{"id":126651,"date":"2023-11-22T07:30:52","date_gmt":"2023-11-22T06:30:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=126651"},"modified":"2023-11-22T15:47:00","modified_gmt":"2023-11-22T14:47:00","slug":"mostre-a-lugano-musec-i-carri-degli-dei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=126651","title":{"rendered":"Mostre a Lugano &#8211; MUSEC &#8211; I carri degli d\u00e8i &#8211; eccellente raffinata mostra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">MUSEC | MUSEO DELLE CULTURE, LUGANO<br \/>\nDAL 23 NOVEMBRE 2023 AL 10 MARZO 2024<\/p>\n<figure id=\"attachment_126653\" aria-describedby=\"caption-attachment-126653\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/MUSEC-12-lugano-mostr.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-126653\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/MUSEC-12-lugano-mostr-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-126653\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/figcaption><\/figure>\n<p>I CARRI DEGLI D\u00c8I<br \/>\nUna tradizione millenaria che celebra l\u2019arte e la spiritualit\u00e0 dell\u2019India<br \/>\nL\u2019offerta espositiva del MUSEC si arricchisce di una nuova mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allestita <strong>nello Spazio Cielo di Villa Malpensata e aperta al pubblico dal <\/strong><br \/>\n<strong>23 novembre al 10 marzo 2024,<\/strong> I carri degli d\u00e8i \u00e8 dedicata alla pi\u00f9<br \/>\nsignificativa le tra numerose celebrazioni indiane che animano i templi<br \/>\nhindu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La \u00abFesta dei carri\u00bb, conosciuta anche come la \u00abGrande festa\u00bb \u00e8 <\/strong><strong>una tradizione che ha origine pi\u00f9 di mille anni fa<\/strong> e che perdura tutt\u2019oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Complessa e variegata come lo \u00e8 il tessuto culturale e religioso dell\u2019India, <strong>la festa comporta molteplici ritualit\u00e0 che si susseguono su pi\u00f9 <\/strong><strong>giorni<\/strong> e raggiunge il suo apice quando <strong>la divinit\u00e0 esce dal tempio per <\/strong><strong>andare incontro ai suoi devoti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La divinit\u00e0 lascia temporaneamente la parte pi\u00f9 segreta e sacra del tempio<strong> incarnata in una scultura, che viene issata sulla sommit\u00e0 di maestosi carri, alti fino a 30 metri, sontuosamente decorati e trainati in processione nelle strade attorno al tempio. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anche ai pi\u00f9 umili tra i devoti \u00e8 cos\u00ec concesso il privilegio del dar\u015bana, la visione del divino.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra e il suo catalogo raccolgono gli esiti di una pluriennale ricerca sul campo condotta da Giulia Bellentani, collaboratrice scientifica del MUSEC specialista in arte e cultura dell\u2019India, curatrice del progetto. Lo spunto per la ricerca, avviata nel 2006 e protrattasi fino ad oggi, \u00e8 stato offerto dallo <strong>studio delle opere della Collezione Brignoni<\/strong> del MUSEC, inerenti per l\u2019appunto i carri cerimoniali dell\u2019India e il loro contesto, cui <strong>poi si sono aggiunte altre opere, grazie a donazioni di collezionisti privati.<\/strong> Una selezione di opere del MUSEC pu\u00f2 essere ammirata nella mostra, <strong>affiancate da prestiti dal Museo Rietberg di Zurigo, nonch\u00e9 dal Museo etnologico dell\u2019Universit\u00e0 di Zurigo<\/strong> (deposito di E. Kaemmerling), i cui <strong>oggetti sono qui presentati per la prima volta al pubblico.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sono 54 le opere allestite<\/strong> nella cinque sale all\u2019ultimo piano di Villa Malpensata, la maggior parte risalenti al <strong>periodo fra il Seicento e la prima met\u00e0 del Novecento.<\/strong> L\u2019opera <strong>pi\u00f9 antica \u00e8 databile fra il XII e il XIII secolo<\/strong>. Si tratta di sculture in legno che raffigurano le <strong>personificazioni di alcune delle divinit\u00e0 che popolano lo sconfinato pantheon indiano e di pannelli scolpiti e sculture in legno,<\/strong> che decoravano i carri cerimoniali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi sono raffigurate gesta e vicende delle divinit\u00e0, scene festive e celebrazioni della fertilit\u00e0, anche con soggetti a carattere erotico, presentati in un\u2019area separata della mostra. <strong>Il visitatore potr\u00e0 inoltre farsi un\u2019idea nell\u2019atmosfera della festa grazie a un filmato<\/strong> realizzato nel 1930 dall\u2019artista e indologa svizzera Alice Boner a Puri, nello stato di Orissa (India orientale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo le concezioni ideologiche locali,<strong> l\u2019incontro con gli d\u00e8i durante la Festa dei Carri \u00e8 considerato una fonte di benessere, prosperit\u00e0 e fertilit\u00e0, per il singolo fedele come per l\u2019intera comunit\u00e0.<\/strong> L\u2019atmosfera impregnata di gioia e devozione conferisce a questo evento un significato speciale nel tessuto culturale indiano. In tal senso \u00e8 significativo come oggi<strong> la Festa dei carri sia celebrata anche al di fuori dei confini dell\u2019India, laddove vi \u00e8 una consistente comunit\u00e0 indiana<\/strong> di fede induista, come ad esempio<strong> a Parigi o a Francoforte sul Meno.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Festa dei carri \u00e8 molto pi\u00f9 di una celebrazione religiosa; \u00e8 un\u2019esperienza culturale e spirituale che unisce arte, storia e devozione in una sinfonia straordinaria. L\u2019allestimento della mostra invita il visitatore a partecipare a questo <strong>straordinario evento e a immergersi nell\u2019opulenza di forme e di colori della tradizione indiana.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giulia Bellentani (n. 1968) collabora con il Museo delle Culture di<br \/>\nLugano e svolge attivit\u00e0 di ricerca e didattica presso numerose<br \/>\nassociazioni, istituti e universit\u00e0. I suoi studi vertono sull\u2019arte e<br \/>\nl\u2019architettura orientali, in particolar modo del subcontinente indiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i temi di ricerca maggiormente approfonditi si citano i trattati sanscriti<br \/>\ndi architettura e la loro applicazione in India e altrove, l\u2019arte dei popoli<br \/>\nAdivasi e i carri cerimoniali della tradizione ind\u00f9.<\/p>\n<p>Catalogo Edizioni FCM, Lugano (Mahotsava. La festa dei carri divini, di<br \/>\nGiulia R.M. Bellentani, collana Antropunti\/16, pp. 190. ISBN 979-12-<br \/>\n80443-33-5. Prezzo CHF 35<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione della mostra<strong>, il MUSEC propone un programma di eventi <\/strong><br \/>\n<strong>collaterali. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maggiori dettagli e modalit\u00e0 di partecipazione saranno<br \/>\npubblicati su<a href=\"http:\/\/www.musec.ch\"> www.musec.ch<\/a> e sui canali social Instagram e Facebook.<br \/>\nPer maggior informazioni scrivere a info@musec.ch<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Eventi collaterali<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bagno di gong <\/strong><br \/>\n<strong>Gioved\u00ec 11.01.2024<\/strong><br \/>\n<strong>Gioved\u00ec 25.01.2024<\/strong><br \/>\n<strong>Gioved\u00ec 1.02.2024<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Esperienza ayurvedica <\/strong><br \/>\n<strong>Mercoled\u00ec 07.02.2024<\/strong><br \/>\n<strong>Mercoled\u00ec 06.03.2024<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Incontro con la creatrice di gioielli Speranza Facchin che presenter\u00e0 la nuova collezione ispirata all\u2019India.<\/strong><\/p>\n<p>I CARRI DEGLI D\u00c8I<br \/>\nLugano, MUSEC | Museo delle Culture<br \/>\nVilla Malpensata (via Giuseppe Mazzini 5\/Riva Caccia 5)<br \/>\n<strong>23 novembre 2023 \u2013 10 marzo 2024<\/strong><br \/>\nCon il sostegno di<br \/>\nCitt\u00e0 di Lugano<br \/>\nRepubblica e Cantone Ticino, Fondo Swisslos<br \/>\nFondazione Ada Ceschin e Rosanna Pilone, Zurigo<\/p>\n<p><strong>Orari<\/strong><br \/>\n<strong>marted\u00ec chiuso<\/strong><br \/>\nluned\u00ec-venerd\u00ec: 11-18<br \/>\nsabato e domenica e festivi: 10-18<br \/>\n<strong>Orari speciali nelle Festivit\u00e0 di Fine anno:<\/strong><br \/>\n24, 25 e 31 dicembre: chiuso<br \/>\n26 dicembre e 2 gennaio: aperto<br \/>\nVenerd\u00ec 8 dicembre 2023: entrata gratuita (Lugano Art Parade)<br \/>\n<strong>Biglietti<\/strong><br \/>\n<strong>Intero (da 16 anni): CHF 15.00<\/strong><br \/>\nRidotto (senior; studenti universitari; FAI Swiss): CHF 10.00<br \/>\nRagazzi (6-15 anni): CHF 5.00<br \/>\nPromozione MUSEC Mondays &#8211; ogni luned\u00ec entri al museo a ingresso<br \/>\nridotto<br \/>\nInclusa nel costo del biglietto la visita alle altre mostre temporanee del<br \/>\nMUSEC<br \/>\nInformazioni<br \/>\nTel. +41 58 866 69 60; info@musec.ch<br \/>\nSito internet<br \/>\nwww.musec.ch<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MUSEC | MUSEO DELLE CULTURE, LUGANO DAL 23 NOVEMBRE 2023 AL 10 MARZO 2024 I CARRI DEGLI D\u00c8I Una tradizione millenaria che celebra l\u2019arte e<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":126654,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[28535],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/126651"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=126651"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/126651\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":126674,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/126651\/revisions\/126674"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/126654"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=126651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=126651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=126651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}