{"id":128782,"date":"2024-01-07T19:19:53","date_gmt":"2024-01-07T18:19:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=128782"},"modified":"2024-01-10T17:39:12","modified_gmt":"2024-01-10T16:39:12","slug":"128782","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=128782","title":{"rendered":"Mostre a Pisa &#8211; fotografie dell&#8217;umanit\u00e0 &#8211; STEVE MCCURRY. ICONS"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un vero giro del mondo attraverso la fotografia<\/strong> &#8211; un viaggio che aiuta a capire l&#8217;umanit\u00e0 intera e il suo mondo variegato; nel bene e nel male.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La curiosit\u00e0<\/strong> \u00e8 il motore della sua ricerca, capace di spingerlo, fin da adolescente, ad attraversare ogni confine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Cerco di trasmettere ci\u00f2 che pu\u00f2 essere una persona colta in un contesto pi\u00f9 ampio che potremmo chiamare la condizione umana &#8230; &#8220;<\/p>\n<h1 class=\"francois-one editor-title\">STEVE MCCURRY. ICONS<\/h1>\n<figure id=\"attachment_128785\" aria-describedby=\"caption-attachment-128785\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Steve_McCurry-12-Zhengzhou_Cina_2004_Steve_McCurry.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-128785\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Steve_McCurry-12-Zhengzhou_Cina_2004_Steve_McCurry-300x225.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Steve_McCurry-12-Zhengzhou_Cina_2004_Steve_McCurry-300x225.gif 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Steve_McCurry-12-Zhengzhou_Cina_2004_Steve_McCurry-400x300.gif 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-128785\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle Zhengzhou_Cina_2004_Steve_McCurry.<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"date_default\">\n<p><strong>Dal 01 Gennaio 2024 al 07 Aprile 2024<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>PISA &#8211; <\/strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Arsenali Repubblicani <\/span><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Via Bonanno Pisano 2<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">O:<\/span> dal rariomercoled\u00ec al venerd\u00ec: 10 &#8211; 13 \/ 14 &#8211; 19 sabato, domenica e festivi: 10 &#8211; 19 01 gennaio: 14 &#8211; 19 02 gennaio: 10 &#8211; 13 e 14 &#8211; 19 Pasqua e Pasquetta: 10 &#8211; 19 (La biglietteria chiude 30 min. prima)<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Curatore:<\/span>\u00a0Biba Giacchetti<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Biglietto<strong> :<\/strong><\/span><strong>\u00a0intero: \u20ac 14,00;<\/strong> ridotto: \u20ac 12,00 (studenti 18-26 anni, soci Feltrinelli, soci Fai, gruppi min. 10 persone); biglietto famiglia: \u20ac 12,00 cad. genitori + \u20ac 10,00 cad. under 18 (minimo 1 adulto e 1 minorenne); ridotto disabili: \u20ac 10,00; biglietto scuole: \u20ac 7,00 (cad.) min. 10 &#8211; max. 25 studenti a gruppo + 2 gratuit\u00e0 per insegnanti accompagnatori (fino al grado di scuola superiore); biglietto cortesia: \u20ac 2,00 accompagnatori di persone diversamente abili e studenti con disabilit\u00e0<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">TEel.:<\/span>\u00a0+39 351 809 9706<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"mailto:mostre@artika.it?subject=Richiesta%20informazioni.\">mostre@artika.it<\/a><\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Steve McCurry \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi maestri della fotografia contemporanea<\/strong> ed \u00e8 un punto di riferimento per un larghissimo pubblico che nelle sue fotografie riconosce un modo unico e diretto di guardare il nostro tempo.<\/p>\n<p>La mostra\u00a0<strong>Steve McCurry. Icons<\/strong>\u00a0presenta, in oltre <strong>90 scatti, un efficace riassunto della sua vasta produzione.<\/strong> La mostra propone ai visitatori un viaggio simbolico nel complesso universo di esperienze e di emozioni che da oltre 40 anni caratterizza le sue immagini, a partire dal famoso scatto di Sharbat Gula, la ragazza Afghana che McCurry ha fotografato nel 1984 nel campo profughi di Peshawar in Pakistan e che \u00e8 diventata un&#8217;icona assoluta della fotografia mondiale.<\/p>\n<p><strong>Dall\u2019India alla Birmania, dalla Mongolia all\u2019Africa,<\/strong> fino in Italia: con le sue fotografie Steve McCurry ci pone a contatto con le etnie pi\u00f9 lontane e con le condizioni sociali pi\u00f9 disparate.<\/p>\n<p>Scatti che catturano <strong>storie di gioia e aggregazione, di solitudine e sofferenza, di resilienza e solidariet\u00e0, di famiglia e amicizia e<\/strong> mettono in evidenza una condizione umana fatta di sentimenti universali, di sguardi la cui fierezza afferma, al di l\u00e0 dei confini geografici e culturali, la medesima dignit\u00e0. Con la sua fotografia McCurry attraversa le frontiere e consente a tutti di conoscere da vicino un mondo che sempre pi\u00f9 \u00e8 destinato a grandi cambiamenti.<\/p>\n<p>La mostra, organizzata da ARTIKA e curata da Biba Giacchetti con il Team Mostre di Sudest57, ha inizio con una straordinaria sequenza di ritratti e si sviluppa attraverso un <strong>percorso libero che abbraccia diversi temi e situazioni.<\/strong> \u201cIcons\u201d \u00e8 inoltre il titolo di una pubblicazione che costituisce il catalogo della mostra, un dialogo esclusivo nel quale Steve svela le storie e i retroscena delle sue immagini pi\u00f9 amate.<\/p>\n<p>Attraverso il suo particolare stile fotografico, Steve McCurry pone la propria<strong> attenzione sull\u2019umanit\u00e0 del soggetto. Con i suoi scatti ci trasmette il volto umano che si cela in ogni angolo della terra, anche nei pi\u00f9 drammatici.<\/strong><\/p>\n<p>Se <strong>Henri Cartier-Bresson \u00e8 stato \u201cl\u2019occhio del suo secolo\u201d (il Novecento), McCurry \u00e8 probabilmente il fotografo contemporaneo tra i pi\u00f9 inclini a raccoglierne l\u2019eredit\u00e0.<\/strong> Grazie alla sua spiccata sensibilit\u00e0, \u00e8 capace infatti di penetrare in profondit\u00e0 dei soggetti scelti, <strong>svelando la profonda somiglianza di tutti gli individui sulla terra, al di l\u00e0 delle difficolt\u00e0 socio-culturali.<\/strong> Il fotografo cerca sempre di attribuire un volto alle situazioni in cui si trova immerso da reporter, soprattutto se tali circostanze si presentano estremamente tragiche.<\/p>\n<p><strong>La curiosit\u00e0 \u00e8 il motore della sua ricerca, capace di spingerlo, fin da adolescente, ad attraversare ogni confine<\/strong>, fosse esso fisico, linguistico e culturale. In ogni sua foto Steve McCurry ci racconta una storia che, una volta svelata, \u00e8 in grado di comunicare la complessit\u00e0 di un intero contesto.<\/p>\n<p>Queste le parole di McCurry: <strong>\u201cLa maggior parte delle mie foto \u00e8 radicata nella gente. Cerco il momento in cui si affaccia l\u2019anima pi\u00f9 genuina, in cui l\u2019esperienza s\u2019imprime sul volto di una persona. Cerco di trasmettere ci\u00f2 che pu\u00f2 essere una persona colta in un contesto pi\u00f9 ampio che potremmo chiamare la condizione umana<\/strong>. Voglio trasmettere il senso viscerale della bellezza e della meraviglia che ho trovato di fronte a me, durante i miei viaggi, quando la sorpresa dell\u2019essere estraneo si mescola alla gioia della familiarit\u00e0.\u201d<\/p>\n<p>Il percorso espositivo ci permette di ammirare alcuni tra i pi\u00f9 grandi progetti fotografici di Steve McCurry. Approfondimenti narrativi saranno presenti nell\u2019audioguida che, per l\u2019occasione, sar\u00e0 scaricabile tramite app sullo smartphone dei visitatori.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un vero giro del mondo attraverso la fotografia &#8211; un viaggio che aiuta a capire l&#8217;umanit\u00e0 intera e il suo mondo variegato; nel bene e<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":128786,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[29071,29072],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/128782"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=128782"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/128782\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":128790,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/128782\/revisions\/128790"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/128786"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=128782"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=128782"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=128782"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}