{"id":125091,"date":"2023-10-18T20:34:17","date_gmt":"2023-10-18T18:34:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=125091"},"modified":"2023-10-19T08:31:25","modified_gmt":"2023-10-19T06:31:25","slug":"mostre-a-venezia-marcel-duchamp-un-viaggio-nella-scatola-in-una-valigia-guggenheim","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=125091","title":{"rendered":"Mostre a Venezia &#8211; Marcel Duchamp: un viaggio nella \u201cScatola in una valigia\u201d &#8211; Guggenheim"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Marcel Duchamp: un viaggio nella \u201cScatola in una valigia\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venezia, Collezione Peggy Guggenheim<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>14 ottobre, 2023 \u2013 18 marzo, 2024<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_125096\" aria-describedby=\"caption-attachment-125096\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Mostra-12-Ph_AriannaFerraretto-2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-125096\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Mostra-12-Ph_AriannaFerraretto-2-300x228.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Mostra-12-Ph_AriannaFerraretto-2-300x228.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Mostra-12-Ph_AriannaFerraretto-2-394x300.jpg 394w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Mostra-12-Ph_AriannaFerraretto-2.jpg 639w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-125096\" class=\"wp-caption-text\">Ph_AriannaFerraretto- particolare<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cura di Luciano Pensabene Buemi, Collezione Peggy Guggenheim; Renata Pintus, Letizia Montalbano, con la collaborazione di Barbara Cattaneo, Opificio delle Pietre Dure, Firenze<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marcel Duchamp: un viaggio nella \u201cScatola in una valigia\u201d \u00e8 un\u2019imperdibile mostra nella mostra<\/strong>, che nasce dalla collaborazione tra il dipartimento di conservazione della Collezione <strong>Peggy Guggenheim di Venezia e l\u2019Opificio delle Pietre Dure di Firenze.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_125095\" aria-describedby=\"caption-attachment-125095\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/mostra-12-Ph_AriannaFerraretto-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-125095\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/mostra-12-Ph_AriannaFerraretto-1-300x174.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/mostra-12-Ph_AriannaFerraretto-1-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/mostra-12-Ph_AriannaFerraretto-1-519x300.jpg 519w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/mostra-12-Ph_AriannaFerraretto-1.jpg 714w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-125095\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/strong> Ph_AriannaFerraretto- partticolare<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">A corollario dell\u2019esposizione Marcel Duchamp e la seduzione della copia, curata da Paul B. Franklin alla Collezione Peggy Guggenheim <strong>dal 14 ottobre 2023 al 18 marzo 2024, la sezione Marcel Duchamp: un viaggio nella \u201cScatola in una valigia\u201d presenta con un intento sia scientifico che didattico<\/strong> i risultati dello studio e del restauro dell\u2019opera Scatola in una valigia (1935- 1941), confluiti in un suggestivo allestimento multimediale progettato e curato da Luciano Pensabene Buemi, Collezione Peggy Guggenheim, Renata Pintus, Letizia Montalbano, con la collaborazione di Barbara Cattaneo, Opificio delle Pietre Dure, e prodotto da Culturanuova S.r.l.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marcel Duchamp: un viaggio nella<strong> \u201cScatola in una valigia\u201d \u00e8 un approfondimento che attraverso un allestimento multimediale conduce i visitatori all\u2019interno del mondo di un conservatore e restauratore d&#8217;arte,<\/strong> permettendo loro di scoprire le scelte tecniche e i materiali che l&#8217;artista ha utilizzato per creare un&#8217;icona della storia dell&#8217;arte del XX secolo, nonch\u00e9 le tecniche di indagine scientifiche utilizzate per approfondirne la conoscenza e le soluzioni scelte per assicurare all&#8217;opera una migliore conservazione. <strong>Video e touch-screen offrono la possibilit\u00e0 di visionare virtualmente l\u2019opera come lavoro unitario e di leggerla nel suo complesso<\/strong>, cos\u00ec come nelle intenzioni dell\u2019artista, ma anche di esaminare singolarmente ciascuno dei 69 elementi che la compongono e di comprenderne il complesso sistema di costruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Scatola in una valigia \u00e8 la prima di un\u2019edizione deluxe di venti valigette da viaggio<\/strong>, che raccolgono ciascuna sessantanove riproduzioni e miniaturizzazioni di celebri lavori del poliedrico e dissacrante artista francese. <strong>Con Scatola in una valigia, Duchamp intraprese uno dei suoi progetti pi\u00f9 ambiziosi: un museo portatile di repliche<\/strong> creato con l&#8217;aiuto di elaborate tecniche di riproduzione come il pochoir, simile allo stencil. Nell\u2019edizione<strong> deluxe le venti valigie contengono, oltre alle riproduzioni in miniatura delle sue opere, un \u201coriginale\u201d<\/strong> diverso per ogni esemplare, e differiscono tutte tra di loro per piccoli dettagli e varianti nel contenuto. <strong>L\u2019 originale della valigia di Guggenheim \u00e8 una riproduzione del dipinto Il re e la regina circondati da nudi veloci (1912), conservato oggi al Philadelphia Museum of Art, colorata dallo stesso artista (coloriage original).<\/strong> Essa contiene inoltre una dedica a Guggenheim, che sostenne economicamente Duchamp in questa sua impresa, una miniatura del famoso orinatoio rovesciato, <strong>Fontana, del 1917, e una riproduzione del celebre ready-made rettificato del 1919, la cartolina stampata raffigurante la Gioconda di Leonardo da Vinci cui Duchamp aveva aggiunto barba e baffi e l\u2019iscrizione \u201cL.H.O.O.Q.\u201d:<\/strong> la sequenza delle lettere pronunciate in francese formano la frase \u201celle a chaud au cul\u201d, convenientemente tradotta da Duchamp come \u201cc\u2019\u00e8 il fuoco l\u00e0 sotto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel corso della sua vita, Duchamp cre\u00f2 in diverse edizioni 312 esemplari di Scatola in una valigia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa particolarissima opera-compendio \u00e8 stata realizzata facendo ricorso a una grande variet\u00e0 di materiali e tecniche: <strong>pelle di vitello, cartone, legno, tela rigida, tela cerata, velluto, ceramica, vetro, cellophane, gesso, elementi metallici, stampa tipografica, collotipia e litografia su carta, cartoncino, tela e acetato di cellulosa con tempera, acquerello, pochoir, inchiostro, grafite, resine vegetali e gomme naturali<\/strong>. L\u2019intervento sull\u2019opera di Duchamp, dato il carattere polimaterico, \u00e8 stato coordinato dal <strong>dipartimento di conservazione della Collezione Peggy Guggenheim e dall\u2019Opificio delle Pietre Dure, che con i suoi undici settori di restauro,<\/strong> un servizio dedicato alla conservazione dell\u2019arte contemporanea e un laboratorio scientifico \u00e8 stato <strong>in grado di intervenire su tutte le tipologie di materiali<\/strong>. L\u2019intervento \u00e8 stato condotto in due fasi, nel 2019 e nel 2023, ed \u00e8 stato in parte sostenuto da EFG, Institutional Patron della Collezione Peggy Guggenheim dal 2006.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c9 stata realizzata<strong> una campagna di indagini per l\u2019identificazione delle tecniche scelte dall\u2019artista e si \u00e8 ricostruito il complesso metodo di assemblaggio dei pezzi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trattandosi del primo esemplare della<strong> celebre serie di valigie deluxe prodotta alla fine degli anni \u201830 del Novecento, obiettivi dell\u2019intervento sono stati la risoluzione delle problematiche inerenti la conservazione di un oggetto molto delicato,<\/strong> quale essa \u00e8, e l\u2019approfondimento delle conoscenze sulle modalit\u00e0 operative di Duchamp nell\u2019adozione del <strong>sistema \u201cquasi industriale\u201d che da quel momento attiver\u00e0 per realizzare le serie successive.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Data la complessit\u00e0 dell\u2019opera e la sua <strong>stratificazione di contenuti, particolarmente utile \u00e8 stata anche la modellizzazione virtuale dell\u2019oggetto, che ha permesso di offrirne al grande pubblico una visione a 360\u00b0.<\/strong> Come \u00e8 consuetudine, per le indagini diagnostiche l\u2019Opificio delle Pietre Dure si \u00e8 avvalso di una rete consolidata di collaborazioni con altri istituti di ricerca impegnati nel campo dello studio scientifico dei materiali dell\u2019arte<strong>, in particolare con l\u2019Istituto Nazionale di Ottica del CNR.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marcel Duchamp: un viaggio nella \u201cScatola in una valigia\u201d Venezia, Collezione Peggy Guggenheim 14 ottobre, 2023 \u2013 18 marzo, 2024 A cura di Luciano Pensabene<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":125097,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[28207],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/125091"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=125091"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/125091\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":125098,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/125091\/revisions\/125098"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/125097"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=125091"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=125091"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=125091"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}