{"id":12470,"date":"2019-05-28T17:00:17","date_gmt":"2019-05-28T15:00:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=12470"},"modified":"2019-05-29T18:06:32","modified_gmt":"2019-05-29T16:06:32","slug":"ammalati-per-auto-suggestione-ipocondria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=12470","title":{"rendered":"Ammalati per auto suggestione ?  Ipocondria"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>I MALATI IMMAGINARI<\/strong> <span style=\"text-decoration: underline;\">STANNO MALE DAVVERO<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">E <span style=\"text-decoration: underline;\">NON SMETTONO DI FARE ESAMI con grandi costi per la sanit\u00e0 e l&#8217;occupazione continua nelle attese di visite del medico di famiglia e specialisti &#8230;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Ipocondria<\/strong> &#8211; una parola che si \u00e8 cercato di cancelalre &#8211; modificare<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">ma anche il Corriere della Sera, quando ne parla, usa questo termine perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;unico, senza ricorrere a ridicole- modaiole parafrasi<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">L&#8217;ipocondria \u00e8 molto <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">pi\u00f9 diffusa<\/span> nella nostra societ\u00e0 di quanto venga ufficialmente riconosciuto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Ci si pu\u00f2 ammalare anche per la troppa paura di ammalarsi !<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un terzo della nostra societ\u00e0 soffre di disturbi fisici per i quali non \u00e8 stata riscontrata nessuna causa organica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vedi anche:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=12071\">http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=12071<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E&#8217; in aumento <span style=\"text-decoration: underline;\">esponenziale<\/span> il numero delle persone che si sentono bene solo quando si sottopongono a <span style=\"text-decoration: underline;\">regole di vita ferree<\/span>,<\/strong> come<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>andare in palestra<\/strong> dopo una giornata particolarmente faticosa e spossante,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>mangiare pochissimo<\/strong>, vietandosi sempre alcune categorie di cibi (fritto, salami o salumi, piatti tradizionali come polenta e &#8230;, dolci ecc&#8230;) che, se\u00a0 consumati occasionalmente, porterebbero solo ad una <span style=\"text-decoration: underline;\">soddisfazione fisica e morale<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne parla il giornalista scientifico Thonas Hartinel nel libro &#8220;<strong>Guarire la malattia che non c&#8217;\u00e8<\/strong>&#8220;, scritto\u00a0 insieme allo psicologo e psicoterapeuta Hans Morschitzky.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo gli ammalati di ipocondria\u00a0 sono anche d<strong><span style=\"text-decoration: underline;\">i grande peso per\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"text-decoration: underline;\">famiglie e gli amici che li devono sopportare &#8230;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il sistema sanitario, che deve pagare<\/strong>, in continuazione, esami clinici per verificare malattie immaginarie; intasando il sistema e danneggiando chi ne ha effettivamente bisogno.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli ipocondriaci arrivano anche ad ammalarsi davvero,<\/strong> o ad avere, comunque, le<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-avvisaglie della malattia;<\/strong> appena il cuore palpita e la pressione sale, magari solo a causa della loro stessa preoccupazione, immaginano subito un infarto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dolori addominali, sono letti come cancro allo stomaco ecc\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Nell&#8217;85% dei casi gli ipocondriaci soffrono anche di disturbi d&#8217;ansia e per il 50% di depressione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste persone hanno spesso alle spalle esperienze che hanno contribuito a sviluppare la loro paura della malattia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da bambini, ottenevano l&#8217;attenzione della mamma solo quando erano ammalati;<\/strong> questa \u00e8 una delle <span style=\"text-decoration: underline;\">spiegazioni pi\u00f9 frequenti<\/span> insieme a vari traumi come:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong><span style=\"text-decoration: underline;\">violenze fisiche, legami affettivi insicuri<\/span> o l&#8217;atteggiamento iperprotettivo di un genitore ecc&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque la non conoscenza approfondita della medicina e la continua lettura o ascolto di pubblicazioni e TV\u00a0 che parlano di malattie e sintomi,<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> induce, i meno preparati e pi\u00f9 suggestionabili,<\/span><\/strong> a riconoscersi la capacit\u00e0 di autoanalisi.<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> Questo <span style=\"color: #000000;\">capita frequentemente anche tra gli studenti di medicina<\/span> alle prime armi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va detto che ci sono anche i patofobici; che evitano il medico anche quando la malattia \u00e8 molto avanzata.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">I disturbi riferiti pi\u00f9 frequentemente:<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">fatica, veritgini, disturbi del movimento, riduzione di forza negli arti, nasea, vomito , disturbi addominali, senso di gonfiore, diarrea, palpitazioni, dolore al petto, mancanza di respiro, dolori e disfunzioni sessuali.<\/p>\n<p>IL MEDICO DOVREBBE RICONOSCERE IL CASO E INFORMARE LA FAMIGLIA &#8211; ma il medico teme di essere accusato di diagnosi sbagliata e l&#8217;ipocondriaco continua con le sue ossessioni.<\/p>\n<p><strong>UNA VOLTA ESCLUSE LE PATOLOGIE POSSIBILI<\/strong>\u00a0&#8211; E&#8217; BENE CHE IL MALATO OSSESSIONATO DALLA SUA SALUTE IMPARI A CONDURRE <strong>UN VITA NORMALE.<\/strong><\/p>\n<p>LA CAPACITA&#8217; DI ESSERE COMPRENSIVO, MA NON SUCCUBE E&#8217; UN DOVERE DEL MEDICO, DELLA FAMIGLIA E DEGLI AMICI.<\/p>\n<p>Arrivare ad una spiegazione condivisa con il paziente, sarebbe la soluzione ideale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La psicoterapia sostiene di essere in grado di curare queste persone; noi pensiamo che avrebbero anche solo bisogno di <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ascoltare veramente, con fiducia, un amico dotato di buon senso; senza offendersi.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">FOTO COPERTINA:<\/p>\n<p>stampa a mano 2011 &#8211; tecnica: carborundum &#8211; &#8221; Aiutateci ci vogliono uccidere &#8221; &#8211; di Grazia Seregni &#8211; vietata ogni riproduzione &#8211;\u00a0Tutti i diritti sono riservati e la propriet\u00e0 intellettuale appartiene a Grazia Seregni, ex legge 633\/41 e successive modifiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I MALATI IMMAGINARI STANNO MALE DAVVERO E NON SMETTONO DI FARE ESAMI con grandi costi per la sanit\u00e0 e l&#8217;occupazione continua nelle attese di visite<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8256,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[29,26],"tags":[3772,17798,3774,3775,3776,3777,3773],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12470"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12470"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12470\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69725,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12470\/revisions\/69725"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8256"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12470"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12470"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12470"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}