{"id":119105,"date":"2023-05-21T17:43:34","date_gmt":"2023-05-21T15:43:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=119105"},"modified":"2023-05-22T18:02:39","modified_gmt":"2023-05-22T16:02:39","slug":"biennale-architettura-2023-venezia-aperto-padiglione-della-repubblica-di-san-marino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=119105","title":{"rendered":"Biennale Architettura 2023 Venezia &#8211; aperto Padiglione della Repubblica di San Marino"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>Padiglione della Repubblica di San Marino alla 18a Mostra Internazionale di Architettura &#8211; La Biennale di Venezia<\/p>\n<p><strong>OSPITE OSPITANTE<\/strong><\/p>\n<p><strong>Riflettere sul tema della ospitalit\u00e0<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_119110\" aria-describedby=\"caption-attachment-119110\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Biennale-VE-archit-1200-mag-23-San-marino.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-119110\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Biennale-VE-archit-1200-mag-23-San-marino-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Biennale-VE-archit-1200-mag-23-San-marino-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Biennale-VE-archit-1200-mag-23-San-marino-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Biennale-VE-archit-1200-mag-23-San-marino.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-119110\" class=\"wp-caption-text\">CLICCARE SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRLE<\/figcaption><\/figure>\n<p>Fucina del Futuro, Venezia, 20 maggio &#8211; 26 novembre 2023<\/p>\n<p>\u00c8 aperto ufficialmente al pubblico il\u00a0<strong>Padiglione della Repubblica di San Marino alla 18. Mostra Internazionale di Architettura &#8211; La Biennale di Venezia<\/strong>, visitabile\u00a0<strong>fino al 26 novembre 2023<\/strong>\u00a0all&#8217;interno della\u00a0<strong>Fucina del Futuro<\/strong>, Castello 5063b, e negli spazi aperti di Calle e Campo San Lorenzo, nel cuore del Sestiere di Castello.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong><em>Ospite Ospitante<\/em><\/strong>\u00a0si configura come un vero e proprio\u00a0<strong>laboratorio di co-progettazione su tematiche legate all&#8217;ospitalit\u00e0<\/strong>, parte di un progetto di ricerca internazionale e pluriennale, fondato su luoghi e bisogni reali.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>A rappresentare la Repubblica pi\u00f9 antica del mondo, sono l&#8217;artista\u00a0<strong>Vittorio Corsini<\/strong>\u00a0con il progetto<strong>\u00a0<em>Coniugato al presente<\/em><\/strong>, e\u00a0<strong>The Hospitality Lab<\/strong>, un\u00a0<strong>gruppo di ricerca composto da studenti, designer e ricercatori delle Universit\u00e0 sammarinesi, veneziane e internazionali<\/strong>\u00a0con il progetto\u00a0<strong><em>Ecologia dell&#8217;altro<\/em><\/strong>, in stretto dialogo con le\u00a0<strong>comunit\u00e0 locali<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>La serata inaugurale si \u00e8 aperta con i saluti dei Segretari di Stato\u00a0<strong>Andrea Belluzzi e Stefano Canti<\/strong>, del Commissario\u00a0<strong>Riccardo Varini<\/strong>\u00a0e dei rappresentanti di\u00a0<strong>FR Istituto d&#8217;Arte Contemporanea<\/strong>, azienda sammarinese guidata da\u00a0<strong>Alessandro Bianchini, Roberto Felicetti e Vincenzo Rotondo<\/strong>\u00a0che si conferma nel ruolo di organizzatore dopo l&#8217;esperienza maturata con la Biennale Arte 2022. A seguire, gli interventi dei curatori\u00a0<strong>Michael Kaethler e Marco Pierini<\/strong>, in dialogo con l&#8217;artista\u00a0<strong>Vittorio Corsin<\/strong>i e con il direttore editoriale di\u00a0<em>Domus<\/em>\u00a0<strong>Walter Mariotti<\/strong>, e la lezione del Rettore dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi della Repubblica di San Marino\u00a0<strong>Corrado Petrocelli<\/strong>\u00a0sul tema dell&#8217;ospitalit\u00e0 al tempo dei latini.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>A conclusione, un rinfresco narrato a cura dello Chef Marco Bravetti, accompagnato dai vini del Consorzio Terre di San Marino. Erano, inoltre, presenti noti esponenti del mondo dell&#8217;architettura, del design, dell&#8217;arte, della cultura, dell&#8217;imprenditoria e del lusso, unitamente a studenti, docenti e ricercatori delle scuole di alta formazione italiane ed internazionali, che si sono trattenuti fino a tarda sera in un clima di generale apertura e positivo confronto.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>\u00abIl Padiglione di San Marino, situato nella splendida cornice di Sestiere di Castello &#8211; dichiara il\u00a0<strong>Segretario di Stato per l&#8217;Istruzione e la Cultura Andrea Belluzzi<\/strong>\u00a0&#8211; \u00e8 stato allestito grazie a un lavoro corale portato avanti da FR Istituto d&#8217;Arte Contemporanea, dall&#8217;Universit\u00e0 degli Studi della Repubblica di San Marino, dal Commissario Riccardo Varini, dai curatori Michael Kaethler e Marco Pierini e dalla Project Manager Anna Guerra, sotto la supervisione del Comitato Scientifico. A tutti loro rivolgo, anche a nome dei colleghi Segretari di Stato, un sentito ringraziamento. Nella sua storia San Marino \u00e8 sempre stata una terra ospitale e il tema scelto da San Marino per questa Biennale \u00e8 proprio l&#8217;ospitalit\u00e0. Il Padiglione \u00e8 costruito come un libero dialogo tra due mostre in due stanze. La prima mostra \u00e8 un&#8217;installazione interattiva di Vittorio Corsini, artista di chiara fama, che porta il pubblico nel cuore dell&#8217;esperienza dell&#8217;ospitalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong> La seconda mostra, ispirata alla prima e posta accanto ad essa, \u00e8 un &#8220;Laboratorio di ricerca esplorativo&#8221; che coinvolger\u00e0 vari artisti, designer, filosofi, sociologi e antropologi per riflettere sul tema della ospitalit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>La Biennale di Venezia costituisce indubbiamente un&#8217;occasione unica per promuovere il Paese. Nell&#8217;intento del governo sammarinese, per\u00f2,<strong> l&#8217;esposizione dovr\u00e0 servire anche a valorizzare l&#8217;offerta culturale della Repubblica e ad instaurare nuove relazioni con professionisti del settore, scuole di alta formazione, enti e fondazioni culturali di tutto il mondo<\/strong>. San Marino vuole presentarsi sullo scenario internazionale<strong> come un territorio ricco di fermento culturale, amico degli artisti e sostenitore delle diverse forme d&#8217;arte.<\/strong> Dopo gli anni dell&#8217;emergenza sanitaria, \u00e8 tempo di ridare spazio alla creativit\u00e0 e alla bellezza. La Repubblica di San Marino \u00e8 pronta\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00abSiamo tutti\u00a0<em>ospiti\u00a0<\/em>su questa Terra<\/strong> &#8211; sostengono i curatori\u00a0<strong>Michael Kaethler e Marco Pierini<\/strong>\u00a0&#8211; eppure siamo anche tutti\u00a0<em>ospitanti<\/em>, nel modo in cui possiamo, o non possiamo, proteggere, sostenere e nutrire gli altri esseri (umani e non), presenti negli spazi in cui viviamo, attraverso le nostre azioni e le nostre scelte. Il Padiglione della Repubblica di San Marino vuole esplorare il tema dell&#8217;ospitalit\u00e0, dall&#8217;immateriale al materiale, e dall&#8217;umano all&#8217;oltreumano, spostando l&#8217;attenzione dalla dimensione dell&#8217;individuo a quella collettiva, per indagare le opportunit\u00e0 che le architetture sanno offrire in termini di relazioni sinergiche tra organismi, luoghi e ambiente. Architetture della natura o dell&#8217;uomo capaci di ospitare ed esaltare forme spaziali virtuose di co-progettazione, produzione e interazione, coinvolgendo gesti, oggetti e azioni. Accoglienti, inclusive, empatiche ed espansive\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>La partecipazione sammarinese alla Biennale Architettura 2023 vuole proporre <strong>un approccio non solo espositivo, ma soprattutto esplorativo ed esperienziale.<\/strong><\/p>\n<p>Il contesto teorico ed applicativo prende forma all&#8217;interno di un contesto di ricerca dal carattere internazionale e interdisciplinare. Comunit\u00e0, alimentazione, interspecie e religione sono le quattro categorie d&#8217;indagine che definiscono linee e dimensioni della ricerca, in base alle relazioni che gli esseri viventi sono in grado di instaurare con l&#8217;altro.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>\u00ab<strong>Il Padiglione ha sede all&#8217;interno di un&#8217;<em>insula<\/em>\u00a0che rappresenta una tipica microcomunit\u00e0 di Venezia<\/strong>, &#8211; dichiara il commissario\u00a0<strong>Riccardo Varini<\/strong>\u00a0&#8211; con il Campo e la Chiesa di San Lorenzo, la biblioteca di quartiere, una sede della municipalit\u00e0 e una casa di riposo per anziani. La posizione del complesso \u00e8, quindi, particolarmente indicata per attuare progetti di co-design con le comunit\u00e0 del luogo, ascoltando i loro bisogni per mettere in atto un piano strategico pluriennale, sociale, economico e ambientale, di riattivazione sinergica dell&#8217;ospitalit\u00e0 nel luogo, all&#8217;interno di una concezione ecosistemica del fare\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>Il progetto<em>\u00a0Ospite Ospitante<\/em>\u00a0si articola in\u00a0<strong>due sale, distinte ma connesse, concepite come due organismi tra loro in tensione<\/strong>. Il primo spazio, dedicato alle opere di<strong>\u00a0Vittorio Corsini<\/strong>, ha la funzione di decompressione, sospensione dal caos esterno, favorendo una dimensione contemplativa, di rigenerazione del pensiero sui temi e i valori essenziali dell&#8217;essere oggi. Il secondo spazio consente, invece, di\u00a0<strong>trasformare il pensiero in azione<\/strong>, attraverso workshop progettuali di co-design con la partecipazione di studenti, designer, cittadini, scultori, sociologi, agricoltori, artigiani e visitatori di passaggio.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>\u00abFra i temi presenti nel lavoro di Vittorio Corsini &#8211; spiegano i curatori\u00a0<strong>Michael Kaethler e Marco Pierini<\/strong>\u00a0&#8211; quelli della cura, dell&#8217;abitare, della casa, delle relazioni interpersonali e del rapporto dell&#8217;uomo con l&#8217;ambiente dove la vita si svolge, appaiono ricorrere con maggiore costanza lungo trent&#8217;anni di attivit\u00e0, contribuendo a rendere omogenee opere e pratiche diverse per materia, dimensione, occasione, destinazione. La scultura non \u00e8 mai stata per Corsini elemento da contemplare bens\u00ec un dispositivo, uno strumento per vivere e agire lo spazio, un mezzo per mettere in relazione persone\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>Per il Padiglione della Repubblica di San Marino, Vittorio Corsini ha realizzato\u00a0<strong>tre nuove opere<\/strong>, tenendo presente non soltanto il tema portante dell&#8217;ospitalit\u00e0, ma anche la natura, la storia e la morfologia dello spazio nel quale dovranno essere collocate. La prima (<strong><em>Esercizio 2<\/em><\/strong>, 2023), costituita da un\u00a0<strong>cubo in plexiglas<\/strong>\u00a0(cm 200x200x200), \u00e8 posta al centro della stanza e consente l&#8217;ingresso al proprio interno a una persona alla volta; attraverso la simultanea azione di circa 2.000 led bianchi, l&#8217;opera reagisce alla presenza umana con una sorta di alito luminoso esemplato sul respiro umano durante la meditazione, pulsazione capace di creare una condizione totalmente immersiva e intima, pur percepibile anche da chi rimanga all&#8217;esterno. Una dimensione altra condivisa da tre giovanissimi protagonisti di altrettanti\u00a0<strong>video<\/strong>\u00a0(<strong><em>Benvenuti in citt\u00e0<\/em><\/strong>, 2023), intenti a ballare la &#8220;loro&#8221; musica, che rimane per\u00f2 negata allo spettatore. Ciascuno di essi viene infatti ripreso in uno spazio assolutamente bianco, dominato soltanto dal ritmo e dall&#8217;energia del corpo in movimento. Primo video mai realizzato da Corsini,\u00a0<em>Benvenuti in citt\u00e0<\/em>\u00a0interagisce con lo spazio esterno, e in particolare con il vento, che determina la velocit\u00e0 del movimento. Il silenzio che avvolge lo spazio interno pu\u00f2 sciogliersi, invece, grazie alla terza opera (<strong><em>Welcome chairs<\/em><\/strong>, 2023), collocata sulla via, a fianco della porta d&#8217;ingresso. Una coppia di<strong>\u00a0sedie in bronzo<\/strong>, invito alla sosta e alla conversazione, al dialogo, alla partecipazione del visitatore del Padiglione cos\u00ec come dell&#8217;abitante del quartiere e del passante casuale, persino quello che non sappia &#8211; o non si accorga &#8211; di essere sulla soglia di uno spazio espositivo. Una scultura in cui la narrazione diventa fatto architettonico.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>Nella seconda sala \u00e8 allestito un vero e proprio laboratorio di progetto, denominato\u00a0<strong><em>The Hospitality Lab<\/em><\/strong>, che agisce in base ad una precedente fase di mappatura delle necessit\u00e0 della popolazione locale. Lungo i sette mesi della durata della Biennale, saranno organizzate\u00a0<strong>attivit\u00e0 di co-design tra studenti, docenti di diverse universit\u00e0 sammarinesi, italiane e straniere ed esponenti delle comunit\u00e0 artigianali, commerciali, degli anziani residenti nella vicina casa di risposo e delle comunit\u00e0 di bambini della zona di San Lorenzo<\/strong>. Verranno organizzati numerosi workshop progettuali tematici della durata di una settimana, che affronteranno progetti distinti, in base alle necessit\u00e0 emerse dalla prima fase di mappatura. Man mano che i progetti si chiuderanno, gli studenti universitari si occuperanno di allestire una stratificazione di mostre che arricchiranno gli spazi di idee e visioni. Parallelamente si intendono realizzare alcune di queste idee, sviluppate da studenti, visitatori e comunit\u00e0 locali, attraverso la produzione di manufatti, quali arredi mobili per usi futuri della Fucina del Futuro, prodotti relazionanti per gli anziani, giochi per bambini, micro architetture effimere per il Campo e gli spazi aperti limitrofi.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>\u00abL&#8217;ospitalit\u00e0 \u00e8 un atto, un gesto e un&#8217;intenzione verso l&#8217;altro. L&#8217;ospitalit\u00e0 determina quanto permettiamo a questo &#8220;altro&#8221; di entrare nei nostri spazi e zone di comfort, quanto gli permettiamo di influenzare chi siamo e come viviamo\u00bb, conclude Michael Kaethler.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>Il Padiglione della Repubblica di San Marino \u00e8 stato progettato e realizzato da FR Istituto d&#8217;Arte Contemporanea e Universit\u00e0 degli Studi di San Marino, con il supporto delle Segreterie di Stato per l&#8217;Istruzione e la Cultura, per il Territorio e per il Turismo.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>Maggiori informazioni relative alla partecipazione nazionale sammarinese alla Biennale Architettura 2023 sono disponibili all&#8217;indirizzo\u00a0<a href=\"http:\/\/newsletter.csart.it\/\/newsletter\/\/tk\/get.html?&amp;ui=30469&amp;cid=176&amp;cid=176&amp;ag=am&amp;newsid=2975&amp;exid=2708&amp;ui=30469&amp;cid=176&amp;cid=176&amp;linkid=122201\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/newsletter.csart.it\/\/newsletter\/\/tk\/get.html?%26ui%3D30469%26cid%3D176%26cid%3D176%26ag%3Dam%26newsid%3D2975%26exid%3D2708%26ui%3D30469%26cid%3D176%26cid%3D176%26linkid%3D122201&amp;source=gmail&amp;ust=1684769381507000&amp;usg=AOvVaw24-TukX73gaILm9i3rsTuF\">www.biennaleveneziasanmarino.<wbr \/>com<\/a>,\u00a0 Facebook @biennaleveneziasanmarino, Instagram @biennalevenezia_sanmarino. Hashtag ufficiali: #biennaleveneziasanmarino &#8211; #ospiteospitante &#8211; #vittoriocorsini.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>FR Istituto d&#8217;Arte Contemporanea<\/strong>, azienda fondata nel 2006 a San Marino da Roberto Felicetti, Vincenzo Rotondo e Alessandro Bianchini, comprende i marchi FR Art Collection, FR Watch Collection, FR Art Events. L&#8217;attivit\u00e0 si caratterizza sia per le dirette televisive su DT 125 e SKY 861, sia per l&#8217;organizzazione di mostre dedicate ai principali artisti del Novecento storico italiano e del panorama internazionale. Tra le esposizioni:\u00a0<em>Al di l\u00e0 della forma. Mostra sul novecento Storico Italiano\u00a0<\/em>(Palazzo Granieri della Roccia, Torino),\u00a0<em>La fine dell&#8217;avanguardia da De Chirico a Guttuso<\/em>, a cura di Vittorio Sgarbi (Galleria d&#8217;Arte San Marino, Palazzo Arzilli), la personale di Pablo Atchugarry presso il Waterfront di Porto Cervo. FR Istituto d&#8217;Arte Contemporanea ha organizzato il Padiglione di San Marino alla 59. Esposizione Internazionale d&#8217;Arte, portando inoltre La Biennale a San Marino, con una ulteriore mostra in Repubblica degli artisti presentati a Palazzo Don\u00e0 Dalle Rose.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<p><strong>OSPITE OSPITANTE<\/strong><\/p>\n<p>Vittorio Corsini con il progetto Coniugato al presente<br \/>\nThe Hospitality Lab con il progetto Ecologia dell&#8217;altro<\/p>\n<p>Fucina del Futuro, Venezia, 20 maggio &#8211; 26 novembre 2023<br \/>\nCommissario: Riccardo Varini<br \/>\nVice commissario: Paolo Rondelli<br \/>\nCuratori: Michael Kaethler e Marco Pierini<br \/>\nOrganizzatori: FR Istituto d&#8217;Arte Contemporanea e Universit\u00e0 degli Studi della Repubblica di San Marino<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Padiglione della Repubblica di San Marino alla 18a Mostra Internazionale di Architettura &#8211; La Biennale di Venezia OSPITE OSPITANTE Riflettere sul tema della ospitalit\u00e0 Fucina<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":119109,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,9411,2730,358,15896],"tags":[27161],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/119105"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=119105"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/119105\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":119111,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/119105\/revisions\/119111"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/119109"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=119105"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=119105"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=119105"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}