{"id":121650,"date":"2023-07-16T21:54:37","date_gmt":"2023-07-16T19:54:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=121650"},"modified":"2023-07-16T21:54:37","modified_gmt":"2023-07-16T19:54:37","slug":"mostre-a-lugano-musec-museo-delle-culture-simone-pellegrini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=121650","title":{"rendered":"Mostre a Lugano &#8211; MUSEC &#8211; Museo delle Culture &#8211; Simone Pellegrini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">MUSEC | MUSEO DELLE CULTURE, LUGANO<br \/>\n<strong>DAL 20 LUGLIO AL 26 NOVEMBRE 2023<\/strong><\/p>\n<p>SIMONE PELLEGRINI<br \/>\n<strong>UNA GEOGRAFIA ANARCHICA<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_121654\" aria-describedby=\"caption-attachment-121654\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Mostre-12.-Simone-Pellegrini-Accinti-affronti-91x192-cm-2021.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-121654\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Mostre-12.-Simone-Pellegrini-Accinti-affronti-91x192-cm-2021-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Mostre-12.-Simone-Pellegrini-Accinti-affronti-91x192-cm-2021-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Mostre-12.-Simone-Pellegrini-Accinti-affronti-91x192-cm-2021-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Mostre-12.-Simone-Pellegrini-Accinti-affronti-91x192-cm-2021-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Mostre-12.-Simone-Pellegrini-Accinti-affronti-91x192-cm-2021-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Mostre-12.-Simone-Pellegrini-Accinti-affronti-91x192-cm-2021.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-121654\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019esposizione, terzo appuntamento del progetto<br \/>\nGlobal Aesthetics del MUSEC,<br \/>\n<strong>d\u00e0 spazio alle sorprendenti cartografie<\/strong><br \/>\n<strong>dell\u2019immaginario<\/strong> create dall\u2019artista italiano<\/p>\n<p><strong>MUSEC &#8211; Museo delle Culture. Lugano (Svizzera)<\/strong><br \/>\nVilla Malpensata, Riva Caccia 5 \/ Via Giuseppe Mazzini 5 (entrata dal giardino)<br \/>\nwww.musec.ch \/ +41(0)58 866 69 60<\/p>\n<p>L\u2019esposizione del MUSEC, curata da Francesco Paolo Campione e Nora<br \/>\nSegreto, presenta <strong>12 opere di grandi dimensioni realizzate da Simone<\/strong><br \/>\n<strong>Pellegrini (Ancona, 1972) tra il 2007 e il 2022<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019indagine pittorica di Pellegrini \u00e8 volta alla<strong> ricerca di un nuovo alfabeto fatto di forme e di segni<\/strong><br \/>\nimpresse su grandi fogli di carta da spolvero con delle matrici prodotte dall\u2019artista stesso. Fonti della sua ispirazione creativa sono scritti filosofici, mistici, scientifici e poetici che liberano l\u2019immaginario del suo mondo interiore.<\/p>\n<p>Il processo compositivo inizia gi\u00e0 dalla creazione del supporto delle opere,<br \/>\nche Pellegrini realizza p<strong>artendo dalla carta vergine, ridotta in piccole parti<\/strong><br \/>\n<strong>poi ricomposta con la colla, per ottenere una nuova e sempre irripetibile base<\/strong><br \/>\n<strong>di lavoro.<\/strong> Ogni matrice cartacea realizzata dall\u2019artista <strong>\u2013 disegnata a<\/strong><br \/>\n<strong>carboncino, colorata con pigmento e infine unta a olio per permettere la<\/strong><br \/>\n<strong>corretta trasposizione dei motivi<\/strong> \u2013 crea una singola forma ed \u00e8 utilizzata una<br \/>\nsola volta e poi gettata,<strong> generando cos\u00ec elementi unici<\/strong>. Accostati gli uni agli<br \/>\naltri, i segni impressi sui grandi fogli<strong> formano cartografie visionarie e<\/strong><br \/>\n<strong>atemporali che evocano iconografie mistiche, paesaggi arcaici, cosmogonie,<\/strong><br \/>\n<strong>antichi codici alchemici, esoterici, mitologici.<\/strong> Le grandi carte di Pellegrini<br \/>\nsono il lento sviluppo di una grammatica simbolica in cui ogni elemento entra<br \/>\nin dialogo con gli altri. Scie di organismi cellulari, forme di vita fitomorfe,<br \/>\nsegmenti di creature antropomorfe si frammentano o si fondono<br \/>\ntrasformandosi in una nuova vita.<\/p>\n<p>L\u2019opera di Pellegrini <strong>invita l\u2019osservatore a espandere la propria percezione.<\/strong><br \/>\n<strong>Venuto meno ogni intento narrativo<\/strong>, la mente \u00e8 infatti svincolata da ogni<br \/>\ninterpretazione e l\u2019immaginazione ha il campo totalmente libero per<br \/>\napprocciarsi fenomenologicamente all\u2019opera, e dare un significato nuovo e<br \/>\npersonale ai segni dell\u2019artista.<\/p>\n<p><strong>La mostra allestita nello Spazio Maraini del MUSEC presenta, oltre alle 12<\/strong><br \/>\n<strong>opere a parete<\/strong>, <strong>un\u2019installazione composta da numerose matrici poste a terra<\/strong><br \/>\n<strong>sotto l\u2019opera pi\u00f9 grande e allestite come se fossero cadute dopo aver<\/strong><br \/>\n<strong>trasposto il segno sul supporto.<\/strong> In aggiunta alle brevi didascalie, le opere in<br \/>\nesposizione sono accompagnate da alcune citazioni tratte dalla<br \/>\nconversazione tenuta il 27 maggio 2022 dall\u2019artista con Francesco Paolo<br \/>\nCampione: brevi aforismi derivati da un dialogo critico in cui l\u2019artista esprime<br \/>\nalcuni dei principali temi della sua estetica.<br \/>\nL\u2019esposizione \u00e8 il terzo capitolo del progetto Global Aesthetics del MUSEC,<br \/>\ndedicato all\u2019esplorazione del rapporto tra l\u2019arte contemporanea e il contesto<br \/>\nideologico e culturale in cui essa si muove. L\u2019interesse \u00e8 esplicitamente<br \/>\nquello di considerare l\u2019opera d\u2019arte contemporanea, nella sua pi\u00f9 larga<br \/>\naccezione, come l\u2019oggetto di una possibile analisi multifocale, con l\u2019obiettivo<br \/>\ndi contribuire a una sostanziale revisione del suo statuto, allargandone in tal<br \/>\nmodo la rilevanza a un contesto che ha come suo primo riferimento il<br \/>\ndispiegarsi, materiale e immateriale, della creativit\u00e0 nei diversi ambiti della<br \/>\nvita sociale e culturale del mondo contemporaneo.<br \/>\nAccompagna la mostra un catalogo in inglese pubblicato dalla Fondazione<br \/>\nculture e musei nella sua collana \u201cGlobal Aesthetics\u201d.<\/p>\n<p>Note biografiche<br \/>\nNato nel 1972, la carriera di Simone Pellegrini ha inizio intorno alla met\u00e0<br \/>\ndegli anni novanta, durante gli anni di formazione a Urbino. Originario delle<br \/>\nMarche nel centro Italia, attualmente vive e lavora a<strong> Bologna dove insegna<\/strong><br \/>\n<strong>Pittura all\u2019Accademia di Belle Arti<\/strong> e ha sede la sua particolarissima casa studio.<br \/>\nAll\u2019attivo conta pi\u00f9 di quaranta mostre personali, e a partire dal 2003, anno<br \/>\nin cui con il \u201cPremio Lissone\u201d, primo di numerosi riconoscimenti, si inaugura<br \/>\nuna lunga stagione di successive occasioni espositive, pubblicazioni e fiere<br \/>\ntra l\u2019Italia e l\u2019estero. Sin dall\u2019inizio del suo percorso, la ricerca pittorica si<br \/>\nabbina a quella da connaisseur; parte dalla carta \u2013 delle pagine dei testi che<br \/>\nsceglie come oggetti di studio \u2013 per tornare sulla carta, quella da spolvero,<br \/>\nmateriale d\u2019elezione e superficie delle opere definitive. Preliminari<br \/>\ncomposizioni a matita nascono sui frontespizi dei libri e costituiscono i<br \/>\nbozzetti che guidano la realizzazione di matrici, singole piccole carte<br \/>\ncontenenti le caratteristiche di ogni elemento che sar\u00e0 poi trasferito nel<br \/>\ngrande formato, per procedimento analogico attraverso l\u2019impressione<br \/>\nmanuale. Il suo segno \u00e8 da sempre ricorsivo e si costituisce di forme e<br \/>\nformule evolute nel tempo, che assembla e fa vivere insieme in un tratto di<br \/>\ncolore: il rosso che le connatura dai primi anni Duemila e il nero carbone che<br \/>\ncontorna i limiti irregolari delle grandi carte, identificative della sua singolare<br \/>\npersonalit\u00e0 artistica. Cos\u00ec come nelle sue opere lo spazio \u00e8 irregolare<br \/>\nsegnando la fine di un episodio e al contempo l\u2019inizio di un prossimo, la<br \/>\nmolteplicit\u00e0 dei suoi interessi ne rivela, come \u00e8 stata definita, l\u2019\u2018anomalia\u2019.<\/p>\n<p><strong>SIMONE PELLEGRINI. UNA GEOGRAFIA ANARCHICA<\/strong><br \/>\nLugano (Svizzera), MUSEC | Museo delle Culture<br \/>\nVilla Malpensata (via Giuseppe Mazzini 5\/Riva Caccia 5)<br \/>\n<strong>20 luglio &#8211; 26 novembre 2023<\/strong><\/p>\n<p>____________________________<\/p>\n<p><strong>Orari<\/strong><br \/>\nmarted\u00ec chiuso<br \/>\nluned\u00ec-venerd\u00ec: 11-18<br \/>\nsabato e domenica e festivi: 10-18<br \/>\nBiglietti<br \/>\nIntero (da 16 anni): CHF 15.00<br \/>\nRidotto (senior; studenti universitari; FAI Swiss): CHF 10.00<br \/>\nRagazzi (6-15 anni): CHF 5.00<br \/>\n<strong>Promozione MUSEC Mondays &#8211; ogni luned\u00ec entri al museo a ingresso ridotto<\/strong><br \/>\nInclusa nel costo del biglietto la visita alle altre due mostre temporanee: Arte agli Antipodi.<br \/>\nLa Collezione Brignoni e Lipiko. Filipe Branquinho<br \/>\nInformazioni<br \/>\nTel. +41 58 866 69 60; info@musec.ch<br \/>\n<strong>Sito internet<\/strong><br \/>\n<strong>www.musec.ch<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MUSEC | MUSEO DELLE CULTURE, LUGANO DAL 20 LUGLIO AL 26 NOVEMBRE 2023 SIMONE PELLEGRINI UNA GEOGRAFIA ANARCHICA L\u2019esposizione, terzo appuntamento del progetto Global Aesthetics<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":121655,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[27607,27606],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/121650"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=121650"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/121650\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":121656,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/121650\/revisions\/121656"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/121655"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=121650"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=121650"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=121650"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}