{"id":130089,"date":"2024-02-21T17:45:49","date_gmt":"2024-02-21T16:45:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=130089"},"modified":"2024-02-25T21:33:49","modified_gmt":"2024-02-25T20:33:49","slug":"padova-da-non-perdere-la-transizione-energetica-in-italia-a-che-punto-siamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=130089","title":{"rendered":"Padova da non perdere &#8211; La transizione energetica in Italia &#8211; a che punto siamo ?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dopo anni di stallo, le installazioni di rinnovabili in Italia hanno ripreso a crescere &#8230;\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>LA TRANSIZIONE ENERGETICA IN ITALIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>A CHE PUNTO SIAMO?<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Incontro aperto al pubblico in Aula Nievo dell\u2019Universit\u00e0 di Padova<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Per la decarbonizzazione della propria economia <strong>l\u2019Italia ha assunto degli impegni ambiziosi da realizzare entro il 2030<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Nel 2022 tuttavia ha installato solo 3 GW aggiuntivi di rinnovabil<\/strong>i, nel 2023 si stima siano 6 GW, ma dovrebbero essere circa il doppio per rispettare le promesse.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Cosa stiamo facendo e, soprattutto, in che modo stiamo procedendo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Venerd\u00ec 23 febbraio alle ore 17.00 in Aula Nievo del Palazzo del Bo<\/strong>, via VIII febbraio 2 a Padova, si terr\u00e0 la conferenza aperta al pubblico dal titolo\u00a0<strong><em>\u201cLa transizione energetica in Italia: a che punto siamo?\u201d\u00a0<\/em>organizzata dal\u00a0Centro Levi Cases\u00a0dell\u2019Universit\u00e0 di Padova<\/strong>\u00a0con il patrocinio dell\u2019Ordine degli Ingegneri della Provincia di Padova\u00a0e della\u00a0Fondazione Ingegneri Padova. Durante l\u2019incontro, attraverso gli interventi dei relatori (Davide Chiaroni, Francesco Gracceva e Agostino Re Rebaudengo), verranno illustrati i dati emersi dal rapporto\u00a0Renewable Energy Report 2023, dall\u2019analisi trimestrale del sistema energetico italiano, ma anche l\u2019analisi della principale associazione del settore elettrico italiano che rappresenta oltre il 70% del mercato nazionale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>\u00abDopo anni di stallo, le installazioni di rinnovabili in Italia hanno ripreso a crescere<\/strong>. Questo rappresenta un passo avanti incoraggiante, tuttavia, \u00e8 necessario intensificare gli sforzi \u2013\u00a0<strong>dice\u00a0Paolo Mattavelli, Direttore del\u00a0Centro Levi Cases\u00a0<\/strong>\u2013. Attraverso una serie di eventi, il Centro Levi Cases offre una piattaforma di dialogo volta a esplorare strategie efficaci per accelerare il processo di decarbonizzazione. Questi incontri si prefiggono l&#8217;obiettivo di partire da una solida base di dati scientifici per renderli comprensibili a tutti, stimolando un dibattito costruttivo che possa catalizzare una transizione energetica sostenibile, essenziale per il benessere del nostro paese\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00ab<strong>Nel 2023 l\u2019Italia ha installato oltre 5 GW di rinnovabili (per oltre il 90% da fotovoltaico), quasi il doppio rispetto all\u2019anno precedente<\/strong> \u2013\u00a0<strong>afferma Davide Chiaroni dell\u2019Energy &amp; Strategy Group del\u00a0Politecnico di Milano<\/strong>\u00a0\u2013.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong> \u00c8 tempo quindi di celebrazioni?<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Direi proprio di no, per almeno 3 ragioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>La prima: siamo ancora lontani dall\u2019obiettivo di 9 GW all\u2019anno<\/strong> (7,2 di fotovoltaico e 2,8 di eolico), il \u201cminimo indispensabile\u201d per stare nella traiettoria di decarbonizzazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">La seconda<strong>: i grandi impianti sono sostanzialmente \u201cmarginali\u201d nel nostro mercato.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">La terza: <strong>abbiamo nel frattempo perso molto terreno in Europa: la Germania ha il doppio del nostro installato pro capite di fotovoltaico, ma anche la Spagna ci ha superato; la Francia ha due volte il nostro eolico pro-capite, la Spagna 3 volte e la Germania 4.<\/strong> La partita non \u00e8 ancora chiusa, ma dobbiamo avere la consapevolezza che bisogna scendere in campo con ancor pi\u00f9 determinazione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>\u00abIl sistema economico europeo e italiano uscito dall\u2019ultimo biennio \u00e8 meno energivoro (-7% circa) e pi\u00f9 decarbonizzato (emissioni di CO2\u00a0-6% nell\u2019Eurozona, -8% in Italia<\/strong>; in entrambi i casi circa -30% rispetto al 1990), nonostante la crescita del PIL (+4% complessivo nei due anni nell\u2019Eurozona). La soluzione del cosiddetto trilemma energetico per\u00f2 resta complessa \u2013\u00a0<strong>dichiara\u00a0<\/strong><strong>Francesco Gracceva<\/strong>,\u00a0<strong>ricercatore di\u00a0ENEA<\/strong>\u2013. Tale\u00a0evoluzione infatti, pur positiva, non sembra avere i caratteri di un radicale cambiamento di traiettoria del sistema. Per l\u2019Italia si stima che almeno la met\u00e0 del calo dei consumi, e poco pi\u00f9 della met\u00e0 del calo delle emissioni, sia legato a fattori non strutturali, come il clima mite, il crollo della produzione industriale dei settori energivori, il contenimento dei consumi per i prezzi record, che\u00a0hanno gi\u00e0 avuto effetti traumatici sulla competitivit\u00e0 di alcuni comparti industriali. Il percorso di transizione energetica delineato dall\u2019Unione Europea resta\u00a0complicato: il tasso medio annuo di riduzione delle emissioni dovrebbe pi\u00f9 che raddoppiare rispetto all\u2019ultimo decennio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>\u00abAccelerare la transizione energetica \u00e8 la soluzione strutturale<\/strong> per aumentare la sicurezza e l&#8217;indipendenza del Paese e la competitivit\u00e0 delle imprese, riducendo i costi dell&#8217;energia elettrica \u2013\u00a0<strong>sottolinea Agostino Re Rebaudengo, Presidente di\u00a0Elettricit\u00e0 Futura<\/strong>\u2013. Attualmente l\u2019Italia ha una percentuale del 44% di rinnovabili nel mix elettrico. Il Piano elettrico, elaborato da Elettricit\u00e0 Futura in coerenza con il REPowerEU, ha l&#8217;obiettivo di portare le rinnovabili all\u201984% del mix elettrico al 2030. Per raggiungere l&#8217;obiettivo occorrono 143 GW di impianti rinnovabili (oggi siamo a 66 GW) e 80 GWh di nuova capacit\u00e0 di accumulo di grande taglia entro, sempre, il 2030. Per realizzare il Piano elettrico 2030, le nostre imprese sono pronte a investire 300 miliardi, creando oltre mezzo milione di nuovi posti di lavoro in Italia\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">L\u2019incontro pubblico sar\u00e0 aperto da Paolo\u00a0<strong>Mattavelli<\/strong>, Direttore del Centro Levi Cases dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Padova, interverranno su &#8220;<em>Le rinnovabili in Italia: stato dell\u2019arte dell\u2019installato, opportunit\u00e0 e minacce verso la decarbonizzazione<\/em>&#8221;\u00a0<strong>Davide Chiaroni<\/strong>, Energy &amp; Strategy Group del Politecnico di Milano, su &#8220;<em>La transizione energetica italiana: analisi quantitativa e una valutazione<\/em>&#8221;\u00a0<strong>Francesco Gracceva<\/strong>, ENEA, su &#8220;<em>Transizione energetica in Italia: il punto di vista del settore elettrico<\/em>&#8221;\u00a0<strong>Agostino Re Rebaudengo<\/strong>, Presidente di Elettricit\u00e0 Futura. Seguir\u00e0 una tavola rotonda moderata da Arturo Lorenzoni, Centro Levi Cases dell&#8217;Universit\u00e0 di Padova.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il\u00a0<strong>Centro studi di economia e tecnica dell\u2019energia<\/strong>\u00a0\u201c<strong>Giorgio Levi Cases<\/strong>\u201d, costituito presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Padova, \u00e8 un centro interdipartimentale che si occupa di ricerca scientifica e tecnologica delle fonti di energia, della loro trasformazione, distribuzione e utilizzo finale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Fondato nel 1969 grazie al lascito dell\u2019Ingegnere Giorgio Levi Cases, il Centro raccoglie e coordina le attivit\u00e0 di ricerca in campo energetico di 11 dipartimenti dell\u2019Universit\u00e0 degli studi di Padova e si avvale di finanziamenti privati e pubblici. Obiettivo del Centro \u00e8 di promuovere la collaborazione interdisciplinare tra laboratori attivi in diversi settori scientifici e tecnologici che operano nel settore dell\u2019Energia, attraverso il sostegno della ricerca scientifica ed applicata, l\u2019organizzazione di eventi a carattere scientifico e divulgativo, collaborazioni con enti di ricerca nazionali e internazionali, e con aziende private, e l\u2019istituzione di corsi di formazione universitaria.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Con i suoi 198 docenti organizzati in 54 gruppi di ricerca, il Centro Levi Cases si propone come riferimento locale e nazionale sulle tematiche energetiche.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Info:\u00a0<a href=\"https:\/\/levicases.unipd.it\/appuntamenti\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/levicases.unipd.it\/appuntamenti&amp;source=gmail&amp;ust=1708615491069000&amp;usg=AOvVaw0C5pLMRg_xN_Y3Q6gwl91c\">https:\/\/levicases.unipd.it\/appuntamenti<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Programma e registrazioni<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/levicases.unipd.it\/la-transizione-energetica-italia-che-punto-siamo\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/levicases.unipd.it\/la-transizione-energetica-italia-che-punto-siamo&amp;source=gmail&amp;ust=1708615491070000&amp;usg=AOvVaw3w1kt4cl3Q0_n7I86VbMDl\">https:\/\/levicases.unipd.it\/la-transizione-energetica-italia-che-punto-siamo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo anni di stallo, le installazioni di rinnovabili in Italia hanno ripreso a crescere &#8230;\u00a0 LA TRANSIZIONE ENERGETICA IN ITALIA A CHE PUNTO SIAMO? 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