{"id":12699,"date":"2022-07-25T09:00:38","date_gmt":"2022-07-25T07:00:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=12699"},"modified":"2022-07-26T17:53:31","modified_gmt":"2022-07-26T15:53:31","slug":"tutte-le-informazioni-per-salvare-la-pelle-dal-melanoma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=12699","title":{"rendered":"Salviamo la pelle dal sole e dal melanoma &#8211; senza farci spaventare &#8230;"},"content":{"rendered":"<div title=\"Page 1\">\n<div title=\"Page 1\">\n<div title=\"Page 1\">\n<p style=\"text-align: justify;\">PREMESSO CHE CI SI DEVE ESPORRE AL SOLE SOLO SINO ALLE ORE 11 E DOPO LE 17.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PREMESSO CHE CHI STA TANTO TEMPO AL SOLE NEGLI ORARI CENTRALI DELLA GIORNATA NON FA ALTRO CHE<strong> INVECCHIARE L&#8217;ASPETTO DELLA PROPRIA PELLE.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PREMESSO CHE LE <strong>PELLI ABBRONZATE ED INCARTAPECORITE NON SONO IL MASSIMO DELLA BELLEZZA<\/strong>, ANZI IL MINIMO !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Premesso che da tempo l&#8217;abbronzatura non \u00e8 pi\u00f9 uno status simbol, anzi il contrario<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ECCO TUTTE LE INFORMAZIONI PER \u00a0EVITARE GUAI ALLA PELLE.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\" title=\"Page 1\">\n<div>\n<p>Cos\u2019\u00e8 il melanoma?<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>IL MELANOMA<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Il melanoma \u00e8 una forma di tumore cutaneo molto grave che pu\u00f2 essere fatale se non trattato. Si prevede che il numero di persone colpite da melanoma raddoppier\u00e0 entro il 2019, passando da 138.000 a 227.000 nuovi casi all\u2019anno.1<br \/>\nOgni anno, in Italia sono diagnosticati 7-8 mila nuovi casi di melanoma e si registrano circa 1.500 decessi causati da questa malattia.<\/p>\n<p>Quando il melanoma viene diagnosticato precocemente \u00e8 generalmente una malattia curabile2,3. Tuttavia, se non diagnosticato o non trattato, il melanoma pu\u00f2 diffondersi ad altre parti dell\u2019organismo, come fegato, polmoni, ossa e cervello. Un melanoma che si \u00e8 diffuso ad altri organi \u00e8 chiamato melanoma metastatico: questo tipo di tumore della pelle ha una prognosi infausta ed \u00e8 difficile da trattare con le terapie convenzionali.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 si presenta il melanoma?<\/p>\n<p>Il melanoma insorge a causa della crescita e della proliferazione incontrollata di cellule chiamate \u201cmelanociti\u201d. Queste cellule producono il pigmento \u201cmelanina\u201d, che d\u00e0 colore a pelle, occhi, capelli e forma i nevi. Per capire perch\u00e9 si presenta il melanoma, \u00e8 utile capire la struttura di base della cute.<\/p>\n<p>Per capire perch\u00e9 si presenta il melanoma, \u00e8 utile capire la struttura di base della cute. Figura 1: Struttura della cute4<\/p>\n<p>La cute \u00e8 formata da tre strati principali: l\u2019epidermide (strato superiore o pi\u00f9 esterno), il derma (strato inferiore o pi\u00f9 interno) e l\u2019ipoderma (detto strato sottocutaneo) (Fig. 1).4 I melanociti sono localizzati nello strato basale, ovvero lo strato base dell\u2019epidermide. I melanociti producono melanina, che oltre a dare alla pelle il suo colore naturale, la protegge dai raggi ultravioletti (UV) della luce solare. La normale esposizione ai raggi ultravioletti<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" title=\"Page 2\">\n<p>induce i melanociti ad aumentare la produzione di melanina, che rende la pelle pi\u00f9 scura conferendo un aspetto abbronzato. Un\u2019esposizione eccessiva ai raggi UV pu\u00f2 provocare mutazioni nei melanociti e rappresenta una delle cause principali di tumori cutanei come il melanoma.5,6 Il melanoma insorge quando queste mutazioni promuovono una crescita e proliferazione incontrollata delle cellule, formando il tumore (Fig. 2).6<\/p>\n<p>Figura 2: Formazione del melanoma<\/p>\n<p>Tipi di melanoma<\/p>\n<p>Esistono quattro tipi fondamentali di melanoma7.<\/p>\n<p>1. Il melanoma a diffusione superficiale<\/p>\n<p>\uf0b7 \u00c8 la forma pi\u00f9 comune di melanoma, rappresentando circa il 70% di tutti i casi diagnosticati.<\/p>\n<p>\uf0b7 Tende a crescere verso l\u2019esterno piuttosto che verso l\u2019interno.<\/p>\n<p>2. Melanoma nodulare<\/p>\n<ul>\n<li>\uf0b7 \u00a0\u00c8 la forma pi\u00f9 aggressiva di melanoma e pu\u00f2 essere fatale entro pochi mesi dalla diagnosi.<\/li>\n<li>\uf0b7 \u00a0Rappresenta la seconda forma pi\u00f9 comune di melanoma con circa il 15% di tutti i casi diagnosticati.<\/li>\n<li>\uf0b7 \u00a0\u00c8 la forma a pi\u00f9 rapida crescita e, se non trattata, comincia a svilupparsi verso l\u2019interno.<\/li>\n<li>\uf0b7 \u00a0\u00c8 una forma di tumore invasivo, poich\u00e9 pu\u00f2 penetrare nella cute e diffondersi ad altrearee dell\u2019organismo. Si presenta spesso su testa, collo, schiena o petto.3. Melanoma lentigo maligna<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\uf0b7 \u00a0Generalmente ha un ritmo di crescita lento (anni) e raramente si diffonde ad altre parti dell\u2019organismo. Tuttavia, se si diffonde, pu\u00f2 essere letale.<\/li>\n<li>\uf0b7 \u00a0E\u2019 la terza forma pi\u00f9 comune di melanoma, rappresentando circa il 10% di tutti i casi diagnosticati.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" title=\"Page 3\">\n<ul>\n<li>\uf0b7 \u00a0Generalmente, si presenta su viso o altre aree ad alta esposizione solare. E\u2019 pi\u00f9 frequente negli anziani.<\/li>\n<li>\uf0b7 \u00a0Pu\u00f2 avere inizialmente l\u2019aspetto di una macchia sulla pelle.4. Melanoma acrale:<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\uf0b7 \u00a0\u00c8 la forma pi\u00f9 rara di melanoma rappresentando circa il 5% di tutti i casi diagnosticati.<\/li>\n<li>\uf0b7 \u00a0Questa forma di melanoma pu\u00f2 passare inosservata fino a quando non si \u00e8 diffusa nell\u2019organismo, in quanto inizialmente \u00e8 simile ad un ematoma. Una volta che si \u00e8diffusa, pu\u00f2 essere fatale.<\/li>\n<li>\uf0b7 \u00a0Si presenta generalmente sotto le unghie delle mani o dei piedi, o sul palmo della manoo sotto la pianta del piede.<\/li>\n<li>\uf0b7 \u00a0Viene diagnosticata pi\u00f9 frequentemente nelle persone con colore della pelle pi\u00f9 scuro;a differenza di altre forme di melanoma, non sembra essere legato all\u2019esposizione airaggi UV.\n<p>Come riconoscere il melanoma<\/p>\n<p>Il melanoma tende a svilupparsi principalmente in due modi:<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>pu\u00f2 cominciare con una modifica della pelle apparentemente normale, che porta allaformazione di una macchia scura o di un neo.<\/li>\n<li>pu\u00f2 svilupparsi da un neo o una lentiggine pre-esistente.Pu\u00f2 essere difficile distinguere un neo normale da un melanoma. Per questo, \u00e8 stato messo a punto un acronimo detto \u201cl\u2019ABCDE del melanoma\u201d che fornisce indicazioni utili.8<br \/>\nL\u2019acronimo incoraggia a controllare cinque caratteristiche fondamentali dei nei:<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Asimmetria: una met\u00e0 del neo \u00e8 diversa dall\u2019altra.<\/li>\n<li>Bordo: i bordi del neo sono scarsamente definiti e spesso delineati in manierairregolare, indentata o offuscata.<\/li>\n<li>Colore: il colore non \u00e8 uniforme e possono essere presenti ombre di nero, marrone emarrone chiaro. Si possono osservare anche aree di bianco, grigio, rosso, rosa o blu.<\/li>\n<li>Diametro: si ha una variazione delle dimensioni, generalmente un aumento. Imelanomi sono solitamente pi\u00f9 grandi della gomma di una matita (5 millimetri).<\/li>\n<li>Evoluzione: modificazioni evidenti nell\u2019arco di poco tempoChi \u00e8 a rischio?Chiunque pu\u00f2 essere a rischio di sviluppare il melanoma, ma alcune persone corrono un rischio maggiore di altre. Avere una storia familiare di melanoma accresce il rischio: il 5\u201310% dei pazienti con diagnosi di melanoma ha un parente che ha avuto la stessa malattia.11 Una persona che abbia un parente di primo grado (per es. madre, padre, fratello o sorella) a cui \u00e8 stato diagnosticato il melanoma, presenta pi\u00f9 del doppio delle probabilit\u00e0 di sviluppare la malattia rispetto a coloro che non hanno una storia familiare di melanoma.12, 13\n<p>Anche i soggetti con pelle chiara, sensibile ai raggi solari e tendente a scottature e\/o con un numero di nei sulla pelle al di sopra della media, corrono un rischio maggiore di sviluppare il melanoma, specialmente le persone che si espongono frequentemente ai raggi solari e\/o UV (includendo l\u2019uso dei lettini solari).5-7, 14-16 Per contro, le persone con pelle scura molto pigmentata presentano meno probabilit\u00e0 di sviluppare il melanoma.17<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" title=\"Page 4\">\n<div>\n<p>Sebbene il melanoma metastatico sia relativamente raro, pu\u00f2 avere un effetto devastante sui pazienti e sulle loro famiglie, specialmente perch\u00e9 le persone colpite sono spesso in giovane et\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019et\u00e0 media dei pazienti con diagnosi di melanoma \u00e8 di soli 50 anni.7 Il 20% dei casi viene riscontrato in pazienti di et\u00e0 compresa tra 15 e 39 anni.7<\/p>\n<p>Sebbene il melanoma possa presentarsi in qualsiasi parte del corpo, gli uomini sembrano avere maggiori probabilit\u00e0 di svilupparlo sul tronco (ovvero, petto o schiena), mentre le donne tendono a svilupparlo maggiormente sulle gambe (Tabella 1).7, 18<\/p>\n<p>Tabella 1: Aree del corpo su cui il melanoma si sviluppa con maggiori probabilit\u00e0.18<\/p>\n<\/div>\n<table>\n<colgroup>\n<col \/>\n<col \/>\n<col \/><\/colgroup>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Aree del corpo<\/td>\n<td><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"file:\/\/\/page4image8608\" alt=\"page4image8608\" width=\"148.820010\" height=\"0.480010\" \/><\/p>\n<div>\n<p>Aree con maggiori probabilit\u00e0 di sviluppo di melanoma per i maschi<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"file:\/\/\/page4image10712\" alt=\"page4image10712\" width=\"0.480010\" height=\"0.480010\" \/><\/p>\n<div>\n<p>Aree con maggiori probabilit\u00e0 di sviluppo di melanoma per le femmine<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Testa e collo<\/td>\n<td><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"file:\/\/\/page4image14808\" alt=\"page4image14808\" width=\"148.820010\" height=\"0.480010\" \/><\/p>\n<div>\n<p>22%<\/p>\n<\/div>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"file:\/\/\/page4image16000\" alt=\"page4image16000\" width=\"148.820010\" height=\"0.480010\" \/><\/td>\n<td><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"file:\/\/\/page4image16744\" alt=\"page4image16744\" width=\"0.480010\" height=\"0.480010\" \/><\/p>\n<div>\n<p>14%<\/p>\n<\/div>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"file:\/\/\/page4image17832\" alt=\"page4image17832\" width=\"0.480010\" height=\"0.480010\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Tronco<\/td>\n<td>38%<\/td>\n<td>17%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Braccio<\/td>\n<td><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"file:\/\/\/page4image23064\" alt=\"page4image23064\" width=\"148.820010\" height=\"0.480010\" \/><\/p>\n<div>\n<p>17%<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"file:\/\/\/page4image25000\" alt=\"page4image25000\" width=\"0.480010\" height=\"0.480010\" \/><\/p>\n<div>\n<p>21%<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Gamba<\/td>\n<td>\n<div>\n<p>15%<\/p>\n<\/div>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"file:\/\/\/page4image28720\" alt=\"page4image28720\" width=\"148.820010\" height=\"0.480010\" \/><\/td>\n<td>\n<div>\n<p>42%<\/p>\n<\/div>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"file:\/\/\/page4image30216\" alt=\"page4image30216\" width=\"0.480010\" height=\"0.480010\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Altro<\/td>\n<td>8%<\/td>\n<td>6%<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div>\n<p>La mutazione del gene BRAF V600 causa l\u2019eccessiva proliferazione della cellula tumorale<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div title=\"Page 5\">\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ruolo della proteina BRAF nel melanoma metastatico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La proteina BRAF \u00e8 una componente chiave del percorso RAS-RAF coinvolto nella normale proliferazione e sopravvivenza di una cellula. Le mutazioni che bloccano la proteina BRAF in uno stato attivo possono causare la presenza di segnali eccessivi nel percorso, provocando una proliferazione e sopravvivenza non controllate. Queste mutazioni si verificano in circa la met\u00e0 dei casi di melanoma e nell&#8217;8% dei tumori solidi.<\/p>\n<\/div>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"file:\/\/\/page5image6144\" alt=\"page5image6144\" width=\"136.200000\" height=\"138.250000\" \/>\u00a0<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"file:\/\/\/page5image6312\" alt=\"page5image6312\" width=\"10.122980\" height=\"83.680000\" \/><\/p>\n<div>\n<p>Bibliografia<\/p>\n<ol>\n<li>Data Monitor Report. Melanoma cases to double. Press release. Available from http:\/\/about.datamonitor.com\/media\/archives\/4380 (Accessed April 2011) (2010).<\/li>\n<li>Leong, S.P. Future perspectives on malignant melanoma. Surg Clin North Am 83, 453-456, x (2003).<\/li>\n<li>Creagan, E.T. Malignant melanoma: an emerging and preventable medical catastrophe. Mayo Clin Proc 72,570-574 (1997).<\/li>\n<li>MacNeal, R.J. Biology of the skin: structure and function. Merck Manuals (2006).<\/li>\n<li>Gallagher, R.P., Lee, T.K., Bajdik, C.D. &amp; Borugian, M. Ultraviolet radiation. Chronic Dis Can 29 Suppl 1,51-68 (2010).<\/li>\n<li>Soehnge, H., Ouhtit, A. &amp; Ananthaswamy, O.N. Mechanisms of induction of skin cancer by UV radiation.Front Biosci 2, d538-551 (1997).<\/li>\n<li>Newton Bishop, J., et al. The prevention, diagnosis, referral and management of melanoma of the skin: conciseguidelines. Royal College of Physicians 7, 1-12 (2007).<\/li>\n<li>Abbasi, N.R., et al. Early diagnosis of cutaneous melanoma: revisiting the ABCD criteria. JAMA 292, 2771-2776 (2004).<\/li>\n<li>Algazi, A.P., Soon, C.W. &amp; Daud, A.I. Treatment of cutaneous melanoma: current approaches and futureprospects. Cancer Manag Res 2, 197-211 (2010).<\/li>\n<li>Korn, E.L., et al. Meta-analysis of phase II cooperative group trials in metastatic stage IV melanoma todetermine progression-free and overall survival benchmarks for future phase II trials. J Clin Oncol 26, 527-534(2008).<\/li>\n<li>Bataille, V. &amp; de Vries, E. Melanoma&#8211;Part 1: epidemiology, risk factors, and prevention. BMJ 337, a2249(2008).<\/li>\n<li>Ford, D., et al. Risk of cutaneous melanoma associated with a family history of the disease. The InternationalMelanoma Analysis Group (IMAGE). Int J Cancer 62, 377-381 (1995).<\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n<\/div>\n<div title=\"Page 6\">\n<div>\n<p>13. Geller, A.C., et al. A randomized trial to improve early detection and prevention practices among siblings of melanoma patients. Cancer 107, 806-814 (2006).<\/p>\n<p>14. McCubrey, J.A., et al. Roles of the Raf\/MEK\/ERK pathway in cell growth, malignant transformation and drug resistance. Biochim Biophys Acta 1773, 1263-1284 (2007).<\/p>\n<p>15. Gallagher, R.P., Spinelli, J.J. &amp; Lee, T.K. Tanning beds, sunlamps, and risk of cutaneous malignant melanoma. Cancer Epidemiol Biomarkers Prev 14, 562-566 (2005).<\/p>\n<p>16. International Agency for Research on Cancer Working Group on artificial ultraviolet, l. &amp; skin, c. The association of use of sunbeds with cutaneous malignant melanoma and other skin cancers: A systematic review. Int J Cancer 120, 1116-1122 (2007).<\/p>\n<p>17. Kvam, E. &amp; Tyrrell, R.M. The role of melanin in the induction of oxidative DNA base damage by ultraviolet A irradiation of DNA or melanoma cells. J Invest Dermatol 113, 209-213 (1999).<\/p>\n<p>18. Penzer, R. &amp; Ersser, S. Principles of Skin Care: A Guide for Nurses and Health Care Practitioners (Wiley- Blackwell, 2010)<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intervista Dottor Michele Del Vecchio Segretario dell&#8217;Intergruppo Melanoma Italiano \u2013 IMI Dirigente Medico, Medicina Oncologica 1 Fondazione IRCCS &#8211; Istituto Nazionale dei Tumori, Milano<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Ci spiega cos\u2019\u00e8 il melanoma e quante persone vengono colpite da questa malattia?<strong>Il melanoma \u00e8 una forma di tumore cutaneo molto grave che pu\u00f2 essere fatale se non trattata.<\/strong> Si prevede che il numero di persone colpite da melanoma raddoppier\u00e0 entro il 2019, passando da 138.000 a 227.000 nuovi casi all\u2019anno.<br \/>\nDa 0 a 39 anni il melanoma rappresenta il 2\u00b0 tumore per frequenza.Ogni anno, in Italia sono diagnosticati 9 mila nuovi casi di melanoma e si registrano circa 1.500 decessi causati da questa malattia.<br \/>\nQuando il melanoma viene diagnosticato precocemente \u00e8 generalmente una malattia curabile. Tuttavia, se non diagnosticato o non trattato, il melanoma pu\u00f2 diffondersi ad altre parti dell\u2019organismo, come fegato, polmoni, ossa e cervello. Un melanoma che si \u00e8 diffuso ad altri organi \u00e8 chiamato melanoma metastatico: questo tipo di tumore della pelle ha una prognosi infausta ed \u00e8 difficile da trattare con le terapie convenzionali.<\/p>\n<p>Il melanoma insorge a causa della crescita e della proliferazione incontrollata di cellule chiamate \u201cmelanociti\u201d. Queste cellule producono il pigmento \u201cmelanina\u201d, che d\u00e0 colore a pelle, occhi, capelli e forma i nevi.<\/li>\n<li><strong>I pazienti che hanno un melanoma &#8211; come anche il carcinoma del polmone o qualsiasi altra neoplasia &#8211; non sono tutti uguali,<\/strong> perch\u00e9 ogni tumore, cos\u00ec come ogni paziente, ha le sue caratteristiche.<\/li>\n<li>-Da circa un anno \u00e8 disponibile<strong> un nuovo trattamento per il melanoma metastatico BRAF mutato.<\/strong> Si tratta di vemurafenib un trattamento, appunto, \u201cpersonalizzato\u201d. Ce ne vuole parlare?Fino a poco tempo fa i risultati terapeutici erano insoddisfacenti e il tempo medio di sopravvivenza per un paziente in stadio avanzato, con un melanoma metastatico, era di solo 6 mesi.<\/li>\n<li>-Oggi, invece, <strong>sono stati fatti passi avanti dal punto di vista della comprensione dei meccanismi molecolari di questa patologia e ci\u00f2 ha permesso la personalizzazione dei trattamenti.<\/strong> Oggi sappiamo, ad esempio, che 1 caso di melanoma metastatico su 2 \u00e8 dovuto a una mutazione del gene che codifica la proteina BRAF, implicata nella proliferazione cellulare, che, individuata per la prima volta nel 2002, ha permesso lo sviluppo di vemurafenib, il primo trattamento personalizzato contro questa grave forma di tumore della pelle.Vemurafenib ci d\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 di personalizzare il trattamento sulla base delle caratteristiche molecolari di ogni singolo paziente. Si tratta di una terapia che va a colpire selettivamente una proteina implicata nell\u2019aumento della crescita e della proliferazione cellulare in circa il 45-50% dei casi di melanoma in stadio avanzato. Vemurafenib \u00e8 in grado di agire rapidamente anche in presenza di un volume tumorale importante, con una riduzione o stabilizzazione della massa tumorale in circa l\u201980% dei pazienti. Inoltre, presenta due aspetti che lo rendono accettabile da parte del paziente: il primo \u00e8 che si tratta di una terapia orale, con un impatto psicologico sicuramente migliore rispetto alle terapie in vena; il secondo risiede nella reversibilit\u00e0 e transitoriet\u00e0 della maggior parte degli effetti collaterali con adeguato trattamento sintomatico, con eventuale sospensione temporanea del farmaco e\/o una rimodulazione del dosaggio.<\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" title=\"Page 2\">\n<div>\n<div>\n<p>Oggi possiamo adeguare la terapia a queste caratteristiche, ma per farlo \u00e8 indispensabile conoscere &#8211; e in questo ci aiutano i test diagnostici &#8211; l\u2019assetto molecolare globale della malattia, avere un quadro delle alterazioni genetiche del tumore per scegliere, proprio in base a queste alterazioni, il trattamento pi\u00f9 adeguato<\/p>\n<p>Si parla di personalizzazione del trattamento perch\u00e9 uno specifico test diagnostico permette di identificare la presenza della mutazione del gene che codifica la proteina BRAF nel singolo paziente e allo stesso tempo la terapia con vemurafenib \u00e8 in grado di intervenire proprio su questa specifica mutazione.<\/p>\n<p>3. Recentemente \u00e8 stato pubblicato su The Lancet Oncology, un nuovo studio che conferma come vemurafenib, tra l\u2019altro prodotto in Italia per tutto il mondo, ha un significativo impatto sulla sopravvivenza con un&#8217;elevata tollerabilit\u00e0. Quali sono le caratteristiche che rendono questo studio interessante e quali i risultati pi\u00f9 significativi?<\/p>\n<p>The Lancet Oncology ha recentemente pubblicato uno studio mondiale che ha incluso il maggior numero di pazienti con melanoma metastatico BRAF mutato, oltre 3.200, trattati con vemurafenib che conferma il risultato di sopravvivenza ad un anno pari al 52% arrivando addirittura al 36% dopo 18 mesi.<\/p>\n<p>L\u2019eccezionalit\u00e0 di questo studio risiede nell\u2019aver dimostrato come vemurafenib sia efficace e tollerato anche in una categoria di pazienti molto pi\u00f9 vicina alla pratica clinica reale e con fattori prognostiche sfavorevoli, quali condizioni cliniche peggiori rispetto a quelle dei pazienti normalmente inclusi negli studi clinici, presenza metastasi celebrali, oppure pregresso trattamento con altre linee terapeutiche.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dottoressa Paola Queirolo<br \/>\nPresidente dell&#8217;Intergruppo Melanoma Italiano \u2013 IMI Responsabile Disease Management Team del melanoma dell&#8217;Irccs San Martino di Genova<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Ci spiega quali sono i soggetti a rischio di sviluppare il melanoma?Chiunque pu\u00f2 essere a rischio di sviluppare il melanoma, ma alcune persone corrono un rischio maggiore di altre. Avere una storia familiare di melanoma accresce il rischio: il 5\u201310% dei pazienti con diagnosi di melanoma ha un parente che ha avuto la stessa malattia. Una persona che abbia un parente di primo grado \u2013 per es. madre, padre, fratello o sorella \u2013 a cui \u00e8 stato diagnosticato il melanoma, presenta pi\u00f9 del doppio delle probabilit\u00e0 di sviluppare la malattia rispetto a coloro che non hanno una storia familiare di melanoma. Anche i soggetti con pelle chiara, sensibile ai raggi solari e tendente a scottature e\/o con un numero di nei sulla pelle al di sopra della media, corrono un rischio maggiore di sviluppare il melanoma, specialmente le persone che si espongono frequentemente ai raggi solari e\/o UV, includendo l\u2019uso dei lampade abbronzanti. Per contro, le persone con pelle scura molto pigmentata presentano meno probabilit\u00e0 di sviluppare il melanoma. L\u2019et\u00e0 media dei pazienti con diagnosi di melanoma \u00e8, infatti, di soli 50 anni. Il 20% dei casi viene riscontrato in pazienti di et\u00e0 compresa tra 15 e 39 anni. Sebbene il melanoma possa presentarsi in qualsiasi parte del corpo, gli uomini sembrano avere maggiori probabilit\u00e0 di svilupparlo sul tronco (ovvero sul petto o sulla schiena), mentre le donne tendono a svilupparlo maggiormente sulle gambe.<\/li>\n<li>L\u2019esito del melanoma \u00e8 notevolmente influenzato dallo stadio di malattia al momento della diagnosi. Quanto \u00e8 possibile intervenire per curare il melanoma?La prognosi dei pazienti nelle fasi iniziali di malattia, trattati tempestivamente, \u00e8 eccellente: se individuato in tempo, il melanoma va spesso incontro a guarigione definitiva grazie ad un approccio chirurgico. Se invece la malattia si diffonde ad altri organi, come fegato, polmoni, ossa e cervello, il melanoma metastatico diventa molto difficile da curare e la sopravvivenza media dei pazienti risulta essere inferiore ai 9 mesi, con una mortalit\u00e0 a 5 anni dell\u201985%.<\/li>\n<li>E\u2019 fondamentale la determinazione dell\u2019eventuale presenza di questa specifica mutazione genetica della proteina BRAF. Pu\u00f2 dirci qualcosa a proposito del test diagnostico?Grazie allo sviluppo di test diagnostici molecolari sempre pi\u00f9 precisi si possono individuare le diverse alterazioni genetiche, che sono responsabili della crescita del tumore in ogni singolo paziente, e somministrare pertanto farmaci molecolari specifici. E\u2019 per questo motivo che \u00e8 sempre pi\u00f9 importante il binomio oncologo-anatomopatologo. E\u2019 l\u2019anatomopatologo che esegue il test ed \u00e8 in grado di dirci che tipo di farmaco \u00e8 pi\u00f9 utile per il paziente. In Italia esistono diversi laboratori diffusi nel territorio nazionale in grado di eseguire il test per la mutazione di BRAF. Tuttavia, per garantire la disponibilit\u00e0 del test mutazionale anche ai pazienti che afferiscono a centri che non eseguono questa analisi, \u00e8 stato attivato un network, il BRAFlab, per la determinazione dello stato di mutazione del gene BRAF in pazienti con melanoma. Il programma, realizzato grazie a Roche, offre ai Centri Oncologici italiani la possibilit\u00e0 di effettuare l\u2019analisi con un test diagnostico validato ed efficace presso strutture di riferimento.<\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" title=\"Page 2\">\n<div>\n<div>\n<ol start=\"4\">\n<li>Vemurafenib, la prima terapia orale per il melanoma metastatico basata sulla medicina personalizzata, fornisce un beneficio immediato. \u00c8 in grado di apportare in pochi giorni un netto miglioramento ed in alcuni casi un\u2019importante riduzione delle metastasi. E\u2019 cos\u00ec?Vemurafenib \u00e8 un farmaco innovativo, che ha dimostrato di ottenere risultati importanti e immediati nel 50% dei pazienti con melanoma metastatico, ovvero in quelli che presentano un\u2019alterazione della proteina BRAF, implicata nell\u2019aumento della crescita e della proliferazione cellulare. La terapia \u00e8 in grado di agire rapidamente anche in presenza di un volume tumorale importante, con una riduzione o stabilizzazione della massa tumorale in circa l\u201980% dei pazienti. Gli studi clinici di Fase II e III hanno dimostrato come la mediana di sopravvivenza dei pazienti trattati con vemurafenib sia di 13-16 mesi, probabilmente la pi\u00f9 alta mai riscontrata nel melanoma metastatico, ben lontana dal fatidico \u201c6,2\u201d di qualche anno fa. Sono risultati che fanno di questo farmaco un\u2019importante arma per il trattamento del melanoma in stadio avanzato.<\/li>\n<li>Ci pu\u00f2 dire come si possono riconoscere i campanelli d\u2019allarme e come \u00e8 possibile distinguere un neo normale da un melanoma?Osservare i propri nei e \u00e8 un modo per individuare eventuali cambiamenti anomali che devono suggerire una visita dallo specialista.<br \/>\nUn metodo semplice per fare questa valutazione \u00e8 denominato \u201cABCDE\u201d, le prime lettere dell\u2019alfabeto che identificano gli elementi-chiave per riconoscere la trasformazione di un neo preesistente in un melanoma o i danni di un nuovo neo cos\u00ec da evitare il rischio che insorga un melanoma.Nel dettaglio<\/p>\n<ul>\n<li>Asimmetria: una met\u00e0 del neo \u00e8 diversa dall\u2019altra<\/li>\n<li>Bordo: i bordi del neo sono scarsamente definiti e spesso delineati in maniera irregolare,indentata o offuscata<\/li>\n<li>Colore: il colore non \u00e8 uniforme e possono essere presenti ombre di nero, marrone emarrone chiaro. Si possono osservare anche aree di bianco, grigio, rosso, rosa o blu<\/li>\n<li>Diametro: si ha una variazione delle dimensioni, generalmente un aumento<\/li>\n<li>Evoluzione: modificazioni evidenti nell\u2019arco di poco tempo<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Se da un lato \u00e8 importante fare diagnosi precoce, dall\u2019altro \u00e8 possibile combattere il melanoma con terapie innovative e prevenzione. Sta arrivando l\u2019estate e gli italiani sono particolarmente appassionati di tintarella. Vuole dare un messaggio di prevenzione a tutti? Che cosa si pu\u00f2 fare oggi per combattere il melanoma? Cosa bisogna dire alle persone, grandi e piccole, giovani e meno giovani, a questo proposito?Occorre fare informazione. Per la maggior parte dei pazienti se il tumore \u00e8 diagnosticato nei suoi primi stadi il solo intervento chirurgico potrebbe essere risolutivo. Occorre da un lato aumentare il numero delle diagnosi precoci e dall\u2019altro ridurre l\u2019incidenza del melanoma.<br \/>\nPer aumentare le diagnosi precoci sarebbe sufficiente:<\/p>\n<ol>\n<li>1) \u00a0andare dal dermatologo almeno una volta all\u2019anno;<\/li>\n<li>2) \u00a0osservare i propri nei secondo il metodo dell\u2019ABCDE &#8211; che valuta Asimmetria, Bordoirregolare, Colore disomogeneo e Diametro superiore ai 6mm &#8211; e rivolgersi aldermatologo in caso di nei sospetti;<\/li>\n<li>3) \u00a0fare attenzione ai nei che cambiano e che sono differenti &#8211; per colore e spessore &#8211; rispettoai nei circostanti (metodo del Brutto Anatroccolo), rivolgendosi al dermatologo in caso di nei sospetti.<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" title=\"Page 3\">\n<div>\n<div>\n<p>La prevenzione inizia invece sensibilizzando, sin dalla giovane et\u00e0, sui rischi dell\u2019esposizione al sole e invitando a:<\/p>\n<ol>\n<li>1) \u00a0evitare le \u201cesposizioni selvagge\u201d al sole, ad esempio con esposizione intermittente e intensiva nei 7 giorni annuali di vacanza estiva, evitando in ogni caso il sole tra le 12 e le 16, utilizzando alte protezioni e ricordandosi inoltre di proteggere i bambini, che costituiscono l\u2019anello debole della catena;<\/li>\n<li>2) \u00a0rinunciare alle lampade abbronzanti, che devono essere considerate dannose per il tumore della pelle come il fumo di sigarette lo \u00e8 per il tumore al polmone.<\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div title=\"Page 6\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PREMESSO CHE CI SI DEVE ESPORRE AL SOLE SOLO SINO ALLE ORE 11 E DOPO LE 17. 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