{"id":123340,"date":"2023-08-29T18:57:55","date_gmt":"2023-08-29T16:57:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=123340"},"modified":"2023-08-30T13:19:55","modified_gmt":"2023-08-30T11:19:55","slug":"mostre-a-bassano-del-grappa-una-donna-e-un-simbolo-per-la-fotografia-umanitaria-dorothea-lange","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=123340","title":{"rendered":"Mostre a Bassano del Grappa &#8211; una donna e un simbolo per la fotografia umanitaria &#8211; Dorothea Lange"},"content":{"rendered":"<p><strong>Photographer of the people &#8211; la fotografa della gente.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_123346\" aria-describedby=\"caption-attachment-123346\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Mostre-12-_Dorothea-Lange-_Toward-Los-Angeles.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-123346\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Mostre-12-_Dorothea-Lange-_Toward-Los-Angeles-300x288.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Mostre-12-_Dorothea-Lange-_Toward-Los-Angeles-300x288.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Mostre-12-_Dorothea-Lange-_Toward-Los-Angeles-1024x982.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Mostre-12-_Dorothea-Lange-_Toward-Los-Angeles-768x737.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Mostre-12-_Dorothea-Lange-_Toward-Los-Angeles-313x300.jpg 313w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Mostre-12-_Dorothea-Lange-_Toward-Los-Angeles.jpg 1181w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-123346\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dorothea Lange,\u00a0 borghese del New Jersey, aveva<strong> scelto di non fotografare i divi<\/strong> o i grandi protagonisti del suo tempo, per concentrarsi invece su<strong>gli \u201cultimi\u201d di un\u2019America che stava affondando nella Grande Depressione.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_123345\" aria-describedby=\"caption-attachment-123345\" style=\"width: 230px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Mostre-12-_Dorothea-Lange-_Migrant-Mother.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-123345\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Mostre-12-_Dorothea-Lange-_Migrant-Mother-230x300.jpg\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Mostre-12-_Dorothea-Lange-_Migrant-Mother-230x300.jpg 230w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Mostre-12-_Dorothea-Lange-_Migrant-Mother-785x1024.jpg 785w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Mostre-12-_Dorothea-Lange-_Migrant-Mother-768x1002.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Mostre-12-_Dorothea-Lange-_Migrant-Mother.jpg 920w\" sizes=\"(max-width: 230px) 100vw, 230px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-123345\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/figcaption><\/figure>\n<p>DOROTHEA LANGE. L\u2019ALTRA AMERICA<\/p>\n<p>Bassano del Grappa (Vi), Museo Civico<\/p>\n<p>21 ottobre 2023 \u2013 4 febbraio 2024<\/p>\n<p><strong>A cura di Walter Guadagnini e Monica Poggi<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_123347\" aria-describedby=\"caption-attachment-123347\" style=\"width: 282px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/mostre-12-Dorothea-Lange.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-123347\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/mostre-12-Dorothea-Lange-282x300.jpg\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/mostre-12-Dorothea-Lange-282x300.jpg 282w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/mostre-12-Dorothea-Lange-962x1024.jpg 962w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/mostre-12-Dorothea-Lange-768x817.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/mostre-12-Dorothea-Lange.jpg 1181w\" sizes=\"(max-width: 282px) 100vw, 282px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-123347\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mostra organizzata e promossa da CAMERA \u2013 Centro Italiano per la Fotografia di Torino con i Musei Civici di Bassano del Grappa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 21 ottobre 2023 al 4 febbraio 2024 i Musei Civici di Bassano del Grappa, in collaborazione con CAMERA &#8211; <strong>Centro Italiano per la Fotografia di Torino<\/strong>, presentano al pubblico l\u2019opera di<strong> Dorothea Lange (1895 \u20131965), celeberrima fotografa statunitense<\/strong>, co-fondatrice nel 1952 di<strong> Aperture, la pi\u00f9 autorevole rivista fotografica al mondo e prima donna fotografa cui il MoMa<\/strong> dedic\u00f2 una retrospettiva nel 1965, proprio pochi mesi prima della sua scomparsa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Photographer of the people, la fotografa della gente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec Dorothea Lange si presentava nel suo biglietto da visita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 lei, borghese del New Jersey, aveva scelto di non fotografare i divi o i grandi protagonisti del suo tempo, per concentrarsi invece sugli \u201cultimi\u201d di un\u2019America che stava affondando nella Grande Depressione. Lo sguardo con cui Lange coglie questa umanit\u00e0 dimenticata non \u00e8 pietistico bens\u00ec profondamente \u201cinclusivo\u201d. Le sue immagini dimostrano infatti <strong>comprensione, sensibilit\u00e0, partecipazione e immensa umanit\u00e0, unite ad una capacit\u00e0 di lettura del contesto sociale<\/strong> rafforzata dal <strong>rapporto sentimentale e professionale con il marito, l\u2019economista Paul Taylor. Nativa del New Jersey da una famiglia borghese di origini tedesche<\/strong>, a nove anni viene colpita dalla poliomielite che la rende claudicante; poi il dissidio con il padre, che abbandona la famiglia e che lei coraggiosamente ripudia assumendo il cognome materno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli esordi la vedono <strong>a New York con Clarence White e Arnold Genthe. Nel 1918 parte per una spedizione fotografica in giro per il mondo<\/strong>, viaggio che si conclude prematuramente per mancanza di denaro a San Francisco, dove apre un proprio studio. Dopo avere operato per una decina di anni nel campo della <strong>ritrattistica professionale, abbracciando uno stile pittorialista, aderisce nei primi anni Trenta all\u2019estetica della straight photography (fotografia diretta) per farsi madrina di una poetica della realt\u00e0 e testimone della condizione dei pi\u00f9 deboli ed emarginati:<\/strong> dai disoccupati e i senzatetto della California fino ai braccianti costretti a migrare di paese in paese alla ricerca di campi ancora coltivabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I drammatici accadimenti che segnano gli anni della Grande Depressione<\/strong> la portano a contatto con il grande progetto sociale e fotografico della \u201cFarm Security Administration\u201d, di cui diviene la rappresentante di punta. Nella <strong>seconda met\u00e0 degli anni Trenta fotografa dunque la tragedia dell\u2019America rurale colpita da una durissima siccit\u00e0<\/strong>, realizzando alcune delle sue immagini insieme pi\u00f9 drammatiche e pi\u00f9 celebri: in questo contesto nasce infatti Migrant Mother, un\u2019icona con cui Lange scrive una pagina indelebile della storia della fotografia imponendosi quale pioniera della documentazione sociale americana. Tuttavia, soffermandosi su quelle immagini potentemente evocative ci si accorge che vi \u00e8 qualcosa di pi\u00f9. <strong>\u00c8 lo sguardo di un\u2019artista colta e raffinata che riesce a narrare temi e soggetti di grande drammaticit\u00e0 quali la crisi climatica, le migrazioni, le discriminazioni con una forza, un\u2019incisivit\u00e0 e una modernit\u00e0 sorprendenti.<\/strong> Nonostante ci separino diversi decenni da queste immagini, i temi trattati da Lange sono di assoluta attualit\u00e0 e forniscono spunti di riflessione e occasioni di dibattito sul nostro presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fulcro \u2013 e novit\u00e0 \u2013 della mostra curata da Walter Guadagnini e Monica Poggi e che presenter\u00e0 <strong>quasi duecento scatti,<\/strong> sar\u00e0 uno speciale affondo sulla nascita di questo capolavoro, secondo un percorso espositivo di grande fascino ma anche di forte valenza divulgativa e didattica: la presentazione degli scatti eseguiti da Lange per trovare la foto perfetta, permetter\u00e0 al pubblico di comprendere il procedimento attraverso il quale nasce un\u2019icona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Su commissione del governo americano, Lange si occup\u00f2 successivamente anche della controversa vicenda dei campi di prigionia per cittadini giapponesi<\/strong> presenti sul territorio americano dopo l\u2019attacco di Pearl Harbor, serie che per il suo atteggiamento critico nei confronti della politica governativa verr\u00e0 sostanzialmente censurata e riportata solo molti anni pi\u00f9 tardi. Queste fotografie \u2013 ulteriori testimonianze della profondit\u00e0 e della lucidit\u00e0 dello sguardo fotografico di Dorothea Lange \u2013 saranno esposte per la prima volta in Italia in modo cos\u00ec esaustivo proprio in occasione della rassegna; un evento nell\u2019evento, in quanto<strong> la mostra si accompagna alla riapertura del Museo Civico di Bassano del Grappa che, dopo sei mesi di lavori di ammodernamento e riqualificazione, riconsegna al pubblico le proprie importanti collezioni permanenti in spazi completamente rinnovati e con un allestimento affascinante, aggiornato e ricco di opere inedite.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso un\u2019ampia selezione di opere \u2013 alcune delle quali non esposte nella tappa torinese della mostra \u2013 provenienti da diversi nuclei collezionistici che conservano l\u2019opera di Dorothea Lange (tra cui in particolare la Library of Congress di Washington, i National Archives statunitensi),<strong> la mostra si incentrer\u00e0 principalmente sul periodo d\u2019oro della carriera della fotografa, dagli anni Trenta alla Seconda Guerra Mondiale, presentando anche scatti precedenti e successivi per dare conto della variet\u00e0 e della profondit\u00e0 della sua ricerc<\/strong>a, sempre tesa a restituire un sincero e partecipato ritratto di ci\u00f2 che la circondava. Come afferm\u00f2 lei stessa, \u201cla macchina fotografica \u00e8 uno strumento che insegna alla gente come vedere il mondo senza di essa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 patrocinata dalla Regione Veneto. Official sponsor: pba S.p.A.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per informazioni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Musei Civici Bassano del Grappa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">+39 0424 519901\/904 | info@museibassano.it | www.museibassano.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Photographer of the people &#8211; la fotografa della gente. 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