{"id":131289,"date":"2024-03-29T17:28:41","date_gmt":"2024-03-29T16:28:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=131289"},"modified":"2024-03-29T17:28:41","modified_gmt":"2024-03-29T16:28:41","slug":"agricoltura-europa-vuole-smantellare-25-anni-di-progressi-verso-lambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=131289","title":{"rendered":"Agricoltura &#8211; Europa vuole smantellare 25 anni di progressi verso l&#8217;ambiente"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nuova politica agricola europea:<\/strong><\/p>\n<h3><strong>smantellamento degli standard ecologici nella politica agricola<\/strong><\/h3>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">questo pacchetto di riforme\u00a0<strong> dannegger\u00e0 in particolare tutte quelle aziende agricole che hanno convintamente intrapreso la strada dell\u2019agroecologia<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un attacco al futuro <\/strong>rendendo la nostra agricoltura meno resiliente di fronte alle sfide ambientali globali<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>sono vanificati i passi avanti a favore della natura e della protezione del clima<\/strong> compiuti negli ultimi venticinque anni<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">inoltre, per le nuove modifiche contro l&#8217;ambiente \u00e8 stata<strong> chiesta\u00a0 l&#8217;approvazione attraverso una procedura di urgenza<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">una procedura del tutto straordinaria che <strong>non prevede una valutazione di impatto, n\u00e9 un confronto con la societ\u00e0 civile<\/strong><\/li>\n<li><strong>Slow Food, Birdlife, Greenpeace, EEB e WWF, <\/strong>in coordinamento con ClientEarth, hanno inviato oggi<strong> una lettera alla Presidente Ursula von der Leyen.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Politica agricola Ue ad alto impatto ambientale !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Slow Food Italia insieme a #CambiamoAgricoltura:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le proposte di modifica della Pac della Commissione Ue non sono una semplificazione ma<strong> un attacco al futuro rendendo la nostra agricoltura meno resiliente di fronte alle sfide ambientali globali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questa proposta <strong>sono vanificati i passi avanti a favore della natura e della protezione del clima<\/strong> compiuti negli ultimi venticinque anni.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Una procedura del tutto straordinaria che non prevede una valutazione di impatto, n\u00e9 un confronto con la societ\u00e0 civile<\/strong>.<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la <span style=\"color: #db4646;\"><strong>nuova deroga<\/strong><\/span> alle norme della condizionalit\u00e0 sugli spazi per la natura del regolamento della Politica Agricola Comune 2023-2027, la Commissione europea ha proposto un <strong>ulteriore indebolimento della protezione del suolo, della rotazione delle colture e dei pascoli<\/strong> con un pacchetto di ulteriori modifiche giustificate dalla \u201csemplificazione\u201d dei regolamenti europei e <strong>chiedendo la loro approvazione attraverso una procedura di urgenza.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa proposta di ulteriori modifiche \u00e8 stata discussa il 27 marzo nel Consiglio AgriFish. I capi di Stato e di Governo dell&#8217;Ue voteranno la proposta nel corso del Consiglio europeo di oggi, mentre il voto in plenaria al Parlamento Europeo \u00e8 previsto entro il mese di aprile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Decisione ancora pi\u00f9 incomprensibile considerata la consultazione proprio sul tema della semplificazione attivata dalla stessa Commissione nelle ultime settimane, i cui risultati sono attesi dopo l\u2019estate, nonch\u00e9 il Dialogo strategico aperto proprio sui temi del futuro dell\u2019agricoltura in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per attirare l&#8217;attenzione dei decisori politici e del pubblico sulle carenze della procedura d\u2019urgenza e <strong>sulla mancanza di legittimit\u00e0 della proposta della Commissione,<\/strong> le Associazioni europee <strong>Slow Food, Birdlife, Greenpeace, EEB e WWF, in coordinamento con ClientEarth, hanno inviato oggi una lettera alla Presidente Ursula von der Leyen.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lettera <strong>sottolinea il processo antidemocratico<\/strong> che ha portato alla proposta e la mancanza di vere giustificazioni dietro la pretesa della <strong>procedura di urgenza.<\/strong> Le Associazioni europee evidenziano inoltre <strong>l&#8217;impatto che le misure proposte avranno sull&#8217;ambiente e sul futuro dell\u2019agricoltura.<\/strong> Alla luce di queste considerazioni, le Associazioni europee <strong>chiedono il ritiro della proposta e che qualsiasi futura iniziativa sull\u2019agricoltura dell\u2019Ue rispetti i diritti democratici dei cittadini.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Slow Food Italia, insieme alla Coalizione italiana #CambiamoAgricoltura ribadisce al nostro Governo la richiesta di <strong>non sostenere lo smantellamento degli standard ecologici nella politica agricola<\/strong>, votando contro la proposta della Commissione. Sorprende che nella stessa settimana in cui risulta evidente che l\u2019Europa \u00e8 impreparata agli effetti crescenti del cambiamento climatico, la Commissione europea, senza nessuna valutazione condivisa, riduca le regole per implementare le poche misure rimaste nella Pac necessarie per promuovere la resilienza delle aziende agricole di fronte della crisi ambientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab\u00c8 urgente un confronto allargato su questo tema che non pu\u00f2 essere limitato alle sole Organizzazioni agricole, perch\u00e9 il futuro dei sistemi agroalimentari interessa tutti i cittadini e non solo gli agricoltori. Purtroppo <strong>la nostra richiesta di avvio di un ampio dialogo anche a livello nazionale inviata nelle scorse settimane al Ministro Francesco Lollobrigida sembra essere caduta nel vuoto<\/strong>\u00bb &#8211; commentano le Associazioni di #CambiamoAgricoltura che concludono &#8211; \u00ab<strong>Questo pacchetto di riforme non solo riporter\u00e0 la Pac indietro di oltre 25 anni, ma dannegger\u00e0 in particolare tutte quelle aziende agricole che hanno convintamente intrapreso la strada dell\u2019agroecologia<\/strong> e renderanno tutto il sistema agricolo ancora pi\u00f9 vulnerabile agli effetti della perdita di biodiversit\u00e0 e della crisi climatica\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CambiamoAgricoltura \u00e8 una coalizione nata nel 2017<\/strong> <strong>per chiedere una riforma della PAC che tuteli tutti gli agricoltori, I cittadini e l\u2019ambiente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aderiscono alla Coalizione <strong>oltre 90 sigle della societ\u00e0 civile ed \u00e8 coordinata da un gruppo di lavoro che comprende le maggiori associazioni del mondo ambientalista, consumerista e del biologico italiane<\/strong> che aderiscono ad organizzazioni europee (Associazione Consumatori ACU, AIDA, AIAB, AIAPP, Associazione Italiana Biodinamica, CIWF Italia, FederBio, ISDE Medici per l\u2019Ambiente, Legambiente, Lipu, Pro Natura, Rete Semi Rurali, Slow Food Italia e WWF Italia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 inoltre supportata dal<strong> prezioso contributo di Fondazione Cariplo.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuova politica agricola europea: smantellamento degli standard ecologici nella politica agricola questo pacchetto di riforme\u00a0 dannegger\u00e0 in particolare tutte quelle aziende agricole che hanno convintamente<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19071,61,67,9411,327],"tags":[29635,29636],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/131289"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=131289"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/131289\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":131297,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/131289\/revisions\/131297"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=131289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=131289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=131289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}