{"id":119937,"date":"2023-06-08T18:13:21","date_gmt":"2023-06-08T16:13:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=119937"},"modified":"2023-06-11T17:45:24","modified_gmt":"2023-06-11T15:45:24","slug":"mostre-a-milano-ingresso-gratuito-palazzo-reale-grande-maestro-del-disegno-omar-galliani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=119937","title":{"rendered":"Mostre a Milano &#8211; ingresso gratuito &#8211; Palazzo Reale &#8211; Grande maestro del disegno OMAR GALLIANI"},"content":{"rendered":"<p>Da non perdere !<\/p>\n<h3><strong>In un mondo sempre pi\u00f9 digitalizzato e smaterializzato &#8211; l&#8217;artista con il suo disegnare sostiene la bellezza della fisicit\u00e0 dell&#8217;opera d&#8217;arte<\/strong><\/h3>\n<figure id=\"attachment_119942\" aria-describedby=\"caption-attachment-119942\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Mostre-1300-Omar-Galliani-giu-23.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-119942\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Mostre-1300-Omar-Galliani-giu-23-210x300.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Mostre-1300-Omar-Galliani-giu-23-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Mostre-1300-Omar-Galliani-giu-23-717x1024.jpg 717w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Mostre-1300-Omar-Galliani-giu-23-768x1097.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Mostre-1300-Omar-Galliani-giu-23.jpg 910w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-119942\" class=\"wp-caption-text\">cliccare per ingrandire<\/figcaption><\/figure>\n<p>OMAR GALLIANI<br \/>\nDiacronica. Il tempo sospeso<br \/>\nPalazzo Reale, Milano<br \/>\n13 luglio &#8211; 24 settembre 2023<\/p>\n<p><strong>Inaugurazione su invito: 12 luglio, ore 19.00<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 13 luglio Palazzo Reale presenta una mostra monografica di <strong>Omar Galliani, grande maestro del disegno.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Opere monumentali, lavori recentissimi e inediti<\/strong>,<strong> pezzi storici esposti nelle Biennali internazionali,<\/strong> per un viaggio emozionante attraverso i grandi temi della vita e dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Se tutti i disegni tornassero a casa ripiegandosi l&#8217;uno sull&#8217;altro e nel guardarsi ripercorressero le trame del tempo; a quale tempo riandrebbero?<strong> In quale delle tante geografie della carta individuare i confini?&#8221;<\/strong><br \/>\n<strong>Omar Galliani<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 13 luglio Palazzo Reale a Milano presenta una mostra monografica di <strong>Omar Galliani, maestro riconosciuto del disegno,<\/strong> che rester\u00e0 aperta al pubblico ad ingresso gratuito fino al 24 settembre 2023.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esposizione Omar Galliani. Diacronica. Il tempo sospeso, a cura di Flavio Caroli e Vera Agosti, \u00e8 promossa da Comune di Milano-Cultura e prodotta e organizzata da Palazzo Reale e Archivio Omar Galliani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Omar Galliani (Montecchio Emilia, Reggio Emilia, 1954) crede nell&#8217;eternit\u00e0 del disegno<\/strong>, <strong>che sopravvive al suo creatore e resiste nel tempo. Un &#8220;disegno infinitissimo&#8221;,<\/strong> che diventa opera unica, <strong>assoluta, immensa,<\/strong> che dispone di <strong>un proprio tempo, dilatato come le sue dimension<\/strong>i, che si fa religione e viene &#8220;recitato&#8221; quotidianamente come un mantra; un disegno che l&#8217;artista ha saputo reinventare e rinnovare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il titolo della mostra &#8211; Diacronica &#8211; \u00e8 mutuato dalla linguistica e <strong>si riferisce allo studio delle lingue nel loro sviluppo storico. Il sottotitolo &#8211; Il tempo sospeso &#8211; allude alla resistenza del fare dell&#8217;artista, che in un mondo sempre pi\u00f9 digitalizzato e smaterializzato, sostiene la bellezza della fisicit\u00e0 dell&#8217;opera d&#8217;arte.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo, sviluppato al piano nobile di Palazzo Reale, comprende <strong>oltre 100 opere, dalla fine degli anni Settanta ad oggi.<\/strong> Un excursus attraverso i lavori di Galliani<strong> presentati nelle Biennali di Venezia, Parigi, San Paolo, Praga, Tokyo, Pechino,<\/strong> nell&#8217;ambito di mostre museali, con l&#8217;aggiunta di una selezione di inediti, realizzati appositamente per l&#8217;esposizione milanese. <strong>Oltre ai disegni, calati nel nero scintillante della grafite<\/strong> e veicolati nella dimensione intima della <strong>carta o nella monumentalit\u00e0 della tavola di pioppo incisa o graffiata<\/strong>, sono presenti in mostra anche alcune <strong>opere ad olio su tela che, nonostante la scelta radicale del disegno,<\/strong> l&#8217;artista ha dipinto negli anni Ottanta e, a seguire, ogni inverno, dando vita ad una sola grande opera pittorica all&#8217;anno, quando la neve cade sulla pianura padana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fare da guida, all&#8217;interno di un itinerario non cronologico, che consentir\u00e0 tuttavia al visitatore di seguire il divenire delle opere nel tempo, saranno principalmente <strong>suggestioni tematiche ed emotive, che Flavio Caroli suddivide in &#8220;universi mondi&#8221;, capaci di nutrire il pensiero e la fantasia dell&#8217;artista:<\/strong> Universo simbolico, Universo mitico, Universo psicologico, Universo erotico, Universo scientifico, Universo paesistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La poetica di Galliani oggi &#8211; scrive Vera Agosti &#8211; prende <strong>ispirazione dalla storia dell&#8217;arte, dalla moda, dal cinema o dalla semplice quotidianit\u00e0,<\/strong> grazie a immagini incontrate per caso, sulla strada, in aeroporti d&#8217;oriente e occidente. E ancora i viaggi intorno al mondo, in particolare in Asia, che contaminano il suo immaginario e a cui \u00e8 dedicata una grande sala di Palazzo Reale&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;immagine guida dell&#8217;esposizione \u00e8 <strong>De rerum natura (2020), una grande tavola che trae il titolo dal poema di Tito Lucrezio Caro.<\/strong> L&#8217;opera raffigura <strong>una giovane donna e un colibr\u00ec,<\/strong> simbolo di congiunzione tra cielo e terra, tra mondo fisico e spirituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le principali opere in mostra, Omar Roma <strong>Amor del 2012 &#8211; una testa femminile siamese<\/strong>, <strong>una spina dorsale bifida, un Colosseo speculare &#8211; e La Principessa Lyu Ji nel suo quindicesimo anno di et\u00e0,<\/strong> esposta nella personale promossa dal Caff\u00e8 Florian di Venezia nel 2014. Quest&#8217;ultima tavola si basa su un&#8217;antica leggenda di cui Galliani \u00e8 venuto a conoscenza nella localit\u00e0 di Xi&#8217;an. Della fanciulla restano rose e forbici, scarpette e coltelli, una sineddoche visiva della femminilit\u00e0 e della narrazione. In Cina l&#8217;artista ha esposto nei principali Musei del Paese, in dodici citt\u00e0, e il suo legame con l&#8217;Oriente unito all&#8217;influenza di quei luoghi e di quelle culture sul suo lavoro, sono ben presenti in mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si prosegue con un <strong>grande Mantra degli anni Novanta, giocato tra il mistero del nero della grafite e la sacralit\u00e0 della foglia d&#8217;oro incisa<\/strong>. A seguire, NGC\/7419 del 2020-2021, lavoro particolarmente sentito, nato da un sogno ricorrente a seguito della perdita del figlio Massimiliano, anche lui artista. Un numero tornava costante nella mente: 7419; cercando in rete risult\u00f2 essere un insieme di stelle nella costellazione di Cefeo, a forma di matita. \u00a0Realizzata nei<strong> giorni del lockdown, invece, la grande installazione Baci rubati \/ Covid 19, c<\/strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\"><strong>omposta da sessanta disegni di 50&#215;50 centimetri. Sono i baci venuti a mancare nel periodo della chiusura forzata<\/strong> e del distanziamento sociale. Baci passionali e sensuali, come quelli cinematografici,<strong> immagini prese dal web rese delicate e oniriche dalla morbidezza del carboncino e dalla grafite cangiante<\/strong> in base alla rifrazione della luce. E proprio alla luce, il Maestro dedica il suo grande trittico Riflessi del 2022-2023, opera inedita nella sua interezza, che sancisce la sua relazione con il paesaggio.<strong> Infine Grande disegno italiano, un&#8217;opera monumentale a matita su tavola di pioppo (cm 500&#215;630), esposta all&#8217;Archivio di Stato di Torino<\/strong> nel 2005, in dialogo con un <strong>piccolo Angelo annunciante di Leonardo (presente nello studio preparatorio per la Vergine delle Rocce), esposto alla Biblioteca Reale.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questa esposizione, Omar Galliani evidenzia i contatti con il passato, senza sottrarsi tuttavia al presente, con uno sguardo proiettato al futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 accompagnata da un catalogo corsiero editore, a cura di Vera Agosti, con testi inediti di Flavio Caroli, Vera Agosti, Italo Tomassoni e Alessandra Tiddia, un contributo critico di Eleonora Frattarolo, poesie di Giuseppe Conte, Maurizio Cucchi, Seamus Heaney, Guido Oldani, Gian Ruggero Manzoni, Alda Merini, Roberto Mussapi, Alban Nikolai, Davide Rondoni, Massimo Silvotti e note personali di Omar Galliani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;ambito della mostra, si terranno a settembre alcune conferenze di approfondimento al Museo di Storia Naturale e al Planetario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per informazioni: c.mostre@comune.milano.it, www.palazzorealemilano.it, www.omargalliani.com. Ingresso gratuito.<br \/>\nHashtag ufficiale: #OmarGallianiMilano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da non perdere ! In un mondo sempre pi\u00f9 digitalizzato e smaterializzato &#8211; l&#8217;artista con il suo disegnare sostiene la bellezza della fisicit\u00e0 dell&#8217;opera d&#8217;arte<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":119941,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896,17619],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/119937"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=119937"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/119937\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":119943,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/119937\/revisions\/119943"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/119941"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=119937"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=119937"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=119937"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}