{"id":120452,"date":"2023-06-23T20:22:23","date_gmt":"2023-06-23T18:22:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=120452"},"modified":"2023-06-24T18:22:14","modified_gmt":"2023-06-24T16:22:14","slug":"biennale-arte-venezia-2024-stranieri-ovunque-foreigners-everywhere-titolo-e-tema-della-60a-biennale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=120452","title":{"rendered":"Biennale Arte Venezia 2024 &#8211; Stranieri Ovunque &#8211; Foreigners Everywhere &#8211; titolo e tema della 60a Biennale"},"content":{"rendered":"<p>Bando concorso under trenta<\/p>\n<h2>Biennale Arte 2024<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Stranieri Ovunque &#8211; Foreigners Everywhere<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>a cura di Adriano Pedrosa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venezia (Arsenale e Giardini) 20 aprile \u2013 24 novembre 2024<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(pre-apertura 17, 18, 19 aprile)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Al via il bando della seconda edizione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Biennale College Arte<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>per giovani artiste\/i emergenti under 30<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u2013 Il Presidente della Biennale di Venezia, Roberto Cicutto, e il <strong>Curatore della 60. Esposizione Internazionale d\u2019Arte, Adriano Pedrosa,<\/strong> <strong>annunciano oggi il titolo e il tema della Biennale Arte 2024,<\/strong> che si svolger\u00e0 <strong>dal 20 aprile al 24 novembre 2024<\/strong> (pre-apertura 17, 18, 19 aprile) ai Giardini, all\u2019Arsenale e in vari luoghi di Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Al via nella stessa giornata anche il secondo bando Biennale College Arte<\/strong>, il cui workshop avr\u00e0 inizio dal prossimo autunno 2023. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di affiancare all\u2019Esposizione Internazionale d\u2019Arte<strong> un laboratorio di ricerca e sperimentazione, per lo sviluppo e la produzione di progetti artistici di artiste\/i emergenti under 30.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il titolo e il tema della Biennale Arte 2024<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La 60. Esposizione Internazionale d\u2019Arte si intitoler\u00e0 Stranieri Ovunque \u2013 Foreigners Everywhere<\/strong>. Il <strong>titolo \u00e8 tratto da una serie di lavori realizzati a partire dal 2004 dal collettivo Claire Fontaine, nato a Parigi e con sede a Palermo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le opere consistono in sculture al neon di vari colori<\/strong> che riportano in diverse lingue le parole <strong>\u201cStranieri Ovunque\u201d.<\/strong> <strong>L\u2019espressione \u00e8 stata a sua volta presa dal nome di un omonimo collettivo torinese che nei primi anni Duemila combatteva il razzismo e la xenofobia in Italia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Adriano Pedrosa illustra cos\u00ec la sua scelta:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl contesto in cui si colloca l\u2019opera \u00e8 <strong>un mondo pieno di crisi multiformi che riguardano il movimento e l\u2019esistenza delle persone all\u2019interno di Paesi, nazioni, territori e confini e che riflettono i rischi e le insidie<\/strong> che si celano<strong> all\u2019interno della lingua, delle sue possibili traduzioni e della nazionalit\u00e0,<\/strong> esprimendo<strong> differenze e disparit\u00e0 condizionate dall\u2019identit\u00e0, dalla cittadinanza, dalla razza, dal genere, dalla sessualit\u00e0, dalla libert\u00e0 e dalla ricchezza.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo panorama, l\u2019espressione <strong>Stranieri Ovunque ha (almeno) un duplice significato. Innanzitutto vuole intendere che ovunque si vada e ovunque ci si trovi si incontreranno sempre degli stranieri: sono\/siamo dappertutto.<\/strong> In secondo luogo, che a prescindere dalla propria ubicazione, nel profondo si \u00e8 sempre veramente stranieri.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab(\u2026) In occasione della Biennale Arte 2024 <strong>si parler\u00e0 di artisti che sono essi stessi stranieri, immigrati, espatriati, diasporici, \u00e9migr\u00e9s, esiliati e rifugiati,<\/strong> in particolare di coloro che si sono spostati tra il Sud e il Nord del mondo.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<strong>La figura dello straniero sar\u00e0 associata a quella dell\u2019estraneo, dello stranger, dell\u2019estranho, dell\u2019\u00e9tranger, e pertanto la Mostra si svilupper\u00e0 e si concentrer\u00e0 sulle opere di ulteriori soggetti connessi: l\u2019artista queer, che si muove all\u2019interno di diverse sessualit\u00e0 e generi ed \u00e8 spesso perseguitato o messo al bando; l\u2019artista outsider, che si trova ai margini del mondo dell\u2019arte, proprio come l\u2019autodidatta o il cosiddetto artista folk; e l\u2019artista indigeno, spesso trattato come uno straniero nella propria terra<\/strong>. La produzione di tali artisti sar\u00e0 il fulcro della Biennale Arte e costituir\u00e0 il Nucleo Contemporaneo dell\u2019Esposizione. (\u2026) La Mostra presenter\u00e0 anche un <strong>Nucleo Storico composto da opere del XX secolo provenienti dall\u2019America Latina, dall\u2019Africa, dall\u2019Asia e dal mondo arab<\/strong>o. (\u2026) Inoltre, una <strong>sezione speciale del Nucleo Storico sar\u00e0 dedicata alla diaspora degli artisti italiani nel mondo nel corso del XX secolo.<\/strong> A quegli italiani che hanno viaggiato e si sono trasferiti all\u2019estero costruendo le loro vite e carriere professionali in Africa, Asia, America Latina, cos\u00ec come nel resto d\u2019Europa, integrandosi e radicandosi con le culture locali che spesso hanno svolto un ruolo significativo nello sviluppo delle narrazioni del Modernismo al di fuori dell\u2019Italia.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa stessa Biennale Arte, in quanto evento internazionale con numerose partecipazioni ufficiali da parte di diversi Paesi \u2013 conclude Pedrosa &#8211;<strong> ha sempre rappresentato una piattaforma per mettere in mostra opere di stranieri provenienti da tutto il mondo. Cos\u00ec, la Biennale Arte 2024 sar\u00e0 una celebrazione dello straniero, del lontano, dell\u2019outsider, del queer e dell\u2019indigeno<\/strong>. Speriamo di accoglierli tutti a Venezia nel 2024.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da parte sua il Presidente Roberto Cicutto ha dichiarato:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00abAdriano Pedrosa \u00e8 un curatore brasiliano e direttore del MASP, Museo di San Paolo realizzato dall\u2019architetta di origine italiana Lina Bo Bardi.<\/strong> Si \u00e8 contraddistinto per originalit\u00e0 e innovazione, anticipando temi e linee curatoriali poi seguite da altre mostre in tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cambiare il punto di vista attraverso cui raccontare l\u2019arte contemporanea credo sia ci\u00f2 che una istituzione di rilevanza internazionale come La Biennale di Venezia debba far<\/strong>e. E qui non si tratta solo di un punto di vista estetico ma anche geografico, come quando al cinema si riprende la stessa scena in controcampo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la 60esima edizione dell\u2019Esposizione Internazionale d\u2019Arte Contemporanea nell\u2019arco di 128 anni dalla prima, e <strong>non c\u2019era mai stata una curatrice o un curatore proveniente da un paese dell\u2019America Latina.<\/strong> <strong>La partecipazione di artiste e artisti sudamericani alla Biennale \u00e8 sempre stata nutrita. Ma diverso \u00e8 quando a invitare \u00e8 un curatore che ha radici nella stessa cultura e ha sviluppato nel corso degli anni uno sguardo globale.<\/strong> La sua ricerca \u00e8 anche focalizzata su artiste e artisti che, pur provenienti da culture e mondi diversi, hanno saputo mantenere sentimenti, caratteri ed esperienze della loro cultura d\u2019origine ovunque si trovino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi piace che i<strong>n questa Mostra ci sia la presenza di opere realizzate nel secolo scorso che oggi vengono considerate punti di riferimento per le nuove generazioni.<\/strong> E all\u2019interno di questo movimento ritroveremo molti nomi italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adriano Pedrosa si cimenter\u00e0 con la seconda edizione del College Arte, apertosi nel 2022 con Cecilia Alemani, un\u2019attivit\u00e0 cui La Biennale tiene moltissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono certo che la 60. Esposizione Internazionale d\u2019Arte e il suo curatore <strong>sapranno emozionare e colmare (come ha detto la curatrice della 18esima edizione della Biennale Architettura Lesley Lokko) quelle falle nella storia dell\u2019arte con molte presenze finora trascurate.\u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La 60. Esposizione Internazionale d\u2019Arte presenter\u00e0, come di consueto, le Partecipazioni Nazionali con proprie mostre nei Padiglioni ai Giardini e all\u2019Arsenale, oltre che nel centro storico di Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da oggi, 22 giugno, \u00e8 online il formulario per la presentazione delle proposte di progetti quali Eventi Collaterali,<\/strong> <strong>promossi da enti e istituzioni internazionali senza scopo di lucro,<\/strong> operanti nel campo dell\u2019arte che allestiranno le loro mostre e le loro iniziative a Venezia, qualora selezionati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Biennale College Arte<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il bando internazionale Biennale College Arte, pubblicato proprio oggi sul sito della Biennale www.labiennale.org,<\/strong> rester\u00e0 <strong>aperto per cinque settimane, da gioved\u00ec 22 giugno fino a luned\u00ec 24 luglio 2023.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il bando \u00e8 riservato a giovani artiste\/i emergenti under 30 provenienti da tutto il mondo<\/strong> (che non abbiano compiuto 31 anni alla data di scadenza di presentazione delle domande), che abbiano gi\u00e0 preso parte ad almeno una mostra collettiva e <strong>abbiano presentato almeno una mostra personale in spazi espositivi riconosciuti in ambito nazionale e\/o internazionale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Saranno selezionati 12 progetti<\/strong> e le\/gli artiste\/i saranno invitate\/i a <strong>partecipare a un workshop di 10 giorni dedicato allo sviluppo dei progetti proposti, che si svolger\u00e0 a Venezia nel mese di ottobre 2023.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il workshop, che alterner\u00e0 momenti individuali e di gruppo, sar\u00e0 condotto da Adriano Pedrosa, Direttore del Settore Arti Visive della Biennale,<\/strong> assieme a curatori e artisti, tutor e mentori direttamente impegnati allo sviluppo dei progetti con i partecipanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine del workshop <strong>le\/gli artiste\/i avranno a disposizione 3 settimane per lavorare sui progetti e consegnare una proposta finale.<\/strong> Sulla valutazione dei materiali<strong> Adriano Pedrosa selezioner\u00e0 un massimo di quattro progetti, che potranno accedere a un contributo massimo di 25.000 euro per la realizzazione del lavoro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le opere saranno presentate, fuori concorso,<\/strong> nel contesto della 60. Esposizione Internazionale d\u2019Arte della Biennale di Venezia, Stranieri Ovunque \/ Foreigners Everywhere, a cura di Adriano Pedrosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sito web ufficiale: www.labiennale.org<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hashtag ufficiali: #BiennaleArte2024 #StranieriOvunque #ForeignersEverywhere<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bando concorso under trenta Biennale Arte 2024 Stranieri Ovunque &#8211; Foreigners Everywhere a cura di Adriano Pedrosa Venezia (Arsenale e Giardini) 20 aprile \u2013 24<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":114293,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,9411,2730,358,15896],"tags":[27414,27413],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/120452"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=120452"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/120452\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":120458,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/120452\/revisions\/120458"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/114293"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=120452"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=120452"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=120452"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}