{"id":121423,"date":"2023-07-12T14:50:57","date_gmt":"2023-07-12T12:50:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=121423"},"modified":"2023-07-13T18:01:28","modified_gmt":"2023-07-13T16:01:28","slug":"mangiare-insetti-un-affronto-alla-cucina-italiana-una-soluzione-economica-per-qualcuno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=121423","title":{"rendered":"Mangiare insetti &#8211; un affronto alla cucina italiana ? una soluzione economica per qualcuno ?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Comprensibile che l&#8217;insetto nel piatto \u00e8 <strong>per molti italiani un affronto alla sua cultura culinaria<\/strong> &#8211; ma qui vorrei approfondire; anche a chi andrebbe il vero vantaggio (economico).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli insetti, se non lo sapete,\u00a0 gi\u00e0 sono in molti cibi;<\/strong>\u00a0 anche per atleti e non solo,<strong> come le barrette ecc&#8230;<\/strong> La larva della farina si trova in tutte le farine [ invendibili ? ] al pubblico, come in riso e pasta scaduti e <strong>quindi a costo zero per chi vende questo tipo di proteine;<\/strong> non scritto negli ingredienti, ma permesso per legge,\u00a0 gi\u00e0 da anni in certe quantit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Mettiamo ordine &#8211; partendo dall&#8217;eventuale pericolo per la salute.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Insetti cancerogeni ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La chitina, contenuta anche negli insetti, non \u00e8 cancerogena; come molti ignoranti hanno sostenuto. <strong>Infatti la chitina \u00e8 contenuta in molti alimenti come i funghi<\/strong> ecc&#8230; Quindi la fonte che sostiene\u00a0 che gli insetti sono cancerogeni \u00e8 poco scientifica e poco seria.<\/p>\n<p><strong>Da dove verrebbe un pericolo ?<\/strong><\/p>\n<p>Al limite, se nei futuri allevamenti di insetti questi ultimi venissero allevato con cibo scadente e inquinato; derivato anche da oli combusti, ma questo vale per ogni tipo di allevamento.<\/p>\n<p><strong>Per chi dovesse accettare l&#8217;idea, ha senso mangiare insetti ? Quanto impattano nel clima ?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ovviamente gli allevamenti di bovini impattano molto con l&#8217;ambiente;<\/strong> comunque, sarebbe saggio mangiare meno carne e di ottima qualit\u00e0 (se possibile).<\/p>\n<p><strong>L&#8217;insetto \u00e8 difficile da classificare,<\/strong> dipende da quali insetti; tipo di insetto (da dove viene), se sono trasportati vivi, se sono in polvere , cosa hanno mangiato ecc&#8230;<\/p>\n<p><strong>Grilli e camole della farina &#8211; studi vietnamiti<\/strong><\/p>\n<p><strong>Grilli e camole sono 10 volte meno impattanti per l&#8217;ambiente di carne\u00a0 e pesci&#8230; ma cozze e vongole impattano meno degli insetti, idem i piccoli pesci come le acciughe &#8230;<\/strong><\/p>\n<p><strong>In uno studio vietnamita si afferma che produrre grilli e camole di farina<\/strong>, \u00e8 molto meno impattante per l&#8217;ambiente di altre risorse proteiche come carni e pesci.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 allora non si punta sulle vongole\/cozze, invece che sugli insetti\u00a0 ?<\/strong><\/p>\n<p>La mia riposta, maliziosa ma forse veritiera, sta nel grande guadagno che l&#8217;industria ottiene nel vendere farina prodotta da camole della farina.<\/p>\n<p><strong>E in futuro ? Processi di efficientamento degli allevamenti &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potremmo anche trovare modi per allevamenti\u00a0 poco impattanti;\u00a0 come gi\u00e0 sta succedendo (in media nel mondo) per l&#8217;allevamento dei polli; meno impattanti di carne e pesce.<\/p>\n<p><strong>Larve di mosche per mangimi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ottimi i risultati per l&#8217;ambiente, perch\u00e9 mangiano ogni scarto anche della ristorazione;<\/strong>\u00a0 per smaltire i tanti prodotti organici come avanzi casalinghi e di ristoranti ecc&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mosca comune e la mosca nera soldato, gi\u00e0 oggi, <\/strong>producono larve per mangimi, con\u00a0 il pi\u00f9 basso impatto alimentare; anche meno delle cozze\/vongole e dei cereali (che abbisognano di grandi distese di terreni; <strong>si sta distruggendo la foresta amazzonica per produrre soia<\/strong> ecc..).<\/p>\n<p><strong>CHI NE GUADAGNA DI PIU&#8217; ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per ora sicuramente i produttori di farine di insetti;<\/strong>\u00a0farine <strong>che gi\u00e0 stanno in molti cibi anche per atleti, bambini\u00a0 e non solo, come le barrette ecc&#8230; Infatti la larva della farina si trova in tutte le farine [invendibili ?] al pubblico, idem per riso e pasta.<\/strong> Quindi,\u00a0 per il produttore una fonte di proteine a costo zero e <strong>noi li mangiamo inconsapevolmente; perch\u00e9 non \u00e8 scritto negli ingredienti<\/strong> in modo comprensibile, <strong>ma \u00e8 gi\u00e0 approvato dalle leggi europee da tempo.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>_________<\/p>\n<p>LIBRO SUGGERITO PER APPROFONDIRE :<\/p>\n<p><em><strong>Se pianto un albero posso mangiare una bistecca ? Guida scientifica per un ambientalismo consapevole<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>di Giacomo Moro Mauretto<\/strong><\/p>\n<p><b><i>E Se pianto un albero posso mangiare una bistecca?<\/i>\u00a0ci racconta quali sono i problemi ecologici pi\u00f9 importanti, quali sono le cause che contribuiscono maggiormente alla crisi ambientale e quali sono le azioni pi\u00f9 utili per contrastarla.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Emetto pi\u00f9 CO2 se mangio carne bovina biologica, polli da allevamento intensivo, frutti di mare o un trancio di pesce spada? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 davvero utile adottare alveari di api o finanziare aziende o associazioni che piantano alberi in giro per il mondo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Ogni giorno la nostra vita \u00e8 riempita da una serie di dilemmi etici e morali<\/strong> che assomigliano molto a queste domande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ormai, infatti, abbiamo tutti gli strumenti per capire che ogni nostro comportamento produce un impatto sul pianeta. Eppure, nonostante questa consapevolezza, <strong>spesso ci sentiamo impotenti di fronte ai mille problemi che la crisi ambientale ci pone di fronte quotidianamente<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> \u00c8 difficile capire quale delle possibili soluzioni sia la migliore<\/strong> e cos\u00ec anche la nostra buona volont\u00e0 di azione ne viene minata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giacomo Moro Mauretto, in arte Entropy for Life<\/strong>, con questo libro chiaro e accurato ci aiuta a superare proprio tale sensazione di impotenza, grazie a un<strong> approccio scientifico rigoroso, privo di ogni ideologia e basato sui fatti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo inquadrare i problemi ambientali con pragmatismo: cosa possiamo fare affinch\u00e9 le nostre azioni, a parit\u00e0 di condizioni, risultino le migliori possibili per il pianeta ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le nostre risorse e il nostro tempo sono limitati e vanno utilizzati al meglio. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E Se pianto un albero posso mangiare una bistecca? Ci racconta proprio <strong>quali sono i problemi ecologici pi\u00f9 importanti, quali sono le cause che contribuiscono maggiormente alla crisi ambientale e quali sono le azioni pi\u00f9 utili per contrastarla.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rischio, altrimenti, \u00e8 di <strong>focalizzarsi su pratiche inutili o persino deleterie. E sprecare una grande quantit\u00e0 di risorse e di tempo,<\/strong> avendo la sensazione di aver fatto abbastanza, \u00e8 un errore che oggi non ci possiamo permettere.<\/p>\n<p><em>Se pianto un albero posso mangiare una bistecca ?,<\/em> Giacomo Moro Mauretto, Mondadori, 234 pp., <strong>18 euro.<\/strong><\/p>\n<p><strong>__<\/strong><br \/>\n<strong>COPERTINA : INSETTO\u00a0 FUTURO &#8211; 2009<\/strong> &#8211; da gruppo di piastrelle dipinte a mano &#8211; Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved \u2013 Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta \u00e8 vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comprensibile che l&#8217;insetto nel piatto \u00e8 per molti italiani un affronto alla sua cultura culinaria &#8211; ma qui vorrei approfondire; anche a chi andrebbe il<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19071,61,62,67,9411],"tags":[27577,27578],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/121423"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=121423"}],"version-history":[{"count":30,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/121423\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":121454,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/121423\/revisions\/121454"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=121423"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=121423"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=121423"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}