{"id":123380,"date":"2023-08-30T09:00:50","date_gmt":"2023-08-30T07:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=123380"},"modified":"2023-08-30T13:20:35","modified_gmt":"2023-08-30T11:20:35","slug":"mostre-a-torino-museo-egizio-un-falso-autentico-la-statua-di-neshor-speciale-5-settembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=123380","title":{"rendered":"Mostre a Torino &#8211; Museo Egizio &#8211; \u201cUn falso autentico: la statua di Neshor\u201d &#8211; speciale 5 settembre"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u201cUn falso autentico: la statua di Neshor\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visita guidata da un\u2019ora, con Federico Poole, uno dei curatori della mostra <strong>marted\u00ec 5 settembre, alle 16.30. La partecipazione \u00e8 consentita a un massimo di 25 persone<\/strong> con prenotazione online; il costo \u00e8 di<strong> 7 euro a persona (escluso il biglietto d\u2019ingresso).<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_123382\" aria-describedby=\"caption-attachment-123382\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Museo-Egizio-12-Lab_studioso_foto.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-123382\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Museo-Egizio-12-Lab_studioso_foto-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-123382\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019 11 agosto al 15 ottobre 2023 la nuova mostra del ciclo <strong>&#8220;Nel laboratorio dello studioso&#8221;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La statua frammentaria del generale Neshor<\/strong>, alla quale, a met\u00e0 Novecento, <strong>\u00e8 stato aggiunto un falso volto di faraone<\/strong>, \u00e8 il reperto protagonista del <strong>nuovo appuntamento con il ciclo di esposizioni bimestrali \u201cNel laboratorio dello studioso\u201d,<\/strong> che accompagna i visitatori dietro le quinte del Museo Egizio, alla scoperta dell\u2019attivit\u00e0 scientifica <strong>condotta dai curatori ed egittologi<\/strong> del Dipartimento Collezione e Ricerca del museo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta della <strong>mostra \u201cUn falso autentico: la statua di Neshor\u201d (11 agosto &#8211; 15 ottobre 2023)<\/strong>, curata dagli egittologi Maxence Garde, Matteo Lombardi e Federico Poole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La statua del generale Neshor risale al VI secolo a.C.; probabilmente tra gli anni 60 e gli anni 70 del secolo scorso le \u00e8 stato aggiunto un falso volto di faraone.<\/strong> Tra quest\u2019ultimo e il resto della statua<strong> \u00e8 distinguibile il punto di giunzione tra antico e moderno<\/strong>: il frammento moderno \u00e8 stato unito ai due antichi mediante una resina, che \u00e8 stata dipinta sulla superficie con un colore scuro. <strong>Il nuovo volto della statua \u00e8 riconoscibile come quello di un sovrano dall&#8217;ureo e dalla barba posticcia frammentaria.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il reperto \u00e8 dotato di un pilastro dorsale recante un\u2019iscrizione geroglifica, che descrive il soggetto raffigurato in origine: <strong>il generale Neshor detto Psamtek-Menekhib, originario della citt\u00e0 di Mendes, un alto funzionario della XXVI dinastia, noto anche da altri monumenti.<\/strong> Il ruolo principale di Neshor era quello di supervisionare e garantire la sicurezza ai confini egiziani.<strong> I suoi titoli amministrativi ed epiteti onorifici dimostrano che egli svolse un ruolo di primo piano nell&#8217;esercito egiziano.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019iscrizione, presente sul reperto,<strong> si legge il nome del faraone Apries (589-570 a.C.), cosa che fa comprendere che la statua fu realizzata durante il suo regno,<\/strong> anche se, da altre fonti, si evince che <strong>Neshor era gi\u00e0 in carica sotto il predecessore di Apries,<\/strong> Psammetico II (595-589 a.C.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa statua<strong> fu vista per la prima volta da uno studioso nel 1947 al Cairo, dove rimase fino al 1971,<\/strong> passando da un antiquario all\u2019altro. <strong>Approd\u00f2 poi in Europa, cambiando pi\u00f9 volte proprietario<\/strong>, fino ad essere sequestrata dalla dogana al confine italo-svizzero e acquistata dal Museo Egizio nel 2002.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fare da corollario al reperto principale, in mostra ci sono <strong>diversi oggetti e manufatti, nonch\u00e9 fotografie e documenti attraverso i quali \u00e8 possibile osservare come la statua sia cambiata nel tempo:<\/strong> <strong>dal 1947, quando fu messa in vendita per la prima volta al Cairo, presso il negozio di Maurice Nahman<\/strong>,<strong>al 2002, anno in cui entr\u00f2 nelle collezioni del Museo Egizio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nuova mostra temporanea \u201cUn falso autentico: la statua di Neshor\u201d, rappresenta <strong>un&#8217;occasione preziosa per ricostruirne la storia e approfondire il tema delle falsificazioni<\/strong>: da quando<strong> ai primi dell\u2019Ottocento l\u2019Egitto si apre all\u2019Occidente e si formano le prime grandi collezioni europee,<\/strong> si sviluppa nel paese <strong>un fiorente mercato di antichit\u00e0<\/strong>. <strong>Iniziano a circolare anche parecchi falsi,<\/strong> che ritroviamo in tutte le collezioni, comprese quella del Museo Egizio. Si tratta spesso di copie grossolane con geroglifici di fantasia, <strong>ma alcuni sono realizzati con sufficiente perizia da ingannare persino alcuni esperti.<\/strong> <strong>Alcuni di questi falsi sono esposti in mostra, fra cui uno scarabeo con testa umana,<\/strong> un coperchio di cassettina decorata con una scena di caccia, una tavola d\u2019offerta con iscrizioni geroglifiche e un cubito di Usirur, figlio di Neskhonsu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 prevista una visita guidata da un\u2019ora, con Federico Poole, uno dei curatori della mostra <strong>marted\u00ec 5 settembre, alle 16.30. La partecipazione \u00e8 consentita a un massimo di 25 persone<\/strong> con prenotazione online; il costo \u00e8 di<strong> 7 euro a persona (escluso il biglietto d\u2019ingresso).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di seguito i profili dei tre curatori della mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maxence Garde, egittologo, curatore, \u00e8 attualmente responsabile delle collezioni presso il Grahal di Parigi. Dopo essersi laureato in storia dell&#8217;arte e in archeologia egiziana all&#8217;\u00c9cole du Louvre, le sue ricerche, che sono state oggetto di pubblicazioni, hanno riguardato la questione delle divinit\u00e0 del<br \/>\npantheon egizio nelle epoche tardive. Durante il suo primo master all\u2019\u00c9cole du Louvre, ha approfondito la questione della circolazione dei beni culturali egiziani, studiando in particolare i \u00abdossier di antiquari\u00bb dell\u2019egittologo Jacques Jean Cl\u00e8re, conservati nel dipartimento delle antichit\u00e0 egizie del Museo del Louvre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Matteo Lombardi \u00e8 un egittologo, epigrafista e dottorando in Egittologia all&#8217;Universit\u00e0 di Ginevra.<br \/>\nDopo aver conseguito il diploma di studi classici, ha proseguito gli studi universitari presso l&#8217;Universit\u00e0 di Torino, dove ha conseguito una laurea triennale in Egittologia, un master in Scienze dei Beni Culturali \u2013 Egittologia e un Master in Studi Avanzati in Egittologia. Curatore del Museo Egizio dal 2013, Federico Poole si occupa dell\u2019editoria scientifica ed \u00e8 direttore della Rivista del Museo Egizio. Ha collaborato all\u2019allestimento della collezione egiziana del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e curato, per il Museo Egizio, la mostra temporanea \u201cIl Nilo a Pompei\u201d (2016). Ha insegnato Egittologia all\u2019Universit\u00e0 \u201cl\u2019Orientale\u201d di Napoli e all\u2019Universit\u00e0 di<br \/>\nTorino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cUn falso autentico: la statua di Neshor\u201d Visita guidata da un\u2019ora, con Federico Poole, uno dei curatori della mostra marted\u00ec 5 settembre, alle 16.30. 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