{"id":124207,"date":"2023-09-24T19:52:39","date_gmt":"2023-09-24T17:52:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=124207"},"modified":"2023-09-25T22:13:33","modified_gmt":"2023-09-25T20:13:33","slug":"israele-fa-rinascere-antiche-viti-nel-deserto-vino-nel-negev","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=124207","title":{"rendered":"Israele fa rinascere antiche viti nel deserto  &#8211; vino nel Negev"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Evento storico : <strong>due antiche variet\u00e0 di uva sono state piantate<\/strong> <strong>proprio nel vigneto in cui venivano originariamente coltivate millecinquecento anni fa <\/strong>e utilizzate per produrre un vino che fu capace di diventare famoso in tutto il Mediterraneo e non solo, nel corso del primo millennio dopo Cristo.<\/p>\n<p><strong>ANTICHE VITI RINASCONO NEL DESERTO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La piantumazione di una antica vite nel deserto del Negev.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Importante capitolo della storia enologica della regione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Israele \u00e8 un esempio per molti Paesi che devono affrontare le sfide climatiche.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_124210\" aria-describedby=\"caption-attachment-124210\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Israele-50-nuove-viti-da-antiche-culture-nel-deserto.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-124210\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Israele-50-nuove-viti-da-antiche-culture-nel-deserto-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Israele-50-nuove-viti-da-antiche-culture-nel-deserto-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Israele-50-nuove-viti-da-antiche-culture-nel-deserto-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Israele-50-nuove-viti-da-antiche-culture-nel-deserto.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-124210\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da sinistra a destra &#8211; Professor Guy Bar Oz, University of Haifa &#8211; Dr. Lior Scwhimmer, INPA Southern District Heritage Director &#8211; Credit_Friendly Negev Tourism (Danna Avidan) &#8211; Alla presenza del Ministro della protezione ambientale Idit Silman<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Eccezionale evento nel parco di Avdat nel deserto del Negev<\/h2>\n<p><strong>Per la prima volta in et\u00e0 moderna<\/strong><\/p>\n<p><strong>piantumate variet\u00e0 di uva<\/strong> <strong>rinate dopo il ritrovamento in uno scavo del parco di semi di un&#8217;antica ed endemica variet\u00e0 di vite<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;innovativo vigneto \u00e8 frutto di un <strong>progetto di ricerca incentrato sullo studio di antiche variet\u00e0 di uve endemiche.<\/strong><\/p>\n<h2><strong> Negev come una destinazione enologica e turistica unica.<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Parco Nazionale di Avdat, alla presenza del Ministro della Protezione Ambientale Idit Silman, ha avuto luogo un <strong>evento storico:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>due antiche variet\u00e0 di uva sono state piantate<\/strong> <strong>proprio nel vigneto in cui venivano originariamente coltivate millecinquecento anni fa.<\/strong> Le viti sono state recuperate da <strong>semi trovati negli scavi archeologici di Avdat e da un&#8217;innovativa ricerca sul DNA<\/strong> condotta dal Prof. Guy Bar-Oz dell&#8217;Universit\u00e0 di Haifa, in collaborazione con il Dr. Meriv Meiri dell&#8217;Universit\u00e0 di Tel Aviv e con alcuni ricercatori dell&#8217;Autorit\u00e0 israeliana per le antichit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le variet\u00e0 del deserto del Negev sono uniche ed erano <strong>utilizzate per produrre un vino che fu capace di diventare famoso in tutto il Mediterraneo e non solo, nel corso del primo millennio dopo Cristo<\/strong>. Il ritrovamento e la rimessa a dimora du questi antichi vitigni nel Negev rafforza ulteriormente l&#8217;identit\u00e0 dell\u2019area come regione vinicola desertica con profonde radici storiche e una tradizione di viticoltura, relativa a un\u2019area desertica, davvero unica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto \u00e8 frutto della collaborazione tra l&#8217;Autorit\u00e0 dei Parchi e l&#8217;Universit\u00e0 di Haifa, l&#8217;Israel Antiquities Authority, la Merage Israel Foundation e il Consiglio regionale di Ramat HaNegev.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Parco Nazionale di Avdat, una delle principali localit\u00e0 della Strada del Vino del Negev<\/strong>, grazie al suo ruolo <strong>nella Via dell&#8217;Incenso Nabatea<\/strong>, \u00e8 un <strong>sito del Patrimonio Mondiale dell&#8217;UNESCO,<\/strong> ma vale la pena sottolineare che il <strong>suo patrimonio vinicolo \u00e8 altrettanto straordinario.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La citt\u00e0 di <strong>Avdat era un importante centro di produzione ed esportazione di vino nel mondo antico: dal quarto al settimo secolo dopo Crist<\/strong>o, la regione era nota come<strong> fonte di vino di qualit\u00e0 per tutto l&#8217;impero bizantino<\/strong>, nel periodo in cui il cristianesimo era diventato la religione ufficiale dell&#8217;impero. Il vino del Negev veniva esportato addirittura fino all&#8217;odierna Inghilterra.<\/p>\n<figure id=\"attachment_124211\" aria-describedby=\"caption-attachment-124211\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Israele-672-archeologia-uhnm.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-124211\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Israele-672-archeologia-uhnm-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Israele-672-archeologia-uhnm-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Israele-672-archeologia-uhnm-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Israele-672-archeologia-uhnm.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-124211\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle &#8211; <span style=\"text-align: justify; font-size: 1.0625rem;\">Sito di Avdat. Crediti Doron Nissim NPA<\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le variet\u00e0 di uva scoperte dalla ricerca genetica condotta sui <strong>semi rinvenuti negli scavi di Avdat ne includono due locali, Sariki e Beer, che sono proprio endemiche del Negev.<\/strong> L&#8217;impianto del vigneto storico lungo il sentiero dei torchi del parco prevede anche il <strong>ripristino di tre appezzamenti di vigneto vicino ai cinque antichi torchi scoperti nel sito..<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questo vigneto storico \u00e8 stato realizzato secondo la struttura tradizional<\/strong>e che era comune tra gli agricoltori di Israele durante i periodi della Mishna e del Talmud (1\u00b0-7\u00b0 secolo d.C.). Questo tipo di vigneto \u00e8 stato adattato come <strong>modello di sistema storico-agricolo sulla base degli studi effettuati da agronomi e archeologi israeliani<\/strong> nel corso di decenni di pionieristiche ricerche nel Negev. Il vigneto incarna e illustra i principi di sostenibilit\u00e0 che caratterizzano un vigneto desertico, racchiude in s\u00e9 la storia dei vini del Negev e collega un&#8217;antica tradizione viticola con una modalit\u00e0 produttiva moderna di tipo pionieristico, caratteristiche che <strong>vanno a rafforzare ulteriormente il posizionamento del Negev in qualit\u00e0 di antica regione vinicola, rinata nell\u2019era contemporanea<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo progetto scrive, quindi, un altro<strong> importante capitolo della storia enologica della regione,<\/strong> che si \u00e8 sviluppata notevolmente negli ultimi anni, unitamente alla creazione del Consorzio del vino del Negev da parte della Fondazione Merage Israel, <strong>con oltre 40 aziende vinicole distribuite tra il Negev settentrionale ed Eilat.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il consorzio rappresenta, inoltre, una piattaforma funzionale alla cooperazione, alla collaborazione e allo sviluppo in ambito agricolo ed enologico e opera per promuovere il<strong> Negev come una destinazione enologica e turistica unica.<\/strong> La fondazione sta attualmente collaborando con il Ministero della Giustizia per riconoscere ufficialmente il Negev quale regione vinicola e denominazione di origine geografica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si prevede inoltre che il<strong> Negev riceva un riconoscimento internazionale in qualit\u00e0 di strada del vino di rilevanza culturale,<\/strong> capace di tenere insieme la della strada del vino storica con quella moderna, combinando l&#8217;antica eredit\u00e0 del vino del Negev con la pionieristica enologia contemporanea. Le azioni di sviluppo dedicate a questa zona prevedono <strong>piani per la piantumazione delle variet\u00e0 storiche Sariki e Beer, accanto alle centinaia di ettari di variet\u00e0 comunemente conosciute e attualmente coltivate dai membri del consorzio: Chardonnay, Chenin Blanc, Sauvignon Blanc, Malbec, Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Ministro della Protezione Ambientale, Idit Silman: &#8220;Questa \u00e8 la storia della bellissima Terra d&#8217;Israele. Il fatto che 1500 anni fa un milione di litri di vino all&#8217;anno venisse prodotto nel deserto ed esportato nel continente europeo \u00e8 emozionante e stimolante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi abbiamo la capacit\u00e0 tecnologica di piantare nel deserto viti antiche,<strong> utilizzando metodi antichi e moderni, e la sua importanza \u00e8 ulteriore, alla luce di un&#8217;epoca di cambiamenti climatici.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, grazie alle conoscenze, all&#8217;esperienza e all&#8217;innovazione israeliane, <strong>possiamo essere un esempio per molti Paesi che devono affrontare le sfide climatiche<\/strong>. Questo \u00e8 il motivo per cui il Ministero della Protezione Ambientale, insieme alla Fondazione Merage e all&#8217;Israel Institute for Innovation, \u00e8 alla guida della cordara votata all\u2019innovazione DeserTech che rende Israele un punto di riferimento per la ricerca di soluzioni sostenibili globali, per le opportunit\u00e0 a esse collegate e per lo sviluppo economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un grande privilegio per me essere il Ministro che dirige l&#8217;Autorit\u00e0 per la protezione della Natura e dei Parchi, e sono felice di vedere che questo bellissimo e antico sito, restaurato con grande fascino e duro lavoro, offra al pubblico uno sguardo unico sul mondo antico, che interesser\u00e0 moltissimi visitatori provenienti dal nostro Paese e da tutto il mondo&#8221;.<br \/>\nEran Doron, sindaco del Consiglio regionale di Ramat HaNegev: &#8220;Sono entusiasta di trasformare in realt\u00e0 la visione toscana di Avdat, riportando la corona al suo antico posto e splendore e rinnovando i terrazzamenti di Avdat con vigneti delle variet\u00e0 tradizionali che crescevano qui 1.500 anni fa. Ramat HaNegev \u00e8 all&#8217;avanguardia nella ricerca e nello sviluppo dell&#8217;agricoltura, inclusi anche quelli relativi ai vigneti e alla produzione di vino. Sappiamo come produrre vino di qualit\u00e0 in un clima arido e portiamo al mondo soluzioni innovative per le sfide dell&#8217;industria vinicola anche alla luce del cambiamento climatico. L&#8217;impianto dei vitigni tradizionali approfondisce, inoltre, il legame storico con l&#8217;agricoltura del Negev&#8221;.<br \/>\nIl professor Guy Bar Oz, Universit\u00e0 di Haifa: &#8220;<strong>Lo Stato di Israele \u00e8 un pioniere su scala mondiale nello studio del deserto. Questo vigneto di ricerca integra passato, presente e futuro<\/strong> nel senso pi\u00f9 pratico del termine e incarna, in modo tangibile, il peso specifico inerente allo sviluppo agricolo sostenibile e il suo effetto sui prodotti locali. In seguito all&#8217;impianto di queste variet\u00e0 di vite storiche e all&#8217;attenzione per l\u2019ambiente relativa alla loro coltivazione, il vigneto contribuir\u00e0 a far comprendere le condizioni degli antichi sistemi agricoli, esalter\u00e0 il potenziale dell<strong>&#8216;intraprendenza umana alla luce dei limiti di una regione arida e il contributo unico del deserto alle caratteristiche dell&#8217;uva da vino del Negev.<\/strong> Al di l\u00e0 del valore patrimoniale del vino del Negev, passato e presente, siamo convinti che nella crescente consapevolezza del cambiamento climatico, vi sia un valore universale intrinseco nel conoscere da vicino le tradizioni agricole storiche adattate alle condizioni del deserto&#8221;.<br \/>\nRaya Shurki, Direttore generale dell&#8217;Autorit\u00e0 israeliana per la protezione della natura: &#8220;L&#8217;impianto di un vigneto nel Parco Nazionale di Avdat figura tra le migliori tipologie di progetti inerenti al nostro patrimonio storico-culturale-agricolo (israeliano o dell\u2019umanit\u00e0 intera?). Accende l&#8217;immaginazione ed \u00e8 pionieristico sotto ogni aspetto. Immagino che a David Ben-Gurion non sia venuta in mente la possibilit\u00e0 di impiantare un vigneto storico innovativo quando parlava della visione di far fiorire il deserto, del ritorno del Negev e della sua importanza per lo Stato di Israele. Oggi stiamo chiudendo il cerchio dopo 1500 anni. Ringraziamo i nostri partner: l&#8217;Autorit\u00e0 israeliana per le antichit\u00e0, la Fondazione Merage, l&#8217;Universit\u00e0 di Haifa e il Consiglio regionale di Ramat HaNegev. L&#8217;Autorit\u00e0 per la Natura e i Parchi continuer\u00e0 a rendere accessibili al grande pubblico i siti del patrimonio culturale israeliano e a raccontare la storia della Terra d&#8217;Israele in generale e, in particolare, quella unica del Negev. Diamo il benvenuto ai visitatori e li incoraggiamo a seguire i sentieri del passato nel cuore del deserto&#8221;.<br \/>\nNicole Hod Stroh, CEO della Fondazione Merage Israel: <strong>&#8220;Il Negev sta diventando un attore internazionale nel campo del vino, sia per la coltivazione della vite nelle dure condizioni del deserto arido sia per la produzione di vini eccellenti con caratteristiche uniche<\/strong>. Diversi anni fa, abbiamo riconosciuto il potenziale della regione del Negev e abbiamo deciso di investire e di fondare il Negev Wine Consortium. Lavoriamo a livello locale e internazionale per promuovere il Negev come destinazione internazionale per il turismo del vino, come parte delle attivit\u00e0 della Fondazione per lo sviluppo del Negev&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per approfondire e conoscere le variet\u00e0 e la storia del vino nell&#8217;area del Negev clicca qui.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"w8IturtwGg\"><p><a href=\"https:\/\/negevwine.co.il\/en\/\">Home<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Home&#8221; &#8212; Negev\" src=\"https:\/\/negevwine.co.il\/en\/embed\/#?secret=rjtnfgbKLO#?secret=w8IturtwGg\" data-secret=\"w8IturtwGg\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Israele-672-deserto-negev-camm.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-124212\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Israele-672-deserto-negev-camm-300x166.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Israele-672-deserto-negev-camm-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Israele-672-deserto-negev-camm-542x300.jpg 542w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Israele-672-deserto-negev-camm.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Deserto del Negev. Crediti IMOT<\/p>\n<p>___________________________<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/new.goisrael.com\/it\/\">https:\/\/new.goisrael.com\/it\/<\/a><\/p>\n<p>https:\/\/www.facebook.com\/VisitateIsrael\/<\/p>\n<p>#israeletiaspetta<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>https:\/\/www.instagram.com\/visit_israel<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Evento storico : due antiche variet\u00e0 di uva sono state piantate proprio nel vigneto in cui venivano originariamente coltivate millecinquecento anni fa e utilizzate per<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":124212,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19071,9411],"tags":[28017,28018],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124207"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=124207"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124207\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":124214,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124207\/revisions\/124214"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/124212"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=124207"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=124207"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=124207"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}