{"id":126326,"date":"2023-11-14T18:53:39","date_gmt":"2023-11-14T17:53:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=126326"},"modified":"2023-11-15T19:47:54","modified_gmt":"2023-11-15T18:47:54","slug":"mostre-a-nuoro-al-man-pininfarina-architecture-e-patrick-tuttofuoco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=126326","title":{"rendered":"Mostre a Nuoro &#8211; Al MAN &#8211; Pininfarina Architecture e Patrick Tuttofuoco"},"content":{"rendered":"<p><strong>Inaugurazione venerd\u00ec 24 Novembre ore 19<\/strong><\/p>\n<p>Mostra molto interessante<\/p>\n<p><strong>IL RESTO DELL\u2019ALBA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pininfarina Architecture e Patrick Tuttofuoco<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a cura di Maddalena d\u2019Alfonso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MAN, Nuoro<\/p>\n<figure id=\"attachment_126330\" aria-describedby=\"caption-attachment-126330\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Pininfarina-12-arte-architett-nuove-tenden.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-126330\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Pininfarina-12-arte-architett-nuove-tenden-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Pininfarina-12-arte-architett-nuove-tenden-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Pininfarina-12-arte-architett-nuove-tenden-682x1024.jpg 682w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Pininfarina-12-arte-architett-nuove-tenden-768x1153.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Pininfarina-12-arte-architett-nuove-tenden.jpg 799w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-126330\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>con la partecipazione di:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Museo Archeologico Nazionale Giorgio Asproni di Nuoro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Museo Archeologico Nazionale di Cagliari<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>24 novembre 2023 \u2013 3 marzo 2024<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Inaugurazione venerd\u00ec 24 Novembre ore 19<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_126331\" aria-describedby=\"caption-attachment-126331\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Pininfarina-12-arte-nuova-rici.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-126331\" 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equo e sostenibile\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Harald Szeemann<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sullo sfondo di un anno che il MAN di Nuoro ha dedicato al <strong>dialogo fra arte e architettura,<\/strong> dopo l&#8217;omaggio alla scalinata di Odessa e ai workshop con le universit\u00e0 di architettura di Cagliari, Alghero e Palermo, prende forma ora un progetto inedito studiato appositamente per gli spazi del museo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra Il <strong>Resto dell\u2019Alba nasce da un confronto teorico fra l\u2019artista Patrick Tuttofuoco, la curatrice museografa Maddalena d\u2019Alfonso e l\u2019architetto Giovanni de Niederh\u00e4usern, vicepresidente di Pininfarina Architettura.<\/strong> Il Resto dell\u2019Alba \u00e8 <strong>un\u2019opera avvolgente che interpreta la nuova frontiera del virtuale dando un corpo fisico all\u2019ipertecnologia del digitale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo spazio dell\u2019arte, infatti, \u00e8 visto come un luogo esperienziale generato con strumenti di prototipazione virtuale, dove spazio e pubblico si integrano e si attivano a vicenda, traguardando il tempo dell\u2019arte: da una parte quello storico, passato, rappresentato idealmente da una scultura nuragica, con tutto il suo portato mitico e assoluto insieme, come segno eterno di una presenza iconica delle nostre origini,<\/strong> \u201cda dove veniamo\u201d, il nostro retaggio arcaico; dall\u2019altra parte, quello del futuro, digitale, <strong>il \u201cdove andiamo\u201d simbolizzato dall\u2019immaginario incorporeo e aurorale della luce epifanica di un sole doppio, una prospettiva e, al contempo, una nuova genesi, ispirata alla classica iconografia del sole nascente, di matrice anarchica, speranza di un avvenire radioso<\/strong>, allegoria di una rigenerazione e di un nuovo senso dell&#8217;abitare dell&#8217;uomo sulla terra, cos\u00ec come teorizzato da Jean-Jacques Rousseau, Bruno Taut o Martin Heidegger.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo sta alla base di una <strong>forma progettuale potente e utopica<\/strong>, un&#8217;opera attraversabile in un viaggio allegorico, dove l&#8217;esperienza si sublima nella dimensione del simbolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ambiente progettato con strumenti di design parametrico di tipo generativo \u00e8 interamente realizzato <strong>in alluminio tagliato con una tecnica denominata mesh clustering<\/strong>, per ottimizzare l\u2019uso del materiale, la realizzazione a controllo numerico e l\u2019assemblaggio a secco. <strong>Questo consentir\u00e0, a fine mostra, di disallestire l&#8217;opera e riutilizzare il materiale nella filiera del riciclo.<\/strong> Il sole doppio \u00e8 una forma-oggetto composta dalla sfera incipiente e dal suo doppio, che \u00e8 anche un\u2019ombra luminosa, un inconcepibile cortocircuito sulla questione della fonte della luce e del calore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra, nel dialogo tra arte, architettura e museografia, propone al pubblico un\u2019esperienza personale<\/strong>, in cui la <strong>dilatazione del momento dell\u2019alba cristallizza uno stato di attesa,<\/strong> un tempo sospeso e pone l\u2019osservatore di fronte a quesiti su un futuro sempre pi\u00f9 innaturale ma nell&#8217;ottica di una reciprocit\u00e0 virtuosa fra natura e tecnologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fra passato e futuro, il visitatore incarna il presente. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il paesaggio museografico desunto dall\u2019immaginario digitale del metaverso<strong>, fa percepire il fascino del disagio di essere troppo vicini al sole<\/strong>. Una sensazione che genera la <strong>riflessione su grandi temi comuni e attuali, da affrontare con urgenza sempre maggiore: dai pi\u00f9 evidenti, relativi al cambiamento climatico, a quelli di ricerca sul design di supporto alla riduzione degli sprechi<\/strong> e sulle materie prime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il MAN promuove con questa mostra una condivisione su argomenti fondamentali, dalle questioni della sostenibilit\u00e0 sociale a quelle dell\u2019inclusione, attraverso la coesistenza di arte, artificio e umano in un luogo aurorale. E pone al pubblico domande importanti: quale intricata relazione si sta instaurando tra la nostra esistenza nel mondo digitale e la presenza fisica? Che luoghi e spazi pensare per l\u2019inclusivit\u00e0 e per sensibilizzare su problematiche contingenti per la costruzione del futuro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti i numeri dell&#8217;installazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">539 strips di alluminio naturale Prefa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">126.5 mq di opera<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3130 rivetti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">90 metri lineari di binari (mdf)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">40 tubi neon dorati<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pininfarina Architecture<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Icona globale dello stile italiano, Pininfarina<\/strong> \u00e8 nota per la sua impareggiabile abilit\u00e0 nel creare opere senza tempo, basate sui suoi valori di Tecnologia e Bellezza. Fondata in Italia nel 1930, Pininfarina ha oggi uffici in tutto il mondo, con un ambito progettuale che include trasporti, design industriale, architettura\/interni e design automobilistico. I progetti pi\u00f9 recenti di Pininfarina della divisione Architettura abbracciano localit\u00e0 geografiche come la Turchia (la Nuova Torre di Controllo dell\u2019aeroporto di Istanbul), gli Stati Uniti (il condominio di lusso 1100 Millecento a Miami), il Brasile (Cyrela, Vitra e Yachthouse, e le torri gemelle di Balneario Camboriu), l\u2019Italia (Juventus Stadium a Torino, The New Stauffer Center for Strings a Cremona, Urban Lounge a Milano).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pininfarina Architettura ha inoltre vinto numerosi premi internazionali di architettura, di recente il Green Good Design Award 2022 per Urban Lounge, l&#8217;American Architecture Award 2020 con Yachthouse, l&#8217;International Architecture Award 2020 per Sixty6 e il Red Dot Award 2019 per il City of Miami Bus Shelter Designs. Con sedi a Torino, Milano,. Miami, New York e Shanghi, Pininfarina Architecture lavora con un team di 80 professionisti formati presso le pi\u00f9 importanti istituzioni accademiche e centri di ricerca del mondo e con background multidisciplinari tra cui architettura, ingegneria, scienze sociali e interaction design, legati tra loro attraverso le esperienze professionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Project team: Giovanni de Niederhausern, Gianni Giuffrida, Simona Penna, Marco Caprani, Giuseppe Conti, Alessandro Mimiola, Silvia Sereno Regis, Giacomo Andreolli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Patrick Tuttofuoco (Milano, 1974) Vive e lavora a Milano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoro artistico di Patrick Tuttofuoco \u00e8 concepito come un dialogo tra individui e la loro abilit\u00e0 a trasformare l\u2019ambiente che abitano, esplorando nozioni di comunit\u00e0 ed integrazione sociale al fine di combinare l\u2019immediata attrazione sensoriale con il potere di innescare profonde risposte teoriche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttofuoco mescola Modernismo e Pop; egli spinge il figurativo nell\u2019astratto, usando l\u2019uomo come paradigma dell\u2019esistenza, come la matrice e l\u2019unit\u00e0 di misura della realt\u00e0. Da questo processo interpretativo e cognitivo, vengono prodotte infinite versioni dell\u2019uomo e del contesto della sua esistenza, dalle quali vengono generate forme in grado di animare le sculture. Patrick Tuttofuoco ha partecipato alla 50\u00b0 Biennale di Venezia (2003), a Manifesta 5 (2004), alla 6\u00b0 Biennale di Shanghai (2006) e alla 10\u00b0 Biennale di Havana (2009). I suoi lavori sono stati esibiti in diverse istituzioni come la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, (Torino 2006), il K\u00fcnstlerhaus Bethanien, Berlino (2008) e Casa Italia, Pyeongchang (2018). Nel 2017 \u00e8 stato selezionato dal Consiglio italiano grazie al progetto ZERO presentato a Rimini, Berlino e Bologna (2018).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maddalena d\u2019Alfonso (1972) Vive e lavora a Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maddalena d\u2019Alfonso, \u00e8 architetto, saggista e ricercatrice. Prende la qualifica di professore associato nel 2017 dopo il dottorato di ricerca in architettura degli interni e museografia nel 2004. Ha applicato la sua attitudine a coniugare l\u2019attivit\u00e0 di ricerca con la cultura museografica nell\u2019ideazione e progettazione di mostre e programmi culturali per istituzioni pubbliche, fondazioni e musei. D\u2019Alfonso \u00e8 membro del consiglio scientifico di ICAMT \u2013 l\u2019International Commitee for Architecture and Museum Techniques dell\u2019ICOM dal 2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra Il Paesaggio dei Diritti \u2013 Fotografare la Costituzione, da lei ideata e curata per il Comune di Milano, nel 2017 ha ricevuto la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica Italiana _e il suo libro Warm Modernity (Silvana 2016) ha ricevuto il Red Dot Award. Nel 2019 ha fondato l\u2019agenzia Md\u2019A Design Agency per offrire alla sua rete di lavoro servizi, progettazione e attivit\u00e0 interdisciplinari riunendo architettura, curatela e gestione museale per implementare soluzioni sostenibili per l\u2019architettura e la cultura sottolineando i temi relativi all\u2019accessibilit\u00e0 e democraticit\u00e0 degli spazi pubblici e collettivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partner dell\u2019installazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Materea per le lavorazioni computazionali e il servizio di produzione. www.materea.industries<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nieder, per le lavorazioni e lo shipping e l\u2019installazione www.nieder.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alpewa e Prefa per la fornitura di lastre in alluminio naturale PREFA e dei rivetti www.alpewa.com \u2013 www.prefa.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Erco Per la consulenza illuminotecnica e la fornitura dei corpi illuminanti. www.erco.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Brianza Plastica www.brianzaplastica.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurazione venerd\u00ec 24 Novembre ore 19 Mostra molto interessante IL RESTO DELL\u2019ALBA Pininfarina Architecture e Patrick Tuttofuoco a cura di Maddalena d\u2019Alfonso MAN, Nuoro con<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":126332,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[28455],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/126326"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=126326"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/126326\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":126333,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/126326\/revisions\/126333"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/126332"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=126326"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=126326"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=126326"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}