{"id":124330,"date":"2023-09-27T20:28:26","date_gmt":"2023-09-27T18:28:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=124330"},"modified":"2023-09-27T20:58:51","modified_gmt":"2023-09-27T18:58:51","slug":"evento-a-taranto-6-8-ottobre-debutta-mediterraneo-slow","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=124330","title":{"rendered":"Evento a Taranto &#8211; 6 &#8211; 8 ottobre debutta Mediterraneo Slow"},"content":{"rendered":"<p><strong>A Taranto dal 6 all\u20198 ottobre debutta Mediterraneo Slow<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019edizione 0 della tre giorni organizzata dal Comune di Taranto in collaborazione con Slow Food Italia e Slow Food Puglia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scopri qui il programma\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.slowfood.it\/mediterraneo-slow\/\">https:\/\/www.slowfood.it\/mediterraneo-slow\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Celebrare la grande diversit\u00e0 di quei Paesi e popoli che per millenni si sono relazionati, dando vita alla cultura mediterranea, e richiamare l\u2019attenzione sulla centralit\u00e0 del cibo e della sua produzione come elemento di unione in un momento storico in cui il tema del viaggio attraverso il Mar Mediterraneo \u00e8 elemento di tragica cronaca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 questo <strong>Mediterraneo Slow, la manifestazione organizzata dal Comune di Taranto<\/strong>, in collaborazione con Slow Food Italia e Slow Food Puglia e la partecipazione della Regione Puglia, che <strong>debutta dal 6 all\u20198 ottobre 2023 sulla rotonda del Lungomare Vittorio Emanuele III.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo \u00e8 riunire <strong>produttori, cuochi ed esperti provenienti dai Paesi che si affacciano sul Mare nostrum,<\/strong> in un\u2019edizione 0 che <strong>anticipa l\u2019intento degli organizzatori per gli anni a venire: fare di Mediterraneo Slow a Taranto la manifestazione di riferimento per la comunit\u00e0 mediterranea<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abAbbiamo consolidato il nostro rapporto con Slow Food \u2013 le parole del sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci \u2013 perch\u00e9 crediamo nel valore della sostenibilit\u00e0. La riteniamo imprescindibile, per una comunit\u00e0 che per decenni ha sperimentato l\u2019esatto contrario e che, solo di recente, ha inaugurato una vera e propria multitransizione. Il cibo \u00e8 emblematico, in questo percorso, perch\u00e9 proprio la tipicit\u00e0 dei nostri prodotti \u00e8 stata messa a rischio dall\u2019ingombrante presenza industriale. Ragionare di sostenibilit\u00e0 alimentare, quindi, e declinarla secondo il tema dell\u2019incontro tra i popoli del Mediterraneo, ci restituisce una narrazione autentica della nostra storia millenaria e ci offre un\u2019ulteriore opportunit\u00e0 di diversificazione: Mediterraneo Slow \u00e8 un\u2019occasione che cogliamo e rilanciamo, coltivando l\u2019auspicio di generare buona economia\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa tre giorni richiama il format dei grandi eventi di Slow Food, da Terra Madre Salone del Gusto di Torino a Cheese, che si \u00e8 appena conclusa a Bra (Cn), per passare da Slow Fish, ospitata nel Porto Antico di Genova. Non \u00e8 un caso che questo evento, che pone <strong>al centro lo scambio e l&#8217;incontro, elementi che hanno caratterizzato la storia e generato il patrimonio culturale mediterraneo, si svolga a Taranto, citt\u00e0 per noi di Slow Food simbolo di rigenerazione ambientale e culturale<\/strong> proprio a partire dai mestieri e dai prodotti legati alla terra e al mare. Ancora una volta quindi il cibo \u00e8 l\u2019elemento di connessione per approfondire le questioni al centro del dibattito internazionale &#8211; come le crisi climatiche e ambientali e le esperienze di rigenerazione gi\u00e0 messe in atto &#8211; attraverso le conferenze, il mercato dei produttori, laboratori di degustazione e attivit\u00e0 didattiche\u00bb dichiara Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I temi. Mediterraneo: Mare aperto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il mercato della terra e del mare, le attivit\u00e0 gastronomiche e ludiche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pane, olio d\u2019oliva, vino, pescato, ortaggi, formaggi e salumi<\/strong> sono i prodotti simbolo che hanno plasmato gastronomie e paesaggi e che sono protagonisti del programma. Dall\u2019area del mercato con prodotti alimentari selezionati tra i Mercati della Terra e del Mare pugliesi, tra cui i numerosi Pres\u00ecdi Slow Food, a partire dalla cozza nera di Taranto,<strong> dagli ulivi secolari e dai pani, come il pane tradizionale dell\u2019Alta Murgia e di Monte Sant\u2019Angelo o la focaccia a libro di Sammichele. E<\/strong> poi iniziative gastronomiche, <strong>attivit\u00e0 ludiche per i pi\u00f9 piccoli, visite in azienda<\/strong> e momenti dedicati alle tante espressioni culturali legate al Mediterraneo, come la<strong> danza e le musiche tradizionali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tre giorni ospita anche<strong> 43 delegati da 27 Paesi, tra cui Uganda, Australia, Ucraina, Germania e Stati Uniti, riuniti nel Consiglio di Slow Food:<\/strong> uno dei momenti associativi pi\u00f9 significativi del movimento della chiocciola in cui i<strong> referenti provenienti dai cinque continenti delineano le linee politiche del futuro,<\/strong> identificando i grandi temi su cui Slow Food si impegna, dall\u2019agroecologia alla tutela della biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mediterraneo Slow prende il via <strong>venerd\u00ec 6 alle 11 con una conferenza inaugurale<\/strong> a cui partecipano, oltre al sindaco Rinaldo Melucci e alla presidente Barbara Nappini, Edward Mukiibi, presidente del movimento internazionale Slow Food, e Marcello Longo, presidente di Slow Food Puglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Mare aperto, sabato 7 alle 15, insieme a Saverio Russo, professore ordinario di Storia moderna presso l\u2019Universit\u00e0 di Foggia che interviene sul tema delle transumanze mediterranee, Rossella Galletti, docente di antropologia culturale presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e ricercatrice presso il MedEatResearch, Centro Ricerche Sociali sulla Dieta Mediterranea, che si occupa del legame fra dieta mediterranea, identit\u00e0 e memoria dei popoli costieri, Leonardo Palmisano, scrittore e sociologo pugliese che approfondisce il legame fra migrazioni e crisi della ruralit\u00e0. Ci saranno poi<strong> i forum, momenti di confronto che danno la parola ai pescatori, fornai e coltivatori di grani tradizionali, e agli olivicoltori, ospitati nello spazio incontri<\/strong> realizzato insieme all\u2019Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale. Infine, un incontro organizzato con il Ciheam (Mediterranean Agronomic Institute) di Bari e dedicato alle food policy delle citt\u00e0 mediterranee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Taranto dal 6 all\u20198 ottobre debutta Mediterraneo Slow L\u2019edizione 0 della tre giorni organizzata dal Comune di Taranto in collaborazione con Slow Food Italia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":124335,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2855,53],"tags":[28041],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124330"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=124330"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124330\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":124333,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124330\/revisions\/124333"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/124335"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=124330"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=124330"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=124330"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}