{"id":122505,"date":"2023-08-05T20:36:31","date_gmt":"2023-08-05T18:36:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=122505"},"modified":"2023-08-07T20:12:42","modified_gmt":"2023-08-07T18:12:42","slug":"temperature-sempre-piu-alte-eventi-atmosferici-straordinari-clima-imprevedibile-politecnico-di-milano-notizie-e-incontri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=122505","title":{"rendered":"Temperature sempre pi\u00f9 alte &#8211; eventi atmosferici straordinari &#8211; clima imprevedibile &#8211; Politecnico di Milano &#8211; NOTIZIE"},"content":{"rendered":"<p><strong style=\"font-size: 1.0625rem;\">Temperature sempre pi\u00f9 alte,<\/strong>\u00a0eventi atmosferici straordin<span style=\"font-size: 1.0625rem;\">ari, clima imprevedibile &#8230;<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Abbiamo il classico elefante in salotto che non possiamo pi\u00f9 far finta di ignorare.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una ricerca sempre pi\u00f9 consapevole<\/p>\n<figure id=\"attachment_122512\" aria-describedby=\"caption-attachment-122512\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/poliuni-12s-j.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-122512\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/poliuni-12s-j-300x212.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/poliuni-12s-j-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/poliuni-12s-j-768x542.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/poliuni-12s-j-425x300.jpg 425w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/poliuni-12s-j.jpg 850w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-122512\" class=\"wp-caption-text\">Forestami a Cesano Boscone<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccoci all\u2019ultimo numero di Frontiere per quest\u2019anno, per come intendiamo questa scansione temporale nelle universit\u00e0 e nelle scuole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anche quella che dovrebbe essere la stagione della spensieratezza e del disimpegno, ci pone davanti a delle riflessioni<\/strong>, a dei punti di <strong>(ri)partenza per la stagione futura.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 1.0625rem;\">Temperature sempre pi\u00f9 alte,<\/strong>\u00a0eventi atmosferici straordin<span style=\"font-size: 1.0625rem;\">ari, clima imprevedibile: l\u2019inizio di questa estate non \u00e8 stato dei pi\u00f9 tranquilli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Abbiamo il classico elefante in salotto che non possiamo pi\u00f9 far finta di ignorare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sicuramente non lo fanno nei nostri laboratori,<\/strong> dove <strong>una generazione di giovani ricercatori, sensibili a questi temi, lavora gi\u00e0 da tempo su progetti che affrontano il delicato equilibrio tra genere umano e ambiente,<\/strong> tra transizione energetica e sviluppo sostenibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec vi proponiamo tre <strong>diversi punti di vista sul futuro: riportare la natura nella citt\u00e0, grazie a sempre nuovi alberi; garantire l\u2019accesso all\u2019energia ai paesi in via di sviluppo,<\/strong> attraverso la cooperazione internazionale; trasformare un prodotto di scarto in una risorsa, come nel caso dello stoccaggio della CO2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, con una <strong>ricercatrice biomedica esploreremo un altro dei temi che domineranno la ricerca del prossimo futuro: quello della medicina personalizzata, i<\/strong>n questo caso in ambito cardiovascolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Appuntamento a settembre<\/strong> con un nuovo anno di ricerca. Pi\u00f9 precisamente, il 160\u00b0 del Politecnico di Milano.<\/p>\n<p>______<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cattura e stoccaggio della CO2 per la lotta al cambiamento climatico<\/strong><br \/>\nLotta al cambiamento climatico e riduzione delle emissioni di gas serra sono le sfide dell\u2019attualit\u00e0, lo sappiamo bene. In questa<strong> incessante ricerca di soluzioni innovative,<\/strong> si esplorano tecnologie emergenti per lo stoccaggio dell\u2019anidride carbonica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019obiettivo \u00e8 catturare la CO2 riversata dagli scarichi degli impianti industriali<\/strong> <strong>che la producono in quantit\u00e0 importante,<\/strong> <strong>per conservarla a lungo termine<\/strong>. Ci sono<strong> diverse tecnologie allo studio<\/strong>: lo stoccaggio geologico in depositi fossili esausti; lo sfruttamento di processi naturali come la fotosintesi; l\u2019assorbimento in solidi che non rappresentino un pericolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il professor Piero Macchi e la dottoranda Selene Varliero, che ha svolto un <strong>periodo di ricerca a Creta, approfondiscono per noi il tema dello stoccaggio della CO2 in acqua.<\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"TOc1vW7Yyc\"><p><a href=\"https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/cattura-e-stoccaggio-della-co2-una-tecnologia-promettente-per-la-lotta-al-cambiamento-climatico\/\">Cattura e stoccaggio della CO2: una tecnologia promettente per la lotta al cambiamento climatico<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Cattura e stoccaggio della CO2: una tecnologia promettente per la lotta al cambiamento climatico&#8221; &#8212; Frontiere - Politecnico di Milano\" src=\"https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/cattura-e-stoccaggio-della-co2-una-tecnologia-promettente-per-la-lotta-al-cambiamento-climatico\/embed\/#?secret=94Bfm4WMlk#?secret=TOc1vW7Yyc\" data-secret=\"TOc1vW7Yyc\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>______<\/p>\n<p><strong>Salvare la biodiversit\u00e0 partendo dalle citt\u00e0<\/strong><br \/>\nTemperature ed <strong>eventi meteorologici straordinari<\/strong> ci pongono domande importanti sul rapporto con il nostro pianeta.<strong> \u00c8 possibile convivere pacificamente con l\u2019ambiente o addirittura renderlo un alleato per la nostra salute?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Forestami \u00e8 un progetto<\/strong> che cerca di andare in questa direzione. Il suo obiettivo \u00e8 semplice, vicino, comprensibile: <strong>migliorare la qualit\u00e0 dell&#8217;aria piantando tre milioni di nuovi alberi e arbusti, con un impatto importante sulla Citt\u00e0 Metropolitana di Milano.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maria Chiara Pastore, docente e ricercatrice in urbanistica, ci ha spiegato come si sia partiti dall\u2019analisi del<strong> territorio e delle sue problematiche: dalle isole di calore ai suoli permeabili e impermeabili, al ruscellamento,<\/strong> per poi metterle in relazione con la <strong>superficie fogliante delle chiome degli alberi.<\/strong> A cinque anni dall\u2019inizio del progetto, <strong>ci illustra un primo bilancio.<\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"ozysTpeFFF\"><p><a href=\"https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/salvare-la-biodiversita-partendo-dalle-citta-forestami-pastore\/\">Salvare la biodiversit\u00e0 partendo dalle citt\u00e0<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Salvare la biodiversit\u00e0 partendo dalle citt\u00e0&#8221; &#8212; Frontiere - Politecnico di Milano\" src=\"https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/salvare-la-biodiversita-partendo-dalle-citta-forestami-pastore\/embed\/#?secret=LJLn0c3VKN#?secret=ozysTpeFFF\" data-secret=\"ozysTpeFFF\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Poliuni.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-122511\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Poliuni-300x176.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"176\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Poliuni-300x176.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Poliuni-768x452.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Poliuni-510x300.jpg 510w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Poliuni.jpg 850w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nPannello solare in un villaggio dell&#8217;Africa subsahariana<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;energia al servizio dello sviluppo umano<\/strong><br \/>\nCome pu\u00f2 convivere il tema della <strong>transizione energetica, che non \u00e8 rimandabile, con il fabbisogno di energia necessario alla crescita dei paesi in via di sviluppo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne abbiamo parlato con Nicol\u00f2 Stevanato, ricercatore che partecipa al progetto LEAP-RE una partnership a lungo termine tra <strong>Unione Europea e Unione Africana per la ricerca e l&#8217;innovazione sulle energie rinnovabili.<\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"Z7IEy55z9x\"><p><a href=\"https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/energia-al-servizio-dello-sviluppo-umano\/\">L&#8217;energia al servizio dello sviluppo umano<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;L&#8217;energia al servizio dello sviluppo umano&#8221; &#8212; Frontiere - Politecnico di Milano\" src=\"https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/energia-al-servizio-dello-sviluppo-umano\/embed\/#?secret=zoA3si0Nou#?secret=Z7IEy55z9x\" data-secret=\"Z7IEy55z9x\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo riflettuto su come<strong> l\u2019energia sia considerata un bene umano strumentale, perch\u00e9 permette di raggiungere i beni umani primari, migliorando il proprio status di educazione, igiene, salute<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cLa transizione energetica deve essere pensata per le persone\u201d,<\/strong> \u00e8 la conclusione. Ed \u00e8 per questo che il suo gruppo di lavoro opera <strong>in diverse parti del mondo, a stretto contatto con i decisori politici, i privati e la societ\u00e0 civile.<\/strong><\/p>\n<p>______<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>#IlPOLIMIRisponde: Come funziona il navigatore satellitare?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il navigatore satellitare \u00e8 uno strumento che <strong>sfrutta i sistemi satellitari di posizionamento, quali il GPS e i sensori installati nel dispositivo su cui viene utilizzato, per correlare la posizione dell&#8217;utente con la cartografia digitale del territorio<\/strong>. Il suo scopo \u00e8 quello di selezionare, indicare i percorsi tra un punto di partenza e un punto di destinazione e fornire poi all&#8217;utente informazioni utili durante lo svolgimento del percorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come funzionano i moderni navigatori satellitari che troviamo oggi installati nei nostri smartphone, smartwatch e nei sistemi di infotainment dei veicoli?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ce lo spiega con un video Daniele Oxoli, docente di Sistemi Informativi Territoriali.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"zEtfd9eLf9\"><p><a href=\"https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/ilpolimirisponde-come-funziona-il-navigatore-satellitare\/\">#IlPOLIMIRisponde: Come funziona il navigatore satellitare?<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;#IlPOLIMIRisponde: Come funziona il navigatore satellitare?&#8221; &#8212; Frontiere - Politecnico di Milano\" src=\"https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/ilpolimirisponde-come-funziona-il-navigatore-satellitare\/embed\/#?secret=mAOWskXc8s#?secret=zEtfd9eLf9\" data-secret=\"zEtfd9eLf9\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">_________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Prevedere il rischio cardiovascolare grazie a modelli computazionali<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi anni, campi di studio un tempo giudicati distanti, quali l\u2019ingegneria e la medicina, la biologia e la chimica, si sono sempre pi\u00f9 avvicinati in quell\u2019approccio olistico che chiamiamo \u201cScienze della vita\u201d. E in campo biomedico, i ricercatori del Politecnico lavorano intensamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendiamo ad esempio i pazienti cardiovascolari. Riconoscere in anticipo i pazienti a rischio di infarto porterebbe indubbi vantaggi per tutti: da una parte intervenire pi\u00f9 rapidamente nei casi critici; dall\u2019all\u2019altra, evitare trattamenti inutili per chi ha rischio non \u00e8. Ma come riuscire in questa valutazione? \u00c8 qui che arriva l\u2019ingegneria: grazie a modelli computazionali, sar\u00e0 possibile in futuro sviluppare trattamenti completamente personalizzati, nell\u2019ambito della medicina di precisione, direttamente seduti davanti a un computer.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricercatrice Anna Corti sta proprio lavorando con questo obiettivo al B3Lab, con il progetto AI-CORPS. L\u2019abbiamo incontrata per farci spiegare come tutto questo potr\u00e0 essere possibile.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"jWCTKOESaE\"><p><a href=\"https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/prevedere-il-rischio-cardiovascolare-dei-pazienti-grazie-a-modelli-computazionali\/\">Prevedere il rischio cardiovascolare dei pazienti grazie a modelli computazionali<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Prevedere il rischio cardiovascolare dei pazienti grazie a modelli computazionali&#8221; &#8212; Frontiere - Politecnico di Milano\" src=\"https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/prevedere-il-rischio-cardiovascolare-dei-pazienti-grazie-a-modelli-computazionali\/embed\/#?secret=2Hv5eSVRQG#?secret=jWCTKOESaE\" data-secret=\"jWCTKOESaE\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Condividi<\/strong><br \/>\n<strong>Se ti piace questa newsletter, suggeriscila ai tuoi amici<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.frontiere.polimi.it\/newsletter\">www.frontiere.polimi.it\/newsletter<\/a><\/p>\n<p><strong>____<\/strong><\/p>\n<p><strong>COPERTINA: &#8221; A.I.\u00a0 Quale futuro per l&#8217;umanit\u00e0 ? Cervello del futuro ? &#8220;- 2019 &#8211;\u00a0 particolare<\/strong> &#8211; Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved \u2013 Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta \u00e8 vietata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Temperature sempre pi\u00f9 alte,\u00a0eventi atmosferici straordinari, clima imprevedibile &#8230; Abbiamo il classico elefante in salotto che non possiamo pi\u00f9 far finta di ignorare. Una ricerca<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,67,9411],"tags":[27738,27736],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/122505"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=122505"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/122505\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":122541,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/122505\/revisions\/122541"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=122505"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=122505"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=122505"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}