{"id":125758,"date":"2023-11-02T19:53:01","date_gmt":"2023-11-02T18:53:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=125758"},"modified":"2023-11-03T14:25:52","modified_gmt":"2023-11-03T13:25:52","slug":"mostre-a-milano-inaugura-8-novembre-ingresso-gratuito-a-myowngallery-superstudio-piu-evento-book-city","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=125758","title":{"rendered":"Mostre a Milano &#8211; inaugura 8 novembre &#8211; ingresso gratuito a MyOwnGallery &#8211; Superstudio Pi\u00f9 &#8211; evento book city"},"content":{"rendered":"<p>MyOwnGallery &#8211; Superstudio Pi\u00f9<br \/>\nVia Tortona, 27 &#8211; Milano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Antonella Quacchia<\/strong><br \/>\n<strong>Orizzonti sensibili<\/strong><br \/>\nNaviganti di microcosmi. L\u2019estetica dell\u2019emozione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a cura di Fortunato D\u2019Amico<\/p>\n<figure id=\"attachment_125761\" aria-describedby=\"caption-attachment-125761\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/AQuacchia_Red_12-element_2_serie_Serendipity_2023_Resina_su_pannello_2023_100x150cm.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-125761\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/AQuacchia_Red_12-element_2_serie_Serendipity_2023_Resina_su_pannello_2023_100x150cm-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/AQuacchia_Red_12-element_2_serie_Serendipity_2023_Resina_su_pannello_2023_100x150cm-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/AQuacchia_Red_12-element_2_serie_Serendipity_2023_Resina_su_pannello_2023_100x150cm-768x506.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/AQuacchia_Red_12-element_2_serie_Serendipity_2023_Resina_su_pannello_2023_100x150cm-455x300.jpg 455w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/AQuacchia_Red_12-element_2_serie_Serendipity_2023_Resina_su_pannello_2023_100x150cm.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-125761\" class=\"wp-caption-text\">AQuacchia_Red_12-element_2_serie_Serendipity_2023_Resina_su_pannello_2023_100x150cm.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>9 novembre \u2013 8 dicembre 2023<\/strong><br \/>\n<strong>inaugurazione mercoled\u00ec 8 novembre, ore 18<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">EVENTO BOOKCITY 2023<br \/>\nLa metamorfosi dell&#8217;orizzonte nell&#8217;arte di Antonella Quacchia<br \/>\n<strong>evento Book city<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_125762\" aria-describedby=\"caption-attachment-125762\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/AQuacchia12-_Blue_element_4_serie_Serendipity_2023_Resina_su_pannello_particolare-50x70cm.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-125762\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/AQuacchia12-_Blue_element_4_serie_Serendipity_2023_Resina_su_pannello_particolare-50x70cm-300x196.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/AQuacchia12-_Blue_element_4_serie_Serendipity_2023_Resina_su_pannello_particolare-50x70cm-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/AQuacchia12-_Blue_element_4_serie_Serendipity_2023_Resina_su_pannello_particolare-50x70cm-768x501.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/AQuacchia12-_Blue_element_4_serie_Serendipity_2023_Resina_su_pannello_particolare-50x70cm-460x300.jpg 460w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/AQuacchia12-_Blue_element_4_serie_Serendipity_2023_Resina_su_pannello_particolare-50x70cm.jpg 997w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-125762\" class=\"wp-caption-text\"><br \/>AQuacchia-_Blue_element_4_serie_Serendipity_2023_Resina_su_pannello_particolare-di 50x70cm<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nLa MyOwnGallery &#8211; Superstudio Pi\u00f9 ospita <strong>dal 9 novembre all\u20198 dicembre la mostra Antonella Quacchia. Orizzonti sensibili &#8211; Naviganti di microcosmi. L\u2019estetica dell\u2019emozione,<\/strong> a cura di Fortunato D\u2019Amico.<br \/>\nL\u2019esposizione gode del patrocinio del Comune di Milano e attraverso una <strong>selezione di oltre 40 opere traccia il percorso di Antonella Quacchia c<\/strong>he ha sapientemente trasferito, con <strong>l\u2019utilizzo di tecniche e materiali diversi, il suo mondo interiore su tele e pannelli.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con uno s<strong>guardo sempre rivolto al suo passato caratterizzato da un\u2019infanzia difficile, dalla prestigiosa carriera al CERN e all\u2019ONU presso l\u2019ILO e dall\u2019incessante viaggiare, l\u2019artista racconta attraverso colori vivaci e brillanti, emozioni, riflessioni con una spiccata sensibilit\u00e0 nei confronti delle differenze, delle minoranze, senza tralasciare il tema di fondamentale importanza legato alla natura, alla sostenibilit\u00e0 e alla tutela dell\u2019ambiente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I suoi lavori riflettono un\u2019analisi fedele a fatti ed eventi vissuti, positivi e negativi e ne emerge sempre uno spiraglio, la speranza di un miglioramento.<br \/>\nLa tendenza alla dualit\u00e0 si ritrova costantemente nelle sue opere ed \u00e8 presente a differenti livelli, sia che si tratti di razionalit\u00e0 o fantasia, di sollecitazioni provenienti dall\u2019interno o dall\u2019esterno, della ricerca sul micro e il macro, sul mondo reale e spirituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Commenta a questo proposito il curatore Fortunato D\u2019Amico: \u201cUn\u2019unione tra due dimensioni della mente umana, che spesso sembrano contrastanti, ma che arricchite reciprocamente, come in questo caso, danno forza ed espressione al contenuto della comunicazione\u201d.<br \/>\nDisegni, geometrie, simboli, segni e figurazioni permeati da richiami a linguaggi astratti, espressionisti e informali, sono rappresentati da forme bidimensionali che sottolineano nuovamente la presenza di un ritmo binario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo comprende opere appartenenti a serie differenti, ma connesse tra loro, che restituiscono nel complesso una visione unitaria degli scenari esplorati dall\u2019artista.<br \/>\nAppartengono ad Our Planet opere caratterizzate dalla medesima composizione, dove una netta linea d\u2019orizzonte separa la tela in due parti demarcando la divisione tra alto e basso, terra e cielo. Un confine che allo stesso tempo accosta e pone a confronto due realt\u00e0 contrapposte. Attraverso queste opere infatti l\u2019artista esorta a riflettere sul rapporto uomo-natura, sui danni che sono stati e vengono causati all\u2019ambiente, soffermandosi sull\u2019importanza della responsabilit\u00e0 individuale e collettiva per il benessere del pianeta. Un invito al rispetto e alla tutela della Terra rivolto a tutti, soprattutto alle generazioni future.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle rappresentazioni di Floating Forms si passa ad una dimensione fluida, sospesa, non definita come nelle opere precedenti. Si scorgono figure antropomorfe, simboli, dettagli elementi naturalistici, come se fossero immersi in un liquido, che fanno scaturire dalla memoria ricordi e rimandi a vissuti. Anche l\u2019utilizzo del colore non \u00e8 netto, prevalgono toni chiari e neutri, talvolta invasi da colori scuri volti a delineare maggiormente le forme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Amo la Vita \u00e8 la serie che si connette maggiormente con la carriera scientifica di Antonella Quacchia; la visione di particelle rappresentate da segni e simboli, forme e linee astratte, celebrano l\u2019amore verso ogni forma di vita e un caleidoscopio di significati sovrapposti accosta emozioni e razionalit\u00e0.<br \/>\nInfine di recentissima realizzazione \u00e8 la serie Serendipity, allusiva alle scoperte inaspettate che avvengono nella vita, cos\u00ec come \u00e8 stata la sperimentazione della nuova tecnica adottata per queste opere. L\u2019artista infatti per la prima volta ha utilizzato la resina su pannello, avendo cos\u00ec l\u2019opportunit\u00e0 di elaborare nuove espressioni artistiche e soluzioni creative. Torna in questi lavori il focus sulla natura e in particolare sull\u2019amore per il mare e per l\u2019acqua. Le \u201cdimensioni liquide\u201d ricreate, oltre alla personale affinit\u00e0 affettiva a questo elemento, approfondiscono il tema legato all\u2019inquinamento degli oceani, cui l\u2019artista \u00e8 particolarmente sensibile.<\/p>\n<p>In occasione dell\u2019esposizione viene pubblicata la monografia bilingue \u201cAntonella Quacchia. Orizzonti sensibili\/ Sensitive horizons\u201d a cura di Fortunato D\u2019Amico, edito da Editoriale Giorgio Mondadori con testi di Chiara Canali, Fortunato D\u2019Amico, Chiara Ferella Falda, Matteo Galbiati.<\/p>\n<p>Il volume biografico verr\u00e0 presentato mercoled\u00ec 15 novembre alle ore 18 in occasione di BookCity 2023 con un talk dal titolo La metamorfosi dell&#8217;orizzonte nell&#8217;arte di Antonella Quacchia che vedr\u00e0 coinvolti l\u2019artista, il curatore e gli autori dei testi critici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in collaborazione con<\/p>\n<p>Antonella Quacchia nasce a Gorizia nel 1957, dai tre ai dodici anni vive in affidamento agli zii a S\u00e3o Paulo in Brasile dove assorbe i colori, la musica, la natura esuberante e la vivacit\u00e0 di quella terra. Completa gli studi in Italia, ad Ivrea e a Torino, dove si laurea in informatica. Fin da bambina nutre una passione per l\u2019arte che nel tempo la spinge a sperimentare tecniche e linguaggi differenti oltre a frequentare diverse scuole d\u2019arte in Italia, Svizzera, Francia e Austria. Trascorre gran parte della sua vita a Ginevra dove lavora per il CERN &#8211; Centro Europeo per la Ricerca Nucleare. Dopo aver vissuto per un anno a Firenze torna a Ginevra e lavora diversi anni per l&#8217;ONU all\u2019interno dell\u2019ILO \u2013 International Labour Organization \u2013 che si occupa di definire la normativa internazionale riguardante il mondo del lavoro e promuovere progetti di cooperazione tecnica mirati alla giustizia sociale e alla difesa dei diritti umani.<br \/>\nEspone le sue opere in spazi pubblici e privati in diverse capitali d\u2019Europa tra cui Ginevra, Madrid, Vienna, Parigi, Londra e in importanti citt\u00e0 italiane in particolare si ricordano Roma, Milano, Venezia e Genova. Diverse pubblicazioni accompagnano la sua attivit\u00e0 artistica. Attualmente vive e lavora tra Vienna e Praga. www.anton4art.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Coordinate mostra<\/strong><br \/>\nTitolo Antonella Quacchia. Orizzonti sensibili<br \/>\nA cura di Fortunato D\u2019Amico<br \/>\nSede MyOwnGallery &#8211; Superstudio Pi\u00f9, Via Tortona, 27 &#8211; Milano<br \/>\nDate 9 novembre &#8211; 8 dicembre 2023<br \/>\n<strong>Inaugurazione mercoled\u00ec 8 novembre, ore 18<\/strong><br \/>\n<strong>Orari tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.30<\/strong><br \/>\n<strong>Ingresso libero<\/strong><br \/>\nInfo al pubblico anton4art@gmail.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MyOwnGallery &#8211; Superstudio Pi\u00f9 Via Tortona, 27 &#8211; Milano Antonella Quacchia Orizzonti sensibili Naviganti di microcosmi. 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