{"id":123798,"date":"2023-09-10T20:29:47","date_gmt":"2023-09-10T18:29:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=123798"},"modified":"2023-09-11T20:14:36","modified_gmt":"2023-09-11T18:14:36","slug":"mostre-a-milano-alluvion-mat-collishaw","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=123798","title":{"rendered":"Mostre a Milano &#8211; Alluvion &#8211; Mat Collishaw"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"tribe-events-single-event-title\">Mat Collishaw. Alluvion<\/h1>\n<div class=\"tribe-events-schedule tribe-clearfix\">\n<p>Alluvion, mostra delle opere dell&#8217;artista britannico Mat Collishaw,\u00a0 sar\u00e0 aperta al pubblico presso M77, Via Mecenate 77, sino al 15 ottobre 2023.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>M77 Gallery (Milano)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Curatore: Danilo Eccher<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_123808\" aria-describedby=\"caption-attachment-123808\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Mostre-12-All-Things-Fall-2014-di-Mat-Collishaw.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-123808\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Mostre-12-All-Things-Fall-2014-di-Mat-Collishaw-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Mostre-12-All-Things-Fall-2014-di-Mat-Collishaw-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Mostre-12-All-Things-Fall-2014-di-Mat-Collishaw-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Mostre-12-All-Things-Fall-2014-di-Mat-Collishaw-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Mostre-12-All-Things-Fall-2014-di-Mat-Collishaw.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-123808\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle All-Things-Fall-2014-di-Mat-Collishaw<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Fantasie ricche di bellezza attrattiva.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cI fiori hanno quelle belle forme che amiamo guardare, ma il motivo della loro bellezza \u00e8 di attrarre farfalle e altri insetti per propagare il polline. I fiori, quindi, tramite la loro avvenenza fisica, manipolano gli altri. Per cui, di fatto, la loro bellezza esiste solo per ragioni molto egoistiche e questo lo trovo piuttosto affascinante\u201d (Mat Collishaw, 2018)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Collishaw, crea opere capaci di attrarre rapidamente l\u2019attenzione dello spettatore; primo per la loro bellezza, ma poi anche per portare chi guarda l&#8217;opera nei pi\u00f9\u00a0 oscuri angoli del suo ricchissimo immaginario.<\/p>\n<p>In mostra: oltre 25 sono le opere che offrono una dimensione ed effetto museale. Fotografie, dipinti e opere in 3D.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alluvion rappresenta un nuovo paesaggio modellato dal materiale depositato dalle acque alluvionali, <strong>cos\u00ec come i media digitali inondano la nostra vita quotidiana e modificano le coordinate sociali attraverso le quali gestiamo la comunicazione, rendendoci dipendenti da un mondo sempre pi\u00f9 meccanizzato e controllato dalla tecnologia,<\/strong> un&#8217;immagine troviamo nella maggior parte del lavoro di Collishaw.\u00a0Con un approccio museale, <strong>la mostra si concentra sulle ambiguit\u00e0 che caratterizzano il lavoro di Collishaw, che riassume nella sua poetica gli infiniti modi di percepire le immagini per creare opere capaci di affascinare l&#8217;attenzione dello spettatore con la bellezza,<\/strong> per poi condurlo gi\u00f9 corridoi pi\u00f9 oscuri della loro immaginazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per Collishaw la bellezza non significa sempre verit\u00e0 e bene: al contrario, pu\u00f2 essere implicata nel male<\/strong>.\u00a0\u00c8 cos\u00ec che<strong> l&#8217;artista, esponente di spicco del YBAs (Young British Artists) famoso per la sua inquietante immaginazione visiva, introduce lo spettatore nel suo scenario multipercettivo e sensoriale, in cui convivono vita e morte, luce e ombra.<\/strong>\u00a0Egli imposta questo incontro, questo dialogo tra le sue opere e il pubblico, su una linea di confine stretta e scivolosa tra familiare e scioccante, poetico e morboso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un tema ricorrente nel suo lavoro \u00e8 la violenza,<\/strong> come nello zootropio All Things Fall, ispirato al dipinto di Ippolito Scarsella La strage degli innocenti.\u00a0Commentando quest&#8217;ultima, opera di forte impatto emotivo, Mat Collishaw afferma: <strong>\u00abi dipinti della Strage degli Innocenti si basano sulla ripetizione di figure sulla tela.\u00a0Sono progettati per suscitare le nostre emozioni<\/strong> e far muovere i nostri occhi con entusiasmo sulla superficie senza alcuna intimit\u00e0 o punto focale.\u00a0Zoetrope sfrutta questo aspetto ripetendo letteralmente le figure per creare un&#8217;orgia travolgente di violenza che risulta allo stesso tempo spaventosa e accattivante\u00bb.<br \/>\n<strong>Collishaw \u00e8 affascinato dai motivi per cui gli esseri umani sono attratti dalla violenza,<\/strong> che non giudica del tutto negativamente in quanto sono in definitiva collegati all&#8217;apprendimento e al miglioramento personale.\u00a0Questo \u00e8 il motivo per cui mira a coinvolgere il pubblico con immagini violente che ci fanno chiedere perch\u00e9 ne siamo attratti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una delle opere pi\u00f9 significative in mostra \u00e8 <strong>The Machine Zone, un&#8217;installazione di uccelli robotici che eseguono un algoritmo di azioni ripetitive.<\/strong>\u00a0Quest&#8217;opera fa riferimento ad esperimenti condotti intorno al 1850 dallo psicologo americano BFSkinner, che analizz\u00f2 il comportamento di piccoli animali sotto lo stimolo di un sistema di ricompensa, dimostrando che una ricompensa casuale crea una sorta di costante incertezza che favorisce un ciclo comportamentale, un ciclo meccanismo vitale che \u00e8 anche alla base degli algoritmi che guidano le interazioni sui social media.\u00a0Ancora una volta, la critica dell&#8217;artista ai media digitali \u00e8 viva nel suo lavoro.\u00a0Le controverse immagini originali che appaiono nei dipinti Palantir di Collishaw sono fotografie in visione notturna scattate durante il lockdown, quando all&#8217;aperto regnava il silenzio e il rumore era fornito dai media digitali.\u00a0I dipinti, come i nostri dischi online,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte delle opere di Collishaw sembrano basate su un&#8217;estetica in cui la sensualit\u00e0 della carne e la brutalit\u00e0 della tortura sono in opposizione, che cortocircuita sentimenti contrastanti nello spettatore e conferisce alle opere di Collishaw un&#8217;aura quasi mistica.\u00a0Questa spiritualit\u00e0 latente nelle sue immagini \u00e8 ancora pi\u00f9 forte nel famoso <strong>Last Meal on Death Row, una serie di fotografie cupe, nature morte degli ultimi pasti dei prigionieri condannati a morte negli USA.\u00a0Notiamo subito l&#8217;evocazione dell&#8217;ultima cena di Cristo prima del martirio sulla croce.\u00a0I<\/strong>l sostrato religioso in tutte le sue opere non \u00e8 mai sentito come una visione cristiana della redenzione futura ma piuttosto come la presentazione di qualcosa di in s\u00e9 perturbante e intrinsecamente umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;interazione con il pubblico \u00e8 una caratteristica essenziale delle opere di Collishaw, che hanno poco senso al di fuori del momento del contatto con esso.\u00a0Il rapporto con lo spettatore \u00e8 assolutamente personale, individuale, mai collettivo.\u00a0Collishaw sperimenta diversi media \u2013 fotografia, scultura, video e installazioni ambientali \u2013 per attirare con forza l&#8217;attenzione dei suoi spettatori e renderli consapevoli della loro complicit\u00e0 nell&#8217;essere ingannati.<\/p>\n<p>________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra Alluvion sar\u00e0 aperta al M77, Via Mecenate 77, dal 7 giugno al 15 ottobre 2023,<strong> dal marted\u00ec al sabato, dalle 11:00 alle 19:00.<\/strong><\/p>\n<p><strong>M77 Gallery (Milano)<\/strong><\/p>\n<address class=\"tribe-events-address\"><span class=\"tribe-address\"><span class=\"tribe-street-address\">via Mecenate, 77<\/span><br \/>\n<span class=\"tribe-locality\">Milano<\/span><span class=\"tribe-delimiter\">,<\/span>\u00a0<span class=\"tribe-postal-code\">20138<\/span>\u00a0<span class=\"tribe-country-name\">Italia<\/span>\u00a0<\/span><a class=\"tribe-events-gmap\" title=\"Fai clic per visualizzare una mappa Google Maps\" href=\"https:\/\/maps.google.com\/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=via+Mecenate%2C+77+Milano+20138+Italia\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">+ Google Maps<\/a><\/address>\n<p>Telefono:02 84571243<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mat Collishaw. 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