{"id":116576,"date":"2023-03-28T20:21:58","date_gmt":"2023-03-28T18:21:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=116576"},"modified":"2023-03-28T20:21:58","modified_gmt":"2023-03-28T18:21:58","slug":"salute-il-te-fa-bene-storia-e-origini-del-te","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=116576","title":{"rendered":"Salute &#8211; il t\u00e8 fa bene ? &#8211; storia e origini del t\u00e8"},"content":{"rendered":"<p>La storia e le origini del t\u00e8 hanno radici antichissime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La patria del t\u00e8 \u00e8 sicuramente la Cina ed i primi utilizzi di questa pianta si fanno risalire al 2500 a.C.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Originariamente la pianta fu usata solo a scopo medicinale: le foglie erano tritate, macinate e bevute per le sue propriet\u00e0 antimicrobiche e antibiotiche dalle antiche popolazioni della Cina del Sud.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il t\u00e8 nacque nella Cina del Sud; esattamente\u00a0 nella regione che oggi conosciamo con il nome di Yunnan. Successivamente si espander\u00e0 attraverso l&#8217;emigrazione dei cinesi del sud verso il nord.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per secoli l\u2019utilizzo del t\u00e8 e la sua coltivazione, rimase esclusivo appannaggio della popolazione cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contemporaneamente inizia la <strong>creazione di teiere di porcellana,<\/strong> di tazze e tutta una serie di prodotti artigianali per la felicit\u00e0 dell&#8217;imperatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Furono infatti gli imperatori che vantando molto l\u2019utilizzo e il consumo delle foglie di t\u00e8; solo loro possedevano foglie e raccolti pi\u00f9 pregiati, che venivano direttamente inviati alla corte imperiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;espansione del t\u00e8 grazie ai monaci e l&#8217;approdo in Giappone<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per lunghissimo tempo, sino all&#8217;800 &#8211; 900 d.C., il t\u00e8 venne consumato solo in Cina. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua espansione la si deve ai <strong>monaci buddisti dall&#8217;India<\/strong> ed alle loro peregrinazioni; quando arrivarono in Cina, lo apprezzarono molto perch\u00e9 <strong>il t\u00e8 li aiutava a rimanere svegli durante le lunghe meditazioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Solo a partire dall&#8217;anno 1000, foglie e semi della pianta, vennero portati in Giappone<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Storia del t\u00e8 in Occidente: l&#8217;arrivo in Europa nel 1600 D.C.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel XVII secolo,<\/strong> grazie\u00a0 ai mercanti occidentali in Cina ( i primi furono i portoghesi e poi gli spagnoli e solo molto dopo gli inglesi), il t\u00e8 inizier\u00e0 lentamente a diffondersi anche in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La diffusione del t\u00e8 in Occidente la si deve soprattutto agli inglesi che provarono per questa preziosa bevanda un amore travolgente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le corti nobiliari inglesi e le loro continue richieste fecero nascere nacque un vero mercato commerciale della pianta del t\u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pianta era coltivata in Cina, trasportata sulle navi dei mercanti portoghesi, spagnoli e inglesi e portata, durante un lunghissimo viaggio, in Europa.<\/p>\n<p><strong>I diversi tipi di t\u00e8<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Esistono ben 1.500 tipologie differenti di t\u00e8<\/strong> e, secondo la FAO, <strong>ogni anno ne vengono bevuti circa 300 miliardi di litri,<\/strong> rendendo questa bevanda la pi\u00f9 consumata al mondo dopo l&#8217;acqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra benefici e falsi miti: tutta la verit\u00e0 sul t\u00e8<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come spiega la nutrizionista di MioDottore, la Dottoressa Francesca Maria Laguzzi, <strong>il t\u00e8 gode di sostanze estremamente positive per l\u2019essere umano, come polifenoli, in particolare catechine e flavonoli, che \u201channo la capacit\u00e0 di alterare la patogenesi di alcune malattie grazie alle loro propriet\u00e0 antiossidanti, antinfiammatorie, antiproliferative, antibatteriche e antivirali\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello specifico, \u201c<strong>il consumo di t\u00e8 \u00e8 associato a una riduzione delle patologie cardiovascolari, alla modulazione della glicemia, alla promozione della digestione, a un effetto tonico e alla protezione da patologie neurodegenerative<\/strong>\u201d, commenta l\u2019esperta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse \u00e8 proprio perch\u00e9 si tratta di una bevanda con molti benefici per l\u2019organismo e consumata fin dall\u2019antichit\u00e0 che, negli anni, <strong>attorno al t\u00e8 si sono creati alcuni falsi miti<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>I falsi miti\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo proposito, la nutrizionista di MioDottore fa luce su 5 credenze ricorrenti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il t\u00e8 non fa dimagrire<\/strong> ma, poich\u00e9 <strong>pi\u00f9 salutare di altre bibite zuccherate o gassate, \u00e8 possibile annoverarlo tra le bevande \u201cdietetiche\u201d<\/strong>, <strong>sempre che non venga arricchito con zucchero, miele o sciroppi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bere t\u00e8 con il limone non ne potenzia gli effetti positivi,<\/strong> pu\u00f2 per\u00f2 essere un <strong>buon espediente per stimolare la funzionalit\u00e0 epatica<\/strong>, soprattutto<strong> se consumato appena alzati prima della colazione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il t\u00e8 deteinato non \u00e8 sempre la scelta pi\u00f9 salutare<\/strong>, perch\u00e9 <strong>potrebbe essere prodotto tramite l\u2019utilizzo di solventi non propriamente salutari.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il t\u00e8 verde non \u00e8 per tutti, anzi pu\u00f2 interferire con il metabolismo di determinati farmaci,<\/strong> poich\u00e9 le catechine in esso presenti inibiscono degli enzimi, come il CY3A4.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il t\u00e8 non \u00e8 dannoso per la salute epatica, o meglio, le normali quantit\u00e0 di assunzione non ne compromettono la funzionalit\u00e0, ma \u00e8 bene non esagerare<\/strong>: <strong>la presenza di tannini pu\u00f2 interferire con la corretta assunzione del ferro, soprattutto se lasciato a lungo in infusione<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Le mode\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anche il t\u00e8 subisce le mode e la pubblicit\u00e0 quindi c&#8217;\u00e8 chi opta per le bottiglie di t\u00e8 freddo gi\u00e0 pronto<\/strong>: anche se sono <strong>certamente le meno ecologiche e sane<\/strong> (trasporto di quintali di acqua e zuccheri in eccesso o dolcificanti che sarebbe sano evitare ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma quali sono le preferenze degli italiani in fatto di t\u00e8?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo preferiscono caldo o freddo, nero o verde?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In base ai dati di Everli, sembra che in alcune aree italiane si apprezzi particolarmente una fumante tazza di t\u00e8 caldo<\/strong> mentre in <strong>altre si preferisca un pi\u00f9 rinfrescante e pratico bicchiere di t\u00e8 freddo gi\u00e0 pronto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nello specifico, in Lombardia e in Veneto si opta per il \u201cfai-da-te\u201d<\/strong> e si acquista maggiormente il t\u00e8 in formato bustina: entrambe le regioni annoverano infatti due province nella top 10 di quelle con la spesa maggiore per questa categoria di prodotto,<strong> rispettivamente Milano (2\u00b0 posto) e Varese (10\u00b0), Padova (4\u00b0) e Verona (7\u00b0).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario,<strong> il t\u00e8 in bottiglia \u00e8 maggiormente consumato in Piemonte e Friuli-Venezia Giulia<\/strong>: la classifica delle 10 localit\u00e0 che pi\u00f9 hanno speso per questa bevanda gi\u00e0 pronta vede infatti una predominanza di <strong>province piemontesi e friulane, ossia Torino (2\u00b0) e Vercelli (7\u00b0), Trieste (3\u00b0) e Gorizia (9\u00b0).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ex aequo in Emilia-Romagna, regione con due province presenti in entrambe le graduatorie<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Eppure, se Bologna sembra apprezzare entrambi i formati<\/strong> \u2013 tanto da posizionarsi al <strong>6\u00b0 posto della classifica delle province con la spesa maggiore in t\u00e8 in bustine e in 4\u00b0 posizione per quello in bottiglia<\/strong> \u2013<strong> Forl\u00ec-Cesena si schiera dalla parte dell\u2019infuso tradizionale, mentre a Rimini si beve maggiormente la versione fredda e gi\u00e0 pronta.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>T\u00e8 nero, l\u2019infuso dal gusto \u201cBritish\u201d pi\u00f9 acquistato nel Bel Paese<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli italiani che preferiscono il t\u00e8 in bustina<\/strong> sembrano tutti concordi sulla tipologia preferita<strong>: il t\u00e8 nero.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, se si guarda alle 10 province che secondo Everli hanno speso di pi\u00f9 per questo formato, tutte nel 2022 hanno acquistato prevalentemente t\u00e8 dal colore scuro e dal gusto forte e deciso. Entrando maggiormente nel dettaglio, nelle province lombarde, emiliane e romagnole sembra esserci <strong>una predilezione particolare per i sapori speziati e fruttati propri della miscela di t\u00e8 nero di Ceylon e di Assam, mentre in Veneto si beve maggiormente il t\u00e8 nero aromatizzato al limone (il pi\u00f9 acquistato dai veronesi) o al bergamotto (il preferito a Treviso<\/strong>). Al secondo posto nel cuore \u2013 e nelle tazze \u2013 del Bel Paese c\u2019\u00e8 il t\u00e8 verde, che con il suo sapore agrumato si \u00e8 fatto spazio nei carrelli della spesa online, soprattutto a Milano, Trieste e Genova. Infine, c\u2019\u00e8 chi non vuole rinunciare a una tazza di t\u00e8 ma neanche eccedere con la caffeina, per questo la terza tipologia di t\u00e8 pi\u00f9 acquistato su Everli \u00e8 <strong>quello deteinato, comprato in particolar modo a Roma, Milano e Bologna.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia e le origini del t\u00e8 hanno radici antichissime. 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