{"id":126070,"date":"2023-11-09T18:11:10","date_gmt":"2023-11-09T17:11:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=126070"},"modified":"2023-11-09T19:41:47","modified_gmt":"2023-11-09T18:41:47","slug":"biennale-di-gerusalemme-apre-negli-stati-uniti-in-argentina-e-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=126070","title":{"rendered":"Biennale di Gerusalemme apre negli Stati Uniti &#8211; in Argentina e in Europa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nonostante la guerra &#8211; la Biennale di Gerusalemme<\/strong><br \/>\napre negli Stati Uniti &#8211; in Argentina e in Europa<\/p>\n<p><strong> in Italia a Casale Monferrato<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La 6a Biennale di Gerusalemme, che avrebbe dovuto essere inaugurata a Gerusalemme oggi 9 novembre 2023 con 35 mostre e con 200 artisti in 22 sedi, \u00e8 stata rinviata, a causa della guerra<\/strong>, alla primavera del 2024. In un\u2019immediata dimostrazione di solidariet\u00e0 e sostegno a Israele,<strong> molti artisti e curatori hanno deciso di allestire alcune delle mostre della Biennale in programma a livello internazionale nelle proprie citt\u00e0 d\u2019origine<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le mostre apriranno questo mese a New York, Buenos Aires e in Italia a Casale Monferrato<\/strong>, con altre mostre previste a breve in altre localit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rami Ozeri, fondatore e direttore creativo della Biennale di Gerusalemme, ha dichiarato: \u201cLa Biennale di Gerusalemme \u00e8 diventata come un impulso che batte costantemente ogni due anni. <strong>Dal 2013, senza eccezioni e nonostante le numerose sfide, la Biennale di Gerusalemme ha creato una piattaforma per l\u2019arte contemporanea<\/strong> al centro del mondo ebraico. Finora. Adesso \u00e8 come se il cuore avesse perso un battito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma anche adesso, dopo il dolore indicibile del 7 ottobre, abbiamo assistito a un\u2019enorme manifestazione di solidariet\u00e0 da tutto il mondo. <strong>In poche settimane, i nostri amici e partner sono riusciti a allestire nelle loro citt\u00e0 le mostre che erano state create per la Biennale di Gerusalemme. E nei prossimi mesi \u00e8 prevista l\u2019apertura di altre in tutto il mondo<\/strong>. Continueremo a coltivare i legami di arte e cultura tra Gerusalemme e il mondo oggi pi\u00f9 che mai. Questo cuore continuer\u00e0 a battere sempre\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tema centrale della Biennale 2023 \u00e8 \u201cIron Flock\u201d, traduzione letterale della frase ebraica Tzon Barzel. Il tema consente di esplorare i fondamenti della cultura contemporanea e di identificare, attraverso gli occhi di curatori e artisti provenienti da tutto il mondo, <strong>i movimenti, le idee, le persone e i momenti che sono diventati i nostri beni culturali invendibili. D\u00e0 anche voce ad un serio riconoscimento degli artisti ebrei e israeliani.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_126073\" aria-describedby=\"caption-attachment-126073\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Biennale-Gerusalemme-12-2023-argentin.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-126073\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Biennale-Gerusalemme-12-2023-argentin-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-126073\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle &#8211; <strong>Buenos Aires <\/strong><strong style=\"text-align: justify; font-size: 1.0625rem;\">Crediti AIMA<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Biennale di Gerusalemme a Buenos Aires, 7-14 novembre 2023<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>AND THESE ARE THE NAMES<\/strong><br \/>\n<strong>AMIA Art Space, Pasteur 663<\/strong><br \/>\n<strong>Curatore: Tammy Kohn<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/amia.org.ar\/2023\/11\/06\/y-estos-son-los-nombres\/#\">https:\/\/amia.org.ar\/2023\/11\/06\/y-estos-son-los-nombres\/#<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;AMIA (Asociaci\u00f3n Mutual Israelita Argentina) ospita A<strong>nd These Are the Names, una mostra basata sul tema della Biennale &#8220;Gregge di ferro&#8221;, per rendere omaggio alle 1.400 vittime del massacro del 7 ottobre 2023 commesso da Hamas.<\/strong> Creata con un&#8217;estetica da street art, And These Are the Names \u00e8 <strong>un&#8217;installazione su pareti nere, che misura 40 metri di lunghezza e 3,5 metri di altezza, dove i nomi delle 1.400 vittime sono stati dipinti con lo spra<\/strong>y, in uno stile che riflette le targhe presenti sulla facciata dell&#8217;edificio dell&#8217;AMIA che commemorano le 85 persone uccise nell&#8217;attacco terroristico all\u2019edificio di via Pasteur 633.<br \/>\nNell&#8217;ambito della mostra <strong>viene proiettato il video &#8220;We Know&#8221; con 31 parenti di persone uccise nell&#8217;attacco all&#8217;AMIA, che chiedono il rilascio urgente degli ostaggi rapiti e mostrano il loro sostegno a tutte le famiglie in lutto colpite dal massacro di Hamas.<\/strong><br \/>\nElio Kapszuk, direttore artistico e di produzione di AMIA e curatore della mostra: &#8220;Quando si osservano le pareti dove abbiamo dipinto ogni nome si \u00e8 sopraffatti dalla quantit\u00e0 e dalla diversit\u00e0 e la vista diventa sfocata. Per un momento, sembra che appaia un insieme di lettere apparentemente senza senso, tuttavia si mette a fuoco comunque immediatamente la storia di ciascuna delle 1.400 vittime. Scrivere i nomi di ognuna di esse significa perpetuare la loro memoria e imprimere i loro nomi nei nostri ricordi&#8221;.<br \/>\nSantiago Fallon e Gonzalo Hill ha seguito il processo di creazione del doloroso elenco delle persone uccise, frutto di una sentito impegno corale. Sono state coinvolte, infatti, oltre 400 persone, tra cui i familiari delle vittime dell&#8217;attacco ad AMIA, i sopravvissuti e i familiari delle persone colpite dall\u2019attacco all&#8217;ambasciata israeliana in Argentina, collaboratori delle istituzioni e rappresentanti delle organizzazioni comunitarie.<br \/>\nLa mostra rappresenta una vibrante dimostrazione di cosa significhi essere realmente solidali nei tempi e nella situazione attuale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Biennale di Gerusalemme a New York<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>The Heller Museum<\/strong>, Hebrew Union College, <strong>9 \u2013 15 novembre 2023<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">One West Fourth Street, New York City <a href=\"https:\/\/jewishartsalon.org\/j-a-s-exhibits\/jerusalem-biennale-in-new-york.\">https:\/\/jewishartsalon.org\/j-a-s-exhibits\/jerusalem-biennale-in-new-york.<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ACTIVATE. Una <strong>prospettiva femminile di artisti di New York:<\/strong> Siona Benjamin, Goldie Gross, Ronit Levin Delgado, Joan Roth, Chelsea Steinberg Gay, Yona Verwer. Curatore: Hadas Glazer (Tel Aviv) ACTIVATE presenta il lavoro di sei artisti newyorkesi, le cui<strong> pratiche artistiche divergenti insieme indagano le complessit\u00e0 della vita di una donna oggi. Esplorando il potere fisico e politico, questo spettacolo \u00e8 incentrato sul cambiamento sistemico, olistico e guidato dalle donne<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ciascuno a modo suo, gli artisti esplorano le molteplici espressioni del potere femminile in mezzo a dinamiche socio-politiche complesse e irte legate a corpi e patrimonio, intimit\u00e0 e alterit\u00e0, sesso e religione. Dalla performance alla documentazione, alcune opere r<strong>affigurano l&#8217;attivismo delle donne, mentre altre ne sono le stesse attivatrici<\/strong>. Attraverso l&#8217;uso e l&#8217;esplorazione di simboli femminili come Lilith, Donne del Muro, Statua della Libert\u00e0 e temi ebraici di Tikkun HaYam (guarire gli oceani), Kol Isha e l&#8217;attuale crisi degli ostaggi israeliani, gli artisti attivano e riattivano il temi e spazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>THE SEVENTEEN Artists: Archie Rand.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Curatore: Samantha Baskind.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le donne presenti nelle tele dipinte in modo approssimativo e caricate elettricamente sono figure bibliche<\/strong> ben riconosciute e meno conosciute. Costituiscono la continuazione dell\u2019impresa artistica quarantennale dell\u2019Archivio Rand, <strong>esplorando la Bibbia e i testi ebraici in dipinti serializzati concettualmente informati dalla cultura del ventesimo secolo.<\/strong> Medesime espressioni artistiche si trovano nelle collezioni permanenti del Metropolitan Museum of Art, dell&#8217;Art Institute of Chicago e della Biblioth\u00e8que Nationale de France e in molti altri musei.<\/p>\n<figure id=\"attachment_126074\" aria-describedby=\"caption-attachment-126074\" style=\"width: 234px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Biennale-Gerusalemme-12-2023-i.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-126074\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Biennale-Gerusalemme-12-2023-i-234x300.jpg\" alt=\"\" width=\"234\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Biennale-Gerusalemme-12-2023-i-234x300.jpg 234w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Biennale-Gerusalemme-12-2023-i.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 234px) 100vw, 234px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-126074\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle &#8211; <span style=\"text-align: justify; font-size: 1.0625rem;\">Archie Rand, Eliezer Gets Rebecca, 2022. Crediti Jewish Art Salon<\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Laurie M. Tisch Gallery, Marlene Meyerson JCC, Manhattan<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>9 novembre &#8211; 17 dicembre<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>HALLELUJAH<\/strong><br \/>\n<strong>A cura di Udi Urman<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi tempi difficili sottolineano l\u2019importanza fondamentale del rapporto tra Israele e la diaspora. La mostra Hallelujah, <strong>curata da Udi Urman, mette in mostra artisti israeliani che lavorano e vivono a New York e cercano di esplorare il proprio patrimonio culturale. Come immigrati negli Stati Uniti, questi artisti hanno trovato modi diversi di integrare i loro desideri, paure e ricordi nel loro lavoro.<\/strong> Questa mostra sottolinea i modi unici in cui <strong>gli artisti possono trasformare le esperienze individuali in verit\u00e0 risonanti e universali legate all\u2019appartenenza.<\/strong> Hallelujah \u00e8 una collaborazione tra la Biennale di Gerusalemme e il Marlene Meyerson JCC Manhattan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Artisti partecipanti: Noa Charuvi, Hirut Yosef, Yehudit Feinstein, Yuli Aloni Primor, Gal Cohen, Ken Goshen, Gabriela Vainsencher, Maya Baran..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Biennale-Gerusalemme-12-huj.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-126076\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Biennale-Gerusalemme-12-huj-300x218.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Biennale-Gerusalemme-12-huj-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Biennale-Gerusalemme-12-huj-413x300.jpg 413w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Biennale-Gerusalemme-12-huj.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hirut Yosef, Eleleta, 2022. Crediti Udi Urman<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Biennale di Gerusalemme in Italia, Museo Ebraico di Casale Monferrato, 12 novembre &#8211; 3 dicembre 202<\/strong>3<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BEHIND THE MASK, a cura di Ermanno Tedeschi e Vera Pilpoul<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">BEHIND THE MASK, la cui inaugurazione era inizialmente prevista per il 9 novembre presso l\u2019Umberto Nahon Museum of Italian Jewish Art di Gerusalemme, \u00e8 stata organizzata dall&#8217;Associazione Culturale Acribia e dalla Biennale di Gerusalemme in collaborazione con la Fondazione Casale Ebraica ETS della Comunit\u00e0 Ebraica di Casale Monferrato e la Fondazione Lele Luzzati &#8211; Casa Luzzati, con il patrocinio dell&#8217;Ambasciata d&#8217;Israele in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I curatori, Ermanno Tedeschi e Vera Pilpoul,<\/strong> hanno cercato di mantenere lo spirito iniziale del progetto previsto per la Biennale di Gerusalemme, <strong>incentrato sul tema del \u201cGregge di Ferro\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le opere selezionate rivelano un&#8217;interpretazione curatoriale unica l<strong>egata alla storia di Ester, al suo significato e al simbolismo che la circonda, dando vita a prospettive femministe, sociologiche e storiche<\/strong>. Le artiste hanno interpretato<strong> il concetto di travestimento e di maschera come rappresentazione della proiezione di un desiderio, esternato attraverso un costume,<\/strong> che pu\u00f2 simboleggiare una fuga dalla vita quotidiana, un atto di ribellione, la manifestazione del piacere o un desiderio nascosto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La curatrice israeliana Vera Pilpoul ha dichiarato: <strong>&#8220;La mostra BEHIND THE MASK presenta interpretazioni e varianti dei molteplici contesti di lettura del Libro di Ester, che ci permettono di sentire, ancora oggi, con grande passione, la profonda rilevanza di questo libro<\/strong> per la nostra storia come nazione e come donne&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il curatore italiano Ermanno Tedeschi ha poi aggiunto<strong>: &#8220;Le opere scelte per questa mostra sono state realizzate da artisti italiani e israeliani che hanno interpretato i temi e le narrazioni in una grande molteplicit\u00e0 di stili.<\/strong> La pratica del travestimento, dell&#8217;identit\u00e0 e dell&#8217;identit\u00e0 nascosta, generazione dopo generazione ha assunto un significato spirituale ed emerge in molte culture&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I visitatori della mostra hanno accesso gratuito alla sinagoga, al Museo degli Argenti (con una ricca collezione di oggetti liturgici) e al Museo dei Lumi (con una collezione di lampade di Hanukkah unica al mondo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Artisti italiani: Francesca Dusci\u00e0 * Patrizia Colombo * Lello Esposito * Tobia Rav\u00e0 * Cesare Catania * Dem * Daniele Basso * Ariela B\u00f6hm * Isabella Mandelli * Ezio Gribaudo * Emanuele Luzzati*.<br \/>\nArtisti israeliani: Dana Manor Cohen * Lili Almog * Lida Sharet Massad * Shai Azoulay * Etan Dor Shav * Danielle Feldhaker * Beverley Jane Stewart * Khen Shish * Ester Schneider *.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Biennale-gerusalemme-12-2023-rt.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-126075\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Biennale-gerusalemme-12-2023-rt-223x300.jpg\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Biennale-gerusalemme-12-2023-rt-223x300.jpg 223w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Biennale-gerusalemme-12-2023-rt.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ezio Gribaudo Maschera, 1964 acrylic on canvas 70 x 50cm. Crediti Vera Pilpoul<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Informazioni sulla Biennale di Gerusalemme<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Biennale di Gerusalemme \u00e8 dedicata all&#8217;esplorazione degli spazi in cui si intersecano l&#8217;arte contemporanea e le tematiche del mondo ebraico. La missione della Biennale di Gerusalemme \u00e8 quella di permettere a molteplici forze creative di manifestarsi nell&#8217;ambito dell&#8217;arte ebraica contemporanea. L<strong>a Biennale di Gerusalemme offre ad artisti e curatori professionisti una prestigiosa piattaforma per dare vita a percorsi espositivi che si riferiscono, direttamente o indirettamente, al pensiero, allo spirito, all&#8217;esperienza o alla tradizione ebraica, attivando una nuova discorsivit\u00e0 sull&#8217;ebraismo<\/strong>. Nel corso delle precedenti cinque edizioni (2013, 2015, 2017, 2019, 2021) la Biennale di Gerusalemme ha ospitato centinaia di artisti provenienti da tutto il mondo e ha, inoltre, sviluppato e prodotto centinaia di eventi artistici con la partecipazione di decine di migliaia di visitatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#x1f499; #VisitIsrael #StandwithIsrael<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante la guerra &#8211; la Biennale di Gerusalemme apre negli Stati Uniti &#8211; in Argentina e in Europa in Italia a Casale Monferrato &nbsp; La<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":126072,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,358],"tags":[28387],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/126070"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=126070"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/126070\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":126079,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/126070\/revisions\/126079"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/126072"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=126070"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=126070"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=126070"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}