgio degli Schiavoni,<\/strong> \u00e8 da non perdere anche\u00a0 grazie all<strong>\u2019ingresso ridotto che la Scuola riconosce ai visitatori del Ducale\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>Comune di Venezia e Fondazione Musei Civici di Venezia,<\/strong> con la collaborazione della <strong>National Gallery of Art di Washington<\/strong>, propongo<strong> in Palazzo Ducale<\/strong> la <strong>prima grande monografica s<\/strong>u \u201c<em><strong>Vittore Carpaccio&#8221;. Dipinti e disegni<\/strong><\/em>\u201d, dopo quella che la medesima sede ha ospitato nel lontano 1963.<\/p>\n<p>La curatela del progetto \u00e8 stata affidata a <strong>Peter Humfrey, riconosciuto specialista del pittore e del suo contesto, con Andrea Bellieni, curatore dei Musei Civici di Venezia, e Gretchen Hirschauer, curatrice della pittura italiana e spagnola alla National Gallery of Art di Washington.<\/strong><\/p>\n<p>In mostra sono riunite <strong>soprattutto opere oggi in musei e collezioni internazionali, oppure in chiese degli antichi territori della Serenissima, dalla Lombardia all\u2019Istria e alla Dalmazia<\/strong>: opere che illustrano compiutamente <strong>la variet\u00e0 e l\u2019altezza della pittura di Carpaccio,<\/strong> seguendone anche l\u2019evoluzione; fino al capitolo conclusivo della sua carriera, tra secondo e terzo decennio del Cinquecento, quando l\u2019arte del maturo maestro, pur rimanendo colta e suggestiva, <strong>pare non tenere il passo delle novit\u00e0 tematiche e tecniche introdotte da Giorgione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carpaccio (1465 ca. \u2013 1525 o 1526)<\/strong> era anche<strong> un disegnatore superlativo: dal notevole corpus dei suoi disegni &#8211;<\/strong> il maggiore pervenuto a noi di un pittore veneziano del suo tempo &#8211; <strong>in mostra sono presenti numerosi studi su carta, spesso straordinari di per s\u00e9,<\/strong> che spaziano da rapidi schizzi compositivi d\u2019insieme ad accurati studi preparatori di teste e pose.<strong> La mostra al Ducale propone ben 70 opere dell&#8217;artista, di cui 42 dipinti e 28 disegn<\/strong>i, sei dei quali sono recto \/ verso, per cui le opere da ammirare nel complesso salgono a 76.<\/p>\n<p>\u201cQuesta mostra \u2013<strong>\u00a0evidenzia Andrea Bellieni<\/strong>\u00a0&#8211; nasce dall\u2019esigenza di <strong>guardare con occhi nuovi a questo grande pittore, soprattutto alla luce di recenti restauri<\/strong> rivelatori e della scoperta di significativi inediti: una preziosa opportunit\u00e0 per la Storia dell\u2019Arte, ma anche per il pubblico, di fronte alla pittura di irresistibile fascino di un tale \u2018antico maestro\u2019 \u201d.<\/p>\n<p><strong>Carpaccio form\u00f2 e aliment\u00f2 la sua arte nella tradizione pittoric<\/strong>a <strong>veneziana dei Bellini, dei Vivarini,<\/strong> nonch\u00e9 di altre influenti personalit\u00e0 e tendenze, <strong>come la lezione dei toscani, dei ferraresi, di Antonello da Messina, dei tedeschi (D\u00fcrer) e dei \u2018primitivi\u2019 fiamminghi.<\/strong><\/p>\n<p>Ne deriv\u00f2 una <strong>personalit\u00e0 subito originale e autonoma,<\/strong> soprattutto <strong>attratta dai particolari di flora, fauna e paesaggio, di architettura, arredo e decorazione, di abbigliamento ed esotismo.<\/strong> Il tutto composto con estro che <strong>spazia dal giocoso al teatrale, dell&#8217;aneddoto alla satira, ma giungendo anche a supremi vertici di poesia, psicologismo, drammaticit\u00e0 e profondit\u00e0 spirituale<\/strong>.<\/p>\n<p>Grazie a questi molteplici \u2018registi\u2019 personali \u2013 per i quali Carpaccio fu di fatto<strong> l\u2019inventore della pittura europea cosiddetta \u2018di genere\u2019 \u2013<\/strong> egli fu soprattutto un i<strong>nsuperato \u2018raccontatore di storie\u2019;<\/strong> infatti, fu sempre celebrato soprattutto per i suoi cicli, serie coordinate di tele (teleri) che tramandano articolati <strong>racconti sacri: quasi cinematografici,<\/strong> perfettamente &#8216;sceneggiati&#8217; nella loro eloquente narrazione visiva popolare, furono realizzati per le sale di riunione di confraternite religiose laicali, a Venezia dette scuole.<\/p>\n<p><strong>La grande retrospettiva, accolta dell&#8217;Appartamento del Doge,<\/strong> si \u00e8 potuta concretizzare grazie alla collaborazione tra i MUVE e la National Gallery of Art di Washington dove, con il titolo \u201cVittore Carpaccio: Master Storyteller of Renaissance Venice\u201d la mostra ora al Ducale era stata allestita dal 2 novembre 2022 al 12 febbraio di quest\u2019anno, con grande successo di pubblico e ampio seguito mediatico. Con l\u2019autorevole istituzione americana i Civici vantano una collaborazione consolidata, di cui \u00e8 stata frutto anche la monografica su Tintoretto, organizzata congiuntamente dalle due Istituzioni e presentata in entrambe le sedi con grande successo di pubblico.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 stata l&#8217;occasione per sviluppare la collaborazione tra Fondazione Musei Civici di Venezia e Istituto Italiano di Tecnologia che rappresenta l\u2019eccellenza della ricerca italiana nell\u2019ambito della conservazione e dello studio del patrimonio culturale, potenziata anche dalla partnership con AerariumChain.<\/p>\n<p>\u201cTali opere basilari di Carpaccio \u2013 alcune rimaste a Venezia, ma altre esulate all&#8217;inizio nel secolo XIX in musei italiani e internazionali &#8211; sono troppo grandi e fragili per essere condotte in mostra (solo si \u00e8 potuto riunire integralmente il ciclo smembrato della Scuola del Albanesi). Ma il visitatore potr\u00e0 facilmente ritrovare in citt\u00e0 tali essenziali capolavori; in particolare <strong>l\u2019unico ciclo rimasto nella sede originaria, nella Scuola di Giorgio degli Schiavoni,<\/strong> anche grazie all<strong>\u2019ingresso ridotto che la Scuola riconosce ai visitatori del Ducale\u201d<\/strong>, evidenzia\u00a0<strong>Mariacristina Gribaudi, Presidente di Fondazione MUVE<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cVittore Carpaccio &#8211;\u00a0<strong>sottolinea il Sindaco Luigi Brugnaro<\/strong>\u00a0&#8211; fu indubbiamente uno dei pittori pi\u00f9 originali, fantasiosi e inventivi operanti nella Venezia del pieno Rinascimento, all\u2019epoca straordinario crocevia economico e culturale. Allora la Serenissima era una vera \u2018potenza\u2019 europea e mediterranea. Carpaccio, che intride di fantastica venezianit\u00e0 ogni sua tela, ne \u00e8 stato indubbiamente il pi\u00f9 affascinante, visionario, innamorato illustratore\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mostra da non perdere , anche per la sua collocazione nelle stanze private del Doge. VITTORE CARPACCIO. 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