{"id":130622,"date":"2024-03-10T12:44:28","date_gmt":"2024-03-10T11:44:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=130622"},"modified":"2024-03-10T14:23:04","modified_gmt":"2024-03-10T13:23:04","slug":"notizie-politecnico-milano-un-differente-punto-di-vista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=130622","title":{"rendered":"Notizie Politecnico Milano &#8211; Un differente punto di vista"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: justify;\">Un differente punto di vista<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPi\u00f9 andavo avanti con la mia ricerca, pi\u00f9 capivo che attraverso progetti, artefatti e processi, producevo conoscenza\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come racchiudere il percorso della ricerca in una frase. L\u2019abbiamo estratta dalla lettera di Ilaria Valente che vi proponiamo questo mese. Perch\u00e9 nella sua semplicit\u00e0 e precisione, <strong>nel parlare di ricerca, rende quasi plastico il concetto del produrre conoscenza. Progetti, artefatti, processi, che discendono da idee, respiri, visioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 proprio <strong>una visione diversa, quella che rende una ricerca differente dalle altre, quella che fa di un semplice progetto, un progetto unico<\/strong>. Scaturisce da quegli sguardi che ci rapiscono quando giriamo per i laboratori, quando conosciamo i ricercatori, le ricercatrici, quando siamo davanti a qualcosa di nuovo, che era solo in attesa di essere visto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un bambino che guarda il cielo; un\u2019app che disvela architetture, che a loro volta fanno riaffiorare la storia; i numeri che rendono sicuri i ponti;<\/strong> l\u2019energia nel suo eterno ritorno. \u00c8 questo che vi raccontiamo in questo nuovo numero di Frontiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando il vento incontra un ponte\u2026 Un problema da matematici!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Viviamo in una societ\u00e0 dove il ruolo dell\u2019immagine \u00e8 cruciale<\/strong>. Per questo siamo inconsapevolmente vittima di quei \u2018bias\u2019 per cui anche nella ricerca scientifica cerchiamo risultati che \u201csi vedano\u201d e che possibilmente \u201csi tocchino\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando parliamo di matematica, pu\u00f2 metterci in difficolt\u00e0 non riscontrare questa concretezza. Non a caso, uno degli ambiti di ricerca odierni \u00e8 quello dei modelli teorici. Ma sono veramente cos\u00ec teorici? <strong>In realt\u00e0 basta poco per capire come il nostro mondo sia pervaso dalle innumerevoli applicazioni pratiche della matematica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per renderci l&#8217;argomento pi\u00f9 familiare, abbiamo intervistato Edoardo Bocchi, che ha raccontato il progetto THANAFSI. Ci ha spiegato come stia lavorando su modelli per comprendere pienamente l\u2019interazione tra fluidi e strutture. Per farlo prende in considerazione, tra i tanti, due problemi molto concreti: <strong>la stabilit\u00e0 dei ponti sospesi sotto l\u2019azione del vento e l\u2019impatto delle onde oceaniche sui convertitori di energia marina.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ilaria Valente: il bello dell\u2019architettura \u00e8 la sua interdisciplinarit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abFare <strong>ricerca nell\u2019ambito dell\u2019architettura vuol dire affrontare un terreno vasto e sfaccettato, perch\u00e9 l\u2019architettura \u00e8 per sua natura una pratica artistica, tecnica e sociale<\/strong> che affronta le trasformazioni dello spazio abitato a molteplici scale. Ci possono essere molti stili diversi di fare ricerca, ma al centro, ed \u00e8 la caratteristica peculiare dell\u2019architettura, si colloca il progetto \u2013 di architettura, architettonico e urbano \u2013 attraverso cui si produce il pensiero e la conoscenza\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ilaria Valente, docente e gi\u00e0 Preside della Scuola di Architettura, Urbanistica, Ingegneria delle Costruzioni, racconta di s\u00e9 e del suo rapporto quotidiano con l\u2019architettura in questa lettera aperta. Rapporto non sempre facile, ma senza dubbio estremamente ricco e stimolante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019ingegnere-filosofo con la passione per lo spazio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quella sensazione provata quando aveva tre anni tenendo in mano la cloche di un aereo, la sua vita \u00e8 stata segnata dalla passione per il volo e lo spazio. Una brillante carriera che da ingegneria meccanica lo ha portato a dirigere il Dipartimento di Meccanica dell\u2019ESA. Parliamo di Tommaso Ghidini, che abbiamo incontrato prima della sua lezione inaugurale al corso di\u202fAdditive manufacturing for space application.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appassionato e travolgente nel raccontare <strong>i progetti di esplorazione umana sulla Luna e su Marte, ci ha spiegato come si svolger\u00e0 la vita dei \u201ccampeggiatori\u201d lunari, il riciclo sostenibile, i vantaggi della stampante 3D, gli ologrammi<\/strong> che terranno\u202fcompagnia agli astronauti nei tre lunghi anni che li attendono lontani dalla Terra, oltre alle altre innumerevoli ricerche in corso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>#IlPOLIMIrisponde: Come si riciclano le batterie elettriche delle auto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le batterie agli ioni di litio, <strong>utilizzate nel settore automotive, sono prodotti modulari: si passa dal livello \u201cpacco batteria\u201d, che si trova all&#8217;interno del veicolo, per arrivare al livello \u201cmodulo\u201d, e poi al livello \u201ccella\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 una variabilit\u00e0 elevata in termini di geometria delle celle e di materiali utilizzati al loro interno. Questo rende complesso il processo di riciclo, sotto diversi aspetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come riusciamo a riciclarle, quindi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ci sono principalmente due catene di processi che vengono utilizzate. Ce le spiega Marcello Colledani, docente di De-Manufacturing.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Archimapping: l\u2019architettura moderna milanese a portata di smartphone<br \/>\nMappare, valorizzare e far scoprire a milanesi e non l\u2019architettura moderna della citt\u00e0. Tutto questo nell\u2019app Archimapping, sviluppata dal Politecnico. Disponibile in italiano e in inglese, ha l\u2019obiettivo di valorizzare il patrimonio architettonico contemporaneo di Milano, includendo i cento edifici pi\u00f9 significativi, dalla fondazione dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia fino ai giorni nostri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019app trasforma Milano in un vasto museo di architettura contemporanea accessibile a tutti, suggerendo percorsi tematici e permettendo di creare itinerari personalizzati basati su criteri tipologici, geografici, autoriali e cronologici. Un modo per promuovere territorio e architettura tra cittadini, studenti e turisti, permettendo alle persone di riconoscersi nel proprio luogo di residenza. Ci racconta il progetto l\u2019architetto Marco Biagi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Condividi<br \/>\nSe ti piace questa newsletter, suggeriscila ai tuoi amici<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.frontiere.polimi.it\/newsletter\">www.frontiere.polimi.it\/newsletter<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un differente punto di vista \u00abPi\u00f9 andavo avanti con la mia ricerca, pi\u00f9 capivo che attraverso progetti, artefatti e processi, producevo conoscenza\u00bb. 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