{"id":116993,"date":"2023-04-06T18:12:52","date_gmt":"2023-04-06T16:12:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=116993"},"modified":"2023-04-07T18:00:09","modified_gmt":"2023-04-07T16:00:09","slug":"mostre-a-torino-museo-egizio-il-dono-di-thot-leggere-lantico-egitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=116993","title":{"rendered":"Mostre a Torino &#8211; Museo Egizio \u201cIl dono di Thot: leggere l\u2019antico Egitto\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Al Museo Egizio in mostra tremila anni di scrittura<br \/>\nAl via la mostra \u201cIl dono di Thot: leggere l\u2019antico Egitto\u201d<\/p>\n<figure id=\"attachment_117000\" aria-describedby=\"caption-attachment-117000\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Museo-Egizio-1200-mostra-23-Il-dono-di-Thot.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-117000\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Museo-Egizio-1200-mostra-23-Il-dono-di-Thot-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Museo-Egizio-1200-mostra-23-Il-dono-di-Thot-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Museo-Egizio-1200-mostra-23-Il-dono-di-Thot-819x1024.jpg 819w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Museo-Egizio-1200-mostra-23-Il-dono-di-Thot-768x960.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Museo-Egizio-1200-mostra-23-Il-dono-di-Thot.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-117000\" class=\"wp-caption-text\">cliccare per ingrandire<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sino al 7 settembre 2023<\/p>\n<div>\n<p class=\"open\">Via Accademia delle Scienze 6 &#8212; 10123 Torino<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"open\">Tel.+39 011 5617776<\/p>\n<p class=\"open\">info@museoegizio.it<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"open\">Lun &#8211; Sab: dalle 09:00 alle 18:30<\/p>\n<figure id=\"attachment_117001\" aria-describedby=\"caption-attachment-117001\" style=\"width: 294px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Museo-Egizio-1200-Torino-stauetta-Ibis-Il-dio-Thot-che-avrebbe-donato-la-scrittura-agli-uomini-secondo-il-mito-dellantico-Egitto.-772-332-a.C..jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-117001\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Museo-Egizio-1200-Torino-stauetta-Ibis-Il-dio-Thot-che-avrebbe-donato-la-scrittura-agli-uomini-secondo-il-mito-dellantico-Egitto.-772-332-a.C.-294x300.jpg\" alt=\"\" width=\"294\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Museo-Egizio-1200-Torino-stauetta-Ibis-Il-dio-Thot-che-avrebbe-donato-la-scrittura-agli-uomini-secondo-il-mito-dellantico-Egitto.-772-332-a.C.-294x300.jpg 294w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Museo-Egizio-1200-Torino-stauetta-Ibis-Il-dio-Thot-che-avrebbe-donato-la-scrittura-agli-uomini-secondo-il-mito-dellantico-Egitto.-772-332-a.C.-1003x1024.jpg 1003w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Museo-Egizio-1200-Torino-stauetta-Ibis-Il-dio-Thot-che-avrebbe-donato-la-scrittura-agli-uomini-secondo-il-mito-dellantico-Egitto.-772-332-a.C.-768x784.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Museo-Egizio-1200-Torino-stauetta-Ibis-Il-dio-Thot-che-avrebbe-donato-la-scrittura-agli-uomini-secondo-il-mito-dellantico-Egitto.-772-332-a.C..jpg 1175w\" sizes=\"(max-width: 294px) 100vw, 294px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-117001\" class=\"wp-caption-text\">-stauetta-Ibis-Il-dio-Thot-che-avrebbe-donato-la-scrittura-agli-uomini-secondo-il-mito-dellantico-Egitto.-772-332-a.C<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal geroglifico al copto<\/strong>,<strong> dallo ieratico al demotico<\/strong>: \u00e8 la scrittura dell\u2019antico Egitto, nelle sue varianti ed evoluzioni, la protagonista della mostra \u201cIl dono di Thot: leggere l\u2019antico Egitto\u201d, che debutta al Museo Egizio<strong> sino al 7 settembre 2023, nei nuovi spazi del Museo<\/strong>. Si tratta di <strong>500 metri quadrati, distribuiti tra piano terreno e ipoge<\/strong>o, concessi dall\u2019Accademia delle Scienze di Torino al Museo Egizio, dopo un\u2019opera di restauro, sostenuta dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curata da Paolo Marini, Federico Poole e Susanne T\u00f6pfer, egittologi del Museo Egizio, la mostra \u00e8 frutto di un progetto scientifico ideato dal direttore del Museo, Christian Greco ed \u00e8 sostenuta dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sono 170 i reperti in esposizione<\/strong>, tutti provenienti dalle Collezioni del Museo Egizio, ad <strong>eccezione delle tavolette cuneiformi provenienti dai Musei Reali di Torino.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il focus dell\u2019esposizione \u00e8 <strong>rappresentato dai segni e dai testi, in mostra non ci sono solo papiri<\/strong>, ma<br \/>\nanche <strong>capolavori della statuaria, oggetti in alabastro e statuine ligne<\/strong>e, a testimonianza di quella cultura materiale attraverso cui egittologi e storici hanno ricostruito la biografia non solo degli oggetti, ma dell\u2019<strong>intera civilt\u00e0 nilotica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl Museo Egizio ha intrapreso un percorso di innovazione e cambiamento, in vista del bicentenario che celebreremo nell\u2019autunno del 2024. Uno degli elementi tangibili di questo nuovo corso \u00e8 la mostra \u2018Il dono di Thot: leggere l\u2019antico Egitto\u2019, con cui offriamo ai visitatori <strong>nuovi spazi espositivi,<\/strong> grazie al mecenatismo attento di Consulta di Torino, al sostegno di Compagnia di San Paolo e alla proficua collaborazione con Accademia delle Scienze.<strong> La mostra rappresenta solo un antipasto di un nuovo allestimento<\/strong> che dedicheremo ai geroglifici e alle diverse scritture dell\u2019antico Egitto, che saranno protagonisti in futuro di una sala a loro dedicata\u201d, ha dichiarato Evelina Christillin, presidente del Museo Egizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin dagli esordi<strong> gli antichi testi egizi ebbero una forte componente figurativa e la scrittura<\/strong>, a cavallo tra tecnica e arte, \u00e8 giunta a noi anche<strong> incisa su grossi blocchi di pietra o statue dei faraoni,<\/strong> assumendo cos\u00ec connotati monumentali e celebrativi. \u00c8 il caso del <strong>Cartiglio in calcare, datato tra il 1353 e il 1336 a.C., che apre l\u2019esposizione. Scolpito su un gigantesco blocco, il geroglifico assume una valenza quasi sacra e il nome della divinit\u00e0 Aten,<\/strong> riportato nel cartiglio, attraversa i millenni per arrivare<strong> intatto fino ai giorni nostri.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da sistema per etichettare le merci e amministrare il paese<\/strong> <strong>a strumento sacro e magico, che tramanda formule, rituali e legittima il potere regale: la scrittura nei millenni si evolve<\/strong> e i testi diventano custodi della memoria. \u00c8 il caso del<strong> Papiro dei Re, l\u2019unica lista reale d\u2019epoca faraonica scritta a mano su papiro che sia giunta fino a noi<\/strong>, recentemente restaurata grazie al contributo degli Scarabei, o del Papiro della Congiura<strong>, un testo quasi di cronaca giudiziaria, che ricostruisce l\u2019attentato a Ramesse III, un papiro di oltre 5 metri di lunghezza<\/strong> che torna in esposizione all\u2019Egizio dopo sette anni, proprio in occasione della mostra \u201cIl dono di Thot: leggere l\u2019antico Egitto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La storia dei geroglifici si snoda attraverso tremila anni<\/strong> e affonda le proprie radici nel mito. La scrittura arriv\u00f2 agli uomini come dono divino: secondo il mito, infatti,<strong> fu il dio Thot, con il corpo di uomo e la testa di Ibis, a idearla e a donarla agli uomini,<\/strong> divenendo patrono della conoscenza e degli scribi. Un mito questo tramandato fino alla cultura greca e riportato anche da Platone nel \u201cFedro\u201d. E proprio da qui parte la mostra &#8220;Il dono di Thot: leggere l&#8217;antico Egitto&#8221; per poi <strong>ripercorre l\u2019evoluzione della lingua egizia e dei diversi tipi di scrittura, dalle primissime iscrizioni del 3200 a. C. ai testi letterari intorno al 2700 a. C.<\/strong>, una panoramica che racconta molto della societ\u00e0 e del pensiero dell\u2019antico Egitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl pensiero egizio oscillava continuamente fra una <strong>razionalit\u00e0 astratta ed un empirismo naturale.<\/strong> Forse nulla<strong> come il geroglifico d\u00e0 ragione di questa tensione, che vogliamo far scoprire al visitatore.<\/strong><br \/>\n<strong>Rivestendo contemporaneamente il ruolo di grafema e simbolo, il geroglifico ci restituisce un doppio<\/strong><br \/>\n<strong>significato fonologico ed iconografico<\/strong> e si trova quindi ad assumere due funzioni distinte: quella linguistica e quella semiotica. <strong>Testo ed immagine sono reciprocamente complementari e ci permettono di avvicinarci alla comprensione di quattromila anni di storia dell\u2019Antico Egitto.<\/strong> Come e perch\u00e9 si \u00e8 sviluppata la scrittura, che ruolo ha avuto nella formazione dello Stato in tutte le sue articolazioni, come ha favorito il discorso religioso e la complessa cosmografia funeraria? Sono alcuni degli interrogativi a cui cerchiamo di dare risposta, con rigore scientifico, e allo stesso tempo cercando di interessare e appassionare visitatori di tutte le et\u00e0\u201d, ha dichiarato Christian Greco, direttore del Museo Egizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I geroglifici sono sopravvissuti fino al 500 d.C. circa,<\/strong> <strong>insieme allo ieratico, la cosiddetta versione corsiva del geroglifico,<\/strong> che fu soppiantata dal demotico, come scrittura della vita quotidiana, nel VII<br \/>\nsecolo a.C.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 un caso che questa indagine all\u2019origine della scrittura e delle fonti scritte dell\u2019antico Egitto prenda forma all\u2019Egizio proprio nel 2022: <strong>quest\u2019anno ricorre, infatti, il bicentenario della decifrazione dei geroglifici da parte di Jean-Fran\u00e7ois Champollion,<\/strong> evento che <strong>diede i natali all&#8217;Egittologia.<\/strong> Il percorso che ha permesso di arrivare alla comprensione della scrittura geroglifica in epoca moderna \u00e8 uno dei temi indagati dall\u2019esposizione.<br \/>\nLa mostra sar\u00e0 visitabile fino al 7 settembre 2023.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Museo Egizio in mostra tremila anni di scrittura Al via la mostra \u201cIl dono di Thot: leggere l\u2019antico Egitto\u201d Sino al 7 settembre 2023<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":116999,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[131,1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[26814,26813],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/116993"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=116993"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/116993\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":117002,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/116993\/revisions\/117002"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/116999"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=116993"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=116993"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=116993"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}