{"id":126723,"date":"2023-11-23T19:56:54","date_gmt":"2023-11-23T18:56:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=126723"},"modified":"2023-11-25T00:41:28","modified_gmt":"2023-11-24T23:41:28","slug":"salute-e-linguaggio-il-linguaggio-e-gia-percepito-nel-periodo-pre-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=126723","title":{"rendered":"Salute e linguaggio &#8211; il linguaggio \u00e8 gi\u00e0 percepito nel periodo pre-natale"},"content":{"rendered":"<p><strong>I primi mesi e anni di sviluppo sono fondamentali per l\u2019acquisizione del linguaggio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019acquisizione del linguaggio inizia gi\u00e0 durante il periodo di gravidanza durante il quale il feto pu\u00f2 sentire il suono che si propaga &#8211; bench\u00e9 distorto &#8211; all\u2019 interno del grembo materno.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quando a un neonato viene fatto ascoltare il linguaggio a cui \u00e8 stato esposto durante la gravidanza, la sua attivit\u00e0 cerebrale mostra un picco di \u03b1, cosa che non accade quando invece la lingua \u00e8 diversa.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Imparare una seconda lingua da adulti \u00e8 molto pi\u00f9 difficile.<\/strong><\/p>\n<p>RICERCA UNIPD &#8211; LINGUAGGIO DELLA MAMMA E CERVELLO DEI NEONATI &#8211; Il &#8220;privilegio&#8221; linguistico che modella le prime fasi dell&#8217;apprendimento del linguaggio<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>LINGUAGGIO DELLA MAMMA E CERVELLO DEI NEONATI<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Dallo studio dell\u2019Universit\u00e0 di Padova pubblicato su\u00a0\u00abScience Advances\u00bb si evince che\u00a0il cervello del neonato sembra essere strutturato per ricordare e rispondere in modo diverso alla lingua che ha ascoltato gi\u00e0 prima della nascita. Questa risposta \u201cforte\u201d indica una sorta di &#8220;privilegio&#8221; linguistico che modella le prime fasi dell&#8217;apprendimento del linguaggio<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Sappiamo per esperienza che \u00e8 molto pi\u00f9 facile imparare una lingua da bambini che da adulti e lo studio delle cosiddette \u201cfinestre di opportunit\u00e0\u201d dimostra che <strong>i primi mesi e anni di sviluppo sono fondamentali per l\u2019acquisizione del linguaggio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Imparare una seconda lingua da adulti \u00e8 molto pi\u00f9 difficile<\/strong>, inoltre <strong>l\u2019acquisizione del linguaggio inizia gi\u00e0 durante il periodo di gravidanza durante il quale il feto pu\u00f2 sentire il suono che si propaga &#8211; bench\u00e9 distorto &#8211; all\u2019 interno del grembo materno.<\/strong> I bambini, quindi, hanno gi\u00e0 avuto una certa esposizione alla lingua parlata dalla loro mamma anche prima di nascere.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Nello studio dal titolo\u00a0<em>\u201c<\/em><a href=\"https:\/\/www.science.org\/doi\/10.1126\/sciadv.adj3524\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.science.org\/doi\/10.1126\/sciadv.adj3524&amp;source=gmail&amp;ust=1700849785163000&amp;usg=AOvVaw2XIeVGKF3mx-Up1tX9tNF9\"><em>Prenatal experience with language shapes the brain<\/em><\/a><em>\u201d<\/em><strong>\u00a0<\/strong>pubblicato su \u00abScience Advances\u00bb i ricercatori hanno\u00a0indagato quanto il cervello dei neonati sia influenzato da questa precedente esposizione al linguaggio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abCi siamo chiesti \u2013\u00a0<strong>affermano gli autori della ricerca<\/strong>\u00a0\u2013 come cambia l\u2019attivit\u00e0 del cervello dei neonati dopo aver sentito delle frasi nella loro lingua o in altre lingue e abbiamo ipotizzato che questi cambiamenti siano la base neurale dell&#8217;apprendimento della lingua madre.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Siamo quindi passati a misurare l\u2019attivit\u00e0 neurale dei neonati mentre ascoltavano frasi in francese, la loro lingua madre, cos\u00ec come in spagnolo e inglese, due lingue sconosciute.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Tutto questo mediante l\u2019elettroencefalografia, una tecnica standard di misurazione dell\u2019attivit\u00e0 neuronale<\/strong>. Il nostro studio mostra che<strong> l\u2019attivit\u00e0 neuronale \u00e8 pi\u00f9 complessa dopo l\u2019esposizione alla lingua materna e conserva una memoria delle risposte neuronali date in passato<\/strong>. Infatti, queste risposte diventano pi\u00f9 frequenti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Per misurare questa forma di complessit\u00e0 nel dominio temporale abbiamo utilizzato una tecnica chiamata\u00a0<em>Detrended Fluctuation Analysis<\/em>\u00a0(DFA) che aiuta a capire quanto bene un sistema &#8220;ricorda&#8221; ci\u00f2 che \u00e8 successo prima e lo fa misurando quanto un processo sia simile a s\u00e9 stesso a diverse scale di tempo. Possiamo chiamare auto-similare un processo in cui piccole variazioni si ripresentano allo stesso modo anche su scale temporali pi\u00f9 lunghe (come quando una melodia si ripete in modo riconoscibile); all\u2019opposto processi completamente aleatori (come i numeri generati dal lancio di un dado) non mostrano nessun tipo di regolarit\u00e0, o memoria, e quindi hanno una complessit\u00e0 minore nella loro struttura temporale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il risultato principale della DFA \u00e8 un numero \u03b1, chiamato &#8220;esponente di Hurst&#8221;: \u00e8 questo \u03b1 a contenere la chiave della \u201cmemoria\u201d del segnale neuronale. <strong>Pi\u00f9 grande \u00e8 \u03b1 per un segnale, pi\u00f9 le esperienze passate influenzano ci\u00f2 che accade dopo il che corrisponde a process<\/strong>i. Pi\u00f9 grande \u00e8 \u03b1 per un segnale, pi\u00f9 le <strong>esperienze passate influenzano ci\u00f2 che accade dopo il che corrisponde a processi neuronali pi\u00f9 complessi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abAbbiamo scoperto che<strong> quando a un neonato viene fatto ascoltare il linguaggio a cui \u00e8 stato esposto durante la gravidanza, la sua attivit\u00e0 cerebrale mostra un picco di \u03b1, cosa che non accade quando invece la lingua \u00e8 diversa.<\/strong> Questo fatto \u2013\u00a0<strong>dice Judit Gervain del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell&#8217;Universit\u00e0 di Padova<\/strong>\u00a0\u2013 indica che nel cervello dei neonati, l\u2019esposizione alla lingua materna innesca processi cerebrali di natura complessa, dinamiche neuronali che probabilmente sono associate all\u2019elaborazione e apprendimento della lingua. Questi processi sono molto meno forti quando i neonati sentono un\u2019altra lingua, e possiamo concludere che siano stati generati ed evoluti durante lo sviluppo prenatale. In altre parole, il cervello del neonato sembra essere strutturato per ricordare e rispondere in modo diverso alla lingua che ha ascoltato gi\u00e0 prima della nascita e questa maggiore risposta indica una sorta di &#8220;privilegio&#8221; linguistico che modella le prime fasi dell&#8217;apprendimento del linguaggio. Si tratta di una rivelazione \u2013\u00a0<strong>conclude la professoressa Gervain<\/strong>\u00a0\u2013 che mette in luce la straordinaria capacit\u00e0 di adattamento del cervello, soprattutto in relazione con la grande complessit\u00e0 del linguaggio umano\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Link alla ricerca:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.science.org\/doi\/10.1126\/sciadv.adj3524\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.science.org\/doi\/10.1126\/sciadv.adj3524&amp;source=gmail&amp;ust=1700849785163000&amp;usg=AOvVaw2XIeVGKF3mx-Up1tX9tNF9\">https:\/\/www.science.org\/doi\/10.1126\/sciadv.adj3524<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Titolo:\u00a0<em>\u201cPrenatal experience with language shapes the brain\u201d<\/em><strong>\u00a0<\/strong>&#8211; \u00abScience Advances\u00bb 2023<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Autori: Benedetta Mariani, Giorgio Nicoletti, Giacomo Barzon, Maria Clemencia Ortiz Barajas, Mohinish Shukla, Ram\u00f3n Guevara, Samir Simon Suweis, Judit Gervain.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I primi mesi e anni di sviluppo sono fondamentali per l\u2019acquisizione del linguaggio. 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