{"id":127993,"date":"2023-12-19T16:56:44","date_gmt":"2023-12-19T15:56:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=127993"},"modified":"2023-12-19T16:56:44","modified_gmt":"2023-12-19T15:56:44","slug":"venezia-una-scoperta-darte-al-museo-correr-impronta-di-andrea-mantegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=127993","title":{"rendered":"Venezia una scoperta d&#8217;arte al Museo Correr &#8211; impronta di Andrea Mantegna"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Grande notizia per Venezia e per la storia dell\u2019arte italiana<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nei prossimi mesi, nel corso del 2024, l&#8217;opera sar\u00e0 al centro di varie iniziative espositive, di studio e di approfondimento, programmate in sinergia <\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;impronta di Andrea Mantegna<\/p>\n<p><strong>Un dipinto riscoperto del Museo Correr di Venezia<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_127996\" aria-describedby=\"caption-attachment-127996\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Mantegna-12-forse-non-sicuro-venezia.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-127996\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Mantegna-12-forse-non-sicuro-venezia-300x137.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"137\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Mantegna-12-forse-non-sicuro-venezia-300x137.gif 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Mantegna-12-forse-non-sicuro-venezia-1024x468.gif 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Mantegna-12-forse-non-sicuro-venezia-768x351.gif 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Mantegna-12-forse-non-sicuro-venezia-650x297.gif 650w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-127996\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p>Museo Correr, Venezia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UN\u2019IMPORTANTE SCOPERTA NEI DEPOSITI DEL MUSEO CORRER:<\/strong> COMUNE DI VENEZIA, FONDAZIONE MUSEI CIVICI DI VENEZIA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E FONDAZIONE G.E. GHIRARDI ONLUS RIPORTANO ALLA LUCE UN DIPINTO CHE RECA LA CHIARA \u201cIMPRONTA\u201d DI ANDREA MANTEGNA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il dipinto raffigura la Madonna col Bambino, San Giovannino e sei sante<\/strong>; gravemente alterato nel tempo, dopo un <strong>lungo e complesso restauro<\/strong> in corso di ultimazione, sar\u00e0 presto offerto all&#8217;analisi e al giudizio degli studiosi che, soprattutto, <strong>valuteranno la misura dell&#8217;\u201cimpronta\u201d lasciata da Mantegna: l&#8217;ideazione di composizione e disegno &#8211; come ormai evidente &#8211; o anche l&#8217;esecuzione pittorica \u201cdi sua mano\u201d?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le risposte si conta giungeranno dalla collaborazione delle due fondazioni, col concorso della Soprintendenza Archeologia e Belle Arti per il Comune di Venezia e Laguna;<strong> infatti, durante il 2024 il dipinto sar\u00e0 iconico oggetto di iniziative espositive, di ricerca e di confronto,<\/strong> programmate tra la Villa Contarini a <strong>Piazzola sul Brenta &#8211; la citt\u00e0 natale del grande pittore &#8211; e il Museo Correr di Venezia,<\/strong> la sua futura sede espositiva, oggetto di ampliamento e restyling degli spazi al secondo piano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione Musei Civici di Venezia ha tra i compiti principali, affidatele nel 2008 dal Comune di Venezia, conservare e <strong>valorizzare l\u2019immenso patrimonio storico-artistico pertinente agli 11 musei civici; ben compresa la parte delle collezioni che, per varie ragioni non esposta<\/strong>, \u00e8 pure attentamente custodita nei depositi. \u00c8 qui che il continuo lavoro di studio e restauro condotto da responsabili e conservatori della Fondazione ha spesso fruttato vere eccezionali scoperte. Come i casi recenti di ben tre dipinti, presenti nei depositi del Museo Correr e mai considerati per alterate condizioni o errati giudizi del passato, oggi finalmente riconosciuti come autentici capolavori di Vittore Carpaccio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potrebbe essere la stessa felice sorte di un&#8217;altra opera dei depositi del Correr: <strong>un piccolo dipinto su tavola, Madonna col Bambino Ges\u00f9, San Giovanni Battista fanciullo e sei sante, gi\u00e0 appartenuto alla favolosa collezione nel 1830 lasciata alla Citt\u00e0 da Teodoro Correr;<\/strong> gesto all&#8217;origine degli stessi odierni Musei Civici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il piccolo dipinto su tavola necessitava di un puntuale e importante restauro, dato che il tempo e le successive ridipinture ne impedivano infatti la piena leggibilit\u00e0 e valutazione. Questo finch\u00e9 l&#8217;attuale conservatore del Museo non \u00e8 riuscito a <strong>cogliere chiari segni di qualit\u00e0 pittoriche e compositive straordinariamente alte. Cos\u00ec, ne \u00e8 iniziato lo studio, anche con sofisticate tecnologie, e il restauro. Grazie al prezioso sostegno della Fondazione G. E. Ghirardi, che ha \u201cscommesso\u201d sull\u2019opera<\/strong> finanziando il restauro, sta oggi emergendo quello che<strong> potrebbe essere un vero tesoro nascosto. Il dato subito emerso \u00e8 che l\u2019opera, di raffinatissima qualit\u00e0 esecutiva \u2013 con i finissimi chiaroscuri accentati con oro zecchino, come nelle pi\u00f9 preziose miniature &#8211; mostra forte e chiara l&#8217;impronta stilistica di uno dei massimi pittori italiani del Rinascimento: Andrea Mantegna.<\/strong> Soprattutto, la stessa singolare <strong>scena sacra tutta \u201cal femminile\u201d \u00e8 pressoch\u00e9 identica a quella di un dipinto oggi conservato nell\u2019Isabella Stewart Gardner Museum di Boston (USA), attribuito al grande pittore<\/strong> e gi\u00e0 nelle celebri collezioni mantovane dei Gonzaga, eseguito su loro prestigiosa committenza negli anni finali del Quattrocento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I conservatori veneziani hanno <strong>gi\u00e0 avanzato le prime ipotesi sulla base delle indagini radiografiche e riflettografiche: il disegno rilevabile sotto al colore delinea un tracciato coincidente con il dipinto di Boston,<\/strong> specie in alcuni precisissimi punti. Entrambi i dipinti sembrano dunque essere stati realizzati a partire dallo stesso cartone, forato per trasferire a spolvero i punti guida del disegno sulle due tavole. \u00c8 conseguente ritenere che le due opere siano state realizzate dal medesimo atelier, a breve distanza di tempo se non in contemporanea;<strong> l&#8217;artista avrebbe dunque creato due dipinti quasi del tutto identici, solo con qualche piccola ma significativa variante di dettaglio e colore.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro dato essenziale emerso da analisi e restauro &#8211; ad aumentare ulteriormente mistero e fascino del dipinto riscoperto &#8211; \u00e8 che <strong>si tratta di un&#8217;opera incompiuta; ossia, dopo un accuratissimo processo creativo, certo lungo e faticoso, per una incognita ragione<\/strong> il pittore ha abbandonato l&#8217;opera ad un passo dal termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma i misteri non finiscono qui: <strong>le domande aperte sono chi ne fu il committente o, pi\u00f9 verosimilmente, &#8220;la&#8221; committente (forse una illustre dama Gonzaga), per quale contingente motivo avrebbe richiesto due dipinti uguali e per quali destinatari.<\/strong> E ancora: quale viaggio ha fatto giungere in laguna il dipinto ora ritrovato, quali e quanti passaggi per finire nelle mani dell&#8217;insaziabile collezionista Teodoro Correr tra Sette e Ottocento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oggi l&#8217;opera, quasi integralmente recuperata dal restauro, \u00e8 presentata in anteprima<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nei prossimi mesi, nel corso del 2024, sar\u00e0 al centro di varie iniziative espositive, di studio e di approfondimento, programmate in sinergia da Fondazione Musei Civici e Fondazione Ghirardi, tra Piazzola sul Brenta, la citt\u00e0 natale di Mantegna, e il Museo Correr di Venezia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Offerto nuovamente il piccolo dipinto all&#8217;ammirazione del pubblico e all&#8217;attenzione degli studiosi, questi ultimi potranno tentare di scalfirne gli affascinanti \u201csegreti\u201d sopra accennati, nonch\u00e9 indagare la reale natura e misura della forte, personalissima \u201cimpronta\u201d che in esso ha lasciato il grande Mantegna. Dunque, stabilire \u201ccome\u201d e \u201cquanto\u201d esso sia opera sua: l&#8217;ideazione e il disegno, o addirittura anche l&#8217;esecuzione \u201cdi sua mano\u201d?<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00c8 una grande notizia per Venezia e per la storia dell\u2019arte italiana.<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Voglio ringraziare tutto il personale della Fondazione che si \u00e8 impegnato per questo incredibile ritrovamento, di cui attendiamo con fiducia la conferma. Voglio sottolineare quanto sia prezioso, instancabile e unico il lavoro dei Conservatori di Fondazione Musei Civici che, ogni giorno, si prendono cura dell\u2019immenso patrimonio del Comune di Venezia. Come Amministrazione, abbiamo l\u2019onore di aver ricevuto, e continuiamo a ricevere, da persone generose che amano la nostra Citt\u00e0 e animate da straordinaria passione civica e civile, opere che il Comune continua a far conoscere, valorizzare e arricchire. Luigi Brugnaro, Sindaco di Venezia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa storia incredibile inizia quando un nostro conservatore del museo nel prevedere un intervento di restauro ha colto dalla poco leggibile superficie della tavola dipinta alcuni indizi che potevano celare un\u2019opera dal grande valore artistico. Una storia il cui lieto fine potrebbe restituire alla citt\u00e0 un prezioso dipinto. Sono emozionata e orgogliosa di questa scoperta. Ringrazio la Fondazione Ghirardi che con noi ha accettato la scommessa di restaurare l\u2019opera riportando alla luce uno dei tanti tesori nascosti nei nostri depositi, Mariacristina Gribaudi, Presidente Fondazione Musei Civici di Venezia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Fondazione Ghirardi &#8211; Villa Contarini di Piazzola sul Brenta \u00e8 ben lieta di essere stata coinvolta in questa iniziativa, che vede il recupero di un&#8217;opera di probabile attribuzione ad Andrea Mantegna, illustre cittadino di Piazzola. Nell&#8217;ambito delle attivit\u00e0 di promozione culturale, nei vari campi del sapere in particolare dell&#8217;arte, della musica e delle scienze mediche, la Fondazione si distingue per l&#8217;attenzione che ha sempre dato alla valorizzazione del proprio territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non si deve dimenticare che Piazzola sul Brenta e Villa Contarini sono centri importanti della vita culturale della Repubblica di Venezia, fin da quando la Villa venne valorizzata dal Doge Contarini ed utilizzata, non solo per la promozione di iniziative musicali, ma anche quale centro importante di incontri a livello diplomatico internazionale<\/strong>. La partecipazione all&#8217;iniziativa promossa dai Musei Civici Veneziani \u00e8, pertanto, pienamente nella linea della sua tradizione che ci auguriamo possa a lungo proseguire anche per la valorizzazione del suo territorio in sintonia con le Istituzioni veneziane. Giorgio Orsoni, Presidente Fondazione G.E. Ghirardi Onlus<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione Musei Civici di Venezia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grande notizia per Venezia e per la storia dell\u2019arte italiana Nei prossimi mesi, nel corso del 2024, l&#8217;opera sar\u00e0 al centro di varie iniziative espositive,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":127997,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,19071,9411,2730],"tags":[28852,28851],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/127993"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=127993"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/127993\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":127998,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/127993\/revisions\/127998"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/127997"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=127993"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=127993"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=127993"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}