{"id":123921,"date":"2023-09-13T08:00:13","date_gmt":"2023-09-13T06:00:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=123921"},"modified":"2023-09-12T19:37:55","modified_gmt":"2023-09-12T17:37:55","slug":"a-barcellona-per-lluis-domenech-i-montaner-modernismo-e-gaudi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=123921","title":{"rendered":"A Barcellona per Llu\u00eds Dom\u00e8nech i Montaner &#8211; Modernismo e Gaud\u00ed"},"content":{"rendered":"<p><strong>Uno dei pi\u00f9 grandi architetti di Barcellona e del Modernismo Catalano.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Percorrere la Ruta del Modernismo, contrassegnata da una mattonella rossa rotonda con rappresentato \u2018el panot de flor\u2019, detto anche \u201cfiore di Barcellona\u201d o \u201crosa di Barcellona\u201d (ndr. sono 120 sparse in tutta la citt\u00e0).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A spasso con Llu\u00eds Dom\u00e8nech i Montaner<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_123924\" aria-describedby=\"caption-attachment-123924\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Barcellona-12.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-123924\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Barcellona-12-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Barcellona-12-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Barcellona-12-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Barcellona-12-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Barcellona-12-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Barcellona-12.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-123924\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle &#8211; Modernismo Catalano, Llu\u00eds Dom\u00e8nech i Montaner<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019anno si celebra il <strong>centenario dalla morte di uno degli artisti pi\u00f9 geniali del Modernismo Catalano, Llu\u00eds Dom\u00e8nech i Montaner che, insieme a Gaud\u00ed<\/strong> \u2013 conosciuto ai pi\u00f9 \u2013 contribu\u00ec a creare la <strong>Catalogna modernista<\/strong> che ben conosciamo oggi e che si manifesta in numerosi edifici della regione spagnola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua arte e le sue opere sono visibili <strong>non solo nella capitale Barcellona, ma sono disseminate in altre localit\u00e0 che vale la pena visitare, come Canet de Mar, la Costa Barcellona e Reus.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venite a scoprire l\u2019eredit\u00e0 di <strong>uno dei pi\u00f9 grandi architetti di Barcellona<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0\u2013 Nato a Barcellona nel 1850, Llu\u00eds Dom\u00e8nech i Montaner<\/strong> fu un celebre architetto catalano, meno noto di Antoni Gaud\u00ed a livello internazionale, ma certamente di riferimento per gli addetti ai lavori, avendo dato vita ad uno dei movimenti pi\u00f9 affascinanti del secolo scorso:<strong> il Modernismo Catalano.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sviluppatosi a cavallo tra Ottocento e Novecento, questo movimento culturale ha attraversato tutta l\u2019Europa<\/strong> \u2013 assumendo nomi diversi a seconda del Paese \u2013 pur mantenendo le medesime peculiarit\u00e0 nelle arti e nel pensiero, raggiungendo il proprio culmine nell\u2019architettura, caratterizzata dall\u2019ispirazione alla natura e alle forme organiche e per l\u2019uso della linea curva e dell\u2019asimmetria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una corrente culturale che <strong>grazie ad Antoni Gaud\u00ed, Llu\u00eds Dom\u00e8nech i Montaner e Josep Puig i Cadafalch ha contribuito in maniera indiscutibile alla trasformazione di Barcellona, arricchendo la citt\u00e0 di opere uniche,<\/strong> oltre che di un\u2019<strong>esplosione di colore, di esuberanza decorativa, di linee ondulate e sinuose<\/strong> che oggi costituiscono l\u2019anima della capitale catalana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Barcellona e il modernismo architettonico di Dom\u00e8nech i Montaner<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si pensa all\u2019architettura catalana, e in particolare modo a quella di Barcellona, <strong>le prime opere che vengono in mente sono sicuramente la Sagrada Familia, la Casa Batll\u00f3, La Pedrera o il Park G\u00fcell, capolavori di colui che viene considerato il principale esponente del modernismo, Antoni Gaud\u00ed.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Altrettanto degne di nota e di ammirazione sono per\u00f2 le opere di Llu\u00eds Dom\u00e8nech i Montaner, artista poliedrico e razionalista,<\/strong> le cui opere sono un evidente e felice combinazione di influenze europee e medievali, artefice di una <strong>tendenza architettonica innovativa, contrariamente ad altri architetti del modernismo.<\/strong> Nei suoi capolavori, infatti, si notano l\u2019eliminazione di materiale inessenziale dagli edifici, rendendoli maggiormente leggeri, oltre all\u2019uso di ferro battuto e mattone a vista, mantenendo l\u2019ornamento come elemento principale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il modo migliore per apprezzare a Barcellona le opere di questa corrente (che vanta il maggior numero di edifici modernisti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO \u2013 in totale 9, sette dei quali sono opera di Antoni Gaud\u00ed) \u00e8 quella di <strong>percorrere la Ruta del Modernismo, contrassegnata da una mattonella rossa rotonda con rappresentato \u2018el panot de flor\u2019, detto anche \u201cfiore di Barcellona\u201d o \u201crosa di Barcellona\u201d (ndr. sono 120 sparse in tutta la citt\u00e0).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli edifici progettati da Dom\u00e8nech i Montaner assolutamente <strong>da non perdere sono il Palau de la M\u00fasica Catalana<\/strong> e il<strong> Recinte Modernista de Sant Pau, entrambi Patrimonio UNESCO dal 1997<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che colpisce subito del<strong> Palau \u00e8 la sua facciata, animata da una moltitudine di colori, decorazioni e stravaganza<\/strong>: magnifico il massiccio gruppo scultoreo, posto su di un angolo, che simbolizza la musica catalana. L\u2019interno mostra <strong>ambienti decorati e studiati nei minimi dettagli, come la sala concerti, una delle pi\u00f9 originali al mondo, con ampie vetrate e un lucernaio centrale a goccia che ospita spesso esibizioni musicali<\/strong> classiche, sinfoniche e corali. Da vedere anche la Sala Prove dell\u2019Orfe\u00f3 Catal\u00e0 (societ\u00e0 corale catalana che commission\u00f2 i lavori del Palau e che ancora oggi ha sede al suo interno) con un arco semi-circolare di poltrone caratterizzato da vetrate e decorazioni tipiche del modernismo catalano e la<strong> Sala Llu\u00eds Millet, con grandi finestre di vetri colorati e alta ben due piani.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Recinte Modernista de Sant Pau \u00e8 il complesso modernista pi\u00f9 grande al mondo<\/strong>, una citt\u00e0 nella citt\u00e0 con <strong>12 strutture immerse nel verde.<\/strong> Costruito tra il 1902 e il 1930, fu sede dell\u2019Hospital de la Santa Creu i Sant Pau: <strong>oggi \u00e8 possibile visitare i suoi padiglioni<\/strong> \u2013 che dall\u2019esterno colpiscono per le loro <strong>forme eclettiche, i mattoni rossi, le ampie vetrate dai contorni geometrici e lobati e le numerose decorazioni in ceramica colorata \u2013 i giardini e le sale,<\/strong> a cominciare dalla Sala Ipostila, in origine destinata al servizio di emergenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune altre opere di Montaner da ammirare passeggiando anche in zone meno conosciute di Barcellona, sono<strong> il Castell dels Tres Dragons, il caff\u00e8-ristorante costruito in occasione dell\u2019Esposizione Universale del 1888 (ndr. oggi sede del Museo di Zoologia), l\u2019Editorial Montaner i Sim\u00f3n, commissionato all\u2019architetto da una casa editrice e oggi sede della Fondazione Antoni T\u00e0pies e Casa Lle\u00f3 Morera, edificio che fa parte della cosiddetta Manzana de la Discordia \u2013 in Passeig de Gr\u00e0cia \u2013 insieme a Casa Batll\u00f3 (progettata da Gaud\u00ed) e Casa Amatller (progettata da Puig i Cadafalch).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Canet de Mar<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra <strong>localit\u00e0 imperdibile sulle tracce del Modernismo Catalano \u00e8 sicuramente Canet de Mar,<\/strong> paese della famiglia materna di Montaner dove si nota la mano dell\u2019artista in molti edifici. <strong>Da visitare l\u2019Ateneu de Canet, primo edificio realizzato da Dom\u00e8nech i Montaner<\/strong> in questa elegante cittadina, oggi sede della<strong> Biblioteca Comunale<\/strong> dove si possono osservare diversi elementi del progetto originale come le <strong>facciate, la torre, il rosone e il caratteristico balcone curvilineo, Casa Roura, edificio ispirato allo stile olandese che si distingue per l\u2019uso di mattoni a vista e per una fantastica torre circolare sulla facciata principale che fungeva da belvedere<\/strong> e, fiore all\u2019occhiello, <strong>Casa Dom\u00e8nech-Masia Rocosa, sede della Casa Museo dedicata all\u2019artista formata da due edifici, la fattoria Can Rocosa e la Casa Dom\u00e8nech.<\/strong> La prima risale al XVI secolo ed \u00e8 appartenuta alla famiglia di Maria Roura, moglie dell\u2019architetto, mentre la Casa Dom\u00e8nech era la residenza estiva della sua famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Reus<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anche la cittadina di Reus,<\/strong> conosciuta per essere la patria del Vermut, \u00e8 un luogo molto interessante per scoprire alcuni degli edifici pi\u00f9 affascinanti di Dom\u00e8nech i Montaner, a cominciare da <strong>Casa Nav\u00e0s che rappresenta nella sua totalit\u00e0 il modernismo dell\u2019artista, dalla facciata alle vetrate, fino ai mobili, l\u2019Institut Pere Mata<\/strong> \u2013 un tempo sede di un ospedale psichiatrico \u2013 che spicca per la sua eleganza e i colori, con il \u201cPavell\u00f3 dels Distingits\u201d (Padiglione degli Illustri) dal grande valore artistico, <strong>Casa Rull, costruita con mattoni a vista, innovazione per l\u2019epoca,<\/strong> dove spiccano i motivi decorativi della facciata principale, realizzati in pietra di ispirazione medievale e rappresentanti motivi vegetali e Casa Gasull, commissionata all\u2019architetto dal commerciante di petrolio di Reus, F\u00e8lix Gasull.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>EVENTI E MOSTRE COMMEMORATIVI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sala Ipostila, Barcellona: <strong>mostra \u2018L\u2019architettura ospedaliera studiata da Dom\u00e8nech i Montaner\u2019 \u2013 fino a dicembre 2023,<\/strong> dove \u00e8 possibile <strong>osservare i piani e i dettagli di alcuni degli oltre 240 ospedali in tutto il mondo che l\u2019artista studi\u00f2 prima di progettare gli ospedali Santa Creu e Sant Pau, all\u2019inizio del XX secolo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Complesso Modernista di Sant Pau, Barcellona: mostra \u2018I progetti di Dom\u00e8nech i Montaner in situ\u2019 \u2013 da marzo 2023<\/strong>. Mostra permanente della documentazione relativa alla costruzione dell\u2019Hospital de la Santa Creu i Sant Pau, dagli schizzi, ai dettagli decorativi, ai capitolati, ai dettagli strutturali, ai prospetti e alle sezioni generali, ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Padiglione di Sant Salvador, distretto Modernista di Sant Pau, Barcellon<\/strong>a \u2013 fino a dicembre 2023: ologramma interattivo di Llu\u00eds Dom\u00e8nech i Montaner, in scala naturale, situato nello spazio dedicato all\u2019architetto del padiglione Sant Salvador.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Institut Pere Mata, Reus \u2013 fino a dicembre 2023: visita digitalizzata per <strong>scoprire i tesori e i segreti nascosti nel Padiglione degli Illustri e nei suoi dintorni attraverso diversi giochi e prove.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orario sabato: 11:00 &#8211; 14:00 e 16:30 &#8211; 18:30 \/ domenica e festivi: 11:00 &#8211; 14:00 \u2013 per informazioni: https:\/\/reusturisme.cat\/joia-modernista\/institut-pere-mata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Casa Nav\u00e0s, Reus: visite guidate di Casa Navas, u<\/strong>na guida esperta vi accompagner\u00e0 all\u2019interno della casa per farvi scoprire tutti i dettagli e le curiosit\u00e0 di questo gioiello costruito da Llu\u00eds Dom\u00e8nech i Montaner nel 1908.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal luned\u00ec alla domenica. Prenotazione anticipata<\/strong>. Per informazioni: www.casanavas.cat<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per informazioni: www.catalunyaexperience.it\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facebook: @catalunyaexperience.it; Instagram: @catalunyaexperience_it;<br \/>\nTwitter: @catexperience; Pinterest: @catexperience; YouTube: @catalunyaexperience<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">#CatalunyaExperience<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei pi\u00f9 grandi architetti di Barcellona e del Modernismo Catalano. 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