{"id":121186,"date":"2023-07-04T19:52:48","date_gmt":"2023-07-04T17:52:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=121186"},"modified":"2023-07-05T21:19:22","modified_gmt":"2023-07-05T19:19:22","slug":"uffizi-firenze-yan-pei-ming-dona-il-suo-autoritratto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=121186","title":{"rendered":"Uffizi Firenze &#8211; Yan Pei-Ming dona il suo autoritratto"},"content":{"rendered":"<p>IL \u2018PITTORE DI STORIE\u2019 YAN PEI-MING DONA IL SUO AUTORITRATTO AGLI UFFIZI<\/p>\n<p>IL \u2018PITTORE DI STORIE\u2019 YAN PEI-MING<br \/>\nDONA IL SUO AUTORITRATTO AGLI UFFIZI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019artista franco cinese, celebre per le sue rappresentazioni di celebrit\u00e0 e personaggi politici<\/strong>, entra a far parte della collezione di questo tipo di opere del museo fiorentino, la pi\u00f9 ricca al mondo: la cerimonia oggi in museo con il direttore Eike Schmidt<\/p>\n<figure id=\"attachment_121191\" aria-describedby=\"caption-attachment-121191\" style=\"width: 227px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Uffizi-1200-regalo-del-suo-ritratto-Yan-Pei-Ming.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-121191\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Uffizi-1200-regalo-del-suo-ritratto-Yan-Pei-Ming-227x300.jpg\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Uffizi-1200-regalo-del-suo-ritratto-Yan-Pei-Ming-227x300.jpg 227w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Uffizi-1200-regalo-del-suo-ritratto-Yan-Pei-Ming-776x1024.jpg 776w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Uffizi-1200-regalo-del-suo-ritratto-Yan-Pei-Ming-768x1014.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Uffizi-1200-regalo-del-suo-ritratto-Yan-Pei-Ming.jpg 909w\" sizes=\"(max-width: 227px) 100vw, 227px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-121191\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sulle immagini per ingrandirle -Yan Pei-Ming (Shanghai 1960)<br \/>Autoportrait<br \/>2022<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le porte della ricchissima collezione di autoritratti delle Gallerie degli Uffizi si aprono ad un nuovo artista, Yan Pei-Ming,<\/strong> uno dei maggiori della scena contemporanea internazionale, che <strong>oggi ha donato la sua opera nell\u2019ambito di una cerimonia tenuta nell\u2019auditorium Vasari dal direttore del museo Eike Schmidt.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fedele a un rigoroso linguaggio realista, Yan Pei-Ming ha perfezionato nel corso del tempo uno stile originalissimo<\/strong> attraverso il quale passato e presente, <strong>Oriente e Occidente si alimentano a vicenda nella raffigurazione di figure emblematiche, simbolo del mondo di ieri e di oggi:<\/strong> celebri, in particolar modo, le sue rappresentazioni di <strong>Mao Zedong, Bruce Lee, Barack Obama<\/strong>. Ma la ricerca di Yan Pei-Ming non si limita all\u2019indagine di personaggi \u2018esterni\u2019: \u00e8 proprio l\u2019autoritratto, la raffigurazione di s\u00e9, l\u2019obiettivo artistico pi\u00f9 ambizioso che l\u2019artista si propone di raggiungere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019autoritratto, infatti, costringe l\u2019autore ad un difficile processo di auto-esplorazione e al tempo stesso lo celebra, consentendogli di innalzarsi, se l\u2019opera \u00e8 della qualit\u00e0 necessaria, al pari dei grandi artisti del passato.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019Autoritratto donato alle Gallerie degli Uffizi Yan Pei-Ming<strong> si mostra pienamente consapevole di come la pittura possa essere strumento di elevazione all\u2019eternit\u00e0;<\/strong> soprattutto laddove l\u2019opera sia destinata ad appartenere alla collezione di autoritratti pi\u00f9 vasta e antica al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> E proprio a Firenze, in Palazzo Strozzi, avr\u00e0 luogo la mostra \u2018Yan Pei-Ming. Pittore di storiee\u2019, la pi\u00f9 grande mai dedicata in Italia <\/strong>all\u2019artista franco-cinese. Curata dal direttore della Fondazione Palazzo<br \/>\n<strong>Strozzi Arturo Galansino, si terr\u00e0 dal 7 luglio al 3 settembre.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt: \u201cCome gi\u00e0 avvenuto in passato, quando Ai Weiwei don\u00f2 il suo autoritratto agli Uffizi, anche stavolta una mostra di Palazzo Strozzi &#8211; quella su Yan Pei-Ming curata dall\u2019amico Arturo Galansino, che ringrazio di cuore &#8211; \u00e8 occasione per arricchire le collezioni delle Gallerie. Questo gesto <strong>anticipa di una settimana l\u2019apertura delle 12 nuove sale che, agli Uffizi, vengono dedicate all\u2019esposizione degli autoritratti: come avveniva dal Seicento fino alla seconda Guerra Mondiale,<\/strong> fra pochi giorni queste opere ritorneranno a far parte del normale percorso di visita\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi Arturo Galansino: \u201cNella mostra di Palazzo Strozzi Yan Pei-Ming esplora le potenzialit\u00e0 della pittura, tecnica tradizionale per eccellenza, e la capacit\u00e0 di questo mezzo di poter parlare della nostra storia in maniera accessibile e diretta. Con questa donazione l\u2019artista vuole lasciare un segno del suo speciale legame con la citt\u00e0 di Firenze e contribuire ad arricchirne il patrimonio artistico anche nell\u2019arte contemporanea\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019artista Yan Pei-Ming: \u201cIl dipinto donato al museo \u00e8 un autoritratto<br \/>\nin bianco e nero, frontale. <strong>Molti pittori classici si ritraggono di tre<\/strong><br \/>\n<strong>quarti, ma io ho scelto di guardare il mondo<\/strong>. Conosco bene le Gallerie<br \/>\ndegli Uffizi. Ci sono stato diverse volte.<strong> \u00c8 uno dei musei pi\u00f9 belli del<\/strong><br \/>\n<strong>mondo. Consegnare un quadro a un museo del genere \u00e8 un grande<\/strong><br \/>\n<strong>onore per un artista vivente.<\/strong> Entro cos\u00ec in una continuit\u00e0 che mi porr\u00e0<br \/>\nper i secoli a venire nella schiera dei pittori pi\u00f9 illustri\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CENNI SULL\u2019ARTISTA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Yan Pei-Ming nasce a Shanghai nel 1960. Nel 1981, grazie alla riforma dell\u2019istruzione introdotta da Deng Xhiaoping, l\u2019artista inizia a studiare alla \u00c9cole Nationale Sup\u00e9rieure des Beaux-Arts di Digione<\/strong>. Ben presto incontra il successo con i suoi ritratti monocromatici, in particolare quelli di Mao Zedong; nel 2003, <strong>il suo contributo alla Biennale di Venezia lo consacra definitivamente quale artista di spicco <\/strong><strong>internazionale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre ad aver intrapreso importanti progetti con <strong>il Louvre e il Mus\u00e9e d\u2019Orsay, negli ultimi anni l\u2019artista ha tenuto mostre personali al QMA Gallery, al Beijing Center for the Arts, al CAC M\u00e1laga, <\/strong><strong>a Villa Medici e al Museo Belvedere di Vienna. Yan Pei-Ming vive e lavora tra Parigi e Digione.<\/strong><\/p>\n<p>__________________________<\/p>\n<p>LE GALLERIE DEGLI UFFIZI<br \/>\nPiazzale degli Uffizi, 6<br \/>\n50122 Firenze<br \/>\nwww.uffizi.it<br \/>\npressoffice@uffizi.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL \u2018PITTORE DI STORIE\u2019 YAN PEI-MING DONA IL SUO AUTORITRATTO AGLI UFFIZI IL \u2018PITTORE DI STORIE\u2019 YAN PEI-MING DONA IL SUO AUTORITRATTO AGLI UFFIZI L\u2019artista<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":121190,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,19071,9411,2730],"tags":[27526],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/121186"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=121186"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/121186\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":121192,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/121186\/revisions\/121192"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/121190"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=121186"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=121186"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=121186"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}