{"id":130982,"date":"2024-03-21T16:35:46","date_gmt":"2024-03-21T15:35:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=130982"},"modified":"2024-03-21T20:51:54","modified_gmt":"2024-03-21T19:51:54","slug":"salute-tumore-al-seno-progressi-e-promesse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=130982","title":{"rendered":"Salute &#8211; tumore al seno &#8211; progressi e promesse"},"content":{"rendered":"<p><strong>Basti pensare che nel 2010 solo il 12% delle donne veniva curato in centri specializzati,<\/strong> mentre i dati del 2022 confermano che l\u201980% delle pazienti si cura nei centri di senologia multidisciplinari &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> E&#8217; nata Europa Donna, che si \u00e8 affermata saldamente come organizzazione in difesa delle donne contro il tumore al seno &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">TUMORE DEL SENO: PRIORIT\u00c0 E GAP DA COLMARE PER I DIRITTI DELLE DONNE<br \/>\nIn occasione della celebrazione dei suoi trent\u2019anni, Europa Donna fissa l\u2019agenda futura dei traguardi da<br \/>\nraggiungere nella prevenzione e nella cura del tumore del seno: numerosi i gap da colmare e i diritti ancora da conquistare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso della serata assegnati i riconoscimenti al \u201cLaudato Medico UV\u201d, in onore del Professor Umberto Veronesi, agli specialisti che, secondo le pazienti, si sono distinti per empatia e umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Europa Donna, il Movimento voluto da Umberto Verones<\/strong>i impegnato a fianco delle donne con tumore del seno<strong>, guarda al futuro e oggi, in occasione della celebrazione dei suoi trent\u2019anni con un evento speciale agli IBM Studios di Milano, annuncia i traguardi da raggiungere per colmare i gap che ancora esistono nel Paese, nella prevenzione e nella cura del tumore del seno.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019occasione dei nostri trent\u2019anni ci obbliga soprattutto a<strong> volgere lo sguardo in avanti \u2013 dichiara Rosanna D\u2019Antona, Presidente di Europa Donna Italia-. La strada dei diritti \u00e8 ancora lunga e molto c\u2019\u00e8 da fare per la prima malattia che colpisce le donne, a partire dalla prevenzione.<\/strong> Ogg<strong>i l\u2019adesione delle donne allo screening mammografico nazionale \u00e8 circa al 50%,<\/strong> un dato di cui non possiamo accontentarci, soprattutto alla luce delle evidenze scientifiche che confermano il ruolo salvavita della diagnosi precoce: <strong>la malattia intercettata agli stadi iniziali ha tassi di sopravvivenza elevatissimi che arrivano fino al 98%.<\/strong> Per questo \u00e8 fondamentale, oltre che urgente, ripensare le modalit\u00e0 di screening per renderlo pi\u00f9 accessibile, affinch\u00e9 tutte le donne vi aderiscano\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo la prevenzione, c\u2019\u00e8 la qualit\u00e0 delle cure<\/strong>. In alcune Regioni lo sviluppo della rete delle Breast Unit, i <strong>centri multidisciplinari di senologia all\u2019interno degli ospedali, per cui il Ministero della Salute ha emanato specifiche linee di indirizzo, non \u00e8 stato ancora completato e in altre nemmeno avviato<\/strong>. \u00abUna lacuna <strong>da colmare quanto prima<\/strong> &#8211; prosegue D\u2019Antona &#8211; per questo in Europa Donna, con la nostra rete di 190 associazioni di pazienti in tutta Italia, abbiamo recentemente attivato un percorso per monitorare le attivit\u00e0 delle Breast Unit e faremo pressioni sulle istituzioni perch\u00e9 vengano implementate dove necessario e ne <strong>sia migliorata la multidisciplinariet\u00e0, assicurando alle pazienti un adeguato supporto anche psico-oncologico<\/strong> da parte di specialisti dedicati\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tutto il <strong>percorso terapeutico, dalla diagnosi al follow-up, le Breast Unit<\/strong> prevedono la presa in carico di tutti i bisogni fisici e psicologici della donna e oggi rappresentano l\u2019eccellenza nel percorso di diagnosi, cura e assistenza delle donne con tumore al seno o rischio genetico di tumore del seno. \u00abLa loro realizzazione &#8211; prosegue il Professor Corrado Tinterri, Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico di Europa Donna Italia e Direttore della Breast Unit di Humanitas Milano &#8211; \u00e8 stata al centro del nostro impegno negli ultimi quindici anni. Istituite nel 2014, in seguito a campagne di sensibilizzazione e <strong>mobilitazione anche di Europa Donna, le Breast Unit sono il risultato di un\u2019alleanza speciale tra associazioni di pazienti, istituzioni e mondo scientifico<\/strong> e hanno cambiato, di fatto, il paradigma di cura della paziente con tumore del seno. <strong>Basti pensare che nel 2010 solo il 12% delle donne veniva curato in centri specializzati,<\/strong> mentre i dati del 2022 confermano che l\u201980% delle pazienti si cura nei centri di senologia multidisciplinari. Un dato importantissimo se si considera che la probabilit\u00e0 di guarire aumenta del 18% quando si viene curate all\u2019interno di una Breast Unit\u00bb.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Terzo pilastro dell\u2019agenda del futuro \u00e8 l\u2019impegno per i diritti delle pazienti croniche. <\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino a pochi anni fa si sapeva ben poco delle donne che<strong> convivono con tumore al seno metastatico, circa 45.000 in Italia ed \u00e8 grazie all\u2019impegno di Europa Donna Italia e della sua rete associativa se sono uscite dall\u2019ombra del silenzio <\/strong>raccontandosi ed esprimendo le loro istanze e i loro bisogni. Priorit\u00e0 dell\u2019agenda di Europa Donna \u00e8 dare voce alle richieste di queste pazienti presso i tavoli\u00a0 istituzionali, per fare in modo che i loro <strong>bisogni specifici trovino risposta: dalla costruzione di percorsi specifici nelle Breast Unit, ad accessi agevolati ai farmaci innovativi,<\/strong> alla creazione di un database accessibile che riporti tutti gli studi clinici presenti in Italia, validato dal Ministero della Salute con la partecipazione degli IRCCS oncologici.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00e9 partecipare a uno studio clinico pu\u00f2 allungare l\u2019aspettativa di vita e cambiarne in positivo la qualit\u00e0.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abUna strada che continua, nel solco di un impegno tracciato nel 1994 e che conferma, ancora una volta, la visione lungimirante del Professor Umberto Veronesi: negli anni &#8217;90, dopo aver constatato l\u2019influenza che negli Stati Uniti avevano le donne impegnate nell\u2019advocacy contro il tumore al seno, lanci\u00f2 l\u2019idea di <strong>un\u2019organizzazione europea, composta e gestita da donne, che coalizzasse tutta la popolazione femminile nella lotta contro questa malattia<\/strong> \u2013 ricorda Alberto Costa, CEO della Scuola Europea di Oncologia, che ha dato vita a <strong>Europa Donna, affiancandola poi nel corso di tutta la sua storia -. Secondo Veronesi era arrivata l\u2019ora di una grande mobilitazione femminile<\/strong> per convincere non solo i Governi nazionali e le loro autorit\u00e0 sanitarie, ma anche il Parlamento di Strasburgo, che il problema del tumore al seno andava affrontato con misure radicali.<strong> Su questi presupposti \u00e8 nata Europa Donna, che si \u00e8 affermata saldamente come organizzazione in difesa delle donne contro il tumore al seno\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 1994 ad oggi<\/strong> le campagne di Europa Donna hanno dato voce alle donne, riuscendo a<strong> cambiare<\/strong><br \/>\n<strong>profondamente la storia della malattia e il livello delle cure:<\/strong> dal contributo all\u2019introduzione del programma di screening nazionale con <strong>la mammografia gratuita ogni due anni, all\u2019attuazione delle Breast Unit,<\/strong> dall\u2019istituzione di una Giornata nazionale dedicata al<strong> tumore al seno metastatico (13 ottobre),<\/strong> all\u2019impegno sull\u2019approvazione di un fondo nazionale per<strong> l\u2019erogazione gratuita dei test genomici e la loro introduzione nei percorsi di diagnosi e cura delle pazienti con tumore al seno,<\/strong> fino alla costituzione di Europa Donna Parlamento, un\u2019alleanza trasversale di ventisette Senatori e Deputati di diversi schieramenti politici,<strong> impegnati ad ascoltare le esigenze delle donne e a tradurle in norme favorevoli alla prevenzione e alla cura del tumore del seno.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00abAbbiamo fatto del nostro meglio per interpretare la missione<\/strong> che il professor Veronesi ci assegn\u00f2<br \/>\ntrent\u2019anni fa &#8211; conclude Rosanna D\u2019Antona &#8211; e in onore, e ricordo, del Professore nel 2019 abbiamo istituitoun riconoscimento al Laudato medico UV conferito ogni anno a quattro specialisti (chirurgo, radiologo, oncologo e radioterapista) che, secondo le segnalazioni delle pazienti, si sono distinti per empatia, dialogo, e umanit\u00e0.<strong> I riconoscimenti di quest\u2019anno verranno assegnati oggi, durante l\u2019evento di celebrazione dei nostri trenta anni, ed \u00e8 per noi l\u2019occasione di ricordare alla comunit\u00e0 scientifica e le istituzioni che, se vogliamo processi sanitari efficaci,<\/strong> non possiamo trascurare il rapporto medico paziente. Anche per questo Europa Donna ha deciso di sostenere la formazione dei futuri medici con dodici borse di studio per la preparazione specifica sulla relazione medico-paziente che saranno erogate nel 2024<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Basti pensare che nel 2010 solo il 12% delle donne veniva curato in centri specializzati, mentre i dati del 2022 confermano che l\u201980% delle pazienti<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[27,7425,29,26,33,32],"tags":[29573],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/130982"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=130982"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/130982\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":130984,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/130982\/revisions\/130984"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=130982"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=130982"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=130982"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}