{"id":130417,"date":"2024-03-05T22:17:31","date_gmt":"2024-03-05T21:17:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=130417"},"modified":"2024-03-06T08:22:41","modified_gmt":"2024-03-06T07:22:41","slug":"mostre-a-shanghai-prada-presenta-the-promise","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=130417","title":{"rendered":"Mostre a Shanghai &#8211; Prada presenta \u201cThe Promise\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">PRADA PRESENTA \u201cTHE PROMISE\u201d DI MICHA\u00cbL BORREMANS A PRADA RONG ZHAI A SHANGHAI DAL 22 MARZO AL 14 MAGGIO 2024<\/p>\n<figure id=\"attachment_130421\" aria-describedby=\"caption-attachment-130421\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-Michael-Borremans_Five-Cones.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-130421\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-Michael-Borremans_Five-Cones-300x213.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"213\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-Michael-Borremans_Five-Cones-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-Michael-Borremans_Five-Cones-1024x727.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-Michael-Borremans_Five-Cones-768x545.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-Michael-Borremans_Five-Cones-423x300.jpg 423w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-Michael-Borremans_Five-Cones.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-130421\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u2013 Prada presenta \u201cThe Promise\u201d, la prima mostra personale di Micha\u00ebl Borremans nella Cina continentale. La mostra, realizzata con il supporto di Fondazione Prada, si svolge <strong>dal 22 marzo al 14 maggio 2024 a Prada Rong Zhai, la storica residenza del 1918 a Shanghai restaurata da Prada e riaperta a ottobre 2017.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_130420\" aria-describedby=\"caption-attachment-130420\" style=\"width: 226px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-Michael-Borremans_Alien.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-130420\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-Michael-Borremans_Alien-226x300.jpg\" alt=\"\" width=\"226\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-Michael-Borremans_Alien-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-Michael-Borremans_Alien-771x1024.jpg 771w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-Michael-Borremans_Alien-768x1021.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-Michael-Borremans_Alien.jpg 903w\" sizes=\"(max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-130420\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i pittori pi\u00f9 rilevanti della sua generazione, <strong>Micha\u00ebl Borremans (Belgio, 1963) ritrae la condizione umana stabilendo una tensione ambigua tra il suo linguaggio raffinato e i soggetti ritratti.<\/strong> Nei suoi dipinti, figure umane e oggetti di uso quotidiano appaiono isolati nel proprio mondo, immersi in atmosfere grottesche, inquietanti e oniriche. In queste opere si possono cogliere allusioni dirette o velate agli eventi sociopolitici contemporanei o alla storia dell\u2019arte. Come scrive lo storico dell\u2019arte e curatore Jeffrey Grove, \u201c<strong>Borremans riesce abilmente a evocare riferimenti a eventi storici senza cadere nell\u2019omaggio o nell\u2019imitazione, infondendo una coscienza critica contemporanea nella sua pittura<\/strong>\u201d. Le sue opere sono caratterizzate da una<strong> costante sensazione di tensione e angoscia, spesso accompagnata da uno strano senso di orrore incombente<\/strong> che si nasconde dietro l\u2019apparente familiarit\u00e0 e intimit\u00e0 delle scene rappresentate.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-Michael-Borremans_The-Storm.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-130422\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-Michael-Borremans_The-Storm-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-Michael-Borremans_The-Storm-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-Michael-Borremans_The-Storm-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-Michael-Borremans_The-Storm.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Borremans trae ispirazione per i suoi dipinti<strong> talvolta da immagini trovate, ma nella maggior parte dei casi da fotografie scattate da lui stesso.<\/strong> <strong>Crea delle composizioni posizionando i modelli, gli oggetti di scena e gli sfondi e regolando l\u2019illuminazione e l\u2019intera disposizione della scena.<\/strong> Nonostante la loro <strong>origine fotografica, le sue opere raffigurano una realt\u00e0 emotiva e soggettiva<\/strong> che rievoca uno spazio e un tempo ambigui e indistinti. Come sottolinea l\u2019artista, <strong>\u201cQuando creo un\u2019immagine penso sempre all\u2019impatto psicologico che avr\u00e0 una volta esposta. Sono consapevole, o comunque rifletto sugli effetti che potrebbe avere sull\u2019osservatore. Ciascuno reagir\u00e0 in modo diverso, ma voglio essere io a decidere verso quale direzione\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-ok.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-130423\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-ok-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-ok-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-ok-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-ok-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-ok-480x300.jpg 480w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-ok-800x500.jpg 800w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Mostre-12-ok.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi due decenni, l\u2019artista belga <strong>ha esplorato anche il linguaggio cinematografico. I suoi cortometraggi creano un contrasto tra la realt\u00e0 quotidiana e una dimensione parallela e oscura<\/strong>. Alla base di queste opere ci sono disegni e dipinti che sembrano messe in scena o performance sotto forma di tableaux vivants. Attraverso il lento movimento della videocamera, Borremans osserva i rituali dell\u2019alienazione umana o d\u00e0 vita a intensi momenti di sospensione, <strong>concentrando l\u2019attenzione dello spettatore su un particolare specifico di un volto, di un corpo o di un vestito<\/strong>. I suoi cortometraggi \u201c<strong>nascono pi\u00f9 dalla scultura che dalla pittura\u201d,<\/strong> spiega l\u2019artista. \u201cCerto, spesso il soggetto \u00e8 simile a quello dei miei dipinti, ma questa necessit\u00e0 deriva dall\u2019esigenza di osservare come potrebbe apparire la scultura se non fosse statica, se si potesse muovere in qualche modo, anche se nella realt\u00e0 non accade. Se si filma qualcosa di immobile, si ottiene comunque una parvenza di movimento\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli spazi di Prada Rong Zhai testimoniano un <strong>dialogo architettonico e decorativo tra la tradizione cinese e quella occidentale.<\/strong> Questi ambienti storici dall\u2019aspetto domestico contribuiscono a rafforzare il senso di anacronismo trasmesso dall\u2019arte di Borremans. La mostra permette ai visitatori di muoversi liberamente tra le diverse stanze e di sperimentare le molteplici connessioni tra storia e contemporaneit\u00e0 presenti nelle opere dell\u2019artista cos\u00ec come il confronto con il contesto unico della villa di inizio Novecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cThe Promise\u201d si sviluppa nei due piani principali di Prada Rong Zhai e include ventitr\u00e9 dipinti di Micha\u00ebl Borremans e uno dei suoi film.<\/strong> All\u2019ingresso, il pubblico incontra uno spazio accogliente e intimo con arredi realizzati su misura che introducono all\u2019estetica dell\u2019artista. Al primo piano, i visitatori si confrontano con la pratica artistica di Borremans attraverso una selezione di dipinti che ritraggono oggetti stranamente minacciosi, come Mask (2008), Missile (2017), Alien (2018) e Coloured Cones (2019). La mostra presenta anche il cortometraggio The Storm (2006), una potente narrazione visiva di gesti e segni che ha come protagonisti tre uomini immobili e in cui gli unici elementi che cambiano sono la luce e la sua angolazione. Il percorso espositivo prosegue al secondo piano, dove sono esposte opere raffiguranti personaggi anonimi in atmosfere ambigue e psicologicamente intense, come A2 (2004), The Bodies (1) (2005), The Rug (2006), Still (2008), The Purse (2020) e The Racer (2022).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PRADA PRESENTA \u201cTHE PROMISE\u201d DI MICHA\u00cbL BORREMANS A PRADA RONG ZHAI A SHANGHAI DAL 22 MARZO AL 14 MAGGIO 2024 \u00a0\u2013 Prada presenta \u201cThe Promise\u201d,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":130424,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,358],"tags":[29423],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/130417"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=130417"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/130417\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":130425,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/130417\/revisions\/130425"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/130424"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=130417"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=130417"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=130417"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}