{"id":119298,"date":"2023-05-24T18:17:48","date_gmt":"2023-05-24T16:17:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=119298"},"modified":"2023-05-24T19:25:58","modified_gmt":"2023-05-24T17:25:58","slug":"mostre-a-carrara-riconciliarsi-mudac","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=119298","title":{"rendered":"Mostre a Carrara &#8211; Riconciliarsi &#8211; mudaC"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">RICONCILIARSI. ARTISTI, COMUNIT\u00c0, ISTITUZIONI<br \/>\nA cura di Maria Rosa Sossai<br \/>\nmudaC | museo delle arti Carrara<br \/>\n28 aprile &#8211; 25 giugno 2023<br \/>\nSecondo weekend di iniziative e inaugurazioni:<br \/>\n26, 27, 28 maggio 2023<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_119301\" aria-describedby=\"caption-attachment-119301\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Mostre-1200.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-119301\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Mostre-1200-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Mostre-1200-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Mostre-1200-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Mostre-1200-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Mostre-1200-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Mostre-1200.jpg 1300w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-119301\" class=\"wp-caption-text\">cliccare per ingrandire<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">mudaC, Oggetti della<br \/>\nmemoria<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo i positivi riscontri ottenuti in occasione del weekend inaugurale, il progetto partecipativo Riconciliarsi. Artisti, comunit\u00e0, istituzioni, a cura di Maria Rosa Sossai, prosegue dal 26 al 28 aprile 2023 con tre giorni di eventi e opening, tra mostre, installazioni artistiche, conversazioni e laboratori, grazie ai quali la comunit\u00e0 diventa museo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La manifestazione \u00e8 promossa dal Comune di Carrara e prodotta dal mudaC | museo delle arti Carrara in collaborazione con l&#8217;Accademia di Belle Arti di Carrara, l&#8217;Istituto Valorizzazione Castelli e l&#8217;associazione di promozione sociale Oltre\/Carrara Studi Aperti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl successo e la partecipazione numerosa della cittadinanza di Carrara alle prime due giornate di inaugurazioni di venerd\u00ec 28 e sabato 29 aprile del progetto Riconciliarsi &#8211; sottolinea Laura Barreca, Direttrice del mudaC &#8211; sono la testimonianza di un profondo interesse collettivo, nel colmare la distanza tra artisti, comunit\u00e0 e istituzioni. L&#8217;impegno di artisti, studentesse, studenti, societ\u00e0 civile, associazioni, spazi per l&#8217;arte contemporanea, ha permesso la realizzazione dei progetti in modo partecipato. La condivisione orizzontale dello svolgimento delle fasi del lavoro lo ha qualificato come un&#8217;azione di comunit\u00e0, che contiene al suo interno altre azioni, alle quali chiunque ha potuto partecipare liberamente e creativamente\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma di<strong> venerd\u00ec 26 maggio si apre alle ore 12.00 al mudaC<\/strong> con l&#8217;inaugurazione di Oggetti della memoria, a cura di Xenia Guscina e Luca Locati Luciani, visitabile fino al 25 giugno 2023. Una mostra che, sulla scorta dell&#8217;importante esperienza del Museum of Broken Relationships di Zagabria, vincitore <strong>nel 2010 dell&#8217;EMYA Kenneth Hudson Award come progetto museale pi\u00f9 innovativo e audace in Europa, narra la storia di una comunit\u00e0, quella carrarese,<\/strong> attraverso un continuo gioco di rimandi tra il piano personale e quello collettivo. Alla comunit\u00e0 \u00e8 stato chiesto di prestare al museo, per il periodo della mostra, oggetti e documenti storici: cimeli, amuleti e manufatti che rimandano ad un ricordo, a un&#8217;emozione, a un legame indissolubile. Oggetti con una valenza simbolica e affettiva primaria, legata al passato e alle proprie radici, ma anche pretesti per narrare storie con una valenza collettiva. Storie che si intersecano, si fondono, si scontrano, storie che appartengono a tutti o al vissuto di una sola persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguire, sempre al <strong>mudaC, \u00e8 prevista l&#8217;inaugurazione dell&#8217;installazione Giardino fragile dell&#8217;artista e docente Fabio Sciortino con gli studenti dell&#8217;Accademia di Belle arti di Carrara<\/strong> e la presentazione della video documentazione del laboratorio Con le ali ai piedi, a cura dell&#8217;APS Matrioska e dello studio creativo Brezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle ore 16.00, nell&#8217;Atrio del Comune di Carrara, si terr\u00e0 l&#8217;inaugurazione dei set da t\u00e8 realizzati durante il laboratorio Gustiamoci un t\u00e8 a cura di Mariella Menichini e di Elena Raffaelli, del libero gruppo TERRE RARE, in collaborazione con la onlus AIAS di Marina di Massa e delle sculture create durante il laboratorio di arteterapia L&#8217;arte che risveglia, a cura dell&#8217;artista Ana Maria Nistor e dell&#8217;assistente sociale Luca Graziano. Dalle 19.30 alle 22.00, presso Tek\u00e8 Gallery, presentazione e mostra del primo numero della fanzine La pecora nera, realizzata dal laboratorio di serigrafia La luce rossa e dal Centro di documentazione Aldo Mieli di Carrara, con l&#8217;artista Giorgia Redoano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma di <strong>sabato 27 maggio prevede, alle ore 11.00, presso la Casa di Riposo Regina Elen<\/strong>a, la restituzione del laboratorio L&#8217;arte che risveglia, a cura dell&#8217;artista Ana Maria Nistor e dell&#8217;assistente social<strong>e Luca Graziano.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Dalle 14.00 alle 18.00, in Piazza Alberica, sar\u00e0 allestito il laboratorio di mosaico<\/strong> aperto alla cittadinanza Rose per Carrara Project della mosaicista Suzanne Spahi e del docente mosaicista Enzo Tinarelli, con gli studenti dell&#8217;Accademia di Belle Arti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il weekend si concluder\u00e0 domenica 28 maggio, alle ore 11.00,<\/strong> nella project room del mudaC, con l&#8217;inaugurazione di Cellula emozionale, installazione a opera del Laboratorio di cartapesta della Casa circondariale di Massa, a cura di Giusi Ricco, con<strong> la collaborazione del Laboratorio RiciclAsseblArte. Infine, alle ore 18.00, il Palco della musica di Piazza Gramsci, ospiter\u00e0 la conversazione L&#8217;Orfeo e\u0300 FUORI<\/strong>. Movimenti LGBT+ in Toscana negli anni Settanta e Ottanta: le esperienze del FUORI e del Collettivo Orfeo, organizzato dal direttore del Centro di documentazione Aldo Mieli di Carrara, Luca Locati Luciani, con la partecipazione del duo curatoriale Francesco Urbano Ragazzi e di Andrea Pini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il progetto \u00e8 il risultato di un lungo processo di mediazione culturale<\/strong> tra le istituzioni e la comunit\u00e0 di Carrara, in applicazione degli indirizzi espressi nella Carta di Carrara per lo Sviluppo Sostenibile attraverso Arte e Artigianato del 2021, condivisa con le 13 Citt\u00e0 Creative Italiane UNESCO. Mette inoltre in pratica i principi sanciti dall&#8217;ICOM &#8211; International Council of Museums, operando non solo nell&#8217;ambito della conservazione e della valorizzazione del patrimonio culturale, ma riconfigurando anche il ruolo del museo come garante di accessibilit\u00e0, partecipazione e condivisione dei saperi (Praga, 2022) attraverso il coinvolgimento della comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bambine e bambini, studenti, adolescenti, gli ospiti di una casa di riposo, i detenuti di un carcere, artisti, associazioni, studenti dell&#8217;Accademia, gallerie, spazi per l&#8217;art<\/strong>e contemporanea e singoli cittadini della societ\u00e0 civile, appartenenti a diverse fasce di et\u00e0,<strong> hanno partecipato attivamente, contribuendo alla nascita di 14 progetti di comunit\u00e0<\/strong>: incontri, mostre, installazioni, performance, laboratori, sessioni di arte terapia, passeggiate in citt\u00e0 e nella natura, novit\u00e0 editoriali, performance teatrali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riconciliarsi ha permesso di avviare relazioni durature tra la cittadinanza e le istituzioni, una fruizione pi\u00f9 diretta dell&#8217;arte, con l&#8217;obiettivo di migliorare la qualit\u00e0 di vita delle persone con la creativit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma di Riconciliarsi. Artisti, comunit\u00e0, istituzioni \u00e8 disponibile sul sito <a href=\"https:\/\/mudac.museodellearticarrara.it\/.\">https:\/\/mudac.museodellearticarrara.it\/.<\/a> I 14 progetti di comunit\u00e0 sono tappe di una passeggiata urbana per scoprire luoghi della citt\u00e0 attraverso una mappa online a disposizione del pubblico.<strong> Un terzo momento di confronto \u00e8 previsto per il 23-24 giugno 2023.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RICONCILIARSI. 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