{"id":12486,"date":"2018-07-27T08:00:06","date_gmt":"2018-07-27T06:00:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=12486"},"modified":"2018-07-27T19:08:51","modified_gmt":"2018-07-27T17:08:51","slug":"il-tonno-rischia-lestinzione-tutti-possiamo-fare-qualcosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=12486","title":{"rendered":"IL TONNO RISCHIA L&#8217;ESTINZIONE. TUTTI POSSIAMO FARE QUALCOSA."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">ALLEVAMENTI DI PESCI: a<strong>lla fin fine in quest\u2019operazione si utilizza molta pi\u00f9 carne di pesce di quanta non se ne produca e&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si alleva pesce\u00a0<strong>\u00a0geneticamente modificato,<\/strong><strong>\u00a0il pi\u00f9 delle volte al di fuori di ogni controllo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A oggi\u00a0<strong>non esistono informazioni sulle conseguenze di queste pratiche sulla salute umana<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">NEGLI ALLEVAMENTI DI GAMBERETTI:\u00a0<span style=\"color: #ff00ff;\"><strong>impiego di manodopera infantile e tanti antibiotici&#8230;<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA COMPOSIZIONE\u00a0DELL&#8217;ALIMENTAZIONE DEI PESCI D&#8217;ALLEVAMENTO<\/strong>\u00a0NON \u00a0E SCRITTA DA NESSUNA PARTE CHE L&#8217;ACQUIRENTE POSSA LEGGERE AL MOMENTO DELL&#8217;ACQUISTO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">NON SOLO IL TONNO MA ANCHE I GAMBERETTI E I MOLLUSCHI DI ALLEVAMENTO CREANO GRAVISSIMI PROBLEMI AL MARE O OCEANO CHE LI CIRCONDA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">IMPARIAMO A CONSUMARE SOLO QUELLO CHE CI SERVE<\/span><\/strong>, EVITIAMO CHI NON RISPETTA LA NATURA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SE IL PESCE NON SARA&#8217; PIU&#8217; DISPONIBILE PER I NOSTRI PRONIPOTI, <strong>NOI TUTTI NE SIAMO DIRETTAMENTE COLPEVOLI.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL TONNO E&#8217; \u00a0PESCATO IN TUTTI I MARI DEL MONDO DA PESCHERECCI CHE HANNO <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">RETI GRANDI\u00a0PIU&#8217; DI UNA GRANDE REGIONE ITALIANA.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">OLTRE AD\u00a0<strong>UCCIDERE INUTILMENTE DELFINI E TARTARUGHE, \u00a0SQUALI E MANTE<\/strong>, SIAMO RIUSCITI A PORTARE SULL&#8217;ORLO DELL&#8217;ESTINZIONE ANCHE IL TONNO STESSO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PER FAR FRONTE ALLA CONTINUA RICHIESTA DI QUESTO PESCE ANCHE PER IL SUSHI, ORMAI TANTO DI MODA, L&#8217;UOMO HA INVENTATO GLI ALLEVAMENTI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PECCATO CHE GLI ALLEVAMENTI SI SIANO <strong>DIMOSTRATI PEGGIORI DELLA CURA:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">-IL MANGIME NON INGERITO INQUINA IL MARE<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-I PESCI VENGONO SEMPRE TRATTAI CON GRANDI QUANTITATIVI DI ANTIBIOTICI<\/strong> PER EVITARE EPIDEMIE CHE ANNULLEREBBERO I GUADAGNI ECC&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il consiglio \u00e8 quello di <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-boicottare il tonno in scatola e fresco, per qualche tempo (MAGARI ANCHE I GAMBERI DI ALLEVAMENTO E SALMONI ! )<\/strong>, questo basterebbe ad eliminare i pericolosi allevamenti e ad aiutare i pochi tonni ancora liberi nei mari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sappiamo che il pi\u00f9 grande consumatore di tonno \u00e8 il Giappone, ma noi italiani, con il tonno in scatola siamo il secondo produttore europeo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualcuno dir\u00e0 che cos\u00ec togliamo preziosi posti di lavoro; ha ragione, <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">ma se pensassimo che<\/span><\/strong> <strong>contemporaneamente al consumo di scatolette di tonno togliamo la disponibilit\u00e0 di pesce sano ai nostri pronipoti?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orientando diversamente le nostre scelte al supermercato, <span style=\"color: #ff00ff;\"><strong>le sardine sono ancora abbondanti come le acciughe, non sarebbe meglio?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-E che dire del<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-ritorno al consumo di cereali e legumi che prevengono le malattie cardiache e non distruggo specie animali?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">EFFETTI GIA&#8217; VERIFICATI DEGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI DI PESCI E MOLLUSCHI:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">da:\u00a0http:\/\/www.slowfood.it\/slowfish\/pagine\/ita\/pagina.lasso?-id_pg=44<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;I<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">l rapido progresso dell\u2019acquacoltura intensiva<\/span> <\/strong>per le specie ad alto valore commerciale dirette all\u2019esportazione, come il salmone e i gamberetti, <strong>ha gi\u00e0 provocato un degrado spaventoso dell\u2019ambiente e lo spostamento di molte popolazioni di contadini e pescatori locali, che non potevano pi\u00f9 continuare la propria attivit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tra i principali problemi legati all\u2019acquacoltura, si annoverano:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff00ff;\"><strong>-La distruzione degli ecosistemi<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli allevamenti intensivi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-rilasciano nell\u2019ambiente naturale intorno ai siti <span style=\"color: #ff00ff;\">quantit\u00e0 enormi di rifiuti organici <span style=\"color: #000000;\">(materie fecali) e acque tossiche.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Tutti gli allevamenti scozzesi di salmone messi insieme, per esempio, <strong>producono ogni giorno tante deiezioni quante i 600 000 abitanti di Edimburgo!<\/strong> Di conseguenza, nelle acque si pu\u00f2 verificare una<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>crescita accelerata e caotica di alghe, le quali, a loro volta, possono risultare mortali per certi animali marini e costituire\u00a0indirettamente\u00a0un pericolo per l\u2019uomo, che finisce con il mangiare molluschi contaminati<\/strong>. Quando un ecosistema \u00e8 troppo compromesso per continuare a ospitare un allevamento, questo viene semplicemente spostato altrove.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Molto spesso,\u00a0gli ecosistemi costieri\u00a0sono letteralmente distrutti per essere sfruttati da allevamenti intensivi<\/strong>. \u00c8 il caso, per esempio, dei<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>bacini artificiali creati per allevare<span style=\"color: #ff00ff;\"> gamberetti tropicali:<\/span>\u00a0si abbattono le mangrovie, facendo cos\u00ec scomparire tutte le specie che vi si riparano (pesci di ogni tipo, compresi alcuni destinati al mercato, ostriche, uccelli, ecc),<\/strong> e<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-si elimina una p<strong>rotezione naturale contro le tempeste e i maremoti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Si esaurisce l\u2019acqua dolce di sorgente per abbassare il livello salino<\/strong> nelle acquecolture e le comunit\u00e0 costiere sono costrette a emigrare per sopravvivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si calcola che il <strong>35% circa delle foreste di mangrovie sia scomparso<\/strong> e in alcuni paesi questo dato raggiunge l\u201980%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Le attivit\u00e0 umane che concorrono alla distruzione di questa vegetazione tropicale sono<strong> l\u2019acquacoltura per il 52% (l\u2019allevamento di gamberetti per il 38% e quello di pesce per il 14%), la deforestazione (26%) e la deviazione dei corsi d\u2019acqua dolce (11%).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><strong>La pressione sulle specie libere<\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211;<span style=\"color: #ff00ff;\">l\u2019acquacoltura non diminuisce la pressione esercitata sulle specie libere.<\/span><\/strong> Cos\u00ec com\u2019\u00e8 praticata oggi, in molti casi, <strong>addirittura l\u2019aumenta.<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Negli allevamenti intensivi\u00a0c\u2019\u00e8 una tale concentrazione di animali, che \u00e8 facile per<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>parassiti e malattie proliferare<\/strong>. <strong>Le specie allevate<\/strong>, selezionate per la loro resistenza, <strong>superano questi problemi<\/strong> spesso grazie a un u<strong>so intensivo di antibiotici e vaccini,<\/strong> ma nell\u2019ambiente naturale attiguo le specie locali, libere, sono colpite in pieno. Uno studio recente ha dimostrato che<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-un solo allevamento di salmoni della Colombia Britannica (Canada) genera, nell&#8217;ambiente, un tasso di pidocchi di mare <span style=\"color: #ff00ff;\">33.000 volte superiore al tasso normale, provocando delle infezioni mortali in un raggio di 70 km.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&#8211; In molti allevamenti acquatici\u00a0per nutrire la produzione si utilizzano <strong>quantit\u00e0 enormi di \u201cpesce foraggio\u201d e di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.slowfood.com\/slowfish\/pagine\/ita\/popup_pagina.lasso?-id_pg=187\">farina e olio di pesce<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gran parte dell\u2019acquacoltura consiste nell\u2019i<strong>ngrassare pesci carnivori come il salmone e il tonno.<\/strong> \u00c8 chiaro che dal punto di vista commerciale l\u2019operazione \u00e8 interessante, dato che il pesce di allevamento spunta prezzi molto pi\u00f9 elevati dei pesci che sono serviti per nutrirlo, nonostante anch\u2019essi (sardine, sgombri o aringhe) siano commestibili per l\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Alla fin fine in quest\u2019operazione si utilizza molta pi\u00f9 carne di pesce di quanta non se ne produca e<\/strong> la pressione sugli stock di pesce libero non diminuisce. L\u2019acquacoltura, vista in questa prospettiva, non pu\u00f2 dunque essere l\u2019alternativa alla pesca, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, dove pochissime persone possono permettersi prodotti quali il salmone affumicato.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0I pesci allevati sono selezionati in funzione di caratteristiche che non li rendono adatti a sopravvivere nell\u2019ambiente naturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-Una certa quantit\u00e0 di pesci sfugge comunque dai bacini\u00a0ed esercita poi una pressione sull\u2019ambiente naturale.\u00a0<span style=\"color: #ff00ff;\">In alcune zone i pesci cui \u00e8 riuscita la grande fuga sono ormai pi\u00f9 numerosi dei loro \u201ccugini\u201d liberi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Contribuiscono cos\u00ec a<strong> impoverire il patrimonio genetico e aggravano il pericolo che minaccia le specie autoctone.<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Alcuni centri di acquacoltura applicano tecniche d&#8217;ingegneria genetica alle specie che<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-allevano (pesce <span style=\"color: #ff00ff;\">geneticamente modificato<\/span><\/strong><span style=\"color: #ff00ff;\">)<\/span>, e ci\u00f2<strong> il pi\u00f9 delle volte al di fuori di ogni controllo<\/strong>. \u00c8 il caso di alcuni allevamenti di tonno, salmone e tilapia, geneticamente modificati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-La ricerca in questo settore<strong> \u00e8 in piena espansione<\/strong> in molti paesi del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Verte soprattutto sull\u2019<strong>accelerazione dei ritmi di crescita, la sterilizzazione, la resistenza al freddo e alle malattie<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Riguarda pesci, molluschi, frutti di mare e altri organismi marini come le alghe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-A oggi <strong>non esistono informazioni sulle<span style=\"color: #ff00ff;\"> conseguenze di queste pratiche sulla salute umana<\/span><\/strong><span style=\"color: #ff00ff;\">.<\/span> Se ne sono studiati, per\u00f2, gli effetti sull\u2019ambiente acquatico. Varie organizzazioni di difesa degli ecosistemi marini evidenziano che \u00e8<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>impossibile garantire che questi pesci [GENETICAMENTE MODIFICATI] non scappino e sottolineano che la loro improvvisa presenza negli ambienti naturali rappresenta un potenziale disastro.<\/strong> Un\u2019altra questione \u00e8<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.slowfood.com\/slowfish\/pagine\/ita\/popup_pagina.lasso?-id_pg=136\">l\u2019introduzione di specie non locali<\/a>, che costituisce una minaccia per l\u2019ecosistema coinvolto e si rivela sempre una fonte di problemi imprevisti<\/strong> per coloro che la decidono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Selezionati per la loro <strong>capacit\u00e0 di riprodursi, di crescere velocemente, ma anche di evolvere in acque di mediocre qualit\u00e0,<\/strong> i pesci geneticamente modificati e le specie non locali <strong>hanno il sopravvento sugli autoctoni:<\/strong> i fuggiaschi li minacciano mangiando gli esemplari pi\u00f9 giovani, <strong>entrando direttamente in competizione per il cibo e l\u2019habitat, propagando malattie e parassiti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Attacco ai diritti delle comunit\u00e0 e popolazioni locali<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019industrializzazione dell\u2019acquacoltura sembra<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-porre alcuni problemi anche in materia di rispetto dei diritti dell\u2019uomo.<\/strong><\/p>\n<p>Da qualche anno desta<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>seria preoccupazione l\u2019impatto sociale dell\u2019allevamento di gamberetti, che ha avuto un incredibile boom<\/strong> in seguito all\u2019aumento esponenziale della richiesta mondiale.<\/p>\n<p>Secondo la Environmental Justice Foundation, quest\u2019industria<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>si rende spesso colpevole di gravi abusi, come il <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-sequestro di terre e lo <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-spostamento di popolazioni, <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-l\u2019intimidazione a volte violenta dei tradizionali utilizzatori delle risorse locali, l\u2019impiego di <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-manodopera infantile e la <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-corruzione di funzionari.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019articolo \u00e8 scritto dalla giornalista G. Seregni, iscritta all\u2019ORDINE \u00a0dei Giornalisti \u00a0 ed all\u2019associazione di categoria UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici.<br \/>\nL\u2019autrice, ha presentato una delle sue tesi, presso l\u2019 Universit\u00e0 Statale di Milano sul tema \u201cAlimentazione dello sportivo\u201d; tesi firmata dall\u2019allora rettore prof. Rodolfo Margaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ALLEVAMENTI DI PESCI: alla fin fine in quest\u2019operazione si utilizza molta pi\u00f9 carne di pesce di quanta non se ne produca e&#8230; Si alleva pesce\u00a0\u00a0geneticamente<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6858,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[54,61,53,327],"tags":[3804,3796,3802,3800,3803,3797,3795,3798,3799,3801],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12486"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12486"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12486\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39404,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12486\/revisions\/39404"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6858"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12486"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12486"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12486"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}