{"id":12300,"date":"2020-07-25T16:00:59","date_gmt":"2020-07-25T14:00:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=12300"},"modified":"2020-07-24T13:34:34","modified_gmt":"2020-07-24T11:34:34","slug":"uomo-unico-animale-che-cambia-lambiente-dove-vive-anche-per-chi-verra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=12300","title":{"rendered":"Uomo ecologia &#8211; unico animale che cambia l\u2019ambiente dove vive anche per chi verr\u00e0."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Stiamo passando da un mare di pesci ad un mare pieno di meduse, questo accade in tutti i mari e negli oceani.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Mare-450-animali-M-Dawson.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-12302\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Mare-450-animali-M-Dawson.jpg\" alt=\"Mare 450 animali M Dawson\" width=\"450\" height=\"422\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Mare-450-animali-M-Dawson.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Mare-450-animali-M-Dawson-300x281.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Mare-450-animali-M-Dawson-319x300.jpg 319w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Avveleniamo il mare mettendo a repentaglio un forziere altrettanto ricco di segreti che potrebbe aiutarci a risolvere problemi medici con estratti farmaceutici di origine marina.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal giornale scientifico on line\u00a0 Il Galileo <a href=\"http:\/\/www.ilgalileo.eu\/n29\/meduse.html \">http:\/\/www.ilgalileo.eu\/n29\/meduse.html<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.ilgalileo.eu\/n29\/meduse.html \">Le navi solcano il globo terracqueo come le astronavi l\u2019Universo. Forme di vita vengono trasportate e trapiantate da un luogo all\u2019altro e clandestinamente colonizzano nuovi ambienti: se hanno forza di adattamento, prolificano.<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio come ha fatto millenni fa l\u2019uomo lasciando la culla africana per disperdersi su tutti i continenti: ora \u00e8 <strong>l\u2019essere pi\u00f9 invasivo<\/strong> e pervasivo della Terra,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-i<strong>l pi\u00f9 prolifico, che sta occupando e soppiantando nicchie ambientali anche estreme, scacciando e distruggendo gli altri esseri viventi. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019uomo \u00e8 l\u2019unico animale che cambia per se e per gli altri l\u2019ambiente<\/strong> <strong>dove vive, con poco riguardo per chi lo ha preceduto e per chi verr\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 recente la notizia emanata dall\u2019Accademia dei Lincei di Roma durante il convegno che si \u00e8 tenuto lo scorso marzo\u00a0 \u201cI cambiamenti climatici nel Mediterraneo, effetti tossici sui pesci e per l\u2019alimentazione umana, stiamo passando da un mare pieno di pesci ad un mare pieno di meduse\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>E\u2019 comparsa in Adriatico una nuova specie di medusa finora sconosciuta\u00a0 ha annunciato Ferdinando Boero, Professore di zoologia\u00a0 all\u2019Universit\u00e0 del Salento, Lecce,<\/strong> che ha sintetizzato la situazione dicendo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-\u201c <strong>stiamo passando da un mare di pesci ad un mare pieno di meduse, questo accade in tutti i mari e negli oceani<\/strong> perch\u00e9 stiamo decimando le specie dei pesci e le meduse occupano lo spazio biologico lasciato libero. Finora molte specie di meduse sono arrivate nel nostro mare trasportate dalle navi, oggi per la prima volta abbiamo scoperto in Adriatico una medusa finora sconosciuta che si sta riproducendo dando luogo a una nuova popolazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Questa nuova medusa,<\/strong> continua il professor Boero \u00e8 del genere Pelagia ed io e i miei colleghi l\u2019abbiamo dedicata al famoso biologo marino croato Adam Benovic, scomparso di recente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Con l\u2019aumentare della temperatura, centinaia di specie lasciano la fascia tropicale ed entrano nel Mediterraneo, creando non pochi problemi<\/strong> dato che esso \u00e8 solo lo 0,7% del totale delle acque degli oceani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Di contro esseri viventi abituati alle acque fredde si trovano in difficolt\u00e0. Pelagia benovici \u00e8 stata trovata nel golfo di Venezia e a Trieste, che la avvistasse sarebbe cosa gradita la segnalazione al prof. Boero.(per la descrizione tassonomica: <a href=\"http:\/\/www.mapress.com\/zootaxa\/content.html\">www.mapress.com\/zootaxa\/content.html<\/a>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre all\u2019Accademia dei Lincei si \u00e8 parlato delle innovazioni Green, ecologiche, nel trasporto marittimo, sustainable shipping. Il relatore Andrea Cogliolo (Rina Services Spa, Genova) ha spiegato gli aspetti pi\u00f9 significativi delle normative ambientali sulle navi, in vigore e di prossima applicazione,\u00a0 della Convenzione Internazionale per la gestione delle acque di zavorra, della Convenzione Internazionale di Hong Kong per lo smaltimento sicuro ed ecologico delle navi, dell\u2019annesso VI\u00b0 della Marpol per la limitazione delle emissioni di CO2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Sono citate possibili soluzioni tecniche ai vari problemi posti dalla normativa, con particolare attenzione all\u2019uso del metano come futuro possibile combustibile per le navi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Le navi inquinano aria e acqua. I principali\u00a0 responsabili dell\u2019inquinamento atmosferico sono gli ossidi di azoto e di zolfo e i composti organici volatili generati dalla combustione dei combustibili fossili, i clorofluorocarburi (CFC) sono usati a bordo negli impianti di estinzione incendio e refrigerazione,<\/strong> sono invece dannosi allo strato d\u2019ozono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-La nave \u00e8 un vero e proprio paese galleggiante che pu\u00f2 inquinare direttamente i mari qualora non vengano rispettate leggi e limitazioni stabilite dalla Convenzione Marpol sullo scarico della acque oleose di sentina dei locali macchine e delle zone del carico, per lo scarico delle acque nere e per lo smaltimento dei rifiuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Se questo riguarda l\u2019igiene (diciamo) della nostra casa, altre direttive del 2004 sono state emanate nella Convenzione Internazionale Ballast Water Management (BWM) per<strong> la gestione delle acque di zavorra delle navi, per limitare l\u2019introduzione di specie marine invasive in nuovi ambienti tramite le acque di zavorra.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Purtroppo dal 2004 ad oggi 2014<strong>,queste direttive non sono ancora entrate in vigore<\/strong>. Mentre dal 17 settembre 2008 \u00e8 entrata in vigore la \u201cInternational Convention on the Control of Harmful Anti-fouling Systems on Ships\u201d che \u00e8 in pratica il divieto dell\u2019uso di antivegetativi a base di stagno (TBT), imponendo l\u2019uso di vernici ecologiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<strong>\u00a0\u00a0 Lo smaltimento di navi vecchie ed obsolete deve essere svolto in modo sicuro sia per non inquinare l\u2019ambiente e per la sicurezza dei lavoratori<\/strong>. Esiste la Convenzione Internazionale di Hong Kong per le buone pratiche,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-ma nessuno le applica, perch\u00e9 non entrata ancora in vigore<\/strong>. Sta di fatto\u00a0 che molte navi vengono smantellate in Paesi del terzo mondo dove i poveri abbondano e lavorano per un pugno di riso avvelenando il mare e se stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<strong> Il mare non pu\u00f2 attendere, le onde ritornano sempre a terra ributtando sulle coste veleni e rifiuti, dal mozzicone di sigaretta ai numerosi oggetti di plastica di ogni forma e colore<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Buttiamo a mare le cose che non ci servono pi\u00f9, trattandolo come la pi\u00f9 grande discarica del pianeta.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anni fa facevo snorkeling in una splendida insenatura campana vicino ad Amalfi, avevo contato sul fondale una decina fra lavatrici e rifiuti di demolizione . Quando avevo chiesto ai paesani il perch\u00e9, mi risposero che portarle a monte dov\u2019era la discarica era faticoso: il mare nascondeva tutto. Sic! Questa insenatura \u00e8 stata poi bonificata come tante altre della costa italiana, una costa ben lunga 8500 chilometri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Gli umani ogni giorno distruggono migliaia di ettari di foresta senza conoscerne i suoi segreti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Avveleniamo il mare mettendo a repentaglio un forziere altrettanto ricco di segreti che potrebbe aiutarci a risolvere problemi medici con estratti farmaceutici di origine marina.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-Ben poco conosciamo dei funghi marini e della loro importanza in campo biotecnologico, importanza che ci viene ad esempio mostrata dalla scoperta di nuovi metaboliti che hanno trovato impiego in molti processi industriali (Hyde e Pointing, 2000) e di nuove molecole con potenziali applicazioni farmaceutiche<\/strong> (Bugni e Ireland 2004) o nei processi di biorisanamento e biobleaching.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al convengo i ricercatori Pasqualetti, Paoletti e Tempesta dell\u2019Universit\u00e0 della Tuscia hanno presentato i loro: \u201cStudi preliminari sulla biodiversit\u00e0 dei funghi marini isolati nell\u2019area costiera dell\u2019Isola del Giglio\u201d, un mondo ancora tutto da scoprire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <strong>\u00a0L\u2019ambiente marino, come le foreste, sono frontiere di ricerca che ci offrono le possibilit\u00e0 di scoprire nuove specie caratterizzate da funzionalit\u00e0 uniche e con spiccate funzionalit\u00e0 biologiche.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soltanto una forte sensibilit\u00e0 verso la natura potr\u00e0 creare i paladini che la difendono, sia che si tratti del mare che delle foreste o di un semplice giardino cittadino che una politica priva di scrupoli pu\u00f2 fare distruggere per fare spazio a inutili grattacieli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le relazioni di questo importante convegno si possono richiedere all\u2019Ufficio stampa dell\u2019Accademia dei Lincei: Anzidei@lincei.it, <a href=\"http:\/\/www.lincei.it\">www.lincei.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.ilgalileo.eu\/n29\/indexgiugno.html\">Il Galileo\u00a0<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di Pia Bassi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stiamo passando da un mare di pesci ad un mare pieno di meduse, questo accade in tutti i mari e negli oceani. 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