{"id":124631,"date":"2023-10-06T16:37:56","date_gmt":"2023-10-06T14:37:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=124631"},"modified":"2023-10-10T19:54:04","modified_gmt":"2023-10-10T17:54:04","slug":"mostre-a-imola-dal-28-ottobre-bertozzicasoni-tranche-de-vie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=124631","title":{"rendered":"Mostre a Imola &#8211; dal 28 ottobre &#8211; Bertozzi&#038;Casoni. Tranche de vie"},"content":{"rendered":"<p><strong>Bertozzi&amp;Casoni. Tranche de vie<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Imola, Palazzo Tozzoni \/ Museo San Domenico \/ Rocca Sforzesca<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">28 ottobre 2023 \u2013 18 febbraio 2024<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a cura di Diego Galizzi<\/p>\n<figure id=\"attachment_124633\" aria-describedby=\"caption-attachment-124633\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Imola-12-porcellane-kjn.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-124633\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Imola-12-porcellane-kjn-300x238.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"238\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Imola-12-porcellane-kjn-300x238.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Imola-12-porcellane-kjn-378x300.jpg 378w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Imola-12-porcellane-kjn.jpg 540w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-124633\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cBertozzi&amp;Casoni. Tranche de vie\u201d,<strong> tre sedi<\/strong> per una <strong>grande mostra nella loro Imola.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Chi sono gli autori:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Bertozzi &amp; Casoni<\/em> dagli anni Ottanta, utilizzano la ceramica per creare sculture. <\/strong>Si tratta di un sodalizio artistico formato da Giampaolo Bertozzi e Stefano Dal Monte Casoni, che ha raggiunto una fama internazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 28 ottobre 2023 all\u201918 febbraio 2024<\/strong> la cittadina romagnola dedicher\u00e0 ampio spazio al celebre duo artistico, con un evento espositivo che <strong>coinvolger\u00e0 tutti e tre i musei pubblici imolesi: Palazzo Tozzoni, Museo San Domenico e Rocca Sforzesca<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Curata da Diego Galizzi, direttore di Imola Musei<\/strong>, la mostra \u00e8 organizzata dal Comune di Imola \u2013 Imola Musei, grazie al supporto di diversi soggetti locali tra i quali la Cooperativa Ceramica di Imola, partner principale del progetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cuore del progetto espositivo \u2013 che si sviluppa in tre distinte sezioni ognuna in uno dei musei imolesi \u2013 si svolge nei<strong> sontuosi saloni di Palazzo Tozzoni (\u201cTranche de vie\u201d), dimora nobiliare che sin dagli anni settanta \u00e8 entrata a par parte, completa di tutti gli arredi,<\/strong> del patrimonio pubblico della citt\u00e0 e che oggi \u00e8 una interessantissima casa-museo aperta al pubblico. Qui le opere di Bertozzi&amp;Casoni dialogano con gli <strong>ambienti e le suppellettili originali del palazzo<\/strong>, in un percorso di evocazione e riattualizzazione della vita quotidiana dei conti Tozzoni attraverso le spiazzanti trovate creative del duo artistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se la sezione della mostra allestita a Palazzo Tozzoni rappresenta il cuore del progetto<\/strong> espositivo, <strong>l\u2019istallazione alla Rocca Sforzesca \u201cLa morte dell\u2019eros\u201d assume senza dubbio il valore di un punto culminante<\/strong> dal punto di vista<strong> visivo e emotivo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sotto la secolare volta in mattoni della torre sud-est della rocca,<\/strong> immerso<strong> in un\u2019atmosfera spoglia e austera,<\/strong> si consuma <strong>il suicidio di Eros, raffigurato dagli artisti in forma di fauno, emblema della pulsione erotica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cLa morte dell\u2019eros\u201d rappresenta uno dei progetti pi\u00f9 lunghi e travagliati di Bertozzi&amp;Casoni.<\/strong> Concepita gi\u00e0 nel 2000,<strong> l\u2019opera ha rappresentato per anni una vera sfida inventiva e tecnica per gli artisti, cui si \u00e8 speso soprattutto Stefano Dal Monte Casoni<\/strong>, recentemente scomparso. Il compimento dell\u2019impresa ora, a pochi mesi dalla perdita di una delle due anime della \u201cditta del bersaglio\u201d, \u00e8 un significativo segnale di quanto tra i due artisti si sia portata a compimento una sorta di osmosi creativa, grazie alla quale, ancora, tutto \u00e8 possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La propensione allo stupore, l\u2019innato senso di ironia e il linguaggio orientato a una mimesis spericolata e accattivante<\/strong> trovano in questo splendido scenario un\u2019occasione unica per slanciarsi in un mirabile gioco di scambio tra realt\u00e0 e finzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCon questa mostra \u2013 evidenzia l\u2019Assessore alla cultura, Giacomo Gambi &#8211; la citt\u00e0 che da pi\u00f9 di quarant\u2019anni \u00e8 la sede delle loro creazioni vuole dedicare a Bertozzi&amp;Casoni un importante e doveroso tributo, facendo dei propri musei civici il teatro di un evento espositivo diffuso che ne celebra il genio artistico e ne racconta, quasi in qualit\u00e0 di testimone, il percorso che li ha portati a crescere e affermarsi\u201d. Il legame tra la citt\u00e0 e gli artisti ha trovato occasione di ulteriore consolidamento con la donazione del 2022 a Imola Musei di un gruppo particolarmente significativo di opere, ora collocate nel percorso permanente del Museo San Domenico, tra le quali spicca la monumentale scultura \u201cScegli il paradiso\u201d (1997), un lavoro tra i pi\u00f9 noti e paradigmatici, unanimemente riconosciuto come lo snodo fondamentale a partire dal quale le sperimentazioni di Bertozzi&amp;Casoni hanno iniziato a calcare terreni fino ad allora inesplorati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cBertozzi&amp;Casoni \u2013 commenta il curatore, Diego Galizzi \u2013 si sono imposti nel panorama dell\u2019arte contemporanea come dei veri rule breakers, capaci di scardinare regole e preconcetti, e di rivoluzionare il modo stesso di intendere la ceramica artistica. Una visione, la loro, di enorme attualit\u00e0 e importanza, che attraverso la meraviglia mette in discussione le nostre categorie mentali e ci interroga continuamente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCi\u00f2 che a Palazzo Tozzoni si mette in scena \u2013 aggiunge Galizzi \u2013 non \u00e8 una mostra tradizionale, piuttosto una installazione corale orientata allo spaesamento, dove gli attori chiamati a dar voce a questo \u201claboratorio del dubbio\u201d sono, insieme, gli arredi, le suppellettili e le opere d\u2019arte proprie della casa-museo, e i selezionati lavori di Bertozzi&amp;Casoni\u201d. Opere \u2013 se ne contano pi\u00f9 di trenta lungo il percorso \u2013 che rappresentano all\u2019incirca l\u2019ultimo ventennio della loro attivit\u00e0 e per le quali sono noti in tutto il mondo: le variegate forme di vanitas, gli accumuli di scarti della vita quotidiana, le pile di ossa, le impreviste irruzioni di animali spesso rappresentati come beffardi reduci che si ergono sulle reliquie della nostra societ\u00e0 consumistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIn nuce\u201d \u00e8 invece il titolo della sezione allestita nel quadriportico del Museo San Domenico, che contrariamente a quella di Palazzo Tozzoni \u00e8 un percorso tutto improntato alla narrazione. Una mostra inedita, che per la prima volta vuole raccontare \u2013 in un certo senso \u2013 Bertozzi&amp;Casoni prima di Bertozzi&amp;Casoni, prima cio\u00e8 che la messa a punto di quel linguaggio cos\u00ec originale e di rottura che oggi caratterizza inequivocabilmente il duo imolese facesse erompere la loro proposta artistica in qualcosa di pi\u00f9 ampio e universalmente riconosciuto. Ricca di una sessantina di pezzi, la mostra mette in luce le ricerche e le fasi espressive degli artisti a partire dai primi anni Ottanta fino all\u2019incirca alla met\u00e0 degli anni Novanta. Punto d\u2019approdo della mostra \u00e8 la svolta degli anni 1997-98, a cui Bertozzi&amp;Casoni giungono con opere che si fanno via via pi\u00f9 monumentali e aperte a materiali nuovi e a lavorazioni pi\u00f9 complesse. Lavoro emblematico di questo passaggio a una nuova fase \u00e8 \u201cScegli il paradiso\u201d (1997), opera piena di significati simbolici; collocata nelle collezioni permanenti del museo al piano superiore, la monumentale Madonna col tosaerba nel giardino del Paradiso si offre ai visitatori come chiusura ideale della mostra e anticipazione di una nuova avventura creativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA MOSTRA IN BREVE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bertozzi&amp;Casoni. Tranche de vie<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Imola (BO), 28 ottobre 2023 \u2013 18 febbraio 2024<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a cura di Diego Galizzi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Progetto espositivo diffuso nei tre musei pubblici imolesi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sezione #1: \u201cTranche de vie\u201d (Palazzo Tozzoni)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sezione #2: \u201cIn nuce\u201d (Museo San Domenico)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sezione #3: \u201cLa morte dell\u2019eros\u201d (Rocca Sforzesca)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Organizzazione: Citt\u00e0 di Imola \/ Imola Musei<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partner principale: Cooperativa Ceramica di Imola<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Patrocini: Regione Emilia-Romagna; EPCF &#8211; European Parliament Ceramics Forum<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il contributo di: Fondazione Cassa di Risparmio di Imola<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il supporto di: Con.Ami; Confartigianato Bologna Metropolitana; Hera S.p.A.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Media partner: Finestre sull\u2019Arte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per informazioni:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Imola Musei<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">0542 602609<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">musei@comune.imola.bo.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.imolamusei.it\">www.imolamusei.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bertozzi&amp;Casoni. 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