{"id":124150,"date":"2023-09-22T22:09:16","date_gmt":"2023-09-22T20:09:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=124150"},"modified":"2023-09-23T20:24:08","modified_gmt":"2023-09-23T18:24:08","slug":"cultura-anche-con-line-e-a-torino-23-settembre-castello-di-rivoli-convegno-aperto-al-pubbico-in-due-sessioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=124150","title":{"rendered":"Cultura anche on line  a Torino 23 settembre Castello di Rivoli &#8211; convegno aperto al pubbico in due sessioni"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019energia \u00e8 una valuta universale &#8211; prodotta da un vortice di forze animali, vegetali e fisiche.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Castello-di-Rivoli-672-logo-beg.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-110098\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Castello-di-Rivoli-672-logo-beg-300x166.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Castello-di-Rivoli-672-logo-beg-300x166.gif 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Castello-di-Rivoli-672-logo-beg-542x300.gif 542w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due sessioni, dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 14.00 alle 16.00, sono aperte al pubblico e si svolgono nel Teatro del Castello di Rivoli<\/p>\n<p><strong>La questione dell\u2019energia \u00e8 tra le pi\u00f9 vitali per il futuro &#8230; <\/strong><\/p>\n<p><strong>Convegno multidisciplinare di arte, scienza e filosofia<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0che riunisce artisti, scrittori, scienziati, filosofi e architetti<\/strong><\/p>\n<p><strong>V<\/strong><strong>ita umana e non umana<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">l convegno \u00e8 a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Direttore del <strong>Castello di Rivoli<\/strong>, e Agnieszka Kurant, artista<br \/>\nCoordinamento Giulia Colletti<\/p>\n<p><strong>Sabato 23 settembre 2023<\/strong><br \/>\nLe prime due sessioni, dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 14.00 alle 16.00, sono aperte al pubblico e si svolgono nel Teatro del Castello di Rivoli.<\/p>\n<p><strong>Saranno trasmesse in live streaming sul canale ufficiale YouTube del Museo.<\/strong><\/p>\n<p>La terza sessione, dalle ore 17.00 alle 19.00, \u00e8 un incontro a porte chiuse presso newcleo, Torino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La questione dell\u2019energia \u00e8 tra le pi\u00f9 vitali per il futuro<\/strong> dell\u2019umanit\u00e0 e per il fiorire multispecie della <strong>vita umana e non uman<\/strong>a sulla Terra. Il Castello di Rivoli Museo d\u2019Arte Contemporanea presenta un convegno multidisciplinare di arte, scienza e filosofia dal titolo Culture dell\u2019energia. Energie, immaginari, valute e orizzonti nucleari del pianeta che <strong>affronta le contraddizioni e tenta di liberare le propriet\u00e0 dirompenti e trasformative dell\u2019energia che attraversa, senza soluzione di continuit\u00e0, opere d\u2019arte e innovazioni scientifiche<\/strong>. Nel tentativo di <strong>esplorare potenziali scenari di coevoluzione energetica tra specie differenti, il convegno indaga la materia vivente a partire dai suoi atomi, dal loro intreccio, dalla loro comunicazione e interazion<\/strong>e, tentando di mettere in questione i postulati statici e convenzionali sull\u2019energia. Il convegno, che si tiene il 23 settembre,<strong> riunisce artisti, scrittori, scienziati, filosofi e architetti<\/strong> per due sessioni aperte al pubblico nel Teatro del Museo. Nel tardo pomeriggio, quest\u2019ultimi continueranno le loro discussioni in una<strong> sessione di incontro riservato presso newcleo, start-up con sede anche a Torino che promuove un approccio all\u2019energia nucleare innovativo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cnewcleo sostiene e co-ospita questo evento con il Castello di Rivoli\u201d, afferma il direttore Carolyn Christov-Bakargiev, \u201cnell\u2019ambito delle attivit\u00e0 di divulgazione sull\u2019energia nucleare come parte integrante del nostro futuro. Con questa conferenza indecisi ed entusiasti potranno confrontarsi, producendo una reazione chimica in grado di rilasciare forme inaspettate di energia cognitiva\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019energia ha modellato la vita sulla Terra, le civilt\u00e0 e le societ\u00e0 nel corso della Storia, dalla conversione fotosintetica dell\u2019energia solare in biomassa, passando per la combustione fossile, per le centrali idroelettriche, fino all\u2019uso dell\u2019energia atomica dalla met\u00e0 del XX secolo attraverso la fissione nucleare \u2013 processo mediante il quale i neutroni rilasciati dagli atomi fanno bollire l\u2019acqua utilizzata per generare elettricit\u00e0 nelle turbine. L\u2019ambito energetico \u00e8 stato sempre oggetto di indagine umana nel Nord e nel Sud del mondo e nei mondi indigeni. Il termine greco \u1f10\u03bd\u03ad\u03c1\u03b3\u03b5\u03b9\u03b1 (energeia), adottato per la prima volta da Aristotele, deriva dall\u2019uso precedente del termine \u1f14\u03c1\u03b3\u03bf\u03bd (ergon) che significa \u201cattivo, operante\u201d, preceduto da en- che significa \u201ca\u201d o \u201cverso\u201d. Gi\u00e0 il presocratico Eraclito usava la parola Ergon (azione) e vedeva l\u2019universo in continuo cambiamento e il fuoco come fonte primaria di azione e creatore di tutta la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019energia \u00e8 una valuta universale, prodotta da un vortice di forze animali, vegetali e fisiche.<\/strong> Tuttavia, le attuali forme di produzione e consumo umano di energia stanno portando alla distruzione del mondo. L\u2019energia pulita \u00e8 la base su cui dovrebbe poggiare il nostro futuro, ma l\u2019elettricit\u00e0 dipende ancora da batterie e forme di stoccaggio altamente inquinanti. Come far fronte alla conservazione di energia? Che dire dell\u2019eccesso di energia non sfruttata, che si accumula sotto forma di calore nel nostro pianeta? Come trasmetterla o farla diventare forma di vita per altri esseri? <strong>Nell\u2019immaginare forme di stoccaggio energetico su vasta scala, essenziali per i nostri dispositivi tecnologici, si potrebbe prendere ispirazione dal comportamento delle piante \u201ciperaccumulatrici\u201d<\/strong> o da pratiche come l\u2019agromining e il phytomining, in grado di ridurre i gas serra e l\u2019inquinamento idrico, sottoprodotti dell\u2019estrazione di minerali. Come suggerito dal filosofo Emanuele Coccia, quello che sembra avvenire oggi \u00e8 un ripensamento dei paradigmi energetici: dalla termodinamica classica \u2013 per la quale la posta in gioco \u00e8 il mantenimento di un equilibrio \u2013 alla alchimia \u2013<strong> dove ogni essere vivente e non vivente \u00e8 potenzialmente in grado di immagazzinare, rilasciare e moltiplicare l\u2019energia ricevuta.<\/strong> <strong>L\u2019economia energetica contemporanea potrebbe anche essere descritta nei termini di una forma di cibernetica totalizzante.<\/strong> Quest\u2019ultima \u00e8 basata su scambi perpetui di energia umana che, estratta come fosse petrolio o gas da ogni attivit\u00e0 cognitiva e digitale attraverso funzioni algoritmiche, \u00e8 diventata ormai una valuta finanziaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019attuale abbandono delle energie dei combustibili fossili e la loro graduale sostituzione con le energie rinnovabili\u201d, afferma l\u2019artista Agnieszka Kurant, \u201csembra coincidere con la smaterializzazione del denaro e la sua parziale sostituzione con le valute digitali, la cui produzione dipende principalmente dall\u2019energia. L\u2019estrazione tradizionale di combustibili fossili e minerali \u00e8 attualmente accompagnata dall\u2019estrazione di criptovalute, non a caso definite nuove forme di \u201cgas\u201d. Ci\u00f2 che \u00e8 essenziale nella produzione di una criptovaluta, ovvero una valuta digitale generata attraverso computer che risolvono problemi matematici, \u00e8 l\u2019energia che alimenta i server. <strong>Il lavoro umano \u00e8 ancora indispensabile ed \u00e8 svolto da lavoratori sfruttati nelle miniere, costretti a estrarre i rari metalli della Terra che alimentano i computer.<\/strong> A causa della sua dipendenza dall\u2019energia,<strong> la produzione di capitale attraverso l\u2019estrazione di criptovalute \u00e8 diventata una corsa alle fonti pi\u00f9 economiche per alimentare le cosiddette digital farm<\/strong>. Tale produzione di capitale estrattivista ad <strong>alta intensit\u00e0 energetica cui assistiamo nel Nord globale ha ripercussioni ambientali nei Paesi del Sud globale<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La corsa incessante all\u2019<strong>estrazione dell\u2019ultima goccia di energia da ogni essere vivente e non vivente ha prodotto nuove forme di schiavit\u00f9<\/strong>. Poich\u00e9 la crisi climatica globale costringe a decarbonizzare e ad affrancarsi dai combustibili fossili, quali possono essere le soluzioni energetiche pulite per mitigare la crisi climatica? Sebbene la produzione e l\u2019uso di energia solare, eolica e idrica sia aumentata negli ultimi decenni, queste forme di energia sostenibile non sembrano essere da sole sufficienti. Recenti ricerche puntano, controintuitivamente, a nuove forme di energia nucleare prodotte utilizzando scorie nucleari come combustibile. I ricercatori del settore sostengono che la fissione nucleare potrebbe co-sostenere il futuro dei sistemi di energia pulita a livello globale. Tuttavia, anche se l\u2019energia nucleare ha statisticamente un impatto inferiore sull\u2019ambiente rispetto ai combustibili fossili, la paura di incidenti nucleari \u00e8 ancora viva nel dibattito internazionale scientifico, umanistico e artistico. Pu\u00f2 quest\u2019ultima essere causata dall\u2019associazione dell\u2019energia nucleare ai danni provocati dai test militari, che hanno devastato ambiente e comunit\u00e0 in luoghi in cui gli esperimenti atomici sono stati pi\u00f9 frequenti a partire dagli anni cinquanta?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La memoria storica di queste attivit\u00e0 militari si trova attualmente a fare i conti con la concreta possibilit\u00e0 che la transizione nucleare sia un\u2019opzione energetica circolare, controllata e perseguibile contro il collasso climatico. Avvalorano questa ipotesi le pi\u00f9 recenti tecnologie dei reattori di nuova generazione e le ricerche su combustibili a base di rifiuti radioattivi (plutonio e uranio impoverito), che riutilizzano non solo gli scarti prodotti dagli stessi reattori, ma anche quelli di altri reattori non di quarta generazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSettant\u2019anni di esperienza nel funzionamento dei reattori nucleari\u201d afferma Stefano Buono, fondatore di newcleo, \u201channo dimostrato che \u00e8 persino possibile utilizzare le scorie nucleari radioattive gi\u00e0 esistenti da combustibili nucleari dismessi o bombe per produrre energia nucleare per centinaia di anni senza estrarre altri minerali come l\u2019uranio dalla terra, e farlo a costi competitivi. Una reazione nucleare fornisce 1 milione di volte pi\u00f9 energia di qualsiasi reazione chimica e trovare modi per utilizzare questa energia pu\u00f2 fornire ci\u00f2 che \u00e8 necessario per le generazioni a venire senza impattare sul nostro pianeta producendo anidride carbonica, principale causa del surriscaldamento terrestre\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma si pu\u00f2 davvero non tenere conto della paura del nucleare, declinatasi in scenari letterari fantascientifici, nei movimenti attivisti per il disarmo atomico e nei movimenti artistici come Arte nucleare a partire dalla seconda met\u00e0 del XX secolo e oggi amplificata dalla reiterazione di minacce di guerre atomiche? Fondato a Milano nel 1951 dall\u2019artista italiano Enrico Baj insieme a Sergio Dangelo e Gianni Bertini, il gruppo di Arte nucleare ha celebrato l\u2019energia nucleare ma ha anche messo in guardia sui pericoli ambientali e umani della cattiva applicazione della tecnologia nucleare, facendo esplodere \u201cacqua pesante\u201d realizzata con una nuova tecnica che combinava pittura a smalto e acqua distillata. L\u2019arte nucleare ha influenzato in maniera indiretta anche l\u2019Arte povera, nei termini di una nuova sensibilit\u00e0 verso l\u2019ambiente ma anche di flussi di energia che, scaturendo dalla Terra, rendono continuamente mutevole la materia di cui le opere di Gilberto Zorio, Giovanni Anselmo e Mario Merz, tra gli altri, si compongono. Abbracciando il modo in cui le particelle subatomiche degli atomi si scontrano, questi artisti hanno reso manifesta l\u2019energia latente nel mondo, incorporando nella loro ricerca la tensione tra natura e cultura. La loro sperimentazione \u00e8 il preludio di pratiche artistiche contemporanee che si interrogano sulla crisi climatica, sulle coscienze non umane, sulle energie biologiche e computazionali. Il sublime nucleare e la malinconia nucleare attraversano oggi le opere di artisti come Adri\u00e1n Villar Rojas, Himali Singh Soin, Lea Porsager, Sophie Cundale e Renato Leotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I musei e le istituzioni artistiche come il Castello di Rivoli, e le pratiche artistiche in generale, sono in grado di contestualizzare i dibattiti politici contemporanei sul clima e su una nuova transizione nucleare. Il convegno Culture dell\u2019energia. Energie, immaginari, valute e orizzonti nucleari del pianeta sollecita pertanto una riflessione collettiva sui fattori che influenzano la produzione, la circolazione, il consumo di energia e le opportunit\u00e0 di cambiamento per prepararci a un futuro gi\u00e0 prossimo. Ci\u00f2 che rende particolarmente urgenti queste considerazioni sull\u2019energia \u00e8 il contesto della crisi energetica globale, iniziata all\u2019indomani della pandemia di COVID-19 e aggravata in Europa dalla minaccia di un embargo energetico dovuto alla guerra in Ucraina. Ci\u00f2 ha portato a speculazioni, aumento dei prezzi nei mercati del petrolio, del gas e dell\u2019elettricit\u00e0 e inflazione. La crisi energetica, combinata alla crisi climatica, si sta trasformando rapidamente e una transizione verso fonti energetiche alternative a combustibili fossili senza carbonio non \u00e8 pi\u00f9 posticipabile. Il tema dell\u2019energia va affrontato considerando anche quelle economie emergenti che attualmente affrontano una duplice sfida energetica: soddisfare i bisogni di miliardi di persone che ancora non hanno accesso a servizi energetici di base e partecipare contemporaneamente a una transizione verso sistemi energetici a zero emissioni di carbonio per il bene dell\u2019intero pianeta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il convegno \u00e8 a cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Agnieszka Kurant.<br \/>\nL\u2019organizzazione del progetto \u00e8 a cura di Giulia Colletti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>FONDAZIONE PRADA, MILANO<\/strong><br \/>\n:<br \/>\n<strong>INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO<\/strong><br \/>\nINDIRIZZO<br \/>\nLargo Isarco 2, Milano<br \/>\nGIORNI E ORARI DI APERTURA<br \/>\nLuned\u00ec<br \/>\n\u2013<br \/>\ndomenica: 10-19<br \/>\nMarted\u00ec chiuso<br \/>\nBIGLIETTI<br \/>\nIntero 15\u20ac<br \/>\nQuesto biglietto consente<br \/>\ndi visitare anche la sede di Osservatorio, dur<br \/>\nante i periodi di<br \/>\napertura, entro 14 giorni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ridotto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>12\u20ac<\/strong><br \/>\n<strong>Questo biglietto consente di visitare anche la sede di Osservatorio<\/strong>, durante i periodi di<br \/>\napertura, entro 14 giorni<br \/>\nStudenti fino ai 26 anni<br \/>\nVisitatori sopra i 65 anni<br \/>\nPossessori tessera FAI in cors<br \/>\no di validit\u00e0<br \/>\nAccompagnatori visitatori con disabilit\u00e0<br \/>\nRiduzione Comunedi Milano<br \/>\n7,50\u20ac<br \/>\nStudenti delle scuole medie superiori e delle Universit\u00e0 del Comune di Milano<br \/>\nResidenti del Comune di Milano sopra i 65 anni, in possesso di un documento d\u2019identit\u00e0<br \/>\nGratuito<br \/>\nVisitatori<br \/>\nunder 18<br \/>\nVisitatori con disabilit\u00e0<br \/>\nGiornalisti accreditati o in possesso di tessera stampa in corso di validit\u00e0<br \/>\nVisitatori sopra i 65 anni residenti nel Comune di Milano, in posses<br \/>\nso di un documento di<br \/>\nidentit\u00e0 (solo gioved\u00ec)<br \/>\n<strong>COME ARRI<\/strong><strong>VARE<\/strong><br \/>\nMetropolitana<br \/>\nM3 fermata Lodi T.I.B.B.<br \/>\n\u2013<br \/>\nuscita P.le Lodi \/ V.le Isonzo<br \/>\nMezzi di superficie<br \/>\nTram 24<br \/>\n-fermata via Ripamonti \/via Lorenzini<br \/>\n-Bus linea 65<br \/>\n<strong>-fermata Largo Isarco<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Parcheggio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I visitatori della Fondazione e i clienti del Bar Luce possono usufruire di un parcheggio<br \/>\ngratuito, situato in Largo Isarco 1. Il parchegg<br \/>\nio dispone di 75 posti macchina e 10 posti bici<br \/>\nBike Mi &#8212; Stazione 304 Lorenzini<br \/>\n&#8211;<br \/>\nAdamello<br \/>\nSERVIZIO VISITATORI<br \/>\n+39 0256 66 26 12 (attivo tutti i giorni, 10-18)<br \/>\nvisit.milano@fondazioneprada.org<\/p>\n<p>____________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Partecipanti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paola Antonelli (Sassari, 1963) \u00e8 Senior Curator del dipartimento di Architettura e Design nonch\u00e9 Founding Director della ricerca e dello sviluppo del MoMA di New York. La sua ricerca si incentra sul design e le molteplici forme che pu\u00f2 assumere, espandendone la portata per includere oggetti e pratiche meno conosciute, dall\u2019architettura ai videogiochi. Nelle sue mostre, conferenze e scritti, Antonelli esplora l\u2019intersezione e l\u2019interazione tra design, tecnologia e biologia, arrivando a toccare la cultura popolare e la vita degli individui, delle comunit\u00e0, delle specie pi\u00f9 che umane e dei pianeti. Il suo obiettivo \u00e8 promuovere la comprensione del design e la sua influenza positiva sul mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stefano Buono (Avellino, 1966) \u00e8 un fisico e alumnus del CERN. Nel 2021, Buono ha co-fondato la societ\u00e0 di tecnologia nucleare newcleo, di cui \u00e8 Amministratore Delegato. Nel 2018, Buono ha fondato Elysia Capital, Family Office focalizzato su investimenti a impatto sociale nel campo dell\u2019innovazione sostenibile, del benessere, dell\u2019istruzione, dell\u2019arte e della cultura. Buono \u00e8 Presidente di Planet Holding LTD, leader mondiale nell\u2019integrazione di soluzioni di innovazione sociale intelligenti e nello sviluppo di progetti immobiliari. Buono \u00e8 anche Presidente di LIFTT, societ\u00e0 privata che genera un impatto positivo attraverso l\u2019investimento economico dei risultati della ricerca e dell\u2019innovazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carolyn Christov-Bakargiev (Ridgewood, 1957) \u00e8 Direttore del Castello di Rivoli Museo d\u2019Arte Contemporanea e della Fondazione Francesco Federico Cerruti, e Visiting Professor presso l\u2019Universit\u00e0 di Basilea. \u00c8 stata Direttore Artistico della 14. Biennale di Istanbul (2015); Direttore Artistico di dOCUMENTA (13) (2012); Direttore Artistico della 16. Biennale di Sydney (2008); Chief Curator presso il MoMa PS1 Contemporary Art Center di New York (1999-2001), dopo un periodo a Villa Medici, dove ha organizzato le mostre estive (1998-2000). Tra le sue principali pubblicazioni il catalogo ragionato della Collezione Cerruti (Allemandi, 2021) e la monografia Arte povera (Phaidon Press, 1999). Nel 2019 ha ricevuto l\u2019Audrey Irmas Award for Curatorial Excellence.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luciano Cinotti (Cerreto Guidi, 1949) \u00e8 un ingegnere nucleare e uno dei massimi esperti nelle tecnologie dei reattori veloci. Ha guidato le attivit\u00e0 di Ansaldo Nucleare per il reattore veloce europeo migliorato e per i reattori innovativi PIUS e PRISM, progettando anche ISIS, un reattore completamente passivo per la generazione combinata di elettricit\u00e0 e calore. Rappresentante Euratom e Presidente del comitato direttivo Lead Fast Reactors del forum internazionale di quarta generazione, dal suo inizio fino al 2010, \u00e8 anche autore della maggior parte dei brevetti mondiali relativi a LFR. Attualmente \u00e8 Direttore Scientifico della societ\u00e0 di tecnologia nucleare newcleo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emanuele Coccia \u00e8 professore associato presso l\u2019\u00c9cole des hautes \u00e9tudes en sciences sociales. \u00c8 stato Visiting Professor presso l\u2019Universit\u00e0 di Buenos Aires; Universit\u00e0 della Columbia; Harvard; tra le altre. \u00c8 autore di Filosofia della casa. Lo spazio domestico e la felicit\u00e0 (Einaudi, 2021), M\u00e9tamorphoses (Rivages, 2020), The Life of Plants: A Metaphysics of Mixture (Politi Press, 2018), Sensible Life: A Micro-ontology of the Image (Fordham University Press, 2016); co-autore di Modern Alchemy con Viviane (JBE Books, 2022). Ha co-diretto e coprodotto i video di animazione Quercus con Formafantasma (2019), Heaven in Matter con Faye Formisano (2021), Portal of Mysteries con Dotdotdot (2022); ha scritto opere teatrali con Fr\u00e9d\u00e9rique A\u00eft Touati e Duncan Evenou (2022 e 2023); ha coprodotto La Chambre des m\u00e9moires \u00e0-venir\u00e9 (2023); ha contribuito a Nous les Arbres (2019) presso la Fondation Cartier pour l\u2019art contemporain; ha curato i cataloghi della Triennale di Milano (2023). Sta scrivendo un lavoro a quattro mani su moda e filosofia con Alessandro Michele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beatriz Colomina (Madrid, 1952) \u00e8 Howard Crosby Butler Professor of Architecture alla Princeton University. I suoi libri includono X-Ray Architecture (Lars M\u00fcller Publishers, 2019), Domesticity at War (The MIT Press, 2007) e Privacy and Publicity: Modern Architecture as Media (The MIT Press, 1996). In Are We Human? Notes on an Archaeology of Design (Lars M\u00fcller Publishers, 2016), Colomina e Mark Wigley esplorano il modo in cui la specie umana \u00e8 radicalmente ridisegnata dalle sue tecnologie. In questo senso, le scorie nucleari e la ridistribuzione dell\u2019energia sono affrontate in relazione all\u2019atteggiamento controintuitivo della specie umana di progettare la propria estinzione. Colomina e Wigley riflettono sul senso di urgenza che si \u00e8 diffuso nella comunit\u00e0 del design e negli anni del dopoguerra, studiando il concetto di sopravvivenza attraverso nuovi tipi di design e contro-design.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kate Crawford (Sidney, 1976) \u00e8 una studiosa che si occupa delle implicazioni sociali dell\u2019intelligenza artificiale. Il suo lavoro si incentra sulla comprensione dei sistemi di dati su larga scala e sull\u2019apprendimento delle IA nel contesto storico ed ecologico. \u00c8 Senior Principal Researcher presso Microsoft Research New York, Research Professor of Communication and STS presso USC Annenberg e Visiting Chair for AI and Justice presso l\u2019\u00c9cole Normale Sup\u00e9rieure di Parigi. Il suo ultimo libro \u00e8 Atlas of AI (Yale University Press, 2021) esamina l\u2019IA ricordando che essa non riguarda solo i big data e l\u2019apprendimento, ma anche il mondo naturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sophie Cundale (Londra, 1987) \u00e8 un\u2019artista e regista che attualmente sta lavorando a Half Life, un romanzo su una donna che si innamora di scorie nucleari. L\u2019intreccio di materia nucleare e appetiti sensuali si collega a temi come l\u2019auto-avvelenamento, i disordini alimentari e la dipendenza da sostanze tossiche, ma svela anche un\u2019attrazione per i lati meno esplorati dell\u2019energia. La sua prima personale \u00e8 stata congiuntamente presentata presso la South London Gallery e presso la Bonington Gallery (2020). Le sue opere sono state presentate a Plaza Plaza, Londra; Galleria Kapp Kapp, Filadelfia; Galleria temporanea, Colonia; Spike Isola, Bristol; Galleria Govett-Brewster, Nuova Zelanda; Catalyst Arts, festival AMINI, Belfast; Festival VCD, Pechino; Galleria Chisenhale, Londra; Biennale di Innsbruck, Austria; e commissionato da Serpentine Galleries.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Agnieszka Kurant (\u0141\u00f3d\u017a, 1978) \u00e8 un\u2019artista che analizza le intelligenze collettive non umane, le condizioni di lavoro e le forme di sfruttamento nel sistema capitalista. Le sue mostre personali sono state presentate presso Hannover Kunstverein (2023); Castello di Rivoli Museo d\u2019Arte Contemporanea (2021-22); SculptureCenter (2013). Le sue installazioni site-specific sono state commissionate da Guggenheim Museum (2015); MIT List Visual Arts Center, Cambridge. Ha rappresentato il Padiglione della Polonia alla 12. Biennale di Architettura di Venezia con Aleksandra Wasikowska (2010). Le sue opere sono state presentate anche in mostre collettive presso MoMA; Centre Pompidou; Palais de Tokyo; Guggenheim Bilbao; CAPC Bordeaux; Kunsthalle Wien; Witte de With; Whitechapel Art Gallery; The Kitchen; Triennale di Milano, tra le altre istituzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca di Renato Leotta (Siracusa \u2013 Torino, 1982) spazia tra fotografia, video e materiali d\u2019archivio, indagando il rapporto tra mare, cielo e terra nel tentativo di creare un dialogo tra mondo reale e ideale. Leotta ha vinto la X edizione dell\u2019Italian Council con CONCERTINO per il mare (2023), presentato al Castello di Rivoli tre anni dopo la personale Sole (2020) e alla 17. Biennale di Istanbul (2023). \u00c8 stato Italian Fellow in Visual Arts presso l\u2019American Academy in Rome (2019). Ha recentemente presentato Sensibilit\u00e0 presso Le Quai \u2013 Societ\u00e0 delle Api, Monaco (2023). Le sue opere sono state presentate in mostre collettive e biennali tra cui Manifesta 12; Gropius Bau Berlino; MAC San Paolo; Palazzo Fortuny Venezia. \u00c8 co-fondatore di CRIPTA747 a Torino e Istituto Sicilia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sam Lewitt (Los Angeles, 1981) indaga sistemi di significato \u2013 archivi, mezzi di comunicazione e tecnologie \u2013 cos\u00ec come si manifestano materialmente, inquadrati dalle istituzioni e interpretati dai soggetti. Lewitt scava strutture industriali, commerciali ed educative per scoprire le condizioni della loro produzione e il loro rapporto con il contesto in cui sono emerse. Opere come CURE (the Work), z33 House of Contemporary Art (2021), More Heat Than Light, Kunsthalle Basel e CCA Wattis (2016) e Stranded Assets, 57. Biennale di Venezia (2017) ampliano l\u2019indagine sul metabolismo dell\u2019energia. In particolare, Stranded Assets emerge da un insieme di lampade ritrovate nella tromba delle scale della centrale termoelettrica Giuseppe Volpi, recentemente dismessa, nel porto industriale di Marghera, a Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Michael Marder (Mosca, 1980) \u00e8 Ikerbasque Research Professor of Philosophy presso l\u2019Universit\u00e0 dei Paesi Baschi, UPV\/EHU, Vitoria-Gasteiz. Il suo lavoro abbraccia i campi della filosofia ambientale e del pensiero ecologico, della teoria politica e della fenomenologia. Ha insegnato in diverse universit\u00e0 negli Stati Uniti e in Canada, tra cui la Georgetown University, la George Washington University, la Duquesne University, l\u2019Universit\u00e0 di Toronto e l\u2019Universit\u00e0 del Saskatchewan. I suoi ultimi libri includono The Phoenix Complex: A Philosophy of Nature (MIT Press, 2023) e, con Edward S. Casey, Plants in Place: A Phenomenology of the Vegetal (Columbia University Press, 2023). Marder sta attualmente lavorando alla pubblicazione Metamorphoses Reimagined (Columbia University Press, 2024).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lea Porsager (Frederikssund, 1981) \u00e8 un\u2019artista interessata alla fisica quantistica, alle pratiche tantriche e alle teorie femministe. Intreccia speculazione e materializzazione all\u2019interno di una variet\u00e0 di formati, tra cui film, scultura e testo. Ha ottenuto di recente la Mads \u00d8vlisen Postdoc Fellowship (2023). Ha collaborato anche con Arts at CERN per C\u00d8SMIC STRIKE, progetto per il quale ha ricevuto una menzione d\u2019onore in occasione del Collide International Award (2018). Nello stesso anno, Porsager ha presentato a Stoccolma Gravitational Ripples, un progetto per commemorare le vite svedesi perse nello tsunami del 2004 nel Sud-est asiatico. Le sue mostre personali sono state presentate presso Kunsthal Charlottenborg, Copenhagen (2021); Moderna Museet di Stoccolma (2020-21). Ha partecipato a dOCUMENTA (13) e alla 14. Biennale di Istanbul. Porsager \u00e8 attualmente impegnata in commissioni di arte pubblica in Danimarca, Norvegia e Svezia.<\/p>\n<p>Federico Ronchetti (Tivoli, 1966) \u00e8 un fisico nucleare del CERN, specializzato nello sviluppo, nella produzione e nelle operazioni di rivelatori per grandi esperimenti HEP. Negli anni ha accumulato una vasta esperienza con sistemi di acquisizione dati, sistemi di trigger hardware e software e programmazione per calcolo scientifico. Ha coordinato le operazioni di presa dati del progetto ALICE del CERN in momenti critici, ossia dopo i principali upgrade dei rivelatori e dell\u2019acceleratore LHC. Attualmente \u00e8 coordinatore tecnico al CERN di una farm di calcolo parallelo composta da 2800 unit\u00e0 GPU usata per la compressione e l\u2019elaborazione sincrona dei dati registrati dal rivelatore ALICE. A ci\u00f2 unisce il suo impegno per la divulgazione scientifica per il grande pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Himali Singh Soin (Delhi, 1987) \u00e8 un\u2019artista e una scrittrice, che si serve di metafore prese in prestito dall\u2019ambiente per creare cosmologie speculative in grado di rivelare intrecci non lineari tra vita umana e non umana. Soin esplora una miriade di tecnologie del sapere, dai processi scientifici a quelli alchemici. Le ispirazioni sono gli antichi stoici e la letteratura contemporanea, i diari di viaggio e gli antichi diagrammi. Attraverso film, parole, performance, poesia epistolare, animazione, musica, ceramica e tessuti, Soin intreccia concetti e narrazioni complesse. Soin si \u00e8 esibita e ha esposto presso l\u2019Art Institute di Chicago; Serpentine Galleries; Dhaka Art Summit; Somerset House; HKW. Soin \u00e8 stata premiata con l\u2019India Foundation for the Arts Award e il Frieze Artist Award.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bruce Sterling (Brownsville, 1954) \u00e8 uno scrittore di fantascienza, critico della rete e teorico del cyberspazio emerso come sostenitore del sottogenere noto come steampunk. Insieme a William Gibson, un\u2019altra delle maggiori figure del cyberpunk, Sterling \u00e8 stato co-autore del romanzo The Difference Engine (Victor Gollancz Ltd, 1990), una narrazione speculativa ambientata nella Londra del 1855 anacronisticamente avanzata. Firmando con il suo pseudonimo, nel 2015 ha pubblicato un\u2019antologia di storie ambientate a Torino dal titolo Utopia pirata \u2013 i racconti di Bruno Argento (Mondadori, 2015), dove convergono gli hacker di una citt\u00e0 parallela, che tentano la conquista del mondo in una tumultuosa avanzata di controculture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ash Thorp (Oceanside, 1983) \u00e8 un artista digitale, direttore creativo e concept illustrator. Collabora con l\u2019industria cinematografica, sperimentando con programmi di modellazione 3D, VFX, motion graphic e contribuendo alla realizzazione di lungometraggi come Prometheus (2012); The Amazing Spider-Man 2 (2014); The Batman (2022), tra gli altri. \u00c8 noto soprattutto per la creazione di opere d\u2019arte digitali, brevi video NFT unici 1\/1 (della durata di 24\u2019\u2019 circa) come Degradation (2021); serie come Evident Mirror (2021); cortometraggi come Evinetta (2020); Chimera (2023), concepito come una serie di episodi accessibili online per pochi giorni; e il nuovo cortometraggio astratto Diamond Eye (2023), tra gli altri. Nella sua serie di NFT pi\u00f9 recente, Nascent (2023), Thorp si interroga sulla condizione umana, in un\u2019era caratterizzata da una crescente dipendenza dalla tecnologia. Chimera si sviluppa a partire da inquietanti incidenti collettivi e minacciosi incontri con gli alieni. Giocando con il fascino ambiguo di uno scenario post-apocalittico, Thorp invita lo spettatore a confrontarsi con le proprie paure interiori e potenziali immaginari futuri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ersilia Vaudo (Gaeta, 1963) \u00e8 laureata in Astrofisica e dal 1991 lavora all\u2019Agenzia Spaziale Europea. Durante la sua carriera, ha ricoperto vari ruoli, soprattutto in ambito di strategia, ed ha lavorato vari anni all\u2019ufficio dell\u2019ESA di Washington DC, dove era incaricata delle relazioni con la NASA. \u00c8 stata la Curatrice della XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano sul tema Unknown Unknowns. An introduction to mysteries (2022). Vaudo \u00e8 Presidente e co-fondatrice dell\u2019associazione Il Cielo itinerante per promuovere l\u2019alfabetizzazione STEM portando \u201cil cielo dove non arriva\u201d, con un telescopio sopra un pulmino e campi STEM, tra bambini e bambine in zone di disagio e povert\u00e0 educativa. Nel 2023 ha pubblicato con Einaudi Mirabilis. Cinque intuizioni (pi\u00f9 altre in arrivo) che hanno rivoluzionato la nostra idea di Universo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adri\u00e1n Villar Rojas (Rosario, 1980) \u00e8 un artista che concepisce progetti collettivi a lungo termine che prendono la forma di ambienti site-specific su vasta scala. La sua pratica mescola scultura, disegno, video, letteratura e performance, esplorando la natura fragile e temporanea della civilt\u00e0 umana e provando a metterla in dialogo con l&#8217;oltre umano. Le sue mostre recenti includono The End of Imagination, Art Gallery of New South Wales, Sydney (2022); El fin de la imaginaci\u00f3n, The Bass, Miami (2022); Poems for Earthlings, Oude Kerk, Amsterdam (2019); The Theatre of Disappearance, The Geffen Contemporary al Moca, Los Angeles (2017); NEON all\u2019Osservatorio Nazionale di Atene, Grecia (2017); e le sue installazioni sono state presentate al Kunsthaus Bregenz (2017); al MET (2017); tra le altre istituzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mark Wigley (Palmerston North, 1959) \u00e8 professore di architettura alla Columbia University. I suoi libri includono Konrad Wachsmann\u2019s Television: Post-Architectural Transmissions (Sternberg Press, 2021), Cutting Matta-Clark: The Anarchitecture Investigation (Lars M\u00fcller Publishers, 2018) e Buckminster Fuller Inc.: Architecture in the Age of Radio (Lars M\u00fcller Publishers, 2015). Nel libro Are We Human? Notes on an Archaeology of Design (Lars M\u00fcller Publishers, 2016), Wigley e Beatriz Colomina esplorano il modo in cui la specie umana \u00e8 radicalmente ridisegnata dalle sue tecnologie. In questo senso, la questione delle scorie nucleari e della distribuzione dell\u2019energia nucleare \u00e8 affrontata in relazione all\u2019atteggiamento controintuitivo della specie umana di estinguersi: abbiamo essenzialmente progettato la nostra dipartita. Sulla scia di queste considerazioni, Colomina e Wigley riflettono sul senso di urgenza che si \u00e8 diffuso nella comunit\u00e0 del design e negli anni del dopoguerra, studiando il concetto di sopravvivenza attraverso nuovi tipi di design e contro-design.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gilberto Zorio (Andorno Micca, 1944) \u00e8 uno degli artisti facenti parte del movimento formatosi a met\u00e0 degli anni sessanta in Italia, denominato Arte povera. L\u2019energia \u00e8 la costante che attraversa l\u2019intera ricerca di Zorio e rende continuamente mutevole la materia di cui le sue opere si compongono. Dal 1967 a oggi, Zorio ha presentato le sue opere in mostre personali presso Kunstmuseum (1976); Stedelijk Museum (1979); Biennale di Venezia (1978, 1980, 1986, 1995, 1997); Kunstverein (1985); Centre d\u2019Art Contemporain di Ginevra e Centre Georges Pompidou (1986); Tel Aviv Museum e Stedelijk Van Abbemuseum (1987); Museu Serralves (1990); Documenta e Mus\u00e9e d\u2019Art Moderne et d\u2019Art Contemporain (1992); Dia: Center for the Arts (2001); Milton Keynes Gallery (2008); MAMbo (2009); MACRO (2010); Castello di Rivoli (2017); tra le altre istituzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019energia \u00e8 una valuta universale &#8211; prodotta da un vortice di forze animali, vegetali e fisiche. 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