{"id":123715,"date":"2023-09-07T20:38:50","date_gmt":"2023-09-07T18:38:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=123715"},"modified":"2023-09-09T18:29:11","modified_gmt":"2023-09-09T16:29:11","slug":"mostre-a-milano-triennale-siamo-foresta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=123715","title":{"rendered":"Mostre a Milano &#8211; Triennale &#8211; Siamo foresta"},"content":{"rendered":"<div class=\"date_default\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La supremazia dell\u2019umano nelle religioni monoteiste,\u00a0 ha progressivamente allontanato l\u2019umanit\u00e0<\/strong> <strong>dal resto del mondo vivente, aprendo cos\u00ec la strada a tutti gli abusi di cui la distruzione &#8230;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dal 22 Giugno 2023 al 29 Ottobre 2023<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_123719\" aria-describedby=\"caption-attachment-123719\" style=\"width: 228px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Mostre-12-Bruno-Novelli-Colossal-2022acrilico-particolare.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-123719\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Mostre-12-Bruno-Novelli-Colossal-2022acrilico-particolare-228x300.jpg\" alt=\"\" width=\"228\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Mostre-12-Bruno-Novelli-Colossal-2022acrilico-particolare-228x300.jpg 228w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Mostre-12-Bruno-Novelli-Colossal-2022acrilico-particolare-777x1024.jpg 777w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Mostre-12-Bruno-Novelli-Colossal-2022acrilico-particolare-768x1013.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Mostre-12-Bruno-Novelli-Colossal-2022acrilico-particolare.jpg 910w\" sizes=\"(max-width: 228px) 100vw, 228px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-123719\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle &#8211; Bruno-Novelli-Colossal-2022 acrilico-particolare.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>MILANO &#8211; <\/strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Triennale Milano &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Viale Alemagna 6<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">\u00a0<a href=\"mailto:info@triennale.org?subject=Richiesta%20informazioni.\">info@triennale.org<\/a><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><a href=\"http:\/\/www.triennale.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.triennale.org<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>Sino al 29 ottobre 2023<\/strong>,\u00a0<strong>Triennale Milano\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Fondation Cartier pour l\u2019art contemporain<\/strong>\u00a0presentano la mostra\u00a0<strong><em>Siamo Foresta<\/em><\/strong>, realizzata con la Direzione Artistica dell\u2019antropologo\u00a0<strong>Bruce Albert\u00a0<\/strong>e del Direttore Generale Artistico della Fondation Cartier\u00a0<strong>Herv\u00e9 Chand\u00e8s<\/strong>, con allestimento creato dall\u2019artista\u00a0<strong>Luiz Zerbini<\/strong>.<\/p>\n<p>Riunendo le opere di\u00a0<strong>27 artisti<\/strong>, provenienti da Paesi, culture e contesti diversi, per lo pi\u00f9 latinoamericani e molti dei quali appartenenti a comunit\u00e0 indigene,\u00a0<em>Siamo Foresta<\/em>\u00a0invita a scoprire nuovi punti di vista sulla contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Oltre il 70% delle opere in mostra proviene dalla collezione della Fondation Cartier<\/strong> pour l\u2019art contemporain e racconta in particolare la storia del<strong> rapporto che la fondazione ha instaurato da tempo con artisti di alcune comunit\u00e0 indigene dell\u2019America Meridionale<\/strong>. <strong>L&#8217;incontro con questi mondi estetici e metafisici, indigeni e non, \u00e8 stata l\u2019occasione per dare vita a nuovi progetti artistici,<\/strong> opere inedite e talvolta collaborazioni inaspettate. Infatti, anche in questo progetto espositivo, sono incluse numerose nuove creazioni, pensate appositamente per\u00a0<em>Siamo Foresta.<\/em><\/p>\n<p><strong>Fondation Cartier lavora per stimolare l\u2019incontro e lo scambio tra gli artisti<\/strong>, principio alla base della nascita di questa mostra, frutto di conversazioni dalle quali sono scaturiti sodalizi senza precedenti, in particolare quello tra gli artisti <strong>Sheroanawe Hakihiiwe, yanomami del Venezuela, e il francese Fabrice Hyber; l\u2019incontro tra l\u2019artista di Rio de Janeiro Adriana Varej\u00e3o e Joseca Mokahesi, yanomami brasiliano; e la collaborazione pi\u00f9 recente tra la yanomami brasiliana Ehuana Yaira e Cai Guo-Qiang, artista cinese con base a New York.<\/strong><\/p>\n<p>Che siano appassionati osservatori della diversit\u00e0 vegetale e animale della foresta in cui vivono, o che risiedano in citt\u00e0, affascinati dalla realt\u00e0 della foresta, <strong>gli artisti in mostra dialogano su un tema comune: la necessit\u00e0 di ripensare il ruolo dell&#8217;uomo all\u2019interno dell&#8217;universo dei viventi.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;<em>Siamo Foresta<\/em>\u00a0<strong>mette in scena un dialogo senza precedenti tra pensatori e difensori della foresta; tra artisti indigeni \u2013 dal New Mexico al Chaco paraguaiano passando per l&#8217;Amazzonia (Brasile, Per\u00f9 e Venezuela) \u2013\u00a0 e artisti non indigeni (Brasile, Cina, Colombia e Francia) (&#8230;).\u00a0<em>Siamo Foresta<\/em>\u00a0trae la sua ispirazione da una comune visione estetica e politica della foresta<\/strong> come <strong>multiverso egualitario<\/strong> di popoli viventi, umani e non umani, e come tale offre una vibrante allegoria di un mondo possibile al di l\u00e0 del nostro antropocentrismo.<\/p>\n<p>Fin dalle sue origini, <strong>la tradizione occidentale ha diviso e gerarchizzato gli esseri viventi secondo una scala di valori di cui l&#8217;essere umano costituisce l&#8217;apice.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Questa supremazia dell\u2019umano ha progressivamente allontanato l\u2019umanit\u00e0<\/strong> <strong>dal resto del mondo vivente, aprendo cos\u00ec la strada a tutti gli abusi di cui la distruzione<\/strong> della biodiversit\u00e0 e la catastrofe climatica contemporanea sono il risultato.<\/p>\n<p><strong>La filosofia delle societ\u00e0 indigene americane, invece, ritiene che gli esseri umani e i non umani \u2013 animali e piante \u2013 pur distinguendosi per l&#8217;aspetto dei loro corpi, siano profondamente uniti dalla stessa sensibilit\u00e0 e intenzionalit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Per loro, quindi,<strong> le comunit\u00e0 umane e non umane costituiscono un complesso multiverso di popoli che convivono, su un piano di uguaglianza e a costo di compromessi reciproci,<\/strong> all&#8217;interno di una stessa entit\u00e0 vasta e vivente, la &#8216;terra-foresta-mondo&#8217;. \u00c8 in nome di questa preoccupazione relativa all\u2019uguaglianza tra i viventi e del riconoscimento della porosit\u00e0 dei confini che apparentemente li distinguono \u2013 contrariamente, quindi, all&#8217;idea di qualsiasi supremazia umana \u2013 che gli artisti qui presentati si sono riuniti.\u201d Spiega\u00a0<strong>Bruce Albert<\/strong>, antropologo e co-direttore artistico della mostra.<\/p>\n<p>A sottolineare le connessioni emotive, le affinit\u00e0 stilistiche e concettuali tra le opere selezionate, gli artisti sono tra loro idealmente collegati anche attraverso le soluzioni scenografiche orchestrate da L<strong>uiz Zerbini. L\u2019artista ha concepito infatti un progetto espositivo continuo che abbraccia tutte le opere e permette alla foresta, con i suoi elementi e ritmo vitale, di fare il proprio ingresso nelle sale di Triennale Milano.<\/strong><\/p>\n<p>Da una parte, la foresta non \u00e8 pi\u00f9 uno spazio estraneo alla citt\u00e0 e alla cultura, ma il luogo in cui si celebra l\u2019incontro tra le culture:\u00a0<em>Siamo Foresta<\/em>\u00a0\u00e8 <strong>un grido di rivendicazione di artisti che pensano l\u2019unit\u00e0 del pianeta attraverso l\u2019idea di foresta. D\u2019altra parte, \u00e8 attraverso l\u2019arte che diverse culture possono dialogare e trasformarsi reciprocamente:<\/strong> l\u2019esposizione racconta le influenze che le popolazioni autoctone dell\u2019area amazzonica e non solo, hanno esercitato sulle culture visive non autoctone. Lo spazio espositivo diventa il luogo in cui le arti indicano la strada per ripensare diversamente il pianeta e il suo futuro.<\/p>\n<p><em>Siamo Foresta<\/em>\u00a0\u00e8 arricchita da una pubblicazione dedicata, contenente la documentazione iconografica del percorso espositivo, e da una guida con attivit\u00e0 esplorative per bambini che approfondisce i contenuti delle opere, insieme a una serie di workshop tra le sale espositive.<\/p>\n<p><strong>Gli artisti in mostra<\/strong><br \/>\n<strong>Fernando Allen<\/strong>\u00a0(Paraguay),\u00a0<strong>Efacio \u00c1lvarez<\/strong>\u00a0(Nivakl\u00e9, Paraguay),\u00a0<strong>Cleiber Bane<\/strong>\u00a0(Huni Kuin, Brasile),\u00a0<strong>Cai Guo-Qiang<\/strong>\u00a0(Cina),\u00a0<strong>Johanna Calle<\/strong>\u00a0(Colombia),\u00a0<strong>Fredi Casco\u00a0<\/strong>(Paraguay), A<strong>lex Cerveny<\/strong>\u00a0(Brasile),\u00a0<strong>Jaider Esbell<\/strong>\u00a0(Makuxi, Brasile),\u00a0<strong>Floriberta Ferm\u00edn<\/strong>\u00a0(Nivakl\u00e9, Paraguay),\u00a0<strong>Sheroanawe Hakihiiwe<\/strong>\u00a0(Yanomami, Venezuela),\u00a0<strong>Aida Harika<\/strong>\u00a0(Yanomami, Brasile),\u00a0<strong>Fabrice Hyber<\/strong>\u00a0(Francia),\u00a0<strong>Morzaniel \u0197ramari\u00a0<\/strong>(Yanomami, Brasile),\u00a0<strong>Ang\u00e9lica Klassen\u00a0<\/strong>(Nivakl\u00e9, Paraguay),\u00a0<strong>Esteban Klassen\u00a0<\/strong>(Nivakl\u00e9, Paraguay),\u00a0<strong>Joseca Mokahesi<\/strong>\u00a0(Yanomami, Brasile),\u00a0<strong>Bruno Novelli\u00a0<\/strong>(Brasile),\u00a0<strong>Virgil Ortiz<\/strong>\u00a0(Cochiti Pueblo, Nuovo Messico, Stati Uniti),\u00a0<strong>Sant\u00eddio Pereira<\/strong>\u00a0(Brasile),\u00a0<strong>Solange Pessoa<\/strong>\u00a0(Brasile),\u00a0<strong>Brus Rubio Churay<\/strong>\u00a0(Murui-Bora, Per\u00f9),\u00a0<strong>Andr\u00e9 Taniki\u00a0<\/strong>(Yanomami, Brasile),\u00a0<strong>Edmar Tokorino<\/strong>\u00a0(Yanomami, Brasile),\u00a0<strong>Adriana Varej\u00e3o<\/strong>\u00a0(Brasile),\u00a0<strong>Ehuana Yaira<\/strong>\u00a0(Yanomami, Brasile),\u00a0<strong>Roseane Yariana\u00a0<\/strong>(Yanomami, Brasile),\u00a0<strong>Luiz Zerbini<\/strong>\u00a0(Brasile)<\/p>\n<p>Da\u00a0<strong>sabato 1 luglio a domenica 10 settembre<\/strong>\u00a02023, Triennale Milano propone delle\u00a0<strong>visite guidate alla mostra<\/strong><em><strong>:\u00a0<\/strong><\/em>ogni sabato alle ore 18.30 in italiano e ogni domenica alle ore 12 in inglese.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La supremazia dell\u2019umano nelle religioni monoteiste,\u00a0 ha progressivamente allontanato l\u2019umanit\u00e0 dal resto del mondo vivente, aprendo cos\u00ec la strada a tutti gli abusi di cui<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896,17619],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/123715"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=123715"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/123715\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":123722,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/123715\/revisions\/123722"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=123715"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=123715"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=123715"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}