{"id":119663,"date":"2023-06-03T19:03:48","date_gmt":"2023-06-03T17:03:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=119663"},"modified":"2023-06-05T08:30:43","modified_gmt":"2023-06-05T06:30:43","slug":"mare-non-e-tutto-come-appare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=119663","title":{"rendered":"Mare&#8230; non \u00e8 tutto come appare!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Esistono <strong>rifiuti dall\u2019aspetto cos\u00ec accattivante da non sembrare tali.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le microplastiche o nanoparticelle di plastica se ingerite dai maschi ne danneggerebbero le capacit\u00e0 riproduttive.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ci sono inquinanti pressoch\u00e9 invisibili,<\/strong> ma che hanno un significativo<strong> impatto sulla salute dell\u2019ambiente.<\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"sFi3rnI4cQ\"><p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=104691\">Salute &#8211; pericolose plastiche nel nostro sangue<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Salute &#8211; pericolose plastiche nel nostro sangue&#8221; &#8212; DonneCultura\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=104691&#038;embed=true#?secret=sFi3rnI4cQ\" data-secret=\"sFi3rnI4cQ\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ci sono persino<strong> alghe che non piacciono praticamente a nessuno, che paiono spazzatura, ma che invece non solo sono innocue,<\/strong> ma persino utili se trattate correttamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inutile stupirci:<strong> l\u2019apparenza, lo sappiamo, spesso inganna.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio di rifiuti e di risorse che riguardano da vicino il mare si \u00e8 parlato nel corso della conferenza intitolata Ripuliamo il mare, generiamo bellezza organizzata a<strong> Slow Fish, l\u2019evento di Slow Food e Regione Liguria a Genova fino al 4 giugno.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Plastiche grandi e piccole, i risultati di un nuovo studio internazionale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Colorata e diffusissima<\/strong>, la plastica \u00e8 probabilmente la prima cosa che ci viene in mente quando pensiamo all\u2019inquinamento dei mari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sono stati presentati i risultati di Splash &amp; Co, il progetto coordinato dall\u2019Universit\u00e0 di Genova<\/strong> (Dipartimenti DISTAV e DICCA), con European Research Institute e Universit\u00e0 di Tolone e finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020 dell\u2019Unione europea, grazie al quale sono stati effettuati <strong>campionamenti nei porti di Genova e Tolone per studiare la presenza di plastiche e microplastiche e il loro comportamento in acqua.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli obiettivi del progetto c\u2019\u00e8 studiare l&#8217;effetto del <strong>biofouling (cio\u00e8 l\u2019accumulo di microrganismi viventi sui materiali umidi)<\/strong> sulla galleggiabilit\u00e0 dei rifiuti plastici nei porti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00abLa plastica galleggiante \u00e8 visibile<\/strong> e <strong>pi\u00f9 facilmente quantificabile di quella che si trova sotto il pelo dell\u2019acqua,<\/strong> ma sappiamo che <strong>rappresenta una percentuale minima<\/strong> di quella complessivamente presente nel mare e negli oceani che coprono tre quarti della superficie terrestre e hanno una profondit\u00e0 media di quattromila metri\u00bb .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un mondo invisibile e ancora poco conosciuto, ecco perch\u00e9 \u00ab\u00e8 fondamentale studiare come,<strong> quando e con quali modalit\u00e0 la plastica si muove nella colonna d\u2019acqua\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tutto, sottolinea Borgogno, tenendo presente che <strong>ripulire il mare vuol dire evitare che venga inquinato, e non agire a posteriori:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPensare di pulire gli oceani dalla plastica \u00e8 una sciocchezza colossale, non pu\u00f2 essere un obiettivo. Ci\u00f2 che <strong>va fatto \u00e8 evitare che quei rifiuti arrivino negli ocean<\/strong>i\u00bb, ponendo cio\u00e8 cura tanto alle coste quanto all\u2019entroterra, da cui arriva gran parte degli inquinanti trasportati inesorabilmente dai corsi d\u2019acqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non sparate sulla posidonia !<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Slow Fish si \u00e8 parlato anche di <strong>Posidonia Oceanica, l\u2019alga endemica che ricopre, con vere e proprie praterie, molti fondali del mar Mediterraneo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piante <strong>preziose per il ruolo che ricoprono nella proliferazione di organismi animali e vegetali acquatici, ma le cui foglie spesso raggiungono i litorali, finendo per accumularsi sulle spiagge risultando \u2013 ironia della sorte \u2013 sgradite ai bagnanti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma: utile, anzi fondamentale (anche per via della sua capacit\u00e0 di contrastare l\u2019erosione costiera), ma bistrattata: che fare, dunque, della Posidonia spiaggiata?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da Pollica, in provincia di Salerno, arriva <strong>un\u2019idea di riutilizzo delle foglie che raggiungono le spiagge: \u00abInaugureremo un impianto in cui la posidonia spiaggiata<\/strong>, opportunamente ripulita dei residui sabbiosi, e i rifiuti umidi saranno <strong>utilizzati per la produzione di energia<\/strong> in grado di soddisfare il fabbisogno di circa cinquecento famiglie\u00bb spiega il sindaco di Pollica, Stefano Pisani. Un impianto dove produrre energia, ma non solo: \u00abIl nostro intento \u00e8 quello di far conoscere a tutti le buone pratiche messe in atto dalla comunit\u00e0 locale, di spiegare come quello che \u00e8 comunemente visto come un rifiuto sia invece una risorsa importante, che offre un sostegno ai nostri concittadini in tutte le sue fasi di vita\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla conferenza \u00e8 intervenuto anche un gruppo di attivisti di Slow Food provenienti <strong>dalla Corea del Sud,<\/strong> giunti a Slow Fish per esprimere i propri<strong> timori sul preannunciato sversamento in mare dell\u2019acqua reflua \u2013 pi\u00f9 di un milione di tonnellate \u2013 utilizzata per raffreddare i reattori della centrale nucleare giapponese di Fukushima<\/strong> Dai-ichi danneggiati dal maremoto dell&#8217;11 marzo 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Un&#8217;acqua che, seppur trattata, pu\u00f2 contenere alcuni elementi radioattivi come il trizio, il cesio 134, il cesio 137 e lo stronzio 90.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSe c\u2019\u00e8 <strong>inquinamento nel mare al largo delle coste giapponesi, allora c\u2019\u00e8 inquinamento ovunque &#8211; l&#8217;appello lanciato a Slow Fish<\/strong> -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E <strong>se il Giappone rilascia questi milioni di tonnellate di acqua radioattiva nell\u2019Oceano Pacifico, io temo anche per la pesca in Corea\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p><strong>In realt\u00e0 le correnti la posteranno sino alle coste del Cile; da dove provengono i pesci che alimentano la nostra acquacultura.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per non parlare del fatto che le <strong>microplastiche o nanoparticelle di plastica ingerite dai maschi ne danneggiano le capacit\u00e0 riproduttive.<\/strong><\/p>\n<p><strong>____________<\/strong><br \/>\n<strong>COPERTINA: &#8221; Isola \/ isolarsi &#8211; petrolio e pesca &#8221; <\/strong>2010 stampa\u00a0 amano &#8211; tecnica <b>tecnica<\/b> calcografica \/ incisione su metallo con acidi e china &#8211; Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved \u2013 Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta \u00e8 vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esistono rifiuti dall\u2019aspetto cos\u00ec accattivante da non sembrare tali. 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