{"id":130465,"date":"2024-03-04T07:27:16","date_gmt":"2024-03-04T06:27:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=130465"},"modified":"2024-03-06T18:55:36","modified_gmt":"2024-03-06T17:55:36","slug":"ferrara-programma-mostre-darte-di-eccellenza-nei-preziosi-luoghi-del-rinascimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=130465","title":{"rendered":"Ferrara programma mostre d&#8217;arte di eccellenza nei preziosi luoghi  del Rinascimento"},"content":{"rendered":"<p>ARTE A FERRARA<\/p>\n<p>2019 &#8211; 2024<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sono stati 1.197.160 i visitatori dei musei e degli spazi espositivi<\/strong> del Comune di Ferrara dal mese di luglio 2019 fino a gennaio 2024.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il programma 2024 sar\u00e0 completato da progetti volti a implementare l\u2019offerta culturale<\/strong> cittadina con l\u2019obiettivo di coinvolgere pubblico sempre nuovo ed eterogeneo.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"WB4O4yuovh\"><p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=129693\">SAVE THE DATE &#8211; mostra &#8220;ESCHER&#8221;<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;SAVE THE DATE &#8211; mostra &#8220;ESCHER&#8221;&#8221; &#8212; DonneCultura\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=129693&#038;embed=true#?secret=WXVWgJXoHv#?secret=WB4O4yuovh\" data-secret=\"WB4O4yuovh\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 23 marzo 2024 Palazzo dei Diamanti<\/strong> accoglier\u00e0 <strong>per la prima volta le opere di Escher,<\/strong> artista geniale e visionario, da sempre amato dai matematici e riscoperto in tempi relativamente recenti. Per l\u2019occasione nelle sale dell\u2019ala Tisi sar\u00e0 allestita una colta mostra dossier che approfondir\u00e0 la conoscenza di un particolarissimo genere di opere d\u2019arte del Rinascimento, quello dei cofanetti istoriati \u201cin pastiglia\u201d, calati nella scenografica ambientazione creata dalle fotografie di Wunderkammer di Massimo Listri.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"I6xdic2HUe\"><p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=130466\">Mostre a Ferrara &#8211; Il Cinquecento a Ferrara &#8211; Mazzolino &#8211; Ortolano &#8211; Garofalo &#8211;  Dosso\u00a0<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Mostre a Ferrara &#8211; Il Cinquecento a Ferrara &#8211; Mazzolino &#8211; Ortolano &#8211; Garofalo &#8211;  Dosso\u00a0&#8221; &#8212; DonneCultura\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=130466&#038;embed=true#?secret=MO8DMQmDzz#?secret=I6xdic2HUe\" data-secret=\"I6xdic2HUe\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C\u2019\u00e8 grande attesa infine per la mostra Il Cinquecento a Ferrara. Mazzolino, Ortolano, Garofalo, Dosso (Palazzo dei Diamanti, 12 ottobre 2024 \u2013 16 febbraio 2025)<\/strong> che costituisce la seconda tappa dell\u2019ampia e <strong>ambiziosa indagine del tessuto culturale e artistico ferrarese<\/strong> inaugurata con la citata mostra su Ercole de\u2019 Roberti e Lorenzo Costa e che proseguir\u00e0 nei prossimi anni con quelle dedicate a Girolamo da Carpi, Bastarolo, Bastianino e Scarsellino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come \u00e8 sempre stato per le mostre di Palazzo dei Diamanti, anche in questa occasione sar\u00e0 organizzato un programma di iniziative culturali e didattiche: dagli appuntamenti per operatori e insegnanti alle conferenze tenute da illustri esperti, fino alle molteplici proposte didattiche all\u2019insegna del coinvolgimento e della partecipazione attiva dei giovani fruitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Completano l\u2019offerta espositiva le mostre monografiche programmate al <strong>Castello Estense (dal 6 luglio 2024)<\/strong> dedicate al <strong>pittore ferrarese Antonio Maria Nardi, prolifico autore della prima met\u00e0 del Novecento, e a Maurizio Bottoni, uno dei pi\u00f9 autorevoli interpreti della figurazione contemporanea.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>46 le mostre realizzate<\/strong> nei diversi monumenti, musei e luoghi di cultura: <strong>Castello Estense, Palazzina Marfisa d\u2019Este, Museo Schifanoia, Biblioteca Ariostea, Casa Ariosto, Padiglione d\u2019Arte Contemporanea, Palazzo Bonacossi e Palazzo dei Diamanti<\/strong>. Un ampio e variegato programma espositivo frutto della stretta e proficua collaborazione tra la Fondazione Ferrara Arte e il Servizio Musei d\u2019Arte del Comune di Ferrara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cIl bilancio positivo delle attivit\u00e0 museali di questi cinque anni<\/strong> sottolinea il ruolo di Ferrara come citt\u00e0 della cultura nelle sue numerose espressioni. Nonostante le note difficolt\u00e0 del settore durante gli anni della pandemia da COVID-19, la <strong>programmazione dell\u2019offerta culturale ferrarese non \u00e8 mai stata interrotta<\/strong>. I dati presentati oggi ripagano del grande impegno profuso nel riaprire gli spazi espositivi, alcuni dei quali sono stati oggetto di un&#8217;importante opera di riqualificazione e restauro, come Palazzo dei Diamanti, chiuso per quasi due anni e ora restituito alla citt\u00e0 pi\u00f9 funzionale e fruibile. Allo stesso modo, il Padiglione d\u2019Arte Contemporanea sar\u00e0 presto la sede dello \u201cSpazio Antonioni\u201d, museo permanente che celebrer\u00e0 il grande regista ferrarese Michelangelo Antonioni, premio Oscar alla carriera\u201d, ha dichiarato il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuasi 1.200.000 ingressi nei musei e negli spazi espositivi a Ferrara, 46 le mostre realizzate. Al termine dei cinque anni di mandato, il numero totale di rassegne sar\u00e0 di 53, tra cui l\u2019attesa mostra dedicata alle geometrie visionarie di Escher, che inaugurer\u00e0 a Palazzo dei Diamanti il prossimo 23 marzo. Questi numeri testimoniano l&#8217;ampia offerta culturale proposta al pubblico dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Servizio Musei d\u2019Arte del Comune di Ferrara, grazie a una programmazione ricca e diversificata, che ha spaziato dall\u2019arte antica a quella moderna e contemporanea, ai grandi artisti ferraresi. Desidero ringraziare in modo particolare Vittorio Sgarbi, oggi assente per altri impegni, presidente insostituibile della Fondazione Ferrara Arte e figura fondamentale nell\u2019indirizzo espositivo che questa amministrazione comunale ha intrapreso e di cui oggi riportiamo gli esiti\u201d, ha commentato Marco Gulinelli, assessore alla Cultura, Musei, Monumenti Storici, Civilt\u00e0 ferrarese e Unesco del Comune di Ferrara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bilancio \u201cArte a Ferrara 2019-2024\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La programmazione non si \u00e8 mai interrotta, nemmeno nel difficile biennio 2020-21, quando l\u2019emergenza pandemica ha imposto anche agli istituti della cultura mesi di chiusure e contingentamenti e determinato una drastica riduzione dei flussi turistici, dall\u2019Italia e soprattutto dall\u2019estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019offerta culturale \u00e8 stata ricchissima e diversificata nonostante questo difficile contesto segnato anche dalla chiusura per un anno e sette mesi di Palazzo dei Diamanti, riaperto nel febbraio 2023 dopo un importante e decisivo intervento di ristrutturazione, restauro e riqualificazione delle sale espositive e degli spazi esterni, compreso il giardino, cos\u00ec come della Palazzina Marfisa d\u2019Este, non aperta al pubblico dal settembre 2022 per lavori post-sisma, e del Padiglione d\u2019Arte Contemporanea chiuso all\u2019inizio del 2023 per la sua trasformazione nel nuovo Spazio Antonioni, che sar\u00e0 inaugurato entro l\u2019estate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricca programmazione espositiva ha toccato vari filoni di indagine. Grande attenzione \u00e8 stata dedicata all\u2019arte ferrarese, a partire dalla straordinaria stagione del Rinascimento, con la mostra Schifanoia e Francesco del Cossa. L\u2019oro degli Estensi organizzata in occasione della riapertura del Salone dei Mesi, dotato di un moderno impianto illuminotecnico, e quella che ha sancito l\u2019inaugurazione dei nuovi spazi di Palazzo dei Diamanti dedicata a Ercole de\u2019 Roberti e Lorenzo Costa, che ha registrato ben 70.229 visitatori ed \u00e8 stata considerata dalla rivista \u00abFinestre sull\u2019arte\u00bb la terza mostra italiana pi\u00f9 importante del 2023.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Virtuoso e necessario \u00e8 stato il progetto di riscoperta dei grandi maestri ferraresi del secolo scorso: Gaetano Previati, Giovanni Battista Crema, Arrigo Minerbi e Achille Funi sono stati oggetto di importanti antologiche che hanno avuto il merito di valorizzare il patrimonio delle Gallerie d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara. In questa prospettiva sono state presentate nella sala dei Comuni del Castello Estense, appositamente allestita per far conoscere al pubblico la straordinaria decorazione compiuta nel 1919 da Giovanni Battista Gianotti e Ettore Zaccari, mostre-dossier come Boldini. Dal disegno al dipinto. Attorno alla Contessa de Leusse, De Pisis. Il silenzio delle cose e La memoria infedele. La seduzione delle immagini da de Chirico a Schifano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ampio spazio \u00e8 stato riservato all\u2019arte del Novecento, con le retrospettive dedicate a maestri storicizzati assai noti come Antonio Ligabue e Piero Guccione, cui si sono affiancate quelle che hanno segnato la riscoperta di Adelchi Riccardo Mantovani e Carlo Guarienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altrettanto esplorata \u00e8 stata l\u2019arte contemporanea: visitata da 65.138 persone \u00e8 stata la mostra Un artista di nome Banksy; egualmente apprezzate quelle dedicate a Sara Bolzani e Nicola Zamboni, Ma\u0142gorzata Mirga-Tas e Agostino Arrivabene, e agli artisti under 35 selezionati per la IX edizione del Premio Fondazione VAF. Doveroso \u00e8 stato poi l\u2019omaggio ai protagonisti della scena ferrarese, dallo scultore Sergio Zanni (che ha donato alla citt\u00e0 una delle sue opere pi\u00f9 significative, Foto di gruppo, ora esposta nel Palazzo Comunale) a coloro che hanno partecipato alla collettiva La citt\u00e0 del silenzio. Artisti ferraresi per Antonioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grande risalto ha avuto la fotografia: oltre alle antologiche dedicate a personalit\u00e0 di primo piano del panorama internazionale come Guido Harari e Nino Migliori, sono state presentate le originali ricerche di Arianna Di Romano, Claudio Koporossy, Silvia Camporesi, Franco Pinna e Italo Zannier.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il trasferimento delle opere della collezione Riminaldi nel Museo Schifanoia si \u00e8 voluta mantenere viva l\u2019attenzione sullo splendido Palazzo Bonacossi, con le mostre ad ingresso gratuito Fakes: da Alceo Dossena ai falsi Modigliani e Vittorio Cini. L\u2019ultimo doge, cui seguir\u00e0 in aprile la XX Biennale Donna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di tutte queste mostre recano testimonianza i pregevoli cataloghi progettati e pubblicati da Ferrara Arte Editore che ha altres\u00ec prodotto titoli di grande interesse come \u201cCerchiare il quadrato\u201d. Franco Farina. Un progetto culturale a Palazzo dei Diamanti e Arte e letteratura nel nome di Roberto Longhi. Bassani, Pasolini, Testori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul versante museale \u00e8 stato riaperto integralmente nell\u2019ottobre 2021, a quasi dieci anni dalla chiusura causata dal terremoto, uno dei simboli della citt\u00e0, Palazzo Schifanoia: 21 sale, 1400 metri quadri di percorso, 250 opere e diverse integrazioni multimediali consentono ai visitatori di approfondire le fasi costruttive della delizia estense.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre nel 2021 \u00e8 stata riallestita la Madonna della melagrana, capolavoro di Jacopo della Quercia nel Museo della Cattedrale. Nell\u2019occasione, in un\u2019ottica di valorizzazione dello stesso museo, sono stati rinnovati gli apparati didattici, la segnaletica e il logo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come anticipato sar\u00e0 presto inaugurato lo Spazio Antonioni, il museo dedicato al grande maestro del cinema moderno, mentre si dovr\u00e0 attendere ancora qualche anno per l\u2019apertura del Museo del Risorgimento e della Resistenza presso la Casa della Patria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre alla realizzazione di nuovi spazi e allestimenti l\u2019amministrazione si \u00e8 impegnata a perseguire obiettivi fondamentali come la tutela e la conservazione del patrimonio civico. Anche grazie al determinante supporto della Regione Emilia-Romagna e delle associazioni culturali cittadine sono state restaurate opere molto significative: l\u2019immensa tela con l\u2019Apparizione della Beata Vergine e san Pietro ai compagni di San Brunone (1695) di Giuseppe Avanzi ricollocata dopo circa ottant&#8217;anni, a seguito di un lungo e complesso restauro, sulla parete sinistra del presbiterio del Tempio di San Cristoforo alla Certosa; il consistente nucleo di straordinari gessi di Arrigo Minerbi presentati in occasione della monografica dedicata allo scultore ferrarese nel Castello Estense; il monumento sepolcrale dell\u2019ufficiale pilota Pico Deodato Cavalieri, opera dello stesso Minerbi, conservato nel Cimitero Israelitico di Ferrara. Parallelamente si \u00e8 svolto il restauro di opere tessili e materiali cartacei del Museo del Risorgimento e della Resistenza (il cui ricchissimo fondo documentale \u00e8 stato sottoposto a una campagna di digitalizzazione) e dei dipinti e delle sculture della raccolta della Palazzina Marfisa d\u2019Este. Il patrimonio civico si \u00e8 inoltre arricchito di due capolavori destinati alle GAMC: le Muse di Gaetano Previati, donate alla citt\u00e0 dalla Fondazione Giuseppe Pianori, e la Natura morta marina con peperoni, una melanzana e una conchiglia di Filippo de Pisis, concessa in deposito a lungo termine dalle Gallerie dell\u2019Accademia di Venezia. Inoltre \u00e8 stato acquistato dagli eredi di Gaetano Previati un consistente ed eterogeneo fondo di materiali grazie alla partecipazione del Comune al bando Strategia fotografia 2020 promosso dalla Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da segnalare infine che nell\u2019ambito dei bandi PNRR promossi dal Ministero della cultura, l\u2019amministrazione comunale ha ottenuto un finanziamento di 500 mila euro per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive e per consentire un pi\u00f9 ampio accesso e partecipazione al Museo Schifanoia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTE A FERRARA 2019 &#8211; 2024 Sono stati 1.197.160 i visitatori dei musei e degli spazi espositivi del Comune di Ferrara dal mese di luglio<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":130474,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896,17619],"tags":[29434,29435],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/130465"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=130465"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/130465\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":130479,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/130465\/revisions\/130479"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/130474"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=130465"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=130465"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=130465"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}