{"id":125604,"date":"2023-10-31T07:12:42","date_gmt":"2023-10-31T06:12:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=125604"},"modified":"2023-10-31T19:30:31","modified_gmt":"2023-10-31T18:30:31","slug":"fenomeni-della-natura-eventi-universita-politecnico-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=125604","title":{"rendered":"Fenomeni della Natura &#8211; eventi &#8211; Universit\u00e0 Politecnico Milano"},"content":{"rendered":"<p><strong>Cosa stiamo facendo per attenuare i danni dovuti ai cambiamenti climatici e agli errori dell&#8217;uomo ?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La ricerca e il senso per il territorio<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLo scienziato nel suo laboratorio non \u00e8 solo un tecnico, <strong>\u00e8 anche un bambino davanti a fenomeni della Natura che lo affascinano come un racconto di fate\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sempre <strong>il rapporto dell\u2019essere umano con la natura \u00e8 cos\u00ec innocente come quello disegnato da Maria Sk\u0142odowska Curie in questa sua riflessione<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia della scienza e della tecnologia \u00e8 anche <strong>una storia di modificazione del mondo, di rivincita sulla natura, di dominio, di continua corsa verso il \u201cprogresso\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la <strong>sempre maggior coscienza dell\u2019impatto che hanno le attivit\u00e0 umane sul nostro pianeta,<\/strong> la dialettica tra<strong> fautori di una natura benigna e di una natura maligna<\/strong> non sembra essersi mai sopita; semmai, ha riacquistato vigore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo numero di Frontiere parla molto di questo, del rapporto fluido che abbiamo con l\u2019ambiente: a volte vi siamo immersi, a volte vogliamo sovrastarlo, a volte ne siamo schiacciati. Ma sicuramente ne facciamo parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Partiamo dal triste ricordo di un disastro tremendo di 60 anni fa, quello del Vajont,<\/strong> per aprire una finestra sui nuovi sviluppi della tecnologia, che ci aiutano a fare in modo che sia sempre pi\u00f9 difficile che possano ripetersi certi avvenimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poich\u00e9 l\u2019ispirazione dei maestri \u00e8<strong> sempre importante per guardare al futuro, imparando dal passato, vi riporteremo per un momento in un\u2019aula del Politecnico, a seguire la lezione di un professore d\u2019eccezione, Renzo Piano.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi salutiamo ricordandovi che <strong>\u00e8 cominciata una nuova stagione di #ilPOLIMIrisponde, dove i nostri docenti e ricercatori vi chiariscono le idee sui quesiti pi\u00f9 curiosi che ci inviat<\/strong>e.<\/p>\n<p>PER SAPERNE DI PIU&#8217; _: <a href=\"https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/ilpolimirisponde-cosa-sono-le-comunita-energetiche\/\">https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/ilpolimirisponde-cosa-sono-le-comunita-energetiche\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oggi scoprirete con noi cosa sono le comunit\u00e0 energetiche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Acqua, tradizione e tecnologia per salvare la valle dell\u2019Aur\u00e8s<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La regione dell\u2019Aur\u00e8s intorno a Biskra, non lontano dal Sahara algerino<\/strong>, sta affrontando difficili sfide, legate al <strong>cambiamento climatico e non solo: desertificazione, calo di produttivit\u00e0 agricola,<\/strong> sgretolamento del tessuto comunitario rurale, <strong>spopolamento dei nuclei antichi dei centri abitati<\/strong> tradizionali e perdita di quelle conoscenze che per millenni hanno reso l\u2019area abitabile e produttiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto AMAZING, finanziato con i fondi del Polisocial Award 2022 dedicato a sviluppo locale e transizione ecologica, <strong>vuole rendere la valle del Uadi Abiod, oggi tra le pi\u00f9 aride dell\u2019Aur\u00e8s, centro di una rete attiva di produzione di conoscenza, in grado di coniugare tecnologia e scienze tradizionali nel gestire sfide climatiche, naturali e sociali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A coordinare la ricerca, Giovanni Porta, che ci racconta il progetto accompagnandoci in questi luoghi lontani<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<a href=\"https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/acqua-tradizione-e-tecnologia-per-salvare-la-valle-dellaures-in-algeria\/\">https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/acqua-tradizione-e-tecnologia-per-salvare-la-valle-dellaures-in-algeria\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>________________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>60 anni dal disastro del Vajont: cosa abbiamo imparato?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni Cinquanta del secolo scorso, <strong>le acque del torrente Vajont furono sbarrate da una diga alta 262 metri. Il 9 ottobre 1963, una frana si distacc\u00f2 dal monte Toc e cadde nel bacino idrico<\/strong>. L\u2019onda risultante distrusse interi villaggi e caus\u00f2 la morte di quasi 2.000 persone, rendendo la tragedia del <strong>Vajont uno dei peggiori disastri idrogeologici nella storia moderna italiana.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u2019abbiamo imparato da questa tragica esperienza collettiva? Ne abbiamo parlato con Massimiliano Cremonesi, che lavora nel campo della Meccanica Computazionale Avanzata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci ha spiegato come la <strong>modellazione numerica sia uno strumento fondamentale per la prevenzione e la sicurezza di opere umane, in particolare quelle soggette a rischi naturali come alluvioni, terremoti, frane e eventi idrogeologici<\/strong>. E come, in tempi come questi, rappresenti un importante contributo alla pianificazione del territorio, alla gestione del rischio e alla formulazione di politiche pubbliche.<\/p>\n<p>PER SAPERNE DI PIU&#8217; : <a href=\"https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/60-dal-disastro-del-vajont-cosa-abbiamo-imparato\/\">https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/60-dal-disastro-del-vajont-cosa-abbiamo-imparato\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Monitorare acqua e argini con la fibra ottica<\/strong><br \/>\nQuando pensiamo <strong>alla fibra ottica, qual \u00e8 la prima applicazione che ci viene in mente?<\/strong> Ovviamente la <strong>connessione a internet<\/strong>, entrata prepotentemente nelle nostre case. Ma questa tecnologia, che negli anni \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 accessibile grazie alla<strong> contrazione dei costi, \u00e8 alla base di importanti sperimentazioni che riguardano l\u2019acqua e il rischio idrogeologico.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne sa qualcosa Manuel Bertulessi, il nostro ricercatore che fin dalla sua tesi di laurea studia come si possa \u201csensorizzare\u201d un argine o una tubatura per poterne registrare le criticit\u00e0, proprio grazie alla fibra. Il rischio idrogeologico \u00e8 stato da sempre uno dei temi che l\u2019hanno pi\u00f9 interessato, tanto da portarlo tra i banchi di ingegneria per l\u2019ambiente e il territorio. In questa intervista ci racconta la sua \u201cpassione per il rischio\u201d.<strong> PER SAPERNE DI PIU<\/strong>&#8216;: <a href=\"https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/fibra-ottica-alluvioni-acqua-manuel-bertulessi\/\">https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/fibra-ottica-alluvioni-acqua-manuel-bertulessi\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Benvenuti nell\u2019agricoltura 4.0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando parliamo di agricoltura, il nostro immaginario potrebbe rivelarsi ancora legato a bucoliche oleografie di vita nei campi, lavoro manuale, fattorie remote. Ma sebbene un certo immaginario sia sicuramente suggestivo, dobbiamo renderci conto che l\u2019agricoltura di oggi \u00e8 tutto tranne che arretrata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Siamo nell\u2019era dell\u2019agricoltura 4.0, che nasce dall\u2019unione dell\u2019agricoltura di precisione con le tecnologie pi\u00f9 recenti, come l\u2019internet delle cose, l\u2019intelligenza artificiale, la sensoristica\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per svelarci i segreti di questo mondo, abbiamo incontrato Filippo Renga e Matteo Matteucci. Insieme, tengono il corso di Data Analytics for Smart Agriculture, del programma PoliMI Ambassador in Green Technologies, che si occupa di applicare le tecniche di intelligenza artificiale all\u2019analisi dei dati in ambito agronomico, e di valorizzare il mondo dei dati anche dal punto di vista economico e strategico.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"vfHxD6Lgun\"><p><a href=\"https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/dati-tecnologie-digitali-e-robot-in-campo-benvenuti-nellagricoltura-4-0\/\">Dati, tecnologie digitali e robot in campo: benvenuti nell\u2019Agricoltura 4.0<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Dati, tecnologie digitali e robot in campo: benvenuti nell\u2019Agricoltura 4.0&#8221; &#8212; Frontiere - Politecnico di Milano\" src=\"https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/dati-tecnologie-digitali-e-robot-in-campo-benvenuti-nellagricoltura-4-0\/embed\/#?secret=Ni2Fltaekg#?secret=vfHxD6Lgun\" data-secret=\"vfHxD6Lgun\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Condividi<\/strong><br \/>\n<strong>Se ti piace questa newsletter, suggeriscila ai tuoi amici<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.frontiere.polimi.it\/newsletter\">Per saperne di pi\u00f9: <\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.frontiere.polimi.it\/newsletter\">www.frontiere.polimi.it\/newsletter<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa stiamo facendo per attenuare i danni dovuti ai cambiamenti climatici e agli errori dell&#8217;uomo ?\u00a0 La ricerca e il senso per il territorio \u201cLo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[28298,28297],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/125604"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=125604"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/125604\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":125607,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/125604\/revisions\/125607"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=125604"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=125604"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=125604"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}