{"id":122760,"date":"2023-08-10T19:12:01","date_gmt":"2023-08-10T17:12:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=122760"},"modified":"2023-08-13T19:25:24","modified_gmt":"2023-08-13T17:25:24","slug":"uno-dei-piu-grandi-laghi-del-mondo-e-scomparso-in-uzbekistan-lha-fotografato-vienna-cammarota","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=122760","title":{"rendered":"Uno dei pi\u00f9 grandi laghi del mondo \u00e8 scomparso in Uzbekistan &#8211; L&#8217;ha fotografato Vienna Cammarota"},"content":{"rendered":"<h3>Lago di Aral &#8211; <strong>\u00a0chiamato anche mare d\u2019Aral<\/strong><\/h3>\n<h3><strong>Prima qui si viveva di pesca e del prezioso caviale &#8211; ora si muore per i diserbanti.<\/strong><\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Lago-d-Aral-12-km-Uzbekistan.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-122774\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Lago-d-Aral-12-km-Uzbekistan-300x157.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Lago-d-Aral-12-km-Uzbekistan-300x157.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Lago-d-Aral-12-km-Uzbekistan-768x401.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Lago-d-Aral-12-km-Uzbekistan-575x300.jpg 575w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Lago-d-Aral-12-km-Uzbekistan-800x420.jpg 800w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Lago-d-Aral-12-km-Uzbekistan.jpg 805w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Vienna Cammarota<\/b>, 73 <strong>anni, prima donna al Mondo a percorrere la Via della Seta<\/strong> per raccontarla in epoca contemporanea &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Vienna Cammarota scende sui fondali lacustri di un lago scomparso\u00a0\u00a0a causa della siccit\u00e0 in Uzbekistan!<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Gli effetti dei cambiamenti climatici sono evidenti anche in Uzbekistan; con il lago di Aral quasi asciutto.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il lago d\u2019Aral, uno dei quattro laghi pi\u00f9 grandi del mondo, in 50 anni<\/strong> \u00e8 ormai quasi un ricordo. Questo lago <strong>mitigava il clima torrido della zona edava cibo e autonomia economica ai pescatori.<\/strong><\/p>\n<p class=\"entry-title\" style=\"text-align: justify;\">Lago di Aral, rappresenta uno dei pi\u00f9 grandi disastri ecologici della storia; le sue acque vennero deviate per grandi coltivazioni di cotone (qui i bambini lasciano la scuola\u00a0 a sette anni per lavorare nella produzione del cotone) e<strong> i diserbanti hanno inquinato i terreni circostanti<\/strong>. Le polveri ricche di erbicidi, vengono spostate dalle violente tempeste di sabbia della zona, ed arrivano <strong>a centinaia di chilometri di distanza causando malattie come: tubercolosi, cancro alla gola ed epatiti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Vienna Cammarota\u00a0<\/b>( camminatrice \u2013 Guida Ambientale Escursionistica \u2013 Ambasciatrice Archeoclub D\u2019Italia) : \u201c <strong>Il lago di Aral in Uzbekistan \u00e8 l\u2019emblema dello scempio causato dall\u2019uomo ed \u00e8 il simbolo della catastrofe ecologica.<\/strong> Oggi il lago non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.<strong> Io l\u2019ho attraversato a piedi ed ho filmato tutto.<\/strong> Oggi, dove prima c\u2019erano le sue acque, si vedono solo dune come se fosse un deserto! Emersi gli scheletri delle barche \u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u201c<strong>Sono a Moyonq, principale citt\u00e0 di Karalpakstan<\/strong>, Repubblica autonoma dell\u2019Uzbekistan. In questa citt\u00e0 c\u2019era il principale porto del fiume \u2013 lago Aral. <strong>Oggi sono scomparsi il fiume ed il lago.<\/strong> Il luogo\u00a0\u00e8 diventato il simbolo di una catastrofe ecologica,voluta dall&#8217;uomo, mai visto. <strong>Una citt\u00e0 che viveva solo di tantissima pesca, anche caviale.<\/strong> Adesso le acque non ci sono pi\u00f9, totalmente prosciugato l\u2019Aral che era un\u00a0\u00a0lago importante. Sono emersi gli sceletri delle grandi barche da pesca. <strong>Io sono scesa nel letto del fiume ed in quello che fino a poco tempo fa era anche un lago. Solo dune del deserto, non c\u2019\u00e8 nulla.<\/strong> E\u2019 un impatto visivo <strong>simile a quello che si ha nel vedere la fusione dei ghiacciai.<\/strong> C\u2019entrano i cambiamenti climatici causati dall\u2019uomo, infatti i geologi parlano di Antropocene, ma nel caso specifico di questo luogo, <strong>c\u2019e\u2019 la mano pesante dell\u2019uomo<\/strong>\u201d. Lo ha affermato <b>Vienna Cammarota<\/b>, 73 <strong>anni, prima donna al Mondo a percorrere la Via della Seta<\/strong> per raccontarla in epoca contemporanea. Vienna \u00e8 Guida Ambientale Escursionistica di ASSOGUIDE e Ambasciatrice di Archeoclub D\u2019Italia nel Mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNegli anni &#8217;60 con il regime socialista, fu deciso che occorreva trasformare la zona in una produzione di cotone per sviluppare l&#8217;industria tessile. <strong>Fu iniziato un sistema idrico con prelevamento delle acque da due fiumi e convogliate nei campi di cotone per irrigarli<\/strong>. <strong>Il prelievo delle acque ha fatto diminuire nel giro di pochi anni il prosciugamento \u2013<\/strong>\u00a0<b>ha continuato la Cammarota<\/b>\u00a0&#8211; <strong>dovuto anche alla salinit\u00e0 delle acque.<\/strong> Gli additivi chimici <strong>hanno inquinato le falde, causando una mortalit\u00e0 infantile impressionante.<\/strong> <strong>La chiusura dell&#8217;industria della pesca ha causato un\u2019emigrazione e spopolamento, <\/strong>oltre un inquinamento ambientale. <strong>Strabone \u00a0racconta che Alessandro Magno nell&#8217;attraversare il fiume Oxus,uno dei due affluenti, impieg\u00f2 cinque giorni e cinque giorni. Ora \u00e8 un deserto. &#8220;Benvenuti all&#8217;Inferno&#8221; \u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il lago d\u2019Aral, chiamato anche mare d\u2019Aral<\/strong> \u00e8 stato un lago di origine oceanica, situato tra Uzbekistan e Kazakistan. Dal 1986, lo sfruttamento delle risorse idriche dei suoi emissari principali quali Amu Darya e Syr Darya ne ha generato prima la separazione in un bacino pi\u00f9 piccolo a Nord e uno di maggiore estensione a sud ed infine, in questi anni, anche con l\u2019accentuarsi dei cambiamenti climatici, il totale esaurimento. Dove c\u2019era il lago, adesso solo dune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vienna, partita il 26 Aprile del 2022 da Venezia, dal Lazzaretto Nuovo di Venezia,<\/strong> sito eco \u2013 museo, gestito da Archeoclub D\u2019Italia sede di Venezia,<strong> ha attraversato a piedi la Slovenia, la Croazia, la Bulgaria, Turchia, Iran, Turkimenistan,<\/strong>\u00a0<b>Azerbaigian, in queste ore sta attraversando l\u2019Uzbekistan. Vienna arriverebbe a Pechino non prima del Dicembre 2025.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>___<\/strong><\/p>\n<p><strong>COPERTINA : &#8221; Isola \/ isolarsi &#8211; petrolio e pesca &#8221; 2010 &#8211; stampa\u00a0 amano<\/strong> &#8211; tecnica tecnica calcografica \/ incisione su metallo con acidi &#8211; china &#8211; Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved \u2013 Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta \u00e8 vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lago di Aral &#8211; \u00a0chiamato anche mare d\u2019Aral Prima qui si viveva di pesca e del prezioso caviale &#8211; ora si muore per i diserbanti.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,61,67,9411,327],"tags":[27772,27771],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/122760"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=122760"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/122760\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":122776,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/122760\/revisions\/122776"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=122760"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=122760"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=122760"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}