{"id":122100,"date":"2023-07-28T17:10:23","date_gmt":"2023-07-28T15:10:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=122100"},"modified":"2023-07-31T18:51:26","modified_gmt":"2023-07-31T16:51:26","slug":"salute-la-frutta-impollinata-da-animali-e-non-da-altro-e-migliore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=122100","title":{"rendered":"Salute &#8211; la frutta impollinata da animali e non da altro \u00e8 migliore"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Api &#8211; farfalle &#8211; molti ditteri &#8211; alcuni coleotteri\u00a0 &#8211; nellegioni tropicali e subtropicali\u00a0 anche: uccelli &#8211; pipistrelli e alcuni mammiferi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I frutti impollinati da animali hanno in media una qualit\u00e0 migliore del 23%: ci\u00f2 significa che <strong>quasi un quarto della qualit\u00e0 di un frutto dipende dalla presenza di animali impollinatori.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>L\u2019IMPOLLINAZIONE: NATURALE \u00c8 MEGLIO<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Pubblicata su\u00a0<\/strong><strong>\u00abNature Communications\u00bb una ricerca dell\u2019Universit\u00e0 di Padova<\/strong><strong>\u00a0che dimostra che i frutti impollinati da animali hanno una qualit\u00e0 superiore del 23%<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_122103\" aria-describedby=\"caption-attachment-122103\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/3.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-122103\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/3-300x83.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"83\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/3-300x83.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/3-1024x282.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/3-768x211.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/3-650x179.jpg 650w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/3.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-122103\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Gli organismi impollinatori sono fondamentali per la riproduzione di molte specie di piante, incluse molte colture utilizzate nell\u2019alimentazione umana, come frutta e verdura.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">In ambienti temperati, gli impollinatori sono soprattutto insetti come api, farfalle, molti ditteri e alcuni coleotteri, mentre nelle regioni tropicali e subtropicali gli impollinatori includono anche uccelli, pipistrelli e alcuni mammiferi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_122102\" aria-describedby=\"caption-attachment-122102\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-122102\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/2-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/2-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/2-1024x685.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/2-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/2-448x300.jpg 448w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/2.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-122102\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Negli ultimi decenni si sta assistendo a un <strong>declino globale della diversit\u00e0 e dell\u2019abbondanza di molte specie di impollinatori<\/strong> e per questo motivo gli sforzi in ambito scientifico si sono concentrati sulla <strong>quantificazione dell\u2019importanza di questi organismi in agricoltura<\/strong>, con la pubblicazione di numerosi studi sperimentali sul loro effetto su resa, stabilit\u00e0 della produzione e qualit\u00e0 delle colture.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">I risultati indicano che l\u2019impollinazione animale ha un ruolo fondamentale nel determinare la qualit\u00e0 delle produzioni agricole.\u00a0<strong><u>I frutti impollinati da animali hanno in media una qualit\u00e0 migliore del 23%: ci\u00f2 significa che quasi un quarto della qualit\u00e0 di un frutto dipende dalla presenza di animali impollinatori.<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Questi ultimi influenzano positivamente soprattutto le caratteristiche organolettiche \u2013<\/strong> come forma e dimensione \u2013 della frutta e della verdura e <strong>quelle legate alla loro durabilit\u00e0 dopo la raccolta,<\/strong> contribuendo invece<strong> in misura minore alle loro propriet\u00e0 nutritive e al sapore.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>I benefici dell\u2019impollinazione animale sulla qualit\u00e0 sono indipendenti dalle regioni geografiche e dalla specie di impollinatore.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Le analisi dei dati hanno inoltre evidenziato<strong> segnali di impollinazione non ottimale, potenzialmente derivante dal declino degli impollinatori nei paesaggi agricoli, che potrebbe compromettere la qualit\u00e0 delle produzioni.<\/strong> Generalmente, per\u00f2,<strong> l\u2019utilizzo di impollinatori gestiti come l\u2019ape mellifera, sia in campo che in colture protette, permette di mantenere la produzione di frutta e verdura della massima qualit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">La ricerca dal titolo\u00a0<em>Global meta-analysis shows reduced quality of food crops under inadequate animal pollination,<\/em>\u00a0appena pubblicato sulla rivista\u00a0\u00abNature Communications\u00bb\u00a0da\u00a0<strong>Elena Gazzea e Lorenzo Marini del Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse Naturali e Ambiente (DAFNAE) dell\u2019Universit\u00e0 di Padova\u00a0<\/strong>si \u00e8 posta l\u2019obiettivo di <strong>quantificare, per la prima volta su scala globale, l\u2019effetto degli impollinatori<\/strong> sulla qualit\u00e0 delle colture attraverso una meta-analisi, una tecnica statistica che permette la sintesi quantitativa della letteratura esistente su un tema.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">I dati sono stati raccolti tramite una ricerca bibliografica sui principali database di pubblicazioni scientifiche: <strong>sono stati utilizzati i dati di 190 studi indipendenti condotti in 48 paesi del mondo e su 48 colture diverse.<\/strong> L\u2019effetto dell\u2019impollinazione animale \u00e8 stato quantificato confrontando le differenze di qualit\u00e0 \u2013 forma, dimensione, aspetto, sapore e propriet\u00e0 nutritive \u2013 dei frutti prodotti con e senza gli impollinatori.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abI risultati del nostro studio hanno delle implicazioni molto importanti per il settore agroalimentare \u2013\u00a0<strong>spiega Lorenzo Marini, autore dello studio<\/strong>\u00a0\u2013. La qualit\u00e0 dei prodotti alimentari non processati come frutta e verdura si basa su standard che sono legati soprattutto al loro aspetto estetico e alla loro durata di conservazione. La produzione di frutta e verdura che devia dalla normalit\u00e0 come conseguenza di <strong>un\u2019impollinazione non ottimale ha delle ripercussioni su tutta la catena di produzione agricola, dal reddito degli agricoltori alla decisione del consumatore di acquistare o meno il prodotto\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>La produzione di frutti imperfetti e poco durevoli<\/strong>, quindi,<strong> aumenta lo spreco di alimenti ricchi di sostanze nutritive<\/strong> e pesa sulla conversione di terre agricole che compensino la mancata produzione di qualit\u00e0 soddisfacente per il mercato agroalimentare.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00ab<strong>Il declino globale degli impollinatori minaccia non soltanto la resa e la sua stabilit\u00e0 spaziale e temporale, ma rischia anche di compromettere la qualit\u00e0 della produzione agricola.<\/strong> La relazione tra impollinazione animale e spreco alimentare \u00e8 stata finora quasi ignorata dalle politiche agroalimentari, sebbene abbia delle importanti implicazioni economiche, sociali e ambientali, specialmente in un\u2019epoca in cui c\u2019\u00e8 un consumo globale subottimale di alimenti ricchi di sostanze nutritive\u00bb spiega\u00a0<strong>Elena Gazzea, prima autrice dello studio<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Lo studio ha infine rilevato delle lacune nella conoscenza scientifica attuale, evidenziando alcune opportunit\u00e0 di ricerca futura per comprendere meglio le relazioni tra impollinatori e produzione agroalimentare sostenibile.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Link alla ricerca:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-023-40231-y\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-023-40231-y&amp;source=gmail&amp;ust=1690641398622000&amp;usg=AOvVaw2sq5KqS_gK1GiZ9WH-9qI_\">https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-023-40231-y<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Titolo:\u00a0<em>Global meta-analysis shows reduced quality of food crops under inadequate animal pollination<\/em>\u00a0\u2013 \u00abNature Communications\u00bb \u2013 2023<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Autori:\u00a0Elena Gazzea, P\u00e9ter Bat\u00e1ry &amp; Lorenzo Marini<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>COMINICATO STAMPA RICEVUTO DA :<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Ufficio Stampa Universit\u00e0 di Padova<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong><u>\u00a0PH:\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li style=\"font-weight: 400;\">Api. Foto di Elena Gazzea<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">Fragola. Difetti estetici di forma e dimensione derivanti da un\u2019inadeguata impollinazione animale. Foto di Paolo Paolucci<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">Immagini esemplificative che mostrano come viene studiato l\u2019effetto degli impollinatori sulla qualit\u00e0 delle colture negli esperimenti sintetizzati dalla ricerca. Da sinistra a destra: esclusione di impollinatori, impollinazione animale libera, impollinazione manuale. Foto di Elena Gazzea.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Api &#8211; farfalle &#8211; molti ditteri &#8211; alcuni coleotteri\u00a0 &#8211; nellegioni tropicali e subtropicali\u00a0 anche: uccelli &#8211; pipistrelli e alcuni mammiferi. 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