{"id":129580,"date":"2024-02-02T21:45:54","date_gmt":"2024-02-02T20:45:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=129580"},"modified":"2024-02-03T19:35:40","modified_gmt":"2024-02-03T18:35:40","slug":"contadini-nemici-della-natura-rispetto-della-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=129580","title":{"rendered":"Contadini nemici della natura ? rispetto della terra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Si parla degli ingenti <strong>sussidi europei all\u2019agricoltura<\/strong>, ma si dimentica che i soldi delle Pac continuano ad andare a poche grandi aziende:<strong> l\u201980% dei finanziamenti va al 20% degli imprenditori agricoli e premia l\u2019agricoltura intensiva.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Contadini nemici della natura ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Slow Food Italia: \u00ab<strong>Strumentalizzare le difficolt\u00e0 di chi lavora la terra \u00e8 una pericolosa miccia che sta incendiando l\u2019Europa<\/strong>\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Slow Food Italia: \u00abStrumentalizzare le difficolt\u00e0 di chi lavora la terra \u00e8 una pericolosa miccia che sta <strong>incendiando l\u2019Europa ed \u00e8 il frutto di decenni di miopia politica<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019associazione della chiocciola da molti anni \u00e8 al fianco dei produttori che lavorano nel rispetto della terra, della biodiversit\u00e0, della salute dei consumatori, e da sempre mette al centro l\u2019ambiente e la giustizia sociale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La protesta degli agricoltori si \u00e8 ormai diffusa in tutta Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Purtroppo, in base a un copione che va in scena quotidianamente su molti fronti, una protesta che esprime disagio profondo viene banalizzata, ricondotta a scontro fra contadini e ambientalisti, fra contadini e Unione Europea, cavalcata e strumentalizzata da chi cercher\u00e0 di trarne vantaggi elettorali o tutela di interessi privati<\/strong>. Una polarizzazione che impedisce di comprendere, e tanto meno risolvere, i problemi, e che anzi, li peggiora, esacerbando le tensioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sui trattori vediamo, gli uni accanto agli altri, <strong>agricoltori che praticano un&#8217;agricoltura intensiva, sostenuta da milioni di euro, che impoverisce la terra senza peraltro arricchirli, e allevatori e contadini virtuosi, lasciati soli e senza futuro,<\/strong> come senza prospettive sono spesso le terre dalle quali provengono, quel 70% di aree interne italiane trascurato da ogni governo. Quel territorio che ci presenta il conto a ogni evento climatico estremo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019incendio che divampa in questi giorni in tutta Europa \u00e8 il frutto di decenni in cui la politica ha trascurato l\u2019agricoltura, le condizioni di vita e di lavoro di chi produce cibo soprattutto nelle aree interne &#8211; afferma Serena Milano, direttrice di Slow Food Italia -. Oggi una manciata di gruppi finanziari e di multinazionali controlla gran parte della produzione alimentare industriale: i semi, i fertilizzanti, i pesticidi, la genetica delle razze animali, la trasformazione delle materie prime, la distribuzione. Il nostro sistema alimentare non protegge le sue fondamenta (la terra e chi la lavora), ma annienta proprio gli agricoltori pi\u00f9 virtuosi e genera sprechi intollerabili (quasi un terzo del cibo prodotto). Abbiamo chiuso gli occhi per anni davanti a contadini costretti a lasciar marcire la frutta sugli alberi, perch\u00e9 sarebbe stato pi\u00f9 costoso raccoglierla; allevatori che per disperazione sono arrivati a versare per strada il latte; agricoltori che vendono il frumento fermo allo stesso prezzo di dieci anni fa; produttori stritolati dalla grande distribuzione. E cos\u00ec il disagio \u00e8 esploso, indirizzato (ad arte) al bersaglio sbagliato: la transizione ecologica e le sacrosante misure a tutela dell\u2019ambiente\u00bb. Come diceva l\u2019ambientalista Alexander Langer, \u201cla transizione ecologica sar\u00e0 prima di tutto sociale, o non sar\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl Green Deal \u00e8 un percorso necessario &#8211; continua Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia &#8211; questi anni sono decisivi. <strong>Dobbiamo agire ora per contrastare la crisi climatica, ricostruire una relazione armonica e sensata con la natura, ripristinare la fertilit\u00e0 dei suoli europei, produrre e allevare con rispetto per gli animali e per l\u2019ambient<\/strong>e.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come molti studi dimostrano, a partire dal report Ipbes-Ipcc, <strong>soltanto la biodiversit\u00e0 ci consentir\u00e0 di adattarci agli effetti della crisi climatica. Ma dobbiamo sostenere e accompagnare chi produce il nostro cibo seguendo pratiche agroecologiche e supportare tutti gli altri, attivando percorsi condivisi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si parla degli ingenti sussidi europei all\u2019agricoltura, ma si dimentica che i soldi delle Pac continuano ad andare a poche grandi aziende: l\u201980% dei finanziamenti va al 20% degli imprenditori agricoli e premia l\u2019agricoltura intensiv<\/strong>a. E a elargire questi fondi in maniera cos\u00ec poco lungimirante sono le istituzioni politiche, costituite da persone che noi stessi scegliamo attraverso il voto. Senza una transizione e rigenerazione ecologica e al contempo sociale, la nostra agricoltura perder\u00e0 e sar\u00e0 sempre pi\u00f9 in balia delle multinazionali e degli umori del mercato. E perderemo anche tutti noi l\u2019opportunit\u00e0 di un futuro di bellezza, perch\u00e9 non saremo noi a salvare la natura ma la Natura a salvare noi!\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si parla degli ingenti sussidi europei all\u2019agricoltura, ma si dimentica che i soldi delle Pac continuano ad andare a poche grandi aziende: l\u201980% dei finanziamenti<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19071,61,9411,327],"tags":[29228],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/129580"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=129580"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/129580\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":129609,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/129580\/revisions\/129609"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=129580"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=129580"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=129580"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}