{"id":125553,"date":"2023-10-27T18:35:51","date_gmt":"2023-10-27T16:35:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=125553"},"modified":"2023-10-31T07:48:51","modified_gmt":"2023-10-31T06:48:51","slug":"eventi-a-torino-museo-egizio-novita-per-il-bicentenario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=125553","title":{"rendered":"Eventi a Torino &#8211; Museo Egizio novit\u00e0 per il bicentenario"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Concerto di Capodanno che vedr\u00e0 protagonista l\u2019Egizio. In piazza Castello il 1\u00b0 gennaio 2024 sar\u00e0 l\u2019Orchestra Filarmonica di Torino<\/strong><\/p>\n<p>Il bicentenario dell\u2019Egizio avvolger\u00e0<strong> l\u2019intera citt\u00e0 con iniziative anche al di fuori del Museo.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_125557\" aria-describedby=\"caption-attachment-125557\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Torino-12_Museo-Egizio_info-point-c-OMA.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-125557\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Torino-12_Museo-Egizio_info-point-c-OMA-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Torino-12_Museo-Egizio_info-point-c-OMA-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Torino-12_Museo-Egizio_info-point-c-OMA-1024x576.jpg 1024w, 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visitatore potr\u00e0 partire liberamente alla scoperta dei 12mila reperti antichi in esposizione, senza seguire un percorso preordinato.<\/p>\n<p>_________________________________________________________________________________<\/p>\n<figure id=\"attachment_125558\" aria-describedby=\"caption-attachment-125558\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Torino-12-Museo-Egizio_Immsersive-Space-c-OMA.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-125558\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Torino-12-Museo-Egizio_Immsersive-Space-c-OMA-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Torino-12-Museo-Egizio_Immsersive-Space-c-OMA-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Torino-12-Museo-Egizio_Immsersive-Space-c-OMA-1024x576.jpg 1024w, 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300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Torino-12_Museo-Egizio_info-point-c-OMA.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-125557\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Torino-12_Museo-Egizio_info-point-c-OMA-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Torino-12_Museo-Egizio_info-point-c-OMA-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Torino-12_Museo-Egizio_info-point-c-OMA-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Torino-12_Museo-Egizio_info-point-c-OMA-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Torino-12_Museo-Egizio_info-point-c-OMA-533x300.jpg 533w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Torino-12_Museo-Egizio_info-point-c-OMA.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-125557\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La memoria \u00e8 il nostro futuro<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il 2024, anno delle celebrazioni del bicentenario del Museo Egizio, segna l<strong>\u2019inizio di una nuova stagione di trasformazione del Museo non solo da un punto di vista architettonico,<\/strong> ma anche sotto il profilo dell\u2019<strong>allestimento e della ricerca archeologica<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo la trasformazione del 2015 il Museo si \u00e8 aperto al mondo<\/strong>, ha cambiato costantemente la sua offerta espositiva, ha studiato nuove strade e ricette per raccontare non solo la cultura materiale, ma anche la storia nascosta dei reperti e della civilt\u00e0 dell\u2019antico Egitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per il bicentenario abbiamo deciso<\/strong><br \/>\n<strong>di riflettere sul ruolo dell\u2019Egizio: \u00e8 un luogo di conservazione o di distruzione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa gli manca a 200 anni dalla fondazione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 a partire da questi interrogativi che vedr\u00e0 la luce il nuovo Museo\u201d, hanno spiegato, la presidente del Museo Egizio, Evelina Christillin e il direttore, Christian Greco. &#8220;Il team OMA \u00e8 orgoglioso di essere stato nominato progettista architettonico per la trasformazione del Museo Egizio. La vasta collezione, la ricca storia che incarna e la visione del bicentenario ci ispirano a rafforzare il significato culturale del Museo Egizio attraverso l&#8217;architettura. <strong>Il Museo Egizio trasformato sar\u00e0 ancora pi\u00f9 connesso con la citt\u00e0 e pubblicamente accessibile,<\/strong> integrando l&#8217;ambizione del Museo di promuovere l&#8217;impegno pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il centro di gravit\u00e0 del Museo Egizio pi\u00f9 antico al mondo<strong> si sposta nella corte del palazzo barocco del Collegio dei Nobili, che si trasformer\u00e0 in una nuova agor\u00e0, su due livelli, piano terreno e piano ipogeo, coperta da una struttura trasparente in vetro e acciaio<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>UNO SPAZIO APERTO A TUTTI:<\/strong><\/p>\n<p><strong>una caffetteria, la biglietteria, l\u2019info point, inoltre:\u00a0 giardino egizio, un bookshop &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Si tratta di uno spazio aperto gratuitamente, di fatto di un ampliamento del Museo e di Accademia delle Scienze,<\/strong> che avranno a disposizione circa 975 metri quadrati in pi\u00f9. <strong>Un luogo in cui convivranno un giardino egizio, un bookshop nel porticato,<\/strong> che sar\u00e0 nuovamente aperto verso la corte, <strong>una caffetteria, la biglietteria e l\u2019info point<\/strong> del Museo e dell\u2019Accademia delle Scienze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tre gli ingressi all\u2019Egizio in futuro: non solo da via Accademia delle Scienze, ma anche da via Duse e da Via Maria Vittoria<\/strong>. Mentre la corte coperta diventer\u00e0 il centro nevralgico da cui il visitatore potr\u00e0 partire liberamente alla scoperta dei 12mila reperti antichi in esposizione, senza seguire un percorso preordinato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla corte si potr\u00e0 accedere direttamente al Tempio di Ellesija, il pi\u00f9 antico tempio rupestre della Nubia, che approd\u00f2 a Torino nel 1966. A seguito della costruzione della diga di Assuan, il Museo Egizio fu chiamato a contribuire alla campagna per il salvataggio dei tempi della Nubia, che rischiavano di essere sommersi dalle acque del lago Nasser. Il governo egiziano decise di donare all\u2019Italia il tempio, in segno di gratitudine per la partecipazione del nostro Paese all\u2019operazione di salvataggio: il reperto, dopo una complessa operazione di trasporto e ricostruzione all\u2019interno del Museo Egizio, fu presentato a Torino alla presenza delle autorit\u00e0 italiane ed egiziane nell\u2019autunno del 1970. <strong>A distanza di oltre mezzo secolo il Museo Egizio, nell\u2019ambito del rinnovamento per il bicentenario, sceglie di offrire alla collettivit\u00e0 la visita gratuita del tempio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nascer\u00e0 una nuova sala immersiva. Il visitatore dal centro di Torino verr\u00e0 trasportato virtualmente in Egitto, all\u2019interno del paesaggio, una quarta dimensione in cui appassionati e studiosi potranno ricontestualizzare la collezione del Museo e immergersi in atmosfere lontane, nel tempo e geograficamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi ancora, tra i progetti che prenderanno il via nel 2024 c\u2019\u00e8 il rinnovamento della Galleria dei Re: lo statuario sar\u00e0 oggetto di un riallestimento filologico che lo vedr\u00e0 immerso nella luce naturale; attraverso le finestre che verranno riaperte si potranno intravedere gli elementi dello statuario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si prevedono 23 milioni di investimenti.<\/strong> Tra i primi a credere in questa nuova stagione dell\u2019Egizio, sostenendolo anche dal punto di vista finanziario \u00e8 stato il Ministero della Cultura. C\u2019\u00e8 stato poi l\u2019appoggio incondizionato di Accademia delle Scienze, che crede in questo ampliamento. Fondazione Compagnia di San Paolo ha dato avvio ad un progetto innovativo di mecenatismo con il Concorso internazionale di idee per il nuovo Egizio e anche Fondazione Crt ha deliberato un sostegno economico all\u2019Egizio, cos\u00ec come la Regione Piemonte e il Comune di Torino. Hanno poi generosamente offerto un sostegno economico per i diversi progetti che riguardano il bicentenario Alpitour, Camera di Commercio di Torino, Consulta di Torino, Ferrovie dello Stato, Intesa Sanpaolo, Lavazza, Reale Mutua. \u201cCelebrare i 200 anni del Museo, non \u00e8 solo un esercizio di memoria, ma significa anche programmare il futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Numerosi i progetti che gi\u00e0 da quest\u2019anno hanno accompagnato la riflessione sul futuro dell\u2019Egizio e dei musei in generale e che traghetteranno il museo verso le celebrazioni. In questo solco si inserisce il ciclo di incontri dal titolo \u201cWhat\u2019s a Museum?\u201d, ideato e condotto dal direttore dell\u2019Egizio, Christian Greco, una sorta di laboratorio, di brainstorming internazionale, per immaginare l\u2019evoluzione dei musei, sulla scorta delle best practice mondiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Prima del 2024, dal 28 novembre al 1\u00b0 dicembre 2023 sono attesi a Torino fisici, antropologi, filosofi, sociolinguisti, archeologi, paleopatologi, esperti del patrimonio, curatori, museologi e neuroscienziati, provenienti da tutto il mond<\/strong>o per un confronto internazionale dal titolo \u201cIm\/materialities, Museums between real and digital\u201d. Esperti provenienti dal Massachussets Institute of Technology, all\u2019Universit\u00e0 di Oxford, dal Cern e da diversi atenei italiani <strong>faranno il punto sulle tecnologie digitali al servizio dei musei e della ricerca archeologica.<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Il bicentenario dell\u2019Egizio avvolger\u00e0<strong> l\u2019intera citt\u00e0 con iniziative anche al di fuori del Museo.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Comune di\u00a0 Torino aprir\u00e0 il 2024 proprio all\u2019insegna del bicentenario del Museo, con il<strong> Concerto di Capodanno che vedr\u00e0 protagonista l\u2019Egizio. In piazza Castello il 1\u00b0 gennaio 2024 sar\u00e0 l\u2019Orchestra Filarmonica di Torino,<\/strong> con un grande concerto e installazioni video ad inaugurare simbolicamente le celebrazioni del bicentenario del Museo Egizio. L\u2019Orchestra Filarmonica di Torino, diretta da Giampaolo Pretto, eseguir\u00e0 composizioni di Mozart e Verdi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le novit\u00e0 imminenti c\u2019\u00e8 poi la <strong>riapertura al pubblico del terzo piano del Museo, che non sar\u00e0 pi\u00f9 dedicato alle mostre temporanee, ma ospiter\u00e0 in maniera permanente la Galleria della Scrittura,<\/strong> 600 metri quadrati dedicati alle lingue e alle scritture dell\u2019antico Egitto, geroglifici, ma non solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla storia del Palazzo del Collegio dei Nobili che a partire dal 1824 ha avuto diversi interventi fino alle campagne di scavo in Egitto nel Novecento e poi nel XXI secolo, <strong>dalle scoperte dei reperti al loro studio fino alla digitalizzazione: la storia a cavallo di due secoli del Museo Egizio, che ha chiuso solo due volte nella sua vita nel corso della seconda guerra mondiale e della pandemia,<\/strong> si muove di pari passo con quella del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un sistema multimodale in ottica Accessibility for All<\/strong>; saranno a <strong>disposizione visite con esperienza tattile su pannelli ed elementi della collezione, guide in LIS, supporti di accompagnamento in CAA.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, grazie al finanziamento previsto dal bando Esponente di Fondazione CRT,<strong> si \u00e8 intervenuti in via sperimentale anche sul contenuto delle didascalie della sala di Deir el -Medina, una delle pi\u00f9 importanti del Museo<\/strong>, con un\u2019opera di interpretazione che ha coinvolto i curatori e i membri dell\u2019Ufficio Interpretazione,<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accessibilit\u00e0 e Condivisione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019occasione del bicentenario il Museo Egizio ha voluto rinnovare la propria immagine e progettare un\u2019identit\u00e0 visiva dedicata, che \u00e8 stata creata in collaborazione con Studio FM. La creativit\u00e0 conferisce un grande peso al pittogramma del logo, che diventa motivo decorativo alludendo al percorso fatto in questi 200 anni. Il claim \u201c200 anni di Museo Egizio. La memoria \u00e8 il nostro futuro\u201d, accompagnato da un logo con lettering molto pulito, diviene da oggi il segno distintivo del Bicentenario e delle sue<br \/>\ncelebrazioni.<\/p>\n<p><strong>__<\/strong><\/p>\n<p><strong>COPERTINA foto di: Grazia Seregn<\/strong>i Copyright\u00a9 All rights reserved \u2013 Qualsiasi riproduzione, anche parziale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Concerto di Capodanno che vedr\u00e0 protagonista l\u2019Egizio. 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