{"id":129138,"date":"2024-01-18T14:15:15","date_gmt":"2024-01-18T13:15:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=129138"},"modified":"2024-01-20T21:51:10","modified_gmt":"2024-01-20T20:51:10","slug":"guerre-in-corso-coscrizione-obbligatoria-germania-e-italia-aprono-il-dibattito-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=129138","title":{"rendered":"Guerre in corso &#8211; servizio militare obbligatorio ? &#8211; Germania e &#8230;  Italia aprono il dibattito in Europa"},"content":{"rendered":"<p>IN GERMANIA SI APRE IL DIBATTITO SUL RIPRISTINO DELLA COSCRIZIONE OBBLIGATORIA<\/p>\n<p>IN ITALIA SE NE PARLA SENZA FARE TROPPO RUMORE<\/p>\n<p><strong>L\u2019Europa cambia \u00a0percezione del rischio di un possibile conflitto &#8230;<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019Europa cambia \u00a0percezione del rischio di un possibile conflitto convenzionale prolungato;<\/strong> ben diverso dalle \u201coperazioni di pace degli ultimi vent\u2019anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La guerra in Ucraina, ha dimostrato a tutti come \u00a0\u00a0il fattore numerico dell\u2019esercito (numero soldati mandati in guerra), <strong>solo in parte pu\u00f2 essere rimpiazzato da una superiorit\u00e0 tecnologica<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diventa <strong>cos\u00ec necessario, secondo molti, un ritorno alla coscrizione (obbligo di servizio, istruzione e disponibilit\u00e0 del cittadino comune nell\u2019esercito) c<\/strong>ome unico strumento per affrontare le <strong><u>nuove vicine minacce.<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In \u00a0molti Paesi<\/strong> si sta anche riscontrando una <strong>minore disponibilit\u00e0 delle forze armate professionali di volontari da arruolare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>carenza di \u201ccarne da macello<\/strong>\u201d (un modo forse poco ortodosso di esprimersi, ma che fa parte dello stile esplicito di me che sto qui scrivendo), in questa fase della guerra in Ucraina, <strong>sta divenendo molto grave<\/strong>; molti sono <strong>scappati dal momento dell\u2019inizio della guerra, moltissimi sono morti sul campo di battaglia. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il dibattito in Italia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si incomincia a parlare di una riserva addestrata per integrare in casi di emergenza l\u2019esercito professionale. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si parla di introdurre <\/strong>\u00a0un <strong>servizio di leva limitato e selettivo<\/strong>; riferito alla <strong>sola formazione militare di base e che privilegi gli aspetti tattici dell\u2019addestramento<\/strong> come:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Costruzione di reparti di fanteria leggera<\/li>\n<li>supporto alle unit\u00e0 operative professionali<\/li>\n<li>concorso alla costituzione di <strong>ulteriori unit\u00e0 a livello plotone\/compagnia per potenziare battaglioni\/reggimenti gi\u00e0 in essere<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i modelli scandinavi sarebbe preferito quello danese; basato su piccoli numeri di soggetti sostanzialmente volontari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo \u00a0vent\u2019anni dalla sospensione della leva, non abbiamo \u00a0pi\u00f9 le strutture<\/strong> per la prima ricezione del personale e per le valutazioni mediche e psico-attitudinali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viene suggerita una soluzione basata <strong>sull\u2019estrazione a sorte (ma i numerosi concorsi truccati dell\u2019amministrazione pubblica, non danno certo garanzie che non vi sarebbero poi applicati i soliti trucchi di vario genere). \u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si parla di preparare una <strong>riserva di circa 20.000 uomini e donne mobilitabili all\u2019emergenza<\/strong> arruolando ogni anno non pi\u00f9 di 4.000 coscritti, <strong>una discreta retribuzione<\/strong> e la breve durata del servizio, <strong>potrebbe garantire un\u2019alta percentuale di \u201ccoscritti volontari\u201d, sia uomini che donne.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSA SI FA IN EUROPA DEL NORD ? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia, sta prendendo in considerazione il \u00a0\u201cmodello scandinavo\u201d, per disporre di militari flessibili, abili nel far fronte a condizioni geo-politiche mutevoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Svezia, Norvegia e Danimarca<\/strong>, possiedono forze armate composte da <strong>professionisti e<\/strong> <strong>volontari a lunga ferma, idea adottabile anche in altre nazioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La dispone gi\u00e0 di un sistema di coscrizione generale e quindi di un esercito di milizia<\/strong>. <strong>Tutti i cittadini di sesso maschile ed et\u00e0 superiore ai 18 anni devono affrontare per legge, un servizio militare obbligatorio<\/strong> di durata variabile di 165, 255 o 347 giorni e\u00a0 negli anni successivi, diversi brevi richiami. Ogni anno 27.000 cittadini finlandesi sono arruolati, il numero corrisponde all\u201980% di ogni classe maschile di leva, una percentuale tra le pi\u00f9 alte al mondo. La paga \u00e8 simbolica; di pochi euro al giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tre nazioni della regione Baltica, solo una piccola percentuale dei soggetti di ogni singola classe di leva viene arruolata, preferendo coloro che richiedano volontariamente di prestare servizio. Si tratta di una specie di: \u00a0<strong>\u201cobbligo volontario\u201d, un ossimoro per esprimere la generalit\u00e0 potenziale della coscrizione e la sua volontaria adesione<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Norvegia, la durata della ferma \u00e8 normalmente breve, 12 mesi e dai quattro ai nove mesi per altri Paesi. \u00a0I Svezia e Danimarca gli stipendi dei militari sono a volte in linea con le retribuzioni civili (Danimarca circa 1.500 euro mensili).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Norvegia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Norvegia l\u2019obbligo del <strong>servizio militare, \u00e8 stato esteso nel 2015 anche alle donne<\/strong>, primo caso in Europa e nella NATO. Al raggiungimento dei 18 anni i cittadini ricevono un questionario per <strong>chiarire \u00a0tutti i dati inerenti \u00a0il proprio stato di salute fisica e mentale<\/strong>, all\u2019eventuale presenza di precedenti penali e <strong>sull\u2019intenzione di prestare servizio nelle forze armate in qualit\u00e0 di coscritto. Tra i circa <\/strong>60.000 giovani di entrambi i sessi che rappresentano una classe annuale di leva ne vengono scelti circa 17.500, tra i pi\u00f9 motivati e invitati alla seconda fase \u00a0di reclutamento, che comprende: visita \u00a0medica, vari test psico-attitudinali e prove fisiche. Alla fine del processo solo circa 8.000 giovani, vengono effettivamente arruolati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La durata del servizio \u00a0\u00e8 di 19 mesi in Scandinavia, di cui 12 di ferma iniziale; gli altri 7 mesi sono richiami addestrativi, partecipazione a grandi esercitazioni o periodi di servizio per particolari crisi o calamit\u00e0. Per queste popolazioni, il servizio militare \u00e8 un valore aggiunto nel proprio curriculum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Svezia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Stoccolma aveva abolito il servizio militare obbligatorio nel 2010, ma subito ripartito dal 2018.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Svezia, infatti, tutti i cittadini di <strong>entrambi i sessi sono tenuti, al compimento dei 18 anni, a completare un formulario on line<\/strong>, sui dati \u00a0relativi a: \u00a0stato di salute fisica e mentale, \u00a0livello di educazione scolastica, interessi e caratteri della personalit\u00e0 e devono anche dare una valutazione personale sul servizio militare e sull\u2019ipotesi delle chiamate alle armi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tutto il processo mira a ridurre al minimo il numero dei giovani costretti a svolgere il servizio militare contro il proprio volere<\/strong>; <strong>obiettivo che potrebbe non essere pi\u00f9 valido nel prossimo futuro sotto la spinta della crisi internazionale<\/strong>.La durata della ferma varia tra 9 e 12 mesi, fino all\u2019et\u00e0 di 47 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Danimarca<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La legislazione danese prevede un servizio militare obbligatorio tra 4 e 12 mesi, dal quale <strong>sono escluse al momento le donne<\/strong>, <strong>ma recenti prese di posizione del governo portano a pensare ad una prossima parificazione di genere.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una visita medica divide i cittadini in tre categorie<strong>: fisicamente abili al servizio, parzialmente abili o inabili. <\/strong>Per gli appartenenti alle prime due categorie partecipano a quella che \u00e8 sostanzialmente una lotteria. Su circa 36.000 giovani fisicamente abili o parzialmente abili, <strong>i primi 8.000 estratti sono potenzialmente soggetti alla coscrizione<\/strong>, ed in tempo di pace gli altri non verranno richiamati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2022, 4.616 cittadini scelsero la leva \u00a0volontariamente, con una quota femminile di circa il 27 per cento. <strong>Nel Paese al momento \u00e8 in corso un dibattito tra le forze politiche per arrivare a \u00a015.000 coscritti<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>IN GERMANIA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il dibattito \u00e8 aperto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">QUANTO SCRITTO QUI SOPRA SI BASA SULLE INFORMAZIONI del 15 Gennaio 2024 della rivista ANALISIDIFESA\u00a0 &#8211; direttore: Alberto Scarpitta\u00a0 (nato a Padova nel 1955, ex ufficiale dei Lagunari, collabora da molti anni a riviste specializzate nel settore militare, tra cui ANALISI DIFESA) <a href=\"http:\/\/www.analisidifesa.it\">www.analisidifesa.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IN GERMANIA SI APRE IL DIBATTITO SUL RIPRISTINO DELLA COSCRIZIONE OBBLIGATORIA IN ITALIA SE NE PARLA SENZA FARE TROPPO RUMORE L\u2019Europa cambia \u00a0percezione del rischio<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,25,67,9411],"tags":[29143,29142],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/129138"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=129138"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/129138\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":129144,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/129138\/revisions\/129144"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=129138"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=129138"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=129138"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}