{"id":123210,"date":"2023-08-26T08:30:01","date_gmt":"2023-08-26T06:30:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=123210"},"modified":"2023-08-29T19:16:18","modified_gmt":"2023-08-29T17:16:18","slug":"paesi-bassi-rotterdam-programmi-autunno-2023-fotografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=123210","title":{"rendered":"Paesi Bassi &#8211; Rotterdam programmi autunno 2023 &#8211; fotografia &#8211; scultura &#8211; mostre"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_123215\" aria-describedby=\"caption-attachment-123215\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Olanda-12-Roterdam-donna-scultura-g.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-123215\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Olanda-12-Roterdam-donna-scultura-g-300x274.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"274\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-123215\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle &#8211;<\/figcaption><\/figure>\n<p>___<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>II luogo in cui la fotografia sar\u00e0 celebrata al massimo &#8211; dalla fotografia amatoriale alla fotografia fine art e tutto ci\u00f2 che ne consegue.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ROTTERDAM: NEL 2025 IL <strong>MUSEO NAZIONALE DELLA FOTOGRAFIA<\/strong> SARA\u2019 OSPITATO IN QUESTO EDIFICIO MONUMENTALE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019inaugurazione del magazzino recentemente ristrutturato, noto come Santos, \u00e8 prevista per il 2025. Fino ad allora, il museo rimarr\u00e0 aperto nella sua sede attuale, nel complesso di Las Palmas.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_123214\" aria-describedby=\"caption-attachment-123214\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Olanda-12-Museo-Naz-Fotografia-Roterdam-k.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-123214\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Olanda-12-Museo-Naz-Fotografia-Roterdam-k-300x272.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"272\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Olanda-12-Museo-Naz-Fotografia-Roterdam-k-300x272.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Olanda-12-Museo-Naz-Fotografia-Roterdam-k-330x300.jpg 330w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Olanda-12-Museo-Naz-Fotografia-Roterdam-k.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-123214\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle &#8211;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Museo nazionale olandese della fotografia (Nederlands Fotomuseum) aprir\u00e0 le sue porte in una nuova collocazione specialissima a Rotterdam nel 2025. I<\/strong>l museo si trasferir\u00e0 in uno storico deposito recentemente ristrutturato situato nel porto di Rijnhaven, fornendo una nuova sede per la collezione nazionale di <strong>pi\u00f9 sei milioni di foto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019edificio di otto piani<\/strong> comprender\u00e0 <strong>spazi espositivi dedicati,<\/strong> strutture permanenti per ospitare la collezione, <strong>una libreria e una biblioteca fotografica, aule didattiche, una caffetteria e un ristorante sul tetto con vista panoramica sullo skyline di Rotterdam<\/strong>. L\u2019acquisizione del nuovo edificio soddisfa l\u2019impegno di lunga data del Nederlands Fotomuseum di creare un luogo di incontro dinamico e una piattaforma internazionale per la fotografia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c\u00c8 fantastico che siamo in grado di realizzare questo sogno. Un edificio tutto nostro, un edificio storico completamente ristrutturato, <strong>dove possiamo accogliere generosamente i visitatori, con un focus sulle nostre inestimabili collezioni e sei enormi piani per condividere storie visive e connettere le persone.<\/strong> Santos sar\u00e0 <strong>il luogo in cui la fotografia sar\u00e0 celebrata al massimo, dalla fotografia amatoriale alla fotografia fine art e tutto ci\u00f2 che ne consegu<\/strong>e\u201d, ha commentato Birgit Donker, direttrice del Museo nazionale olandese di fotografia, al momento dell\u2019annuncio del nuova sede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019acquisizione del nuovo edificio, resa possibile da una donazione della fondazione filantropica \u2018Droom en Daad\u2019, assicura che il Nederlands Fotomuseum rimarr\u00e0 a Rotterdam. <strong>L\u2019inaugurazione del magazzino recentemente ristrutturato, noto come Santos, \u00e8 prevista per il 2025. Fino ad allora, il museo rimarr\u00e0 aperto nella sua sede attuale, nel complesso di Las Palmas.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il deposito Santos<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019edificio Santos,<strong> classificato a livello nazionale, \u00e8 una gemma nascosta nel Rijnhaven a Katendrecht.<\/strong> Gli architetti J.P. Stok Wzn e J.J. Kanters ha progettato il deposito per conto di N.V. Blauwhoedenveem,<strong> inaugurato nel 1903 e utilizzato come magazzino per il caff\u00e8 brasiliano<\/strong>. Nel 2012, il gruppo di design tedesco Stilwerk ha trasformato l\u2019edificio storico abbandonato in un gioiello architettonico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Santos \u00e8 uno dei depositi meglio conservati dei Paesi Bassi, con interni in condizioni quasi originali<\/strong>. La ristrutturazione \u00e8 stata eseguita con cura dall\u2019appaltatore di Leida Burgy. In origine l\u2019edificio aveva sei piani quasi identici, con una struttura di colonne in ghisa. Sotto l\u2019intera superficie dell\u2019edificio \u00e8 presente un seminterrato. Al centro \u00e8 stato realizzato un generoso atrio con scalone centrale. <strong>All\u2019edificio storico sono stati aggiunti due nuovi piani,<\/strong> <strong>la cui sommit\u00e0 \u00e8 avvolta da una \u2018corona\u2019 dalla facciata semitrasparente.<\/strong> Le porte del magazzino si aprono sia sul lato sud che su quello nord.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Nederlands Fotomuseum, situato nel centro commerciale di Las Palmas dal 2007, con il trasferimento nell\u2019ex deposito Santos vuole diventare una piattaforma fotografica internazionale.<\/strong> La <strong>planimetria aperta dell\u2019edificio e le facciate con luce diurna minima rendono Santos l\u2019ideale per la collezione del museo di oltre sei milioni di fotografie e oggetti fotografici sensibili alla luce.<\/strong> I prossimi mesi saranno utilizzati per adattare ulteriormente l\u2019edificio alle esigenze del Museo Olandese della Fotografia. Questo significa aggiungere un nuovo deposito per la collezione permanente con 175 preziosi archivi di Ed van der Elsken e altri; primi dagherrotipi; e il lavoro contemporaneo di fotografi come Erwin Olaf e Dana Lixenberg. Ci saranno spazi per varie aree espositive, aule didattiche, una libreria e una biblioteca fotografica, una caffetteria al piano terra e un ristorante al sesto piano. Il nuovo museo dar\u00e0 inoltre un posto di rilievo alla Dutch Photography Gallery of Honor, una mostra che racconta la storia della fotografia nei Paesi Bassi dal 1842 ai giorni nostri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Netherlands Museum of Photography \u00e8 stato istituito nel 2003, grazie anche a un lascito di Hein Wertheimer, un fotografo dilettante che, alla sua morte, ha lasciato 22 milioni di fiorini (10 milioni di euro) per incoraggiare la fotografia e fondare un museo per la fotografia olandese. La sua eredit\u00e0, nota come Wertheimer Fund, \u00e8 gestita dal Prince Bernhard Culture Fund, da cui il museo riceve un contributo annuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni sul Museo olandese della fotografia (Nederlands Fotomuseum)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Museo olandese della fotografia <strong>si prende cura del patrimonio fotografico olandese di oggi e di domani e lo rende accessibile al pubblico in tutta la sua variet\u00e0 situando le immagini in un contesto attuale e raccogliendo ed esponendo fotografie che riflettono il mondo.<\/strong> Il Museo promuove la diversit\u00e0 e l\u2019inclusione su tutti i fronti possibili, nell\u2019organizzazione, nella programmazione e nelle collaborazioni arricchendo la vita delle persone con storie visive di valore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maggiori informazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/pers.nederlandsfotomuseum.nl\/228117-il-dutch-national-photography-museum-to-open-in-major-new-building-in-2025\">https:\/\/pers.nederlandsfotomuseum.nl\/228117-il-dutch-national-photography-museum-to-open-in-major-new-building-in-2025<\/a><\/p>\n<p>_______<\/p>\n<p>ROTTERDAM: LA <strong>SCULTURA DI UNA GIOVANE DONNA DI COLORE CAMPEGGIA DAVANTI ALLA STAZIONE CENTRALE<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_123217\" aria-describedby=\"caption-attachment-123217\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Olanda-12-monumento-donna-immigr-Moments-Contained_Iris-van-den-Broek-scaled-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-123217\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Olanda-12-monumento-donna-immigr-Moments-Contained_Iris-van-den-Broek-scaled--200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Olanda-12-monumento-donna-immigr-Moments-Contained_Iris-van-den-Broek-scaled--200x300.jpg 200w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Olanda-12-monumento-donna-immigr-Moments-Contained_Iris-van-den-Broek-scaled--683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Olanda-12-monumento-donna-immigr-Moments-Contained_Iris-van-den-Broek-scaled--768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Olanda-12-monumento-donna-immigr-Moments-Contained_Iris-van-den-Broek-scaled-.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-123217\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle &#8211;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La scultura di una giovane donna di colore, alta quasi 4 metri<\/strong>, dell\u2019artista britannico Thomas J Price campeggia <strong>davanti alla stazione centrale di Rotterdam.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una scultura in bronzo<strong> alta quasi 4 metri di una giovane donna di colore in scarpe da ginnastica, le mani affondate nelle tasche della tuta,<\/strong> campeggia sulla Stationplein, la piazza antistante la Stazione Centrale di Rotterdam. <strong>Mostra un atteggiamento ambivalente: vulnerabilit\u00e0 e fiducia in se stessa, resilienza e atteggiamento scanzonato.<\/strong> Ma non \u00e8 una statua, non poggia su un piedistallo, la scultura \u2018Moments Contained\u2019 dell\u2019artista inglese Thomas J Price<strong> tiene, sicura, entrambi i piedi per terra.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scultura \u00e8 stata donata alla citt\u00e0 di Rotterdam dalla \u2018Droom en Daad Foundation\u2019 e fa parte della \u2018Collezione Internazionale di Sculture\u2019 di Rotterdam e alla sua inaugurazione oltre all\u2019artista erano presenti il Segretario di Stato alla Cultura e il Borgomastro di Rotterdam.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente non poteva mancare la presenza di Wim Pijbes, ex Direttore del Rijksmuseum e attuale direttore della Fondazione \u2018Droom en Daad\u2019 (Sogni e Fatti) che commenta cos\u00ec la scultura: \u201cQuesto nuovo lavoro di Thomas J Price <strong>sembra fatto per Rotterdam: giovane, urbano, stabile, curioso e di mentalit\u00e0 aperta.<\/strong> Sar\u00e0 una meravigliosa aggiunta alla collezione di sculture pubbliche della citt\u00e0, che comprende opere di artisti come Rodin, Calder, Picasso, Moore, Oldenburg, Gavin Turk e Paul McCarthy\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La monumentale scultura in bronzo<strong> fa riferimento alla storica tradizione di grandi statue in bronzo presenti in spazi pubblici ma contemporaneamente \u2018Moments Contained\u2019 non ha nessun riferimento eroico o storico<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La scultura non ha piedistallo, sta al livello del suolo, come tutti noi<\/strong>. Con questo lavoro, Price offre la sua risposta ad una lunga storia di glorificazione di individui o ideologie. <strong>Celebrando una donna immaginaria in abbigliamento sportivo e casual, Price sfida l\u2019emarginazione di coloro che tradizionalmente non sono mai stati rappresentati negli spazi pubblici<\/strong>. L\u2019equilibrio e l\u2019atteggiamento del personaggio sono facilmente riconoscibili, portando l\u2019attenzione sui momenti condivisi che viviamo e su ci\u00f2 che ci connette come individui all\u2019interno della societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 lo stesso Thomas J Price che commenta cos\u00ec la sua opera: \u201cMoments Contained\u2019 parla dell\u2019<strong>esperienza di essere liquidati come \u2018l\u2019altro\u2019, della forza dell\u2019individuo nonostante gli atteggiamenti precostituiti nei confronti dello status e del valore. La donna immaginaria pu\u00f2 essere descritta come stoica, ma per me incarna la resilienza, la fiducia in se stessa e la vulnerabilit\u00e0. Sta in piedi, con le mani in tasca, con disinvoltura.<\/strong> La mia speranza \u00e8 che gli abitanti di Rotterdam si riconoscano all\u2019interno dell\u2019opera e attraverso questa possano condividere uno spazio pubblico, offrendo momenti di comprensione, connessione ed empatia pi\u00f9 profondi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A proposito di Thomas J Price<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Thomas J Price \u00e8 rapidamente diventato uno dei pi\u00f9 importanti artisti britannici contemporanei della sua generazione, sovvertendo, con la sua arte, le rappresentazioni stereotipate. Dopo aver studiato al Chelsea College of Art, ha completato il suo Master presso il Royal College of Art di Londra e ha iniziato a interrogarsi sul linguaggio del monumentalismo per mettere in discussione lo status insito nelle sculture pubbliche. La sua pratica multidisciplinare comprende una vasta gamma di mezzi, tra cui performance, animazione, fotografia e pittura. Price ha esposto spesso sia nel Regno Unito che nel resto del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Price \u00e8 stato incaricato dall\u2019Hackney Council di creare le prime sculture pubbliche permanenti per celebrare il contributo della generazione Windrush (immigrati provenienti dai Caraibi che, dal 1948, come cittadini del Commonwealth, vennero nel Regno Unito per aiutare il paese nel lungo processo di ricostruzione post-bellica) e i loro discendenti. La sua presentazione personale, \u201cWitness\u201d, in collaborazione con The Studio Museum di Harlem \u00e8 stata in mostra al Marcus Garvey Park dal 2021 al 2022. E\u2019 di quest\u2019anno la prima mostra personale completa di Price negli Stati Uniti, \u201cBeyond Measure\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione Droom en Daad Rotterdam<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Fondazione Droom en Daad \u00e8 stata fondata a Rotterdam nel 2017 con l\u2019obiettivo di rendere la citt\u00e0 di Rotterdam un leader mondiale dal punto di vista artistico e culturale. La fondazione mira a potenziare e collegare il tessuto culturale della citt\u00e0 promuovendo l\u2019arte esistente e avviando nuovi progetti. Il Direttore della Fondazione \u00e8 Wim Pijbes, gi\u00e0 Direttore del Rijksmuseum di Amsterdam.<\/p>\n<p>____<\/p>\n<figure id=\"attachment_123227\" aria-describedby=\"caption-attachment-123227\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Paesi-Bassi-50-Rotterdam-artista-cinese.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-123227\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Paesi-Bassi-50-Rotterdam-artista-cinese-300x274.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"274\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Paesi-Bassi-50-Rotterdam-artista-cinese-300x274.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Paesi-Bassi-50-Rotterdam-artista-cinese-329x300.jpg 329w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Paesi-Bassi-50-Rotterdam-artista-cinese.jpg 507w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-123227\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Ai Weiwei<\/strong> &#8211; Cliccare sulle immagini per ingrandirle &#8211;<\/figcaption><\/figure>\n<p>IL KUNSTHAL ROTTERDAM PRESENTA IN SEARCH OF HUMANITY,<strong> LA PI\u00d9 GRANDE MOSTRA RETROSPETTIVA DELL\u2019ARTISTA E ATTIVISTA AI WEIWEI FINO AD OGGI.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 30 settembre al 3 marzo 2024, la Kunsthal Rotterdam presenta \u2018In Search of Humanity\u2019<\/strong>, una mostra su larga scala di uno degli artisti pi\u00f9 importanti di oggi, <strong>l\u2019attivista e critico del potere autoritaristico Ai Weiwei.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In apertura in autunno, \u2018In Search of Humanity\u2019 sar\u00e0 la mostra retrospettiva pi\u00f9 completa fino ad oggi, con ready-made culturali, dipinti, opere realizzate con pezzi LEGO, sculture, installazioni, fotografie e video, la mostra presenta una panoramica impressionante di Ai Weiwei carriera di oltre quattro decenni<\/strong> e presenta opere chiave di tutti i suoi diversi periodi creativi. Questa mostra imperdibile offre uno spaccato della vita dell<strong>\u2019artista cinese di fama mondiale e attivista per i diritti umani Ai Weiwei,<\/strong> inclusa <strong>la sua infanzia in esilio a seguito della Rivoluzione Culturale dal 1966 al 1976, le proteste studentesche represse a Pechino e la sua prigionia personale nel 2011.<\/strong> Le sue opere mostrano la sua ricerca dell\u2019umanit\u00e0 e di un mondo migliore. L\u2019artista crede che tutti abbiano la responsabilit\u00e0 di agire contro le minacce alla libert\u00e0 di diversi colori politici e contro le violazioni dei diritti umani, dalle tecniche di intimidazione del governo cinese fino alle guerre e alla crisi globale dei rifugiati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Grafica LEGO e semi di girasole in porcellana<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra espone 120 delle sue opere,<\/strong> tra cui Forever Bicycles (2003),<strong> una grande scultura di una bicicletta fatta di biciclette senza manubrio per sottolineare che non si ha il controllo, un riferimento al regime cinese dominante<\/strong>.<strong> Con Sunflower Seeds (2010), un pavimento con 100.000 semi di girasole in porcellana dipinti a mano,<\/strong> Ai Weiwei <strong>sfida il mantra \u2018Made in China\u2019 per cui la Cina \u00e8 conosciuta<\/strong>. Sono mostrate anche le fotografie iconiche in cui alza il dito medio verso famosi punti di riferimento internazionali come simboli di potere. <strong>Utilizzando piccoli pezzi LEGO, Ai Weiwei crea immagini inquietanti, ad esempio, di un rifugiato che sta annegando in After the Death of Marat (2018)<\/strong> o del suo arresto in Enlightenment (2019), derubando cos\u00ec questo popolare giocattolo della sua innocenza infantile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quattro decenni di opere d\u2019arte<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Search of Humanity esamina tutti i periodi della vasta carriera di Ai Weiwei e offre una panoramica dei principi estetici della sua arte. Le caratteristiche della sua prima arte sono i suoi ricordi d\u2019infanzia in Cina. In queste opere sorprendenti e misteriose accosta oggetti che non hanno alcun nesso logico o funzionale: una pala in una pelliccia, per esempio, o due scarpe che sembrano abbracciarsi come scarabei stercorari. Ai Weiwei mostra regolarmente i resti della distruzione nel suo lavoro. L\u2019artista fa riferimento all\u2019artigianato cinese che si sta perdendo, ma le opere riflettono anche la sua vita di dissidente e critico del governo cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una duratura testimonianza di disumanit\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I ready-made di Ai Weiwei sono oggetti quotidiani a cui d\u00e0 un nuovo significato elevandoli al livello dell\u2019arte. Esempi di questo sono il tapis roulant di Julian Assange che ora simboleggia la sua situazione disperata, o un panda giocattolo pieno di documenti riservati della NSA. In questo modo l\u2019artista mette in risalto temi politici di attualit\u00e0. L\u2019artista vuole impedirci di dimenticare questi temi importanti poich\u00e9 spesso ci siamo abituati alla loro rappresentazione nei media. Ai, ad esempio, riesce ad attirare la nostra attenzione sulla catastrofe migratoria con un\u2019opera che mostra giubbotti di salvataggio lasciati sulla spiaggia dai rifugiati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il potente messaggio dell\u2019arte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le metamorfosi e le trasformazioni di Ai Weiwei sembrano inutili monumenti alle cose. La confusione che ne deriva ci fornisce preziosi spunti di riflessione, soprattutto in un momento come quello attuale, in cui la democrazia \u00e8 sotto attacco. La mostra mostra quanto possa essere potente l\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Collaborazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Search of Humanity \u00e8 realizzato in collaborazione con Studio Ai Weiwei, Albertina Modern di Vienna e il curatore ospite Dieter Buchhart.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A proposito di Kunsthal Rotterdam<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Kunsthal Rotterdam \u00e8 uno dei principali istituti culturali dei Paesi Bassi, situato nel Museumpark di Rotterdam. Progettato dal famoso architetto Rem Koolhaas nel 1992<\/strong>, il Kunsthal dispone di sette diversi spazi espositivi. Il Kunsthal presenta ogni anno un programma vario composto da circa 23 mostre, in modo che i visitatori possano sempre vedere pi\u00f9 mostre contemporaneamente, il Kunsthal pu\u00f2 offrire un interessante viaggio attraverso diversi continenti e movimenti artistici di tutte le epoche. Cultura per un vasto pubblico, dall\u2019arte contemporanea alla fotografia, alla moda e al design.<br \/>\nIn accompagnamento alle mostre, il Museo organizza anche un ampio programma di attivit\u00e0 collaterali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Search of Humanity. Ai Weiwei<br \/>\nDal 30 settembre 2023 al 3 marzo 2024<br \/>\nKunsthal Rotterdam<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maggiori informazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kunsthal.nl\/it\/organizza-la-tua-visita\/mostre\/ai-weiwei\/\">https:\/\/www.kunsthal.nl\/it\/organizza-la-tua-visita\/mostre\/ai-weiwei\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">____<\/p>\n<figure id=\"attachment_123228\" aria-describedby=\"caption-attachment-123228\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Paesi-Bassi-50-Rotterdam-mostre-23-ag-i.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-123228\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Paesi-Bassi-50-Rotterdam-mostre-23-ag-i-300x263.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Paesi-Bassi-50-Rotterdam-mostre-23-ag-i-300x263.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Paesi-Bassi-50-Rotterdam-mostre-23-ag-i-343x300.jpg 343w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Paesi-Bassi-50-Rotterdam-mostre-23-ag-i.jpg 537w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-123228\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle &#8211; Yayoi Kusama<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">LO STEDELIJK MUSEUM DI SCHIEDAM PRESENTA UNA MOSTRA DEDICATA AGLI ANNI OLANDESI DELL\u2019ARTISTA <strong>YAYOI KUSAMA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 23 settembre al 25 febbraio 2024<\/strong>, lo Stedelijk Museum della cittadina di Schiedam, nei Paesi Bassi, presenta una mostra dedicata agli anni olandesi dell\u2019artista giapponese Yayoi Kusama.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono esposte le opere che l\u2019artista <strong>ha creato durante i vari periodi in cui ha vissuto e lavorato nei Paesi Bassi, insieme a molte fotografie di Kusama scattate mentre si trovava nel paese.<\/strong> Opere sconosciute e molto fragili dei primi anni di Kusama ora in mostra insieme per la prima volta. \u2018Yayoi Kusama. Gli anni olandesi 1965-1970\u2019 mostra un\u2019immagine nuova e sorprendente di <strong>una giovane Kusama gi\u00e0 molto consapevole di s\u00e9, impegnata a gettare le basi per il suo lavoro artistico ormai riconosciuto a livello internazionale,<\/strong> vissuto durante il periodo passato nei Paesi Bassi e caratterizzato dal movimento di controcultura Provo, dagli eventi e dalla cultura giovanile di quegli anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Kusama superstar<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Negli ultimi decenni, Kusama (Matsumoto, 1929) \u00e8 diventata una delle star internazionali pi\u00f9 famose ed esibite nel mondo dell\u2019arte.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stata determinante in diversi movimenti artistici iconici del dopoguerra tra cui ZERO, Pop Art e performance art. <strong>Per tutta la vita, ha dovuto lottare per il suo posto nel mondo dell\u2019arte moderna dominato dagli uomini in Giappone, negli Stati Uniti e in Europa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le mostre recenti si sono spesso c<strong>oncentrate sulle sue spettacolari installazioni degli ultimi anni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche le sue collaborazioni con i principali marchi della moda hanno raccolto molta attenzione. A Schiedam, tuttavia, <strong>si celebra il suo ruolo di eroina pioniera, femminista e cult degli anni 60.<\/strong> In vista della mostra, il museo sta conducendo una nuova ricerca basata sulle numerose foto scattate da fotografi olandesi, opere d\u2019arte in collezioni private olandesi, articoli su giornali locali e interviste a testimoni oculari degli eventi. Pertanto, la mostra ripercorre le attivit\u00e0 di Kusama a L\u2019Aia, Delft, Amsterdam e Schiedam, posando davanti a installazioni, per le strade, nel suo studio e durante eventi e sfilate di moda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le performance a Schiedam<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa mostra \u00e8 <strong>direttamente ispirata alla performance di Kusama del 1967 nella cappella dello Stedelijk Museum Schiedam, in cui ha dipinto il corpo nudo del famoso artista Jan Schoonhoven con dei grandi pois.<\/strong> Alla fine degli anni \u201960, Kusama aveva uno stretto rapporto con artisti olandesi il cui lavoro \u00e8 nella collezione del museo, come Henk Peeters e Jan Schoonhoven. Kusama viveva negli Stati Uniti all\u2019epoca,<strong> ma esponeva pi\u00f9 frequentemente nei Paesi Bassi che negli Stati Uniti.<\/strong> La Galleria Internazionale <strong>Orez a L\u2019Aia ha svolto un ruolo fondamentale nel fare conoscere l\u2019artista in Europa<\/strong>, dedicandole tre mostre personali e coinvolgendola in numerosi eventi. In quegli anni, il lavoro di Kusama venne influenzato non solo dalle arti visive dell\u2019epoca, ma anche <strong>dalla cultura popolare, dal clima politico e dalla rivoluzione sessuale nei Paesi Bassi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccezionale e contemporanea<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La liberazione sessuale, l\u2019immagine di s\u00e9 e la critica istituzionale sono temi chiave nel lavoro di Kusama<\/strong>. La mostra a Schiedam presenta le sue <strong>prime sculture, dipinti e installazioni, oltre a un gran numero di fotografie e filmati, mai visti prima, dei numerosi eventi e delle varie sfilate di moda che ha organizzato nei Paesi Bassi.<\/strong> Tra i punti salienti della mostra ci sono le numerose opere provenienti da collezioni private, spesso donate da Kusama ad artisti e scrittori con cui ha stretto amicizia durante il suo soggiorno nei Paesi Bassi. Molte di queste opere non sono state mostrate al pubblico dal 1960. In mostra c\u2019\u00e8 anche la Polka Dot Love Room, che ha realizzato per la sua mostra personale del 1967 alla Galleria Orez a L\u2019Aia. Infine, ci sono opere di contemporanei con cui Kusama ha esposto, tra i quali: Michael Cardena, Lotti van der Gaag, Tetsumi Kudo, Nol Kroes, Henk Peeters, Hans Spesshardt, Ferdinand Spindel, Celestino Valenti e Gerard Verdijk. Alcuni dei fotografi di spicco il cui lavoro sar\u00e0 anche in mostra sono: Marianne Domisse, Just Fahner, Philip Mechanicus, Harrie Verstappen, Theo van Houts, Herbert Behrens, Pieter Boersma, Cor Stutvoet, Ton Janssen e Raoul van den Boom.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Collaborazione con O-ISTITUTE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Yayoi Kusama. The Dutch Years 1965-1970 \u00e8 stato curato dallo Stedelijk Museum Schiedam in stretta collaborazione con O-INSTITUTE, che da molti anni effettua ricerche sul periodo passato da Kusama nei Paesi Bassi. La mostra sar\u00e0 accompagnata da una pubblicazione in collaborazione con la casa editrice nai010.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Yayoi Kusama. Gli anni olandesi 1965-1970*<br \/>\n*Nuova luce sui primi anni della superstar Kusama.<br \/>\nDal 23 settembre 2023 al 25 febbraio 2024<br \/>\nStedelijk Museum Schiedam<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maggiori informazioni:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"W5747taFRd\"><p><a href=\"https:\/\/www.stedelijkmuseumschiedam.nl\/tentoonstelling\/yayoi-kusama-the-dutch-years-1965-1970\/\">Yayoi Kusama. The Dutch Years 1965-1970<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Yayoi Kusama. 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