{"id":131179,"date":"2024-03-26T21:01:55","date_gmt":"2024-03-26T20:01:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=131179"},"modified":"2024-03-26T21:01:55","modified_gmt":"2024-03-26T20:01:55","slug":"mostre-a-treviso-possagno-canova-quattro-tempi-interpretato-da-luigi-spina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=131179","title":{"rendered":"Mostre a Treviso \/ Possagno &#8211; CANOVA QUATTRO TEMPI &#8211; interpretato da Luigi Spina"},"content":{"rendered":"<p>Un fotografo interpreta Canova con la macchina fotografica<\/p>\n<p>Canova interpretato da Luigi Spina. Alla Gypsotheca di Possagno<\/p>\n<p>CANOVA QUATTRO TEMPI<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/unnamed-12-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-131183\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/unnamed-12-1-241x300.jpg\" alt=\"\" width=\"241\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/unnamed-12-1-241x300.jpg 241w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/unnamed-12-1-823x1024.jpg 823w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/unnamed-12-1-768x955.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/unnamed-12-1.jpg 965w\" sizes=\"(max-width: 241px) 100vw, 241px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Fotografie di Luigi Spina<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possagno (Tv), Museo Gypsotheca Antonio Canova<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>20 aprile \u2013 29 settembre 2024<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Unnamed-12-CANOVA.-QUATTRO-TEMPI-5-CONTINENTS-EDITIONS.-Adone-incoronato-da-Venere-C2A9luigispina.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-131184\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Unnamed-12-CANOVA.-QUATTRO-TEMPI-5-CONTINENTS-EDITIONS.-Adone-incoronato-da-Venere-C2A9luigispina-238x300.jpg\" alt=\"\" width=\"238\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Unnamed-12-CANOVA.-QUATTRO-TEMPI-5-CONTINENTS-EDITIONS.-Adone-incoronato-da-Venere-C2A9luigispina-238x300.jpg 238w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Unnamed-12-CANOVA.-QUATTRO-TEMPI-5-CONTINENTS-EDITIONS.-Adone-incoronato-da-Venere-C2A9luigispina-811x1024.jpg 811w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Unnamed-12-CANOVA.-QUATTRO-TEMPI-5-CONTINENTS-EDITIONS.-Adone-incoronato-da-Venere-C2A9luigispina-768x970.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Unnamed-12-CANOVA.-QUATTRO-TEMPI-5-CONTINENTS-EDITIONS.-Adone-incoronato-da-Venere-C2A9luigispina.jpg 950w\" sizes=\"(max-width: 238px) 100vw, 238px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 20 aprile al 29 settembre, il Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno ospita la mostra nata dal progetto di ricerca fotografica \u201cCanova Quattro Tempi\u201d di Luigi Spina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il racconto, frutto di quattro campagne fotografiche realizzate anno dopo anno, \u00e8 iniziato nel 2019 e ha dato vita ad altrettante pubblicazioni edite da Five Continents. Accompagnate da testi di Vittorio Sgarbi. L\u2019ultima di queste ha di recente vinto la medaglia d&#8217;oro come miglior libro d&#8217;Arte attribuita dall\u2019ICMA &#8211; International Editorial-Design &amp; Research Forum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la mostra Luigi Spina ha selezionato<strong> 32 fotografie in bianco e nero di grande formato, tra le pi\u00f9 rappresentative dei temi amorosi, mitologici, eroici presenti nella Gypsotheca di Possagno.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proponendoli in dialogo con le opere di Canova esposte nell\u2019Ala Gemin della Gypsotheca stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le immagini catturano l\u2019attimo creativo dell\u2019Artista, quello in cui l\u2019idea si trasmuta in forma e in gesso. Il momento in cui la genialit\u00e0 si misura con i limiti della materia, cercando di plasmarla, modificarla, assoggettarla alla forma desiderata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ciascuno dei 4 racconti di Spina conduce lo sguardo attraverso la densit\u00e0 del gesso, fa emergere ogni possibile dettaglio e postura delle sculture, i chiodini di piombo sui gessi, i punti di r\u00e9pere, diventano un codice di lettura delle opere. \u201cIl mio proposito\u201d, afferma Spina, \u201c\u00e8 di rivendicare la contemporaneit\u00e0 del classico, il suo essere trasversale in ogni epoca\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le interpretazioni di Spina accompagnano in mostra i gessi canoviani di riferimento. Ecco le immagini delle danzatrici affiancate alla danzatrice canoviana, ritratti reali e ideali in dialogo con le rispettive fotografie, la Pace e la Maddalena del Maestro a confronto con immagini della contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQueste opere\u201d, annuncia la direttrice Moira Mascotto \u201centrano a far parte del patrimonio del Museo di Possagno con l\u2019ambizione, una volta conclusa la mostra, di dar vita a nuovi progetti espositivi con importanti istituzioni museali nazionali e internazionali con i quali siamo gi\u00e0 in dialogo. Il progetto diverr\u00e0 cos\u00ec messaggero del Museo e del genio canoviano e, al contempo, far\u00e0 nascere nuove virtuose collaborazioni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl progetto Canova. Quattro Tempi mi ha subito entusiasmato per diverse ragioni. In quanto figlio di uno scultore, resto ogni volta incantato dalla magia dell\u2019indagine creativa da cui tutto ha origine, nella forma come nell\u2019emozione che suscita.\u201d afferma l\u2019editore Eric Ghysel \u201cUn processo che riporta alla mia memoria quando, da bambino, vedevo nascere per gradi un\u2019opera plasmata dalla materia grezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poter osservare da vicino e contribuire a far conoscere al grande pubblico, attraverso le foto di Luigi Spina, la concretezza e l\u2019espressivit\u00e0 dei gessi canoviani, cos\u00ec pieni di vita, mi fa sentire privilegiato. Queste opere recano in s\u00e9 l\u2019incanto del concepimento, che avviene &#8211; proprio come nella vita &#8211; attraverso un susseguirsi di fasi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un processo che paragono alla gestazione di un libro, che mi affascina, in quanto editore, perch\u00e9 mi permette di vivere ci\u00f2 che accade \u201cdietro le quinte\u201d, in tutte le fasi della sua evoluzione, fino alla stampa. I volumi che pubblico sono opere in divenire, che crescono grazie anche alla competenza e alla passione di altri compagni di viaggio.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cOgnuno dei Quattro Tempi mi ha introdotto alla conoscenza delle differenti densit\u00e0 del gesso. Le sculture sono emerse in ogni dettaglio e possibile postura. Il mio proposito: rivendicare la contemporaneit\u00e0 del Classico. Il suo essere trasversale a tutte le epoche\u201d, ribadisce Luigi Spina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LUIGI SPINA nasce a Santa Maria Capua Vetere nel 1966.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uso del bianco e nero \u00e8 alla base del suo processo creativo. I temi della sua opera sono gli anfiteatri e il senso civico del sacro, i legami tra arte e fede, la ricerca di antiche identit\u00e0 culturali, il confronto fisico con la scultura classica, l\u2019ossessiva ricerca sul mare, le cassette dell\u2019archeologo sognatore. Il suo filo conduttore \u00e8 la ricerca della bellezza. Una bellezza che \u00e8 sempre stata fugace e temporanea. Una bellezza che, tuttavia, \u00e8 mitica e rigenerativa rispetto alla transitoriet\u00e0 della vita umana e alla fragilit\u00e0 delle certezze umane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2014 gli viene dedicata una monografia, L\u2019Ora Incerta, nella collana \u00abElectaphoto\u00bb e, nello stesso anno, The Buchner Boxes \u00e8 pubblicato da 5 Continents Editions. Nel 2015 ha esposto il progetto Danzatrici presso l\u2019Aeroporto Civile di Capodichino, Napoli, pubblicato lo stesso anno da 5 Continents Editions nella linea Tailormade con il titolo Le Danzatrici della Villa dei Papiri (2015). In anni recenti ha pubblicato Diario Mitico (2017), decennale ricerca sui marmi della Collezione Farnese del Museo Archeologico di Napoli, Hemba (2018) una ricerca fotografica sulla scultura africana e Tazza Farnese (2018).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con 5 Continents Editions e Valeria Sampaolo d\u00e0 vita alla collana Oggetti rari e preziosi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che a oggi comprende i titoli Memorie del Vaso blu (2016), Amazzonomachia e Centauri (2017); Sette sapienti, Zefiro e Clori e Satiro Ebbro (2018).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 presente inoltre nell&#8217;Atlante di Arte Contemporanea a Napoli e Campania, 1966-2016 a cura di Vincenzo Trione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Museo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Museo Gypsotheca Antonio Canova &#8211; Possagno (TV)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno \u00e8 il luogo che custodisce l\u2019eredit\u00e0 storica ed artistica di Antonio Canova (Possagno, 1757\u2013Venezia, 1822), il pi\u00f9 grande scultore del periodo neoclassico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il complesso museale \u00e8 composto dalla Casa natale e dalla Gyspotheca, collocata nell\u2019originale basilica (1836) e nell\u2019ampliamento progettato da Carlo Scarpa (1957), che raccoglie i modelli originali in gesso dai quali sono stati tradotti i marmi che oggi si trovano nei pi\u00f9 importanti musei del mondo. Nella Casa natale sono custodite le opere pittoriche, i disegni, le incisioni e gli effetti personali dell&#8217;artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Museo offre ai visitatori numerose esperienze: dalle visite guidate ai laboratori didattici, fino alle visite notturne a lume di candela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari di apertura del Museo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal marted\u00ec al venerd\u00ec, dalle 9:30 alle 18:00.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sabato, domenica e festivi dalle 09:30 alle 19:00.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ultimo ingresso un\u2019ora prima della chiusura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aperture straordinarie nei giorni festivi (Pasquetta, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 26 dicembre).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Info e contatti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Museo Gypsotheca Antonio Canova<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Via A.Canova 74, Possagno (TV)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">www.museocanova.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un fotografo interpreta Canova con la macchina fotografica Canova interpretato da Luigi Spina. Alla Gypsotheca di Possagno CANOVA QUATTRO TEMPI Fotografie di Luigi Spina Possagno<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":131185,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,15896],"tags":[29612,29613],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/131179"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=131179"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/131179\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":131186,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/131179\/revisions\/131186"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/131185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=131179"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=131179"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=131179"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}