{"id":126888,"date":"2023-11-28T08:00:27","date_gmt":"2023-11-28T07:00:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=126888"},"modified":"2023-11-27T19:54:51","modified_gmt":"2023-11-27T18:54:51","slug":"israele-un-ondata-di-solidarieta-e-aiuti-anche-dal-ministero-del-turismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=126888","title":{"rendered":"Israele &#8211; un&#8217; ondata di solidariet\u00e0 e aiuti anche dal Ministero del Turismo"},"content":{"rendered":"<p><strong>ISRAELE<\/strong><\/p>\n<p><strong>RESILIENZA E SOLIDARIETA&#8217; DA NORD A SUD<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aree comuni e sale riunioni degli hotel trasformate in aule, asili e magazzini per beni di prima necessit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;IMPEGNO DEL MINISTERO DEL TURISMO<\/strong><\/p>\n<p>insieme ad altre\u00a0 ISTITUZIONI del PAESE<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Un grande sforzo collettivo per ospitare oltre 90.000 persone negli hotel<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grande prova dell\u2019industria turistica turistica israeliana che,<strong> reagendo con grande rapidit\u00e0, si \u00e8 riorganizzata con impegno e grande calore per soddisfare al meglio le necessit\u00e0 delle persone costrette in tutto il Paese a lasciare le prorie abitazion<\/strong>: aree comuni e sale riunioni trasformate in aule, asili e magazzini per beni di prima necessit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">A segiuto del conflitto, oltre 125.000 israeliani &#8211; <strong>dei circa 9.000.000 che compongono la popolazione &#8211; sono stati evacuati, per disposizioni governative, nelle zone del centro e dell&#8217;estremo sud di Israele.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Due settimane dopo lo scoppio della guerra, il Ministero del Turismo di Israele si \u00e8 assunto la responsabilit\u00e0 di assorbire gli sfollati<\/strong> e, se inizialmente le evacuazioni riguardavano alcune comunit\u00e0 del nord, nella fase attuale sono state estese a tutte le aree di conflitto lungo i confini del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Ministero del Turismo di Israele ha <strong>istituito un centro di controllo a Tel Aviv, in collaborazione con la\u00a0<em>Israel Hotels Association,\u00a0<\/em><\/strong>gestito di concerto con la National Emergency Management Authority.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">In Israele le camere d\u2019albergo registrate sono 56.000, ma solo 40.000 sono situate nelle aree interessate. <strong>Ad oggi, circa 90.000 evacuati hanno trovato alloggio tra hotel, piccole strutture e ostelli, usufruendo del trattamento di pensione completa e di altri servizi alberghieri.<\/strong> Ancora molte sono le camere da mettere a disposizione delle famiglie sfollate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La\u00a0<em>situation room<\/em>\u00a0del ministero \u00e8 costantemente operativa,<\/strong> con il personale impegnato nel monitoraggio della situazione, per far s\u00ec che le necessit\u00e0 &#8211; anche quelle speciali \u2013 delle persone siano in linea con la loro collocazione. Dopo alcune settimane di guerra, <strong>sono state aperte scuole temporanee per garantire l&#8217;istruzione dei bambini e, di conseguenza, alcune famiglie sono state trasferite da un hotel all&#8217;altro,<\/strong> <strong>per riunire le comunit\u00e0 e facilitare lo studio tra i compagni di classe.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla base dell\u2019efficienza di questa veloce operazione e della conversione d\u2019uso delle strutture, la profonda <strong>capacit\u00e0 di resilienza israeliana<\/strong>, il desiderio di aiutare chi ha bisogno e il calore del senso dell\u2019accoglienza:\u00a0<strong>lo stesso che \u00e8 tanto amato dai turisti quando viaggiano in Israele.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019iniziativa sta coinvolgendo la maggior parte degli alberghi israeliani di Tel Aviv-Giaffa, Gerusalemme, Haifa, Netanya e di Tiberiade,<\/strong> <strong>cos\u00ec quelli della regione del Mar Morto e di Eilat: alcuni di essi sono occupati al 100% dalle famiglie,<\/strong> <strong>altri ospitano anche delegazioni legate solidariet\u00e0, diplomatici e giornalisti in arrivo ogni giorno in Israele.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo l&#8217;attentato del 7 ottobre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Studenti, cittadini e funzionari del Ministero del Turismo di Israele<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>volontari a raccogliere i frutti delle fattorie in difficolt\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"CToWUd a6T\" tabindex=\"0\" src=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/0?ui=2&amp;ik=7446a659c1&amp;attid=0.3&amp;permmsgid=msg-f:1783731344979478378&amp;th=18c11635283b476a&amp;view=fimg&amp;fur=ip&amp;sz=s0-l75-ft&amp;attbid=ANGjdJ8DJ8GmP8ZxV4hF2Z8JUkbfiF_3EqKE4OO3C6qWx_09sc8d9t-52awA89X9iiAZID-juEPzYgu9HUoh6IMpKmth6i7l6OQSFL4XCuMWyN8crioyDdQNcKn-9OM&amp;disp=emb\" alt=\"Image\" width=\"500\" height=\"253\" data-image-whitelisted=\"\" data-bit=\"iit\" \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Funzionari del Ministero dell&#8217;Agricoltura che raccolgono i limoni. Crediti IMOT<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dallo scoppio della guerra, l&#8217;agricoltura israeliana ha dovuto affrontare una carenza di manodopera,<\/strong> in seguito alla feroce vandalizzazione da parte di Hamas anche di numerosi insediamenti agricoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Per contribuire concretamente al sostegno delle realt\u00e0 pi\u00f9 colpite, <strong>numerosi dipendenti del Ministero dell&#8217;Agricoltura israeliano e altri funzionari pubblici si sono recati nei campi partecipando al raccolto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019aiuto prestato alle comunit\u00e0 agricole \u00e8 solo un esempio delle azioni concrete in cui tutti i cittadini, indipendentemente dall&#8217;et\u00e0, dalla religione e dal loro lavoro<\/strong>, si stanno impegnando per aiutare chi \u00e8 in difficolt\u00e0 e vale la pena mettere a fuoco tutti gli sforzi per comprendere lo spirito di unit\u00e0 del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Numerosi volontari stanno <strong>consegnando cibo ai residenti nelle aree del sud e del nord del Paese confinanti con Gaza e il Libano;<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Gruppi di casalinghe preparano torte e cibo per i soldati, per farli sentite supportati anche con il senso di calore legato al cibo fatto in casa;<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Numerosi cittadini <strong>attendono pazientemente in fila ai punti di raccolta delle donazioni di sangue;<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Le comunit\u00e0 locali <strong>si prendono cura e nutrono gli animali rimasti senza padrone.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ISRAELE RESILIENZA E SOLIDARIETA&#8217; DA NORD A SUD Aree comuni e sale riunioni degli hotel trasformate in aule, asili e magazzini per beni di prima<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":124010,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[28593],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/126888"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=126888"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/126888\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":126889,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/126888\/revisions\/126889"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/124010"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=126888"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=126888"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=126888"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}